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Calciomercato Juve 2017/18: aggiornamento operazioni

In questo pagina troverete l’aggiornamento periodico sul mercato della Juventus, sulla base delle operazioni concluse, secondo lo stesso schema seguito lo scorso anno e partendo dalle considerazioni fatte nel post Calciomercato Juventus 2017/18: cosa accadrà?

Aggiornamento 25 luglio (Cassata, Bernardeschi)
La Juventus comunica di aver ceduto a titolo definitivo al Sassuolo il giocatore della Primavera Francesco Cassata, per un importo pari a € 7 milioni pagabili in 4 anni. € 6,6 milioni la plusvalenza da imputare al  conto economico 2017/18. Il totale delle plusvalenze derivante dalle cessioni già registrate supera quindi i 50 milioni di euro.

La Juventus comunica anche di aver acquisito dalla Fiorentina il diritto alle prestazioni sportive di Federico Bernardeschi, a fronte di un corrispettivo di € 40 milioni pagabili in 3 esercizi. Non sono previsti ulteriori bonus legati al raggiungimento di predeterminati obiettivi sportivi; è però previsto un bonus pari al 10% a favore della Fiorentina in caso di futuro trasferimento del giocatore, fino ad un massimo di € 5 milioni. Il giocatore ha siglato un contratto della durata di 5 anni.

Cosa aspettarsi adesso?

  • I 50 e più milioni di plusvalenze già a bilancio per il 2017/18 e l’ingente utile che sarà registrato sulla stagione 2016/17 mettono in sicurezza i conti, per cui non sono necessarie cessioni per motivi economici.
  • L’incremento dei costi pluriennali (ingaggi e ammortamenti sono aumentati di circa +31 milioni €) e i flussi di cassa (56 milioni € per il 2017/18 e 54 per il 2018/19) lasciano anche presumere che le risorse per gli acquisti siano probabilmente terminate.
  • In rosa ci sono 26 giocatori: per la Lista Serie A nessun problema, in quanto Rugani è considerato un giocatore del vivaio e Bentancur e Mandragora sono Under 21, mentre per la Lista UEFA sono 3 gli esuberi. Facile presumere che Bentancur e Mandragora non saranno messi in lista; resta comunque un ulteriore giocatore di troppo.
  • Considerando che Bernardeschi può giocare (adattato) anche come sostituto di Dybala, numericamente tutti i reparti sono coperti. Qualitativamente invece ci sono margini di miglioramento.
  • Resta ancora da cedere all’estero il giocatore extracomunitario e ci sono ben 5 giocatori col contratto in scadenza al 30 giugno 2018: Buffon, Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner, Asamoah.

Messo insieme tutto questo posso presumere che: 1) un terzino arriverà solo a seguito della cessione di uno tra Asamoah (extracomunitario) o Lichtsteiner; 2) un centrocampista arriverà solo a seguito della cessione di almeno 2 tra Rincon (extracomunitario), Lemina e Sturaro. In ogni caso, a meno che Andrea Agnelli non abbia autorizzato lo sforamento del vincolo del pareggio di bilancio e/o a meno di cessioni “pesanti” (Khedira? Cuadrado?), non sembrano esserci abbastanza risorse per tesserare certi nomi altisonanti.

Felice di essere smentito.

Aggiornamento 20 luglio (Szczesny, De Sciglio, Schick)
La Juventus comunica di aver acquisito dall’Arsenal il diritto alle prestazioni sportive di Wojciech Szczęsny a fronte di un corrispettivo di € 12,2 milioni, pagabili in due esercizi, e ulteriori massimi € 3,1 milioni di bonus, pagabili al verificarsi di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale. Il giocatore ha firmato un contratto con scadenza 30 giugno 2021 a (si dice) € 4 milioni netti a stagione. L’ammontare dello stipendio e la durata del contratto fanno logicamente pensare che sarà lui il titolare del dopo Buffon.

La Juventus comunica anche di aver acquisito dal Milan il diritto alle prestazioni sportive di Mattia De Sciglio a fronte di un corrispettivo di € 12 milioni, pagabili in tre esercizi, e ulteriori massimi € 0,5 milioni di bonus, pagabili al verificarsi di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale. Il giocatore ha firmato un contratto con scadenza 30 giugno 2022 a (sempre stimati) € 2,5 milioni netti a stagione. De Sciglio, che gioca tanto a destra quanto a sinistra, arriva ad occupare il posto lasciato libero da Dani Alves.

Le Società Juventus FC e UC Sampdoria comunicano che è stato deciso, di comune accordo, di non perfezionare il trasferimento del giocatore Patrik Schick. Scelta quasi scontata per un giocatore che non ha superato le visite mediche ma che ha scatenato mille voci e mille illazioni. Vediamole.

Schick non è arrivato perché la Juve non ha soldi e ha preferito dirottare altrove queste risorse.
Falso. Ve lo posso dimostrare coi numeri. Supponendo che Agnelli abbia imposto anche quest’anno (come tutti gli anni) il rispetto del pareggio di bilancio e pur considerando solo l’incremento fisiologico dei ricavi, la Juve ha un margine di circa 30 milioni di euro di incremento dei costi del personale rispetto allo scorso anno. Se guardate la tabella di ingaggi e ammortamenti qui sotto (la c.d. Potenza di Fuoco) vedrete che ad oggi l’incremento dei costi è minimo: circa € 15 milioni.  Anche ammettendo che Schick fosse arrivato per € 30,5 milioni (che poi non ho mai capito perché la Juve avrebbe dovuto pagarlo 30 a fronte di una clausola rescissoria di 25, ma va bene) e un ingaggio da € 2 milioni netti a stagione, l’incremento aggiuntivo nella PdF sarebbe stato di € 10 milioni: perfettamente sostenibile. Le cessioni dei centrocampisti in esubero (Sturaro, Rincon e Lemina fanno circa ulteriori € 14 milioni tra ingaggi e ammortamento), come sostengo da tempo, avrebbero finanziato l’acquisto di un nuovo centrocampista: un profilo da 4 o 5 milioni di euro netti di ingaggio e € 50 milioni circa di cartellino (e poi si potrebbe ragionare sugli € 8,3 milioni di Khedira, che in caso di ulteriore concorrenza a centrocampo potrebbero indurlo a emigrare altrove, ma per ora soprassediamo). Insomma, le risorse, come si vede, c’erano.

Consentitemi un inciso, sempre a proposito di “la Juve non ha soldi e deve vendere per fare mercato”: senza vendere Bonucci né liberare Khedira, col mercato fatto finora (Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Bentancur, Douglas Costa), l’aggiunta di Schick e di un buon centrocampista (ad esempio un profilo da € 4 milioni netti di ingaggio e 25 di cartellino) e l’uscita dei tre che vi dicevo, l’incremento dei costi sarebbe stato di circa € 35 milioni… Sicuri non si potesse fare?

Schick non è arrivato per motivi tecnici, perché è l’alternativa a Bernardeschi (o viceversa).
Qui la questione è più opinabile, ma vediamola insieme. Seguitemi con attenzione. La rosa definitiva che si va formando dovrebbe essere composta da: 3 portieri (Buffon, Szczęsny, Pinsoglio), 2 terzini sinistri (Alex Sandro, Asamoah), 2 terzini destri (Lichtsteiner, De Sciglio), 4 centrali difensivi (Chiellini, Benatia, Rugani, Barzagli), 2 ali sinistre (Mandzukic, Pjaca), 2 ali destre (Douglas Costa, Cuadrado), 5 centrocampisti (Pjanic, Khedira, Marchisio, Mister X, uno tra Rincon/Sturaro, con la possibilità di aggiungere -solo per la lista Serie A- Mandragora e Bentancur), 2 attaccanti (Higuain, Dybala). Ora, con la possibilità di inserire in squadra un solo giocatore a causa del vincolo liste, qual è l’area che necessita di maggior integrazione perché i titolari sono senza ricambi? Evidentemente, con soli 2 giocatori, è il ruolo di prima e seconda punta. Schick sarebbe stato quindi il cambio perfetto per Dybala (e Higuain, dove però c’è anche Mandzukic che, alla bisogna, può sopperire). Bernardeschi invece, nel ruolo di vice Dybala, è evidentemente e forzatamente adattato. Non a caso il suo arrivo è sempre stato associato alla partenza di Pjaca o Cuadrado, dei quali sarebbe il naturale sostituto.
L’uscita di Cuadrado, ad esempio, farebbe spazio a Bernardeschi, libererebbe un posto da extracomunitario e contemporaneamente metterebbe a disposizione le risorse per il suo tesseramento.
Il mancato tesseramento di Schick, secondo me e secondo logica, lascia un vuoto davanti: vuoto che non potrà essere colmato da Bernardeschi (né da Kean che ha solo 17 anni, mezza presenza in Serie A e tutte le incognite del caso). Più facile che Allegri, in assenza di Dybala e con 4 ali (più Mandzukic) in rosa, decida di passare ad un 4-3-3 o ad un classico 4-4-2 (per quel che valgono questi numeri), con Higuain e Mandzukic davanti.

L’ultimo pensiero è dedicato a chi dice che la dirigenza Juve naviga a vista. Senza i capricci di Dani Alves e il problema di salute di Schick, ovviamente non preventivabili da Marotta e Paratici e a loro non imputabili, oggi la rosa sarebbe praticamente completa in tutti i ruoli; con un mese abbondante davanti ci si potrebbe dedicare alla cessione degli esuberi e al tesseramento del nuovo centrocampista, a cedere Pjaca o Cuadrado per far posto a Bernardeschi, a trovare magari un sostituto di Lichtsteiner o Asamoah (entrambi in scadenza nel 2018), il tutto con estrema calma e raziocinio.

Dire che non sempre i piani fatti siano andati a buon fine ci può stare (sui perché discutiamone e discutetene pure); dire che non ci sia una strategia invece è una stupidaggine colossale. Cosa vi abbia fatto di male questa dirigenza da suscitare un tale astio sinceramente mi sfugge.

Aggiornamento 15 luglio (Bonucci)
La Juventus ha ceduto a titolo definitivo al Milan il diritto alle prestazioni sportive di Leonardo Bonucci, per un importo pari a € 42 mln pagabili in 3 anni. Nel bilancio 2017/18 si registra una plusvalenza di € 39,5 mln, che si somma ai 4,7 mln € di Neto e ai circa 4 mln € di Donis, per un totale (ad oggi) di € 48,2 mln circa.

La Juventus fa un’operazione “al contrario” rispetto a quelle che aveva fatto l’anno scorso con Pjanic e Hguain, ossia cede un giocatore importante ad una potenziale diretta concorrente per lo scudetto. Il fatto che la Juventus abbia accettato di cederlo in Italia e non all’estero, la cifra di cessione probabilmente inferiore a quello che è il potenziale valore internazionale del giocatore, il fatto che Bonucci accetti una destinazione che, in questo momento, è una deminutio capitis, la freddezza dei saluti social degli ex compagni juventini lasciano intendere che dietro vi siano considerazioni e scelte diverse da quelle strettamente tecniche ed economiche.

A questo punto, dando per assodato che dal punto di vista economico e dei flussi di cassa, come si vede dalle tabelle, non ci sono grosse variazioni rispetto alla partenza, viste le numerose voci di mercato e la questione liste, credo sia doveroso fare un riepilogo della situazione, tenendo presente che il numero magico dei giocatori FREE+ATP iscrivibili nelle liste UEFA/SERIE A deve fare 21 (+4 CTP, +LISTA B e UNDER 21 illimitati).

Portieri: Buffon, Szczęsny(?), Pinsoglio(?). 1 ATP, 1 FREE, 1 CTP

Terzino sinistro: Alex Sandro, Asamoah. 2 FREE

Centrali difensivi: Chiellini, Benatia, Rugani, Barzagli. 3 ATP, 1 FREE (2 ATP, 1 FREE, 1 CTP per la lista SERIE A)

Terzino destro: (?), Lichtsteiner. 1 FREE, 1 FREE/ATP

Ala sinistra: Mandzukic, Pjaca. 2 FREE

Ala destra: Douglas Costa, Cuadrado. 2 FREE

Attaccanti: Dybala, Higuain, (?). 1 ATP, 1 FREE, 1 FREE/ATP.

La situazione lista UEFA, considerando solo i giocatori già in rosa e gli acquisti “obbligati” (portiere di riserva, terzino destro, almeno un cambio a Dybala e Higuain), dice: 17 tra FREE+ATP, 1 CTP.

Come avrete notato, mancano i centrocampisti: Pjanic, Khedira, Marchisio, Rincon, Lemina, Sturaro, Mandragora, Bentancur. Ammettiamo pure che Mandragora e Bentancur restino in rosa “solo” per il campionato o siano ceduti in prestito e quindi non li consideriamo, perché finirebbero in lista come UNDER 21; rimangono comunque 4 FREE, 1 ATP, 1 CTP: totale 22 FREE+ATP e 2 CTP. Già così significa che 1 tra i centrocampisti è in esubero. Caldara è un ATP di 23 anni, quindi se arrivasse come quinto centrale difensivo gli esuberi salirebbero a 2. Manolas (o chi per esso) sarebbe pure peggio, perché oltre ad aumentare il numero degli esuberi impegnerebbe Potenza di Fuoco e flussi di cassa, diminuendo le disponibilità per agli altri ruoli ancora scoperti. Anche Bernardeschi ha 23 anni, quindi arrivasse pure lui gli esuberi salirebbero a 3. Un altro centrocampista (Matic?) porterebbe gli esuberi a 4. Semplicemente, la Juve non può permettersi 4 stipendi a scaldare i seggiolini della tribuna.
Senza contare un’altra cosa: non ci sono abbastanza soldi per tutti questi acquisti.

Quindi: Caldara e Manolas dovrebbero restare dove sono; Bernardeschi dovrebbe arrivare in sostituzione di uno tra Cuadrado e Pjaca; oppure Bernardeschi, in caso di scambio (e conguaglio) con Sturaro, potrebbe riportare Mandzukic in attacco, come sostituto di Dybala o Higuain (nel qual caso però Schick diventerebbe un super lusso e, considerati i problemi fisici, potrebbe non essere tesserato); un altro centrocampista arriverebbe verosimilmente a seguito della cessione di almeno due tra Khedira, Rincon, Lemina e Sturaro.
In ogni caso, dovranno restare al massimo in 4 + Marchisio (senza contare Bentancur e Mandragora ovviamente), oppure altri ruoli resteranno scoperti.

Divertitevi pure a ricomporre la rosa a vostro piacimento ma alla fine gli incastri devono combaciare: una cessione preliminare a centrocampo e poi uno entra, uno esce.

Mettetevi comodi, potrebbe essere più lunga del previsto.

Aggiornamento 13 luglio (Douglas Costa, Bentancur)
La Juventus comunica di aver acquisito in prestito per un anno le prestazioni sportive di Douglas Costa, a fronte di un corrispettivo pari a € 6 milioni. La Juventus potrà riscattare il giocatore brasiliano entro il 30 giugno 2018 versando al Bayern Monaco € 40 milioni (più 1 di bonus) in due anni. L’ingaggio percepito dal giocatore dovrebbe aggirarsi intorno ai 6 milioni di euro annui netti.
La formula del “prestito con diritto di riscatto” al posto dell’obbligo è stata verosimilmente utilizzata per due motivi: 1) rimandare alle stagioni 2018/19 e 2019/20 l’esborso finanziario e 2) ridurre l’impatto sulla Potenza di Fuoco (lato ammortamenti) di quest’anno. Infatti, qualora il giocatore fosse arrivato a titolo definitivo (o con l’obbligo di riscatto, gli effetti economici sono gli stessi) e un contratto di 5 anni, a bilancio sarebbero andati i 12 mln lordi per lo stipendio più 46/5 = 9,2 di ammortamenti, per un totale di € 21,2 milioni; in questo modo invece l’impatto sulla Potenza di Fuoco è di “soli” 18 milioni: 12 per l’ingaggio e 6 per il prestito. Idem per l’uscita di cassa: quest’anno la Juventus si limiterà a versare € 6 milioni per il prestito, contro i 15/16 milioni che avrebbe dovuto versare in caso di pagamento triennale.

Chi ha letto il post introduttivo sa che le dilazioni di pagamento sarebbero state un tema importante nel calciomercato della Juve di quest’anno; gli ottimi rapporti che intercorrono tra Juve e Bayern hanno reso possibile una soluzione di questo tipo, che basa “l’obbligo di riscatto” su un semplice gentlemen’s agreement tra le parti.

Douglas Costa e Bentancur occupano i due posti disponibili per gli extracomunitari; anzi, il tesseramento di uno dei due, come più volte ripetuto, è subordinato alla cessione di uno tra Alex Sandro, Asamoah, Rincon, Cuadrado, Tello e Thiam, cessione che al momento ancora non è avvenuta ma che dovrà per forza avvenire entro la fine del mercato, dal momento che entrambi i contratti sono già stati depositati. È perciò verosimile ritenere che la cessione in questione sia già avvenuta, anche se ancora non svelata.

Qualsiasi altra trattativa che includa un giocatore extracomunitario, a questo punto, è da intendersi completamente priva di fondamento.

Aggiornamento 8 luglio (Neto, Audero)
La Juventus comunica di aver ceduto il secondo portiere Norberto Murara Neto per un importo complessivo di 6 milioni di euro più 1 di bonus. Questo implica la necessità di tesserare un secondo portiere a prezzi modici (Szczęsny?), dal momento che anche Emil Audero è stato ceduto per un anno in prestito secco al Venezia. Il suo sostituto è indicato dai giornali in Pinsoglio. Per quanto riguarda le liste, sia Neto che Szczęsny sarebbero classificati come FREE, mentre sia Audero che Pinsoglio sarebbero CTP, pertanto nulla cambia per la Juve.
Neto ha il passaporto comunitario, quindi la sua cessione non libera nessun posto da extracomunitario in lista.
In estrema sintesi, una volta annotata la plusvalenza di circa 4,7 milioni, tutti di pertinenza dell’esercizio 2017/18, rimane poco altro da aggiungere.

Aggiornamento 2 luglio (Dani Alves, Mattiello, Donis)
Al momento le operazioni ufficialmente concluse sono 3:

  • Federico Mattiello è andato alla neopromossa Spal in prestito secco. Scelta più che condivisibile: il ragazzo ha bisogno di giocare per lasciarsi alle spalle definitivamente i due brutti infortuni.
  • Anastasios Donis, 20enne attaccante del vivaio, dopo i prestiti a Sassuolo, Lugano e Nizza, è stato ceduto definitivamente allo Stoccarda, per un importo pari a 4 milioni €. La Juve mette a bilancio una plusvalenza praticamente di pari importo.
  • Dani Alves ha rescisso consensualmente il contratto. La Juve lo saluta con un comunicato freddo che più freddo non si può.

Queste operazioni consentono un risparmio di circa 8 milioni lordi annui: ci sta lo stipendio di un titolare che sostituisca il brasiliano sulla fascia destra. Nessuna variazione sostanziale nei flussi di cassa e nelle liste.

Una precisazione sulla questione extracomunitari, visto che la Juve sembra stia trattando Danilo, terzino destro brasiliano del Real Madrid. La Juve ha già tesserato Bentancur, ergo può tesserare ancora SOLO UN extracomunitario, a patto di cedere prima uno tra Alex Sandro, Asamoah, Rincon, Cuadrado o Thiam ad una squadra non italiana. Quindi:

  • finché uno di questi non esce, né Danilo né Douglas Costa possono essere tesserati.
  • anche quando uscisse uno di questi, SOLO UNO tra Danilo e Douglas Costa potrà essere tesserato dalla Juve.

Questo significa che, verosimilmente, le coppie candidate a vestire la maglia bianconera dovrebbero essere De Sciglio (o Darmian) e Douglas Costa, se si privilegia l’acquisto a sinistra dell’esterno alto del Bayern Monaco; Bernardeschi e Danilo se la scelta cadesse sull’esterno basso del Real. Considerando che a sinistra ci sono già Pjaca e Mandzukic, propenderei per questa seconda soluzione. Va da sé che, qualora non si concretizzasse la cessione di nessuno dei 5 giocatori succitati, il sostituto di Dani Alves NON potrebbe essere Danilo, né potrebbe arrivare Douglas Costa: non perché la Juve sia brutta, cattiva, tirchia o snobbata dai calciatori di nome, bensì, semplicemente, perché non sarebbe possibile tesserarli sulla base dei regolamenti vigenti.

La cessione di Asamoah, per inciso, aprirebbe il problema del sostituto di Alex Sandro su quella fascia: in questo caso potrebbero aver senso le voci di un ritorno anticipato alla base di Spinazzola. Atalanta permettendo.

 

5 Comments

  1. Alessandro

    26 luglio 2017 alle 00:40

    È lecito ipotizzare, al 26 di luglio, che la Juve effettuerò un solo acquisto e solo in caso di cessione definitiva di almeno un paio di esuberi (Rincon, Sturaro e Lemina).
    Secondo me la Juve farà con calma questo acquisto e deciderà in base a quello che avverrà sul piano delle cessioni. Augurandomi nessuna cessione eccellente, se partissero tutti e tre gli esuberi arriverà un centrocampista (Emre Can o altro giocatore ignoto al momento); se ne partissero solo due, arriverà un difensore centrale.

    • Alessandro

      26 luglio 2017 alle 00:41

      *effettuerÀ, chiedo scusa per la fretta con cui ho condiviso il commento.

    • Ossimoroju29ro

      26 luglio 2017 alle 14:08

      Continuo ad essere convinto che non arriverà nessun difensore centrale; anche perché vorrebbe dire bruciare l’acquisto di Caldara imho

  2. carlo

    26 luglio 2017 alle 10:10

    Nel caso (sckic ) dovesse ottenere l’idoneità,cuadrado partirebbe?

    • Ossimoroju29ro

      26 luglio 2017 alle 14:14

      Non necessariamente, però lui o Pjaca sarebbero i probabili candidati a fargli posto. Anche perché davanti ci sarebbe parecchio affollamento a quel punto.

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