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Bologna – Juventus 0-3: cari inferiori…

Quando parlo di calcio con tifosi delle squadre avversarie spesso mi sento come Glauco Benetti con Manlio.
Se non sapete chi è Glauco Benetti vi anticipo che non è parente del grande Romeo e, giusto per darvi un altro indizio, vi dico che è un personaggio immaginario presente nel telefilm “Boris”, magistralmente interpretato da Giorgio Tirabassi.
Avete presente quando tratta da “cagna fatta e finita” l’amante del politico di turno imposta per forza nella fiction “Gli occhi del cuore”?
No?
Ahi ahi ahi, cercatevi subito la scena.
Perché a quel punto interviene Manlio, guardia del corpo della suddetta attrice, che minaccia Glauco suscitando in lui non paura ma una totale incredulità, sancita da un solenne: “E tu chi cazzo sei?”.

Ecco, io quando a volte parlo con tifosi delle squadre avversarie mi viene da pensarlo.
Perché, passino i milanisti, gli interisti e per eredità fanciullesche romanisti e fiorentini, ma quando sento tifosi del Genoa, del Cagliari, del Napoli, dell’Udinese (dell’Udinese!!!) parlare di rivalità storica nei nostri confronti a me viene proprio da rispondere con questa domanda:
“Scusate, ma voi chi cazzo siete?”.
Devo dire che per i tifosi del Bologna poi il mistero rimane davvero arduo da risolvere perché proprio non mi riesce capire l’eventuale motivo di una rivalità: poi penso al genio che lo scorso anno si augurava che l’aereo della squadra cascasse, ma penso anche all’istruttore di una scuola calcio di Bologna da cui sono andati dei miei amici che stanno lì per portarci il figlio.
Tra le varie domande, una seria riguardava il tifo: “Perché, intendiamoci, se il bambino o uno di voi tifa Juventus qui non può venire”.
Misteri della fede calcistica.
Andiamo in pace, e che loro vadano pure a quel paese a cercare le tre pere che gli abbiamo rifilato anche oggi.
E la prossima volta facciamo come il Barambani, andiamo lì con uno mega striscione con su scritto: “Cari inferiori…”.

Che dite, parliamo anche della partita?
Ma che vogliamo dire? È la classica partita da luoghi comuni, delle frasi fatte dei calciatori prima di scendere in campo: “Si, Bologna è un campo difficile, loro sono una squadra tosta, noi però se giochiamo da Juve possiamo vincere!”.
Oggi è andata proprio così: due squadre in campo, una protagonista a fare la partita, l’altra a fare lo sparring partner fino allo 0-3 per poi dedicarsi alla non proprio nobile arte del “entro apposta per farti male gobbo di merda”, dettata probabilmente dalla consapevolezza di non ripetere l’impresa della Sampdoria di qualche settimana fa, che tra l’altro come spesso è successo in passato è stata una vittoria spartiacque: fino a quel giorno tutto bene, poi il climax con la vittoria sulla Juve, infine il crollo.
Battere la Juve porta sfiga, ne sa qualcosa anche il Rea…ah no scusate.
Torniamo alla partita.

Forse il Bologna immaginava e sognava una giornata come quella della Samp di un mese fa, senza capire che in effetti la Juve nell’ultimo mese è cambiata totalmente  e ora pare stia trovando la giusta quadratura.
Finalmente trovato un giusto equilibrio in difesa, con Benatia diventato nuovo leader sfornando prestazioni sempre più da gigante e con il recupero graduale e costante di De Sciglio sulla destra: lo dissi un paio di settimane fa, uno come De Sciglio se recuperato può diventare un grande patrimonio non solo della Juve ma di tutto il calcio italiano e la partita di oggi non può che confermare il mio pensiero. Bravo Mattia, Allegri come sempre aveva ragione, spiace per i tanti intenditori che in estate gridavano allo scandalo per Bonucci svenduto per 42 milioni e De Sciglio strapagato 12…
Passiamo oltre.
Sulla sinistra oggi si è rivisto Alex Sandro, lontano parente del giocatore che avevamo ammirato lo scorso anno ma finalmente capace di offrire una prestazione gagliarda e tosta: leggo di voci di mercato invernale, ahimé sempre più vicino, di una sua partenza a Gennaio e come sempre devo dire che non me ne frega un cazzo.
Fino al giorno in cui vestirà la maglia della Juve mi aspetto il massimo impegno in campo, il resto è aria fritta, buona per riempire trafiletti sui giornali e siti web e buona per far delirare la solita schiera di tifosi mai contenti, quelli a cui non va mai bene niente e non si godono mezza vittoria.
Appunto per questo non me ne frega un cazzo, penso solo alla partita.

Si è vista anche una buona prova a centrocampo, con Pjanić che all’inizio ha stentato per poi salire in cattedra dopo il gol su punizione, egregiamente assistito da Khedira e da un Matuidi in formato monstre: mille palloni recuperati, una diga a centrocampo, ma anche inserimenti sulla fascia e in attacco e, finalmente, la prima ciliegina con il suo splendido gol dello 0-3, quello che ha chiuso la partita.
Nel mezzo un totale dominio, un Bologna che non capisce più un tubo, il solito Higuaín che si sbatte e si innervosisce e il solito Mandžukić tuttocampista con il vizio del gol, recuperato dopo gli svarioni dello scorso sabato contro coloro che hanno spezzato le reni al Pordenone il mercoledì successivo…
Ottima prova anche di Douglas Costa, che ancora deve perfezionarsi sull’ultima fase, cioè quella dell’assist, perché è devastante nel saltare l’uomo ma poi manda tutto alle ortiche con assist fuori misura; però dai, il numero nel secondo tempo valeva da solo il prezzo del biglietto e va bene, quando giochiamo così ci stanno anche le brasilianate (non troppe però, siamo pur sempre la Juve e non possiamo giocare bene! Mica siamo il Napoli!).

Una manciata di minuti per Marchisio, Bernardeschi e Dybala e…su quest’ultimo poco da dire. È in un periodo no, ha cominciato alla grande e ora ne risente; mi spiace solo che fino a ora non sia diventato un intoccabile, perché se ci pensiamo anche un certo Cristiano Ronaldo lo scorso anno ha cominciato a carburare in primavera, con ovvie conseguenze nefaste per noi.
Per cui lasciamo perdere tutte le chiacchiere su di lui, sul suo stato di forma, sul suo essere contro Allegri (va di moda dare contro Allegri), lasciamo perdere anche le dichiarazioni di Nedved (anche se un po’ fanno riflettere, perché lui non parla mai a caso), limitiamoci a fare il tifo per lui e ad aspettarlo: tornerà più forte di prima.

E con queste promesse affrontiamo l’ennesima settimana decisiva: mercoledì la Coppa Italia contro il Genoa, sabato lo scontro diretto contro la Roma in casa. Facciamoci un bel regalo di Natale, anche se sarebbe meglio un bel furto (e chi crediamo di essere, la Roma?), comunque direi che ce lo meritiamo, voi che dite?
Keep the faith alive e Forza Juve!

3 Comments

  1. Rik

    19 dicembre 2017 alle 12:33

    Sono felicissimo di aver visto giocate “determinanti” da parte di quelli che avevo criticato maggiormente in Juve Inter! chi ha piedi buoni, sa fare grandi gol, splendidi assist, punizioni magiche, e gioca nella Juventus deve far vedere quello che sa fare. Essere “tra i migliori in campo” ma non incidere non basta.
    Spero facciano tutte queste cose anche in partite ben più toste di bologna-juve, perché tantissime volte si è commentato “Dybala non ha fatto niente” ma anche molti altri si sono nascosti molto bene a Barcellona, a Lisbona, a Genova contro i blucerchiati.
    Contro la roma mi aspetto queste conferme! 🙂

    • salvador righi

      20 dicembre 2017 alle 09:24

      Anch’io mi aspetto delle conferme sabato prossimo, anche se le ultime notizie riguardanti Mandzukic e De Sciglio un po’ preoccupano, non solo per il primo ma soprattutto per il secondo perché significherebbero il ritorno di Lichtsteiner.
      Vediamo dai, per ora godiamoci questa squadra che finalmente ha cominciato ad ingranare, speriamo di toglierci la grana Genoa alla svelta stasera e pensiamo a sabato…

  2. Roberto Conte

    19 dicembre 2017 alle 15:28

    Perché la Fiorentina e non la Lazio è di Napoli ? Di tempo ne è passato più con la viola che con bianco celesti ed azzurri. Che sia un ontologico senso di superiorità? In ogni caso v’è libertà di scelta di rivalità non necessariamente reciproca!

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