Connect
To Top

Atalanta – Juve 1-4: Poker d’assi e tanti saluti!

Sapete che comincia a diventare arduo commentare una partita della Juve?
Mi ritrovo qui, con il solito foglio bianco e la voglia di scrivere e commentare l’ennesima partita vinta in scioltezza.Ma ho un problema.
Ho paura di scrivere qualcosa che ho già scritto altre volte ed allora mi blocco.
E’ una bella sensazione questa e l’errore più grande che possiamo commettere noi tifosi bianconeri è quello di dare tutto per scontato, e con questo non voglio ritirare fuori il discorso “ricordatevi l’anno di Del Neri o quello di Ferrara” ma sottolineare l’enorme lavoro che la Juventus (come società), Conte e la squadra stanno portando avanti da più di due anni.
Questa è una squadra che gioca sempre a calcio, aggredisce la partita a suon di azioni manovrate pazientemente, giocando quasi a fare il gatto con il topo con la squadra avversaria. Le altre squadre poche volte se la giocano, spesso si chiudono in difesa ma alla fine poco cambia: attacchiamo, attacchiamo, li prendiamo per sfinimento ed alla fine l’avversario crolla al tappeto e la Juve dilaga.
E’ successo tante volte, è successo anche oggi.
Provate un po’ a vedere se altre squadre fanno una cosa del genere in Italia: noi lo facciamo da due anni ed i risultati si vedono.
A chi critica la squadra e l’allenatore, soprattutto per la scelta del modulo, consiglio di guardarsi bene le partite sia nostre che delle altre squadre, consiglio di guardare i dati, le varie classifiche (non quelle di Zio Fester) ed i risultati ottenuti.
Questa squadra sta facendo un lavoro straordinario e io li ringrazio tutti, anche perché se guardando tante altre partite mi annoio per come giocanno alla VIP (Viva Il Parroco), con la Juve non è mai successo, anche nella sciagurata giornata di Firenze (dove per la cronaca fino al 66° stavamo giocando benissimo, ma passiamo oltre).

Dicevamo…Atalanta-Juve.

4-1 il risultato finale, comunque una partita ostica e difficile perché il campo di Bergamo (o Atalanta per citare Insigne) non è un campo semplice e non lo è mai stato, per nessuno. Qui la Roma stava perdendo fino a 5 minuti dalla conclusione dopo un primo tempo giocato orrendamente, qui tante altre squadre hanno perso consentendo all’Atalanta di tenere un ritmo da Europa League, qui noi abbiamo vinto e convinto un’altra volta.
Tra l’altro all’inizio sembrava tutto in discesa dopo il gol di Tevez al 5° minuto, ma forse proprio questo ha condizionato la squadra che si è adagiata sugli allori pregustando una sorta di allenamento in vista delle vacanze natalizie, ed infatti ecco che sull’unica palla gol dell’Atalanta (nata da una bella cappella di Pogba in disimpegno) becchiamo il pareggio e quindi tutto da rifare.
Da quel momento sono stati 30 minuti di bestemmie per le numerose palle gol create e non sfruttate e qualcuno, il sottoscritto, aveva una voglia matta di tirare le orecchie a tre giocatori: Pogba, Bonucci e Llorente.

Poi è finito il primo tempo e chissà cosa sarà volato negli spogliatoi (ahhhhh quanto mi piacerebbe essere una mosca per infilarmi e seguire il tutto), fatto sta che nel secondo tempo è davvero venuta fuori la Juve.
Tra l’altro voglio sottolineare ancora una volta la grandezza di questa squadra descrivendo l’azione del secondo gol.
Palla ad Asamoah, cross in area, splendido assist di Llorente per Pogba che di sinistro mette in rete.
Prendete i tre nomi appena citati e avremo Pogba ed Asamoah diretti responsabili del gol subito e Llorente che in tutto il primo tempo è stato un presente assente.
Anche questa è la forza della Juve: tu giocatore puoi giocare una partita da schifo (è umano) ma l’importante è che tu dia il 110% perché basta un attimo a cambiare le sorti di una partita.
Prendi Pogba: lezioso, innamorato del pallone e delle giocate difficili, a volte esagera con conseguenze negative ma eccolo lì, pronto all’inserimento e a mettere in porta la palla del 2-1 che ha stroncato l’Atalanta.
Prendi Llorente: giornata no, stop a in-seguire alla Matri, poche sponde, ma prima l’assist e poi il gol (bellissimo) del 3-1 a chiudere una partita e tutti vengono messi a tacere.

Potrei dilungarmi fino a dopodomani ma cerco di sintetizzare: questa Juventus è proprio una bella squadra.
Frase forse scontata e banale, ma non trovo altro concetto per sintetizzare meglio il tutto: è bella da vedere, gioca sempre per vincere, chi scende in campo da sempre il massimo, le azioni sono sempre belle, pensate e manovrate (a volte pure troppo) ed ha carattere da vendere (ma a differenza di tanti giornalisti pseudo intenditori per me la qualità sovrasta nettamente la fame e la voglia di vincere).
E’ una Juve di cui essere davvero orgogliosi!

E con questo chiudo, ringrazio la squadra per questo ennesimo poker rifilato agli avversari e tanti saluti alle altre squadre dai proclami facili. Noi come sempre li lasciamo parlare, tanto alla fine vinciamo noi.
Buon Natale a tutti!

PS. Ho appena letto che Conte continua con il silenzio stampa. Bravo, bravissimo Antonio, ti hanno gettato quintali di merda addosso e appena possono te li rigettano (mentre con gli altri son sempre garantisti). Mandali a quel paese con il silenzio e, se si lamentano, qualcuno gli ricordi che niente più dei risultati di questa squadra parla per Antonio Conte.

 

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Campionato

  • Trentotto

    Tremila e rotti giorni da quel 6 maggio 2012 e la società F.C. Juventus non ha più smesso di festeggiare scudetti...

    Giuseppe Simone27 Luglio 2020
  • Juventus-Lazio 2-1, ci siamo.

    Dopo aver fallito un paio di occasioni per dare il colpo di grazia a questo campionato, la Juve approfitta dell’ennesimo passo...

    Giuseppe Simone21 Luglio 2020