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2013 – Un anno di Juventus

Raccontare un anno calcistico alla fine di un anno solare è quasi contraddittorio, considerando che la stagione calcistica inizia più o meno a fine estate per concludersi intorno al maggio dell’anno successivo. Noi però, vogliamo comunque fare un tentativo e rivivere insieme questo 2013 a tinte bianconere! Vediamo un po’ cosa è successo…

Gennaio

Il nuovo anno inizia con un’eredità “pesante”: la Juve ha chiuso il 2012 con 6 vittorie su 6. 12 punti in campionato con Torino, Palermo, Atalanta e Cagliari, l’importante vittoria in trasferta a Donetsk che le ha permesso di chiudere il girone di Champions League al primo posto e la vittoria in Coppa Italia, ancora col Cagliari.

E sempre nel segno della Coppa Italia è l’inizio del 2013: i bianconeri superano il turno battendo il Milan 2-1, ma non riescono a giocarsi la seconda finale consecutiva dopo l’incredibile doppio confronto stregato con la Lazio. Nella partita di ritorno, dopo l’1-1 dell’andata, Vidal ci fa impazzire di gioia agguantando lo stesso risultato all’ultimo minuto e proiettandoci già ai supplementari, ma un incredibile gol all’ultimissimo secondo dà la vittoria alla Lazio ed elimina la Juve.

Anche in campionato l’anno della Juve inizia male; solo una vittoria con l’Udinese, due pareggi con Parma e Genoa e, soprattutto l’incredibile sconfitta con la Sampdoria. In casa, in vantaggio di un gol e in un superiorità numerica, ci facciamo rimontare e perdiamo 1-2.

Sul fronte mercato, viene annunciato l’ingaggio di Fernando Llorente a parametro zero. Il centravati dell’Athletic Club di Bilbao firma e diventerà bianconero a fine stagione. Arriva invece subito Nicolas Anelka, L’esperto attaccante francese però, rimarrà solo una meteora e andrà via a fine campionato.

Febbraio

Febbraio inizia alla grande con la vittoria esterna a Verona e il 2-0 in casa con la Fiorentina. A seguire, un fantastico 0-3 in trasferta sul campo del Celtic Glasgow praticamente consegna la qualificazione agli uomini di Conte con una partita di anticipo. Dopo le quattro vittorie di fila arriva lo stop con la Roma, perdiamo 1-0. Si tratta però solo di un incidente di percorso e chiudiamo il mese con un 3-0 sul Siena.

Marzo

In campionato il bottino è buono, 10 punti in 4 partite, pareggiando in trasferta col Napoli e soprattutto vendicando la prima cocente sconfitta di qualche mese prima allo Juventus Stadium, dopo una striscia di imbattibilità infinita, battendo 2-1 l’Inter a Milano. In Champion, il ritorno col Celtic Glasgow è una pura formalità. A metà mese, il 15 marzo, i sorteggi dei quarti: la Juve pesca il Bayern Monaco e molti festeggiano per aver evitato l’incrocio col Barcellona.

Aprile

Vinciamo i 4 scontri di campionato con Pescara, Lazio (finalmente), Milan e Torino. In Champions League è però tempo di rivedere le nostre convinzioni, quando quasi esultavamo per il sorteggio. Il Bayern si dimostra la squadra più forte in assoluto e l’unica, forse, che avremmo dovuto realmente evitare. Veniamo dimensionati (e non ridimensionati, la giusta specifica di Antonio Conte) con un doppio, secco, 0-2 e 2-0, dalla squadra che spazzerà poi letteralmente il Barcellona tanto temuto e che andrà a vincere il trofeo in finale col Borussia Dortmund. Il bilancio comunque, per una Juve che tornava dopo l’assenza in Champions League, è più che positivo.

Maggio

Il 5 maggio, una data a noi tanto cara, la Juve infila l’ottava vittoria di fila contro il Palermo e si laurea Campione d’Italia per la 31esima volta nella sua storia. Il resto è pura cronaca: prima la vittoria con l’Atalanta, poi il pareggio per 1-1 col Cagliari che fa comunque male a una squadra che puntava al record di punti in campionato. In una partita che non conta più niente per nessuno, la Juve chiude il suo campionato perdendo 3-2 con la Sampdoria, unica squadra ad essere riuscita a fare 6 punti contro i bianconeri.

Giugno – Luglio

Sono tre i nomi di rilievo che arrivano alla corte della Vecchia Signora: Carlos Tevez, a lungo accostato al Milan, è il tanto acclamato top player che Marotta e la dirigenza portano in Italia a sorpresa, scatenando l’entusiasmo dei tifosi. Sarà sua la tanto discussa numero 10 che fu di Del Piero. Fernando Llorente era già stato annunciato, ma diventa finalmente, ufficialmente juventino. Le voci su di lui sono positive, ma la verità è che per gran parte del tifo juventino è un giocatore tutto da scoprire. Angelo Ogbonna è indubbiamente il più criticato tra i tre: cresciuto esponenzialmente fino a conquistarsi la chiamata fissa in nazionale, avrà l’onere di dimostrare di valere i 13+2 milioni spesi per acquisirne il cartellino.

Le amichevoli estive sono ordinaria amministrazione. La Juve fatica, complici i famosi carichi cui i giocatori vengono sottoposti nel precampionato dal mister Conte e la stampa si scatena parlando di squadra che non va e di acquisti in attacco sbagliati. Conte se la ride, noi pure.

Agosto

Dopo il tanto discutere e le tante critiche estive, alla Juve piacere parlare coi fatti e fare sul serio quando la posta in palio è importante. Così, la Lazio viene annientata con un secco 4-0 nella finale di Supercoppa Italiana. Anche l’esordio in campionato segue la stessa scia: prima spezziamo subito il tabù Sampdoria dell’anno precedente, poi rifiliamo altri 4 gol alla stessa Lazio.

Settembre

In campionato, dopo l’1-1 con l’Inter, arriva bottino pieno con Hellas, Chievo e Torino. Ciò che delude, però, è l’esordio in Champions: la storia si ripete, la Juve non impara la lezione e non va oltre il pareggio con la modesta formazione del Copenaghen.

Ottobre

Ottobre non inizia nel migliori dei modi, nonostante la vittoria per 3-2 contro il Milan. In Champions, infatti, la Juve chiude con un rocambolesco 2-2 la sfida interna con il Galatasaray, rimontando lo svantaggio iniziale ma subendo subito il pareggio finale. In campionato però arriva una sconfitta ancora più incredibile: in vantaggio di 2-0 contro la Fiorentina, i bianconeri vanno in completo blackout e finiscono per perdere 4-2, con una strabiliante tripletta di Pepito Rossi e una partita che per forza di cose verrà ricordata a lungo a Firenze. Qualcuno è già pronto a parlare di crisi Juve e di squadra in difficoltà, ma ciò che succederà da questo momento in poi in campionato, dirà l’opposto, a cominciare dalle due vittorie successive con Genoa e Catania.

Intanto, in Champions League, la Juve perde il confronto esterno con il Real Madrid, in una sfida viziata da un’incredibile espulsione di Chiellini.

Novembre

Campionato: mettiamo in fila altre tre vittorie su tre. Spicca ovviamente il netto 3-0 in casa contro il Napoli, per la felicità del prode Higuain e dell’amico Auriemma.

Champions League: dopo il pareggio per 2-2 nella sfida di ritorno con il Real Madrid, la situazione in classifica è preoccupante, con solo 3 punti in 4 partite e ancora nessuna vittoria. Il calendario però dice che il prossimo turno può essere ampiamente favorevole, vista la sfida interna col Copenaghen e l’impegno del Galatasaray a Madrid. In effetti, la Juve batte poi 3-1 i danesi e, complice la contemporanea sconfitta dei turchi, si ritrova seconda con due punti sulle concorrenti. In turchia, per superare il turno, basterà un pareggio.

Dicembre

Storia recente, recentissima. In campionato la Juve ne vince altre 4 su 4, portando a 9 il numero di vittorie consecutive dopo Firenze (anche se contro l’Atalanta Buffon è costretto a cedere l’imbattibilità). In Champions League, però, è un trauma sportivo. In una doppia giornata completamente falsata dalle condizioni climatiche (e non solo?) la Juve subisce il gol dell’ex-interista Snejider a pochi minuti dal termine e finisce inaspettatamente in Europa League.

Prima dell’ultima dell’anno a Bergamo, c’è tempo per l’esordio in Coppa Italia, con un facile 3-0 contro l’Avellino in una serata all’insegna della sportività e dei cori per la squadra ospite.

 

Insomma, un altro anno di Juve è andato! Un anno di gioia, tra scudetto nr. 31 e Supercoppa Italiana, e di qualche sofferenza, come le partite di Firenze e Istanbul. Noi, a prescindere, rimaniamo sempre uniti e ci divertiamo come i pazzi a leggere deliri e osservare il fegato in crisi  di chi proprio, invece, di vederci vincere non ce la fa più.

E voi? Quali sono stati i vostri momenti preferiti e quelli da dimenticare del 2013? Ditecelo con i commenti qui sotto!

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