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Analisi e riflessioni sulla Trimestrale della Juventus f.c.

ANALISI DEL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2013

Juventus.com

Fonte: Juventus.com

Il 13 novembre 2013 il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A., ha approvato il risultato di gestione al 30 settembre 2013. Il primo trimestre dell’esercizio 2013/2014 (ricordo che la società chiude il bilancio il 30 giugno) evidenzia ricavi per 55,6 milioni di euro, in aumento di circa € 1 mln rispetto ai € 54,65 milioni ottenuti negli stessi mesi dell’esercizio precedente. Aumentano, di contro, le perdite, che fanno registrare una variazione negativa pari a € 6,8 mln, attestandosi a € 18,4 mln rispetto agli € 11,6 mln dello stesso periodo dell’esercizio precedente ed ai € 16 milioni del 30/06/13. Tale incremento è per lo più addebitabile all’aumento dei costi operativi (€ 56,0 mln) cresciuti di € 6,7 milioni oltre che a maggiori oneri finanziari (es. interessi passivi per utilizzo affidamenti bancari ecc.) per € 0,4 milioni, maggiori ammortamenti dei diritti calciatori per € 0,4 milioni, maggiori imposte sul reddito per € 0,3 milioni.

L’analisi del conto economico si presta a diversi spunti di riflessione:

conto-economico-primo-timestre

Fonte: Juventus.com

Ricavi da gare
Tale voce fa registrare un decremento pari ad € 1,6 milioni (€ 4,9 mln rispetto ai € 6,5 mln dello stesso periodo dell’esercizio precedente). Ciò è dovuto, come si legge nelle note esplicative del rendiconto, dai minori ricavi (€ -1,2 mln) legati alla finale di Super Coppa Italiana “grazie” alla delibera del Consiglio di Lega avverso la quale la Juventus è ricorsa in appello in prima istanza alla Corte di Giustizia Federale (dichiaratasi incompetente) ed in seconda presso l’Alta Corte del Coni la cui udienza si è tenuta l’11/11 u.s. e la Corte si è riservata di decidere. I minori ricavi da abbonamenti (€ -0,7), minori ricavi da botteghino e servizi aggiuntivi dovuti alla disputa di una gara casalinga in meno rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (€ -0,6 mln) e solo in parte compensato dai ricavi della tournée americana (€ 0,9 mln).

Prospettive/attese
Difficile prevedere nel breve (fine esercizio) maggiori introiti da tale componente che dovrebbe, nel migliore delle ipotesi (raggiungimento dei quarti in Champions League che l’anno scorso ha garantito circa € 7,0 mln da botteghino, e Semifinale di Coppa Italia) far registrare gli stessi valori dell’esercizio precedente. Voglio ricordarvi che nella passata stagione su 27 partite giocate tra le mure amiche i sold out fatti registrare sono stati 21.

Diritti radiotelevisivi
Stesso discorso vale per i proventi dei diritti radiotelevisivi che subiscono una sensibile contrazione rispetto al primo trimestre 2012/13 di circa € 5,6 mln attestandosi a € 19,6 mln principalmente per effetto del minor numero di gare disputate in casa nel trimestre.

Prospettive/attese

Anche in questo caso le previsioni sono legate a quello che sarà l’ammontare finale dei premi derivanti dalla Champions League e dal market pool che quest’anno, ricordiamo, sarà diviso da tre squadre italiane. Per quanto riguarda i diritti tv della serie A, per la stagione in corso è previsto un incremento di € 17 milioni (€ 24 milioni per il 2014/15) che saranno utilizzati e divisi tra le prime 10 squadre classificate secondo criteri meritocratici (al momento non si conoscono le percentuali). Tale incremento andrà ad aggiungersi a quello che è già stato stabilito, nell’ultimo contratto triennale siglato con la Infront, come introito minimo garantito ( € 900 mln) e che per la passata stagione, ha portato le squadre di serie A a dividersi la somma complessiva di € 966 mln.
In tale contesto ed in ottica futura, va inserita la trattativa che la Lega (nelle persone di Lotito ed Agnelli delegate dall’assemblea tenutasi il 18/11 ) porterà avanti nel dettare le condizioni per l’eventuale rinnovo del mandato ad Infront Italy in scadenza nella stagione 2015/16. Attualmente l’advisor garantisce un minimo di € 900 milioni ai club di serie A ed ha avanzato una proposta di rinnovo per altri 6 anni garantendo € 900 mln per il primo triennio e € 930 mln per il secondo. La controproposta che Lotito ed Agnelli cercheranno di discutere e perfezionare si basa su un minimo di € 1,0 miliardo per il triennio 2015/18 e € 1,3 miliardi per il sucesivo. Considerata l’attuale congiuntura economica ed il calo di appeal della nostra cara Seria A, chiudere a tali cifre sarebbe un successo e di ciò ne beneficerebbe in primis la Juventus a cui tocca la fetta maggiore e che ricordo basa il 58% dei suoi ricavi proprio su tale voce. Certo se si riuscissero ad ottenere maggiori introiti anche dalla vendita dei diritti TV all’estero (scadenza mandato MP&Silva 2014/15) non sarebbe male (attualmente 114 mln) ma per riuscire in tale impresa sono altre e tante le considerazioni da fare e le condizioni da cambiare.

Ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità
Tale voce fa registrare un incremento di € 0,8 mln (€ 12,7 mln contro gli € 11,9 mln del 1° trimestre dell’esercizio precedente) dovuto con molta probabilità alla seconda rata pagata dallo sponsor Jeep di € 11,5 mln rispetto ai € 10,5 della prima stagione. L’ultima rata ammonterà a €13,0 mln e sarà pagata nel prossimo esercizio quando scadrà l’attuale contratto.

Prospettive/Attese
La novità importante è costituita dall’accordo raggiunto con Adidas e perfezionato lo scorso 24 Ottobre. Tale accordo della durata di 6 anni, a partire dalla stagione 2015/16 porterà nelle casse di Madama la bellezza di € 190 mln tra corrispettivi fissi, forniture annuali di materiale tecnico, premi variabili legati ai risultati, royalities al raggiungimento di determinati volumi di vendita oltre alla gestione delle attività di licensing e merchandising che Adidas gestirà in proprio a fronte di € 36 mln complessivi. Si stima che tale sponsorizzazione porterà un incremento di ricavi a partire dall’esercizio 2015/16 pari al 50% in più (€ 71,6 mln le attese di Banca Imi indicato nell’ultimo report pubblicato il 30/10 u.s.) La stagione 2015/16 sarà anche quella che vedrà sulle maglie della Juventus un nuovo (si spera ndr) main sponsor. Tutti ormai sperano nella Samsung come nuovo partner per le divise ufficiali e tale impegno porterebbe soldi freschi nelle casse della vecchia signora. In che cifre possiamo sperare? Il paragone con il Chelsea è presto fatto. Attualmente la società coreana versa nelle casse londinesi la bellezza di 18 mln di sterline a stagione che al cambio attuale fanno € 21,5 mln circa a fronte dei circa € 12 mln che attualmente versa Jeep. Coincidenza vuole che l’attuale contratto con il Chelsea scadrà proprio nella stagione 2014/15.

Proventi da gestione diritti calciatori
Tale voce (€ 13,2 milioni) nel 1° trimestre fa registrare un incremento di ben € 7,1 milioni rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (€ 6,1 mln) ed includono principalmente le plusvalenze da cessioni (€ 13,1 mln) così come sintetizzato nella tabella che segue. Qui ci si può rendere conto di quanto è valso il sacrificio dei vari Giaccherini, Marrone ed in parte Matri.

cessioni-economia

Fonte: Juventus.com

Prospettive/Attese
Qui il sottoscritto si rifiuta di prevedere future operazioni di plusvalenze. I gioielli vanno tenuti in cassaforte ed eventualmente venduti per colmare criticità/imprevisti futuri a cui non voglio lontanamente pensare ( prematura eliminazione in Champions League o mancata qualificazione) fatta salva sempre la volontà di ciascun calciatore a voler cambiare aria..

Altri Ricavi
Questa voce che null’ultimo bilancio approvato ha un’incidenza del 18,3% sul totale dei ricavi, registra valori pressoché invariati (€ 4,9 milioni) rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (€ 4,7 mln) e comprende i proventi dello Stadium Tour (4.000 i tour organizzati dall’apertura), JMuseum (220.000 le visite dall’apertura), Membership (70.000 le iscrizioni member nell’ultima stagione per un ricavo pari a € 2,4 milioni), eventi extra sportivi che si svolgono allo Stadium ( ben oltre i 70 gli eventi organizzati nella passata stagione con 15.000 persone coinvolte), contributi della Lega Nazionale Professionisti Serie A.

Costi operativi
Tale voce (€ 55,9 milioni) fa registrare un incremento pari ad € 6,7 milioni rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (€ 49,3 milioni). Tale incremento è imputabile all’aumento del costo per il personale tesserato che ammonta a € 39,3 milioni rispetto ai € 32,5 mln del periodo precedente ed conseguenza dei maggiori compensi relativi ai calciatori acquistati nella sessione estiva dell’ultima campaglia trasferimenti (2013/14). Brevissima parentesi per la voce altri oneri nei costi operativi. Si tratta di spese di rappresentanza, imposte e tasse indirette, sopravvenienze passive…ecc. ma anche AMMENDE, MULTE E SANZIONI che nell’ultimo bilancio approvato ammontavano ad euro 453 ml. Il 70% di tale somma (€ 330 ml) è rappresentata dalle sanzioni pagate alle casse della Lega grazie ai comportamenti messi in atto da alcuni facinorosi. Durante questo primo trimestre, dopo la quinta giornata siamo già a quota € 35 ml che lievitano a € 145 ml dopo la 12^ giornata(un ringraziamento particolare per avermi fornito quest’ultimi dati va al mio amico Maurizo Romeo @Mau_Romeo sempre molto puntuale). Durante l’esercizio in corso a tale voce sarà anca imputata la somma di euro 50 mila quale sanzione amministrativa pecuniaria applicata dalla Consob in relazione a contestazioni su informativa di mercato e contro la quale la Juventus ha rinunciato al ricorso, pur ritenendo di aver sempre bene agito in merito. (classica valutazione del rapporto costi/benefici).

Ammortamenti e svalutazioni diritti calciatori
Gli ammortamenti e le svalutazioni dei diritti dei calciatori nel 1° trimestre ammontano a € 12,5 milioni in aumento di € 0,4 mln rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (€ 12,1 mln) ed anche questi, ovviamente, conseguenza degli investimenti fatti nell’ultima campagna trasferimenti.

Prospettive/Attese
Ho volutamente lasciato per ultimo l’analisi di queste due voci perché indicatori principali di come potrà muoversi la seconda fase della campagna trasferimenti e probabilmente quella relativa alla prossima stagione.
Ricordate la famosa capacità di fuoco di cui parlava il nostro presidente Andrea Agnelli nel Maggio scorso? Bene, la capacità di fuoco altro non è che la somma delle voci costo del personale tesserato più gli ammortamenti che secondo quanto affermato dal Presidente e fermo restando l’allora prevedibile fatturato (€ 284 mln) non poteva superare i 200 milioni.
“Loro (Marotta, Paratici, Nedved, Conte) devono stare entro questa cifra, poi possono smontarla e rimontarla, l’importante è che il costo totale tra ammortamenti e retribuzione personale tesserato rispetti questa capacità di fuoco che oggi (maggio u.s.) si aggira intorno ai 200 milioni”.
Da bravo scolaretto il nostro A.D. Giuseppe Marotta ha eseguito (egregiamente) alla lettera il compitino consegnatogli dal proprio presidente. Infatti l’ultimo bilancio approvato al 30/06/13 riporta alla voce personale tesserato l’importo di € 149 milioni e alla voce ammortamenti e svalutazioni diritti calciatori l’importo di € 51,4 milioni.
Se provassimo a proiettare a fine esercizio le stesse voci fatte registrate nel 1° trimestre dell’esercizio appena chiuso (ipotesi molto semplicistica e riduttiva) troveremo una capacità di fuoco pari ad € 207 milioni contro un fatturato che nelle migliori delle ipotesi considereremo invariato (€ 283 milioni). Nel suo ultimo studio, Banca Imi prevede un fatturato in calo per i prossimi due esercizi (quello in corso ed il successivo) rispettivamente a € 276,4 mln e € 275,1 mln ed un sensibile aumento solo a partire dall’esercizio 2015/16 con fatturato previsto a € 290,1 mln ed un ritorno all’utile di € 7,3 mln.

Il gioco appena fatto ci permette di riflettere su come occorra pazientare ancora un po’ prima di vedere il top(costo)player vestire la nostra maglia, sempre che ce ne sia bisogno. Magari Marotta ci regalerà altri Tevez o altri Llorente a parametro zero che ben vengano se le prestazioni sinora viste in campo sono più che proporzionali al costo del loro cartellino. La campagna trasferimento almeno nel breve sarà incentrata ancora sulla ricerca di parametro zero con ottime garanzie di esperienza (non a caso nelle ultime ore si parla di Vidic e Xabi Alonso è accostato da un po’ alla Juve) o di giovani da ottime prospettive o se vi piace l’accostamento da nuovi Pogba.

Conclusioni
Io concluderei con le parole espresse dal Management e trascritte nel rendiconto finanziario: “Nel corso della prima fase della Campagna Trasferimenti 2013/2014 la Società ha effettuato significativi investimenti per rafforzare ulteriormente la rosa della Prima Squadra e aumentarne la competitività anche a livello europeo. Conseguentemente il risultato dell’esercizio, ad oggi previsto ancora in perdita, sarà influenzato da incrementi dei costi relativi la gestione sportiva e dall’impatto che i risultati sportivi, che saranno effettivamente conseguiti, avranno sui ricavi attesi. Obiettivo della Società è di proseguire nel trend di miglioramento dei risultati economici evidenziato nel corso degli ultimi due esercizi.”

Le mie stime, alla luce di quanto sopra evidenziato, sono per un ritorno all’utile ed un incremento di fatturato previsto per l’esercizio 2015/16 quando si avrà a disposizione un fatturato sensibilmente migliore grazie alle nuove partnership commerciali che ci permetteranno di avere una capacità di fuoco più ampia, augurandoci (ne sono certo) che sino ad allora i risultati sportivi premieranno gli sforzi sin’ora compiuti da tutto il management con in testa il nostro condottiero Antonio Conte.

Appuntamento alla prossima pubblicazione (semestrale) con nuovi dati da analizzare e discutere insieme.

Benny

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