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C.S.I. Juventus: gli errori difensivi in questo inizio di stagione

L’altro giorno Tuttosport ha titolato: “Juve, la difesa balla ma ci pensa Allegri”.

Vediamo quindi gli errori difensivi sui gol subiti e cosa si potrebbe fare.

Chievo-Juventus 1-1: STEPINSKI. Al 38′ il polacco pareggia di testa, servito da Giaccherini.

L’azione è di facile lettura. La difesa juventina è schierata bassa, il Chievo manovra senza particolare velocità né incisività. Sulla sinistra Cuadrado raddoppia l’esterno del Chievo, che è costretto a scaricare all’indietro.

Il primo errore è di Cuadrado, che esce troppo molle su Giaccherini, il quale ha tutto il tempo di prendere la mira e mettere il pallone in area. All’interno dei 18 metri, le coppie sono formate. Pjanic forse dovrebbe essere leggermente più basso, per non lasciare i difensori in parità numerica, ma tutto sommato occupa la posizione che dovrebbe occupare.

A centro area Stepinski non fa nessun movimento particolare, tuttavia riesce facilmente ad eludere la marcatura di Bonucci. Sia lui che Alex Sandro non sono correttamente posizionati rispetto al pallone e all’avversario (l’unico al posto giusto è Chiellini), ma almeno Alex Sandro è vicino al giocatore che dovrebbe marcare.

Risultato? Stepinski sfila agevolmente alle spalle di Bonucci e colpisce indisturbato dal limite dell’area piccola.

Come porre rimedio a un errore di questo tipo? La scuola calcio è una soluzione; l’altra è sostituire Bonucci con un difensore più attento in marcatura.

 

Chievo-Juventus 2-1: GIACCHERINI. Rigore per il Chievo: Pasqua punisce un contatto tra Cancelo e Giaccherini

Anche in questo caso, non è difficile individuare l’errore e trovare il colpevole.
Il Chievo riparte e la Juve si predispone ad assorbire la ripartenza.  La squadra è collassata sulla sinistra e il Chievo effettua il classico cambio campo, a cercare l’uomo sul lato debole. Vi faccio notare solo quanto segue. Nell’immagine seguente si vedono 12 giocatori, più l’arbitro: chi è l’unico che ha una postura sbagliata rispetto allo sviluppo dell’azione e alla posizione del pallone?

Il combinato di un’eccessiva distanza dal proprio avversario e di una errata postura impediscono a Cancelo di stringere rapidamente la marcatura e consentono a Giaccherini di controllare senza problemi il pallone.

La Juve è in superiorità numerica a centro area e Cuadrado sta arrivando per il raddoppio: non c’era davvero nessuno motivo per cui Cancelo dovesse forzare l’intervento. Rigore regalatissimo.

Senza che vi inalberiate (vado a toccare il nuovo beniamino della tifoseria, lo so), vi segnalo che questo errore Cancelo l’ha ripetuto più volte, sia nel corso di Chievo-Juve che contro la Lazio.

Come porre rimedio a un errore di questo tipo? La scuola calcio è una soluzione; l’altra è sostituire Cancelo con un difensore più attento in marcatura (può darsi sia un caso che contro il Parma abbia giocato Cuadrado, ma può anche darsi di no).

 

Parma-Juventus 1-1: GERVINHO. Cross di Gobbi, Inglese spizzica di testa e Gervinho buca Szczesny.

Per la serie “quando le partite sono decise da episodi”, vi presento un caso di scuola.
La Juve è momentaneamente in 10 perché Cuadrado è a bordo campo a farsi medicare, dopo aver subito un colpo alla coscia. Allegri prontamente abbassa Bernardeschi al posto di Cuadrado e ridispone la Juve in due linee da 4. Il Parma però approfitta della situazione e porta l’attacco proprio da quella parte. Quando si dice “la forza degli schemi”.

A voler proprio spaccare il capello in quattro, qui l’errore è “a catena”: tutte le scalate sono “sbagliate di una”, principalmente per la scarsa abitudine dei centrocampisti a ricoprire quella posizione. Khedira sulla fascia è in ritardo nella chiusura verso l’esterno; Pjanic al posto di Khedira a sua volta è in ritardo nell’assorbire l’inserimento del centrocampista avversario; Bernardeschi stringe invece di allargarsi a contrastare l’esterno, così a centro area si forma una situazione di uno-contro-uno. Ad ogni modo, pur senza avere una situazione (ottimale) di superiorità numerica in fase difensiva, le coppie si formano lo stesso: ve le ho segnate coi cerchiolini rossi. La situazione è sotto controllo. O almeno, dovrebbe.

Ancora una volta, come nel caso del gol di Stepinski in Chievo-Juve, Bonucci si fa attrarre dal pallone e il suo avversario diretto, senza dover fare particolari movimenti, si libera della marcatura, attaccando l’area. Chiellini si trova così preso in mezzo a due avversari e impossibilitato a scegliere chi marcare dei due.

Inglese ha buon gioco nello staccare sul primo palo e prolungare la traiettoria del cross spizzandolo di testa, mettendo così fuori gioco in un colpo solo sia Chiellini sia Szczesny.

Anche in questo caso, il gol viene subito a difesa schierata: ci sono tante piccole sbavature nella tattica di squadra, è vero, ma l’errore è principalmente di Bonucci, che ancora una volta si lascia sfilare l’uomo alle spalle. Come porre rimedio ad un errore di questo tipo? La scuola calcio è una soluzione; l’altra è sostituire Bonucci con un difensore più attento in marcatura.

Come vedete, al di là dei titoli roboanti di Tuttosport, non ci sono molte soluzioni. Sicuramente, migliorando la condizione atletica migliorerà anche la lucidità e quindi l’attenzione in fase di marcatura; tuttavia, questi errori sembrano essere legati principalmente alle “qualità” dei singoli giocatori impiegati e pertanto non ci sono molte soluzioni possibili.

1 Commento

  1. Lorenzo

    16 settembre 2018 alle 10:16

    Quindi riprendere Bonucci è stata una cavolata, visto che questi errori li ha sempre fatti, non essendo un marcatore, ma di fatto un regista arretrato.

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