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Atalanta-Juve 0-2: i goleador che non ti aspetti

La cittadina orobica anche stavolta è stata territorio di conquista.
Un classico risultato di 0-2, un gol per tempo, una partita tranquilla e tutti felici e contenti.
Beh no, non è andata proprio così, vediamo.

Buon primo tempo, rispetto alle ultime partite la squadra è apparsa molto più sciolta ed il parziale di 0-1 a fine primo tempo lo si spiega solo per la cronica tendenza a sbagliare negli ultimi 16 mt.
Ottimo il lavoro del centrocampo, affidabile come sempre la difesa, bravi i vari Dybala e Mandzukic nei lavori sporchi con il primo che pian piano sta diventando il vero leader della squadra (un giorno lo sarà, la stoffa non gli manca), ma con il secondo che fa godere i tifosi pure se non butta la palla in rete per i recuperi e per il mazzo che si fa in campo.
E poi una volta tanto gli onori della cronaca per il gol vanno ad un mostro di questa squadra, quell’Andrea Barzagli che di gol ne segna tanti annullando gli attaccanti avversari, e forse per questo evita di spingersi troppo in là, nell’area di rigore avversaria.
Oggi invece c’ha provato, si è trovato lì in mezzo e la palla l’ha buttata dentro.
Perché Barzagli sarà anche un difensore, ma i piedi ce l’ha buoni.
Secondo tempo che segue la falsariga del primo, con il pallino del gioco sempre tenuto in mano da noi, ma il gol della sicurezza non ne vuole sapere di arrivare. Passano 10 minuti, 20, 30 ed il risultato rimane inchiodato sullo 0-1 che, per carità, ti darebbe i 3 punti come uno 0 – 10, però non è che guardi la partita tranquillo.
Ed infatti ecco che quelli dell’Atalanta giustamente ci provano e rischiamo di subire il pareggio.
E qui che succede?
Succede che il francesino Lemina, scomparso dai radar negli ultimi mesi per un infortunio, subentrato a Khedira a metà del secondo tempo, si inventa un bel gol di esterno destro dopo un doppio passo davvero niente male portando a 4 minuti dalla fine la squadra sullo 0-2, quindi in relativa tranquillità.
Ma a 4 minuti dalla fine…

E no, non va bene.
Intendiamoci, questa è solo una critica scritta con il sorriso a 42 denti perché quando si vince si deve essere contenti, però è una critica: troppe imperfezioni negli ultimi 16 metri, troppe incomprensioni, troppi svolazzi e poca concretezza.
Insomma, di occasioni per chiudere la partita ce ne sono state anche prima del gol di Lemina, ed anche di potenziali non nate a causa di qualche errore banale.
Avrà sicuramente influito il terreno di gioco buono per la coltivazione di patate, una roba che pensavo esistesse solo a Verona, ma chi ha visto la partita sa che non è stato solo per quello.
Che dire?
Allegri si sgola e penso abbia fatto due palle enormi come cocomeri ai giocatori con il suo concetto del migliorare “tecnihamente”, poi in campo ci vanno i giocatori e talvolta va bene talvolta no.
Tutto bene anche oggi, ci mancherebbe, resta il fatto che tante sofferenze inutili ce le potevamo risparmiare chiudendo prima la partita, per non parlare del fatto che un loro eventuale pareggio avrebbe portato Napoli a -1 e Roma a -6, il tutto dopo una gara dominata.
Vabbè, discorso archiviato.

Sui singoli giocatori.
Immenso Barzagli, oggi ha segnato pure un gol bello pesante come quello dello 0-1 e ha condotto la solita partita all’insegna della perfezione.
Non ho più parole per questo giocatore, noto con piacere che come il buon vino con il passare del tempo migliora anziché peggiorare; sarò onesto, quando a fine 2014 era dietro a quel maledetto infortunio pensavo che non sarebbe mai tornato quello di prima. Non mi sbagliavo, ma per il motivo opposto a quello che credevo, perché Barzagli è tornato più forte inanellando una serie di prestazione da 10 in pagella.
Ottimo anche l’inserimento di Lemina che, con quel gol, davvero di pregevole fattura, c’ha tolto le castagne dal fuoco evitandoci un inutile assalto nerazzurro nel finale. Finora ha giocato poco: direi che con le ultime due uscite ci lascia ben sperare per questa fase cruciale della stagione.
Due parole anche per Allegri, anche oggi bravissimo nel saper leggere la partita.
Credo che tutti abbiano pensato, all’ingresso di Lemina: “Lemina? Io non l’avrei messo!”.
Ovviamente aveva ragione Max.
Benissimo anche i due attaccanti Mandzukic e Dybala: non hanno segnato però come dicevo sopra il loro lavoro a tutto campo è impressionante. Onestamente, dove lo trovate un attaccante che si fa 70 metri per seguire un contropiede avversario e provvedere a mandare la palla in corner su un cross insidioso?
Mandzukic è questo e moltissimo altro, e anche Dybala sta imparando alla svelta, visto come cerca di proporsi e come va a prendersi il pallone a centrocampo.

L’unica nota stonata, ma relativamente, Pogba.
Aveva cominciato bene, poi le solite indecisioni, la palla tenuta troppo per se, i tiri sbilenchi, il nervosismo.
Non è che sia un buon periodo per lui, ovviamente la sua presenza in campo si avverte anche se gioca male come oggi, però credo sia giunto il momento di decidersi: o diventa un fuoriclasse o un giocoliere da circo.
Allegri ha detto giustamente che, a forza di sentirsi dire “Quanto sei bravo Paul, quanto sei bello Paul”, lui tende a gigioneggiare e a mettere sempre l’aspetto estetico a quello pratico.
Sarebbe l’ora di smettere di guardarsi allo specchio, che dici Paul?

Detto questo, nelle ultime 18 partite 17 vittorie ed 1 pareggio.
Non saremo spettacolari come le squadre super del campionato, Napoli, Roma e Fiorentina, ma credo che a noi vada bene così.
Giochiamo male ma stiamo là davanti.
Provate a prenderci.

 

 

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