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Auriemma! Chi era costui?

Ero seduto alla mia scrivania, in ufficio, davanti al computer, quando sullo schermo arriva la notifica della chat della Redazione di J3S, che mi informa dell’esistenza di un video di tale Auriemma (questo, che vi invito a vedere). Auriemma! Questo nome mi par bene d’averlo letto o sentito. Potrebbe essere un uomo di studio, un letteratone del tempo antico: sembra un nome di quelli… Ma chi diavolo è costui?

Quello che so di Auriemma è contenuto in pochi tweet e in qualche video, tra cui quest’ultimo. Inutile che vi nasconda che non ho la minima stima di lui; siccome ritengo non possa apportare nulla di positivo o interessante alla mia esistenza, ho provveduto a bloccarlo da tempo su Twitter e cerco di non averci niente a che fare. Purtroppo i social sono come il mare: trovano sempre il modo di riportarti a riva quello che speravi di aver sepolto nelle profondità delle fosse oceaniche. Così, mi trovo qui a commentare un video pieno di illazioni faziose, non verificate e non verificabili (forse). Di diverso dal solito c’è che sono circostanziate: si fanno i nomi di Marotta, di Conte, non ci vuole la scienza infusa per capire che l’arbitro in questione è Guida di Torre Annunziata e che l’episodio in questione è legato alla mancata concessione di un rigore in occasione della gara Juventus-Genoa del 26 gennaio 2013, 22^ giornata della stagione 2012/13 (qui trovate la ricostruzione della vicenda).

Le accuse di Auriemma sono due: 1) Guida è stato fermato per un mese e mezzo in seguito a quell’errore 2) ha favorito la Juventus nelle gare seguenti per farsi perdonare.

Le cose che dice Auriemma, ve lo anticipo già, sono totalmente FALSE. O meglio, che sia stato a cena con il cognato di un arbitro in attività sarà sicuramente vero, che il signore in questione gli abbia detto che Marotta ha dato di matto contro suo cognato è probabilmente vero (sai che scoop, era su tutti i giornali): è tutto il resto a essere falso.

Ovviamente Guida NON è stato fermato per un mese e mezzo: è tornato in campo subito, il 10 febbraio 2013, alla 24^ giornata, come arbitro designato per il posticipo serale Inter-Chievo; e poi ancora alla 26^ per Bologna-Fiorentina, e così via, secondo il normale schema di una gara sì, una no, in auge da ANNI nel campionato di Serie A.

Non solo non è stato sospeso in quella occasione, ma non è stato neanche “sospeso” dall’arbitrare la Juventus: tornerà infatti a dirigerla già in quella stessa stagione, in occasione della trasferta a Bergamo, e poi ancora alla 10^, alla 19^, alla 26^ del campionato seguente, e così via.

Dirò di più. Nemmeno la carriera di Guida ha subito il benché minimo rallentamento a causa di quell’episodio: nella stagione 2013/14 ha arbitrato 16 partite, contro le 19 di Orsato, le 18 di Rizzoli e Valeri, le 17 di Massa, Bergonzi e Tagliavento; tutti arbitri molto più quotati di lui. Così come 16 furono le gare arbitrate da Guida nella stagione 2014/15. Il 1 gennaio 2014, ormai completamente affossato dalla Juventus e da Marotta, viene promosso al rango di internazionale.

E non stiamo parlando certo di un arbitro come Orsato eh! Andatevi a vedere le classifiche di rendimento del “La moviola è uguale per tutti” o del sito TifosoBilanciato.it e vedrete che razza di fuoriclasse sia tale Marco Guida!

E fuori una.

Passiamo alla seconda: i favori di Guida alla Juventus per farsi perdonare.

Atalanta-Juve 0-1, 36^ giornata. La Juve è già matematicamente campione d’Italia, dopo la vittoria casalinga per 1-0 contro il Palermo, pertanto non si capisce in che modo Guida avrebbe potuto favorirla. Ad ogni modo, questa la moviola della gara in questione (fonte: Gazzetta.it) “Nella ripresa al 37’ ci stava un rigore per l’Atalanta: sul colpo di testa di Denis c’è l’opposizione a braccia aperte di Marrone; la distanza ravvicinata, ma il gesto del difensore andava punito. Guida (l’arbitro contestato di Juve-Genoa e il mani di Granqvist non punito) lascia correre.” Come sono carini e coccolosi a Crescenzago quando sono così maliziosi e ammiccanti…
Il bello è che la Gazzetta, a corredo della moviola, pubblica anche la foto Ansa dell’episodio incriminato: questa.

Marrone tocca con il braccio in area. Ansa

Da cui si vede CHIARAMENTE che il tocco avviene con la spalla (oltre a essere a distanza ravvicinata, come dicono loro). Altre moviole, meno birichine e coccolose, scrivono infatti:  “L’arbitro Guida gestisce in maniera tranquilla (al contrario di ciò che avviene sugli spalti) la gara. I bergamaschi reclamano per un rigore che non c’è: di spalla l’intervento di Marrone a 10′ dalla fine.

Va beh, voi direte: anche tu, che vai a prendere proprio la moviola della Gazzetta! Avete ragione, ma considerate che sto commentando le parole di Auriemma: mi sembrava giusto tenere lo stesso livello.

Andiamo avanti. Stagione 2013/14.

Juventus-Catania 4-0, 10^ giornata.
L’arbitro tornava a Torino (sponda Juve) dopo la sfida contro il Genoa e le polemiche susseguitesi per il mani non punito di Granqvist (decisione giudicata poi corretta da Aia e Uefa). Alla Juve manca un rigore: Tevez è messo giù da Gyomber. Il 2-0 nasce da una punizione giudicata in modo corretto di poco fuori area (fallo su Tevez di Almiron). Nella ripresa Pirlo si lascia cadere in area: ci sta il giallo per simulazione. Inevitabile il rosso a Guarente per doppia ammonizione: il secondo per una entrata sulla caviglia di Marchisio a centrocampo.
Sempre i birichini della rosea che ammiccano a tutto spiano: non sono carini e coccolosi? E comunque il presunto “effetto pentimento” di Guida si è già esaurito: non assegna un netto rigore a favore della Juve.

Cagliari-Juventus 1-4, 19^ giornata.
Non c’è fuorigioco sul terzo gol della Juve. 86′ (1-4) Nel finale espulso Pinilla: inutili proteste dopo un fallo non fischiato a Ibarbo.” Ancora una volta, i rosei di Crescenzago fanno i furbetti, dimenticando qualche episodio… (l’ho già detto che sono carini e coccolosi?) Molto più dettagliato Cesari a “La moviola è uguale per tutti”, che ci dice: “Le immagini non mostrano nessun intervento falloso di Chiellini su Ibarbo: fa bene Guida a lasciar proseguire. A quel punto Pinilla insulta l’arbitro apostrofandolo con “figlio di…” (il labiale è inequivocabile): inevitabile l’espulsione. Al 55′ (1-1) scivolata molto decisa di Vidal su Cossu, Guida non fischia il fallo ma sbaglia; a quel punto, Cossu interviene a tenaglia da dietro su Vidal per ritorsione. Il giallo a Cossu è giustificato solo dal metro molto tollerante che Guida ha tenuto per tutta la partita; in campo internazionale sarebbe stato da rosso.” Hai capito Guida? Secondo Cesari è stato buonista nei confronti di Cossu, autore di un’entrata su Vidal a forbice, da dietro, per vendicarsi di un fallo precedente: per la serie “mettiamo a referto un altro episodio in favore della Juve”.

Milan-Juventus 0 – 2, 26^ giornata.
Sempre in tema di ostracismo, lo mandano pure ad arbitrare il big match di San Siro. Sempre la Gazzetta: “L’arbitro della sezione di Torre Annunziata, neo internazionale da gennaio, poco più di un anno fa aveva sostenuto un duro faccia a faccia con Antonio Conte al termine di Juve-Genoa. Il tecnico bianconero era furioso per il rigore non dato dopo un mani di Granqvist (il settore tecnico dell’Aia, dopo un consulto con Fifa e Uefa, sentenziò che non era da punire): fu espulso, si pentì e chiese scusa pubblicamente. E ieri era pronto a non alimentare polemiche in caso di errori contro la Juve“. Eh insomma, saranno anche carini e coccolosi, però avrebbero anche un po’ rotto i coglioni. Dopo più di un anno direi che l’hanno menata abbastanza, o no? “Non è stato necessario perché la partita di Guida, con qualche inevitabile sbavatura, è stata buona. Gialli ok. L’unica svista di un certo peso arriva dopo 8 minuti: Marchisio è steso da Montolivo fuori dall’area di rigore milanista, l’arbitro lascia correre. Manca la punizione alla Juve e un possibile giallo al capitano rossonero. Poteva essere un campanello d’allarme, ma proprio la serenità aiuta Guida ad andare avanti senza “scheletri”. Da quel momento gli spettatori spostano l’attenzione sulla gara dopo giorni passati a parlare degli arbitri. Nella ripresa un paio di casi più importanti. In primis il giallo a Pirlo (era diffidato, salterà la Fiorentina) per una brutta entrata su Saponara. Il bianconero rischia il rosso diretto, ma il giallo sembra più appropriato: il piede di Pirlo non è alto, se lo avesse portato ad altezza tibia o ginocchio allora il colore del cartellino sarebbe stato diverso. Giallo pure per Marchisio: giusto, esce dalla barriera un secondo prima del tocco di Montolivo per Rami. Per il resto accade poco. Bene Guida e nessun problema per Gervasoni e Russo. Arbitri nel mirino pochi giorni fa e ieri sera usciti tra i complimenti di pubblico e giocatori.” Pensate quanto può aver favorito la squadra ospite un arbitro che esce tra gli applausi del pubblico di casa! Infatti i favoritismi di Guida si traducono in: la mancata concessione di un calcio di punizione alla Juve al limite dell’area rossonera, la mancata ammonizione di Montolivo e l’ammonizione del diffidato Pirlo, che viene conseguentemente squalificato alla vigilia della difficile trasferta di Firenze. Avercene di arbitri che ti favoriscono così!

Va bene, direi che potrebbe bastare così. Solo vorrei capire “quando” Guida ha cominciato a favorire la Juventus, visto che nel frattempo è passato un campionato e mezzo.

Se vi fidate, vi dico in sintesi che Guida ha arbitrato la Juventus anche una volta nella stagione 2014/15 (a Palermo, nessun errore), una volta nella stagione in corso (Lazio-Juventus 0-1. Due errori veniali: la mancata ammonizione a Radu e una inventata ad Alex Sandro) e un’altra volta nella stagione 2015/16 (Juventus-Chievo 1-1). Su questa mi soffermerei, perché è indicativa di quanto Guida abbia desiderio di favorire la Juventus. Vi risparmio la moviola della rosea, perché è talmente carina e coccolosa che fa venir voglia di inventare nuovi e più fantasiosi insulti nei confronti di quel giornale.
In sintesi. La Juve sta perdendo 0-1. Al 59′ c’è una prolungata e vistosa trattenuta di Dainelli su Pogba in area del Chievo. Il rigore è netto ma Guida non fischia nulla. Il pallone resta in gioco e l’azione si sviluppa fino dall’altra parte del campo, dove Guida assegna un calcio di punizione (verosimilmente su segnalazione dell’assistente Mazzaloni) per un presunto fallo di Barzagli su Frey: fallo che non c’è. Sulla punizione conseguente, prolungata di testa da Paloschi, Cesar e Bonucci si trattengono reciprocamente a centro area: Bonucci cade e Cesar insacca. Guida, evidentemente desideroso di favorire la Juventus, indica prontamente il centro del campo, convalidando il gol del Chievo. A questo punto è l’assistente a intervenire segnalando l’irregolarità e facendo annullare il gol. E non è finita. Al minuto 83′, sempre sul punteggio di 0-1, Cesar stende in area Cuadrado. Sarebbe rigore ma Guida non fischia nulla nemmeno in questo caso. È l’addizionale di porta a segnalargli l’irregolarità e costringerlo al fischio, che giunge infatti molto tardivo. Per non smentirsi, Guida nell’occasione si dimentica di ammonire Cesar per la seconda volta, evitando così di lasciare il Chievo in 10 nel finale di partita: non fosse mai che la Juve potesse sfruttare la superiorità numerica per ribaltare del tutto il risultato!

Tra le memorabilia di Guida ricordiamo infine l’errore in Udinese-Roma 0-1, 17^ giornata della stagione 2014/15, quando si prese la briga di convalidare un gol-non gol (ricordate le lezioni di prospettiva? Ecco, quello) in favore dei giallorossi, sovvertendo la decisione dell’addizionale di porta (che aveva detto chiaramente e giustamente: “per me no”); decisione presa pur essendo posizionato al limite dell’area e con diversi giocatori davanti, e quindi impossibilitato a valutare correttamente, al contrario del “giudice di porta” (qui trovate la ricostruzione della vicenda). La Roma era all’inseguimento della Juve, che la precedeva di 1 solo punto, e per essere sicuro di non intralciarne la rincorsa, al 85′ non vide neanche il fallo da rigore di Emanuelson su Kone: fallo netto che avrebbe probabilmente permesso l’allungo della Juve.

Ecco, questi sono i favoritismi di Guida nei confronti della Juventus.

“Favoritismi” che sono ancora più “sospetti” se considerate che è del tutto anomalo il fatto che un arbitro che fa molti errori in generale, non ne faccia MAI a favore della Juve, pur in presenza di svariati episodi dubbi in cui avrebbe potuto decidere in un senso piuttosto che in un altro. Se davvero Marotta non lo vuole tra le palle, ha tutta la mia comprensione!

Ma non è questo il punto. Il punto sono le affermazioni di Auriemma (ma chi cazzo sarà mai costui?!?), del tutto prive di fondamento e chiaramente diffamatorie.

Quindi, cosa si fa ora?

Beh, normalmente sono contrario alle querele, per un sacco di buoni motivi che non è il caso di star qui a spiegare. E però stavolta Auriemma ha decisamente esagerato, per cui non mi sembra giusto che la passi liscia come se nulla fosse. Nei miei sogni proibiti succede quanto segue: la Juve lo querela, Auriemma si infila la coda tra le gambe e chiede perdono (come Liguori prima di lui), la Juve lo costringe a un video in cui ritratta tutto ammettendo di essere un cazzaro, questo video fa il giro del mondo sui social a imperitura memoria e noi ce lo leviamo dalle scatole per sempre (come Alvino prima di lui). Spero troppo? Mi sa di sì, ma sperare non costa nulla.

Questo è quello che dovrebbero fare Marotta, la Juventus, l’AIA, la Lega di Serie A e probabilmente anche l’arbitro Guida; io da parte mia credo che adesso mi scasserò di superalcolici (sono circa le 23:00, ndr). Ho dovuto scrivere un pezzo partendo da un video di Auriemma (!), spulciando la Gazzetta (!!) e avvalendomi della moviola di Cesari (!!!) per confutarne le affermazioni (i deliri?)… Pensate in cosa ho dovuto rovistare e ditemi se non mi sono meritato ben più di un goccetto.

Mi resta una domanda: Auriemma, Liguori, Alvino… ma chi mai saranno costoro?!?

1 Commento

  1. Matteo

    5 marzo 2017 alle 12:38

    Come già scritto a commento dell’articolo del suo collega Righi, purtroppo in Italia non esiste la cultura della meritocrazia. Piuttosto vige la cultura dell’invidia e del “mal comune mezzo gaudio”, pur cui non si cerca di migliorare prendendo ad esempio il migliore ma si preferisce far fatica e spendere energie per screditarlo ed eliminarlo.
    Abbiamo 2 soluzioni: mettere a busta paga il ruolo del “confutatore” che, come lei, dimostri obiettivamente che le stronzate dei faziosi sono false oppure lasciare che si continui così sperando in una crescita culturale del popolo italiano (cosa che vedo difficile) rischiando un altra farsopoli. Altrimenti, possiamo lasciare la serie A ai “miserabili” ed entrare a far parte della futura Super League Europea.

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