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Calciomercato Juve 2017/18: il consuntivo

Con l’arrivo di Howedes in prestito con diritto di riscatto (che diventerà obbligo nel caso giochi almeno 25 gare ufficiali) per un controvalore pari a € 3,5 milioni e la cessione sempre in prestito dell’attaccante Moise Kean al Verona, il mercato della Juve si è concluso.

Vediamo di tirare le somme di quello che è successo, cominciando dall’aspetto economico.

La campagna acquisti è stata decisamente onerosa. L’incremento dei costi, tra ingaggi e ammortamenti, è compreso tra 40 e 50 milioni di euro (vi ricordo che si tratta di una stima perché, non essendo forniti i valori ufficiali, gli ingaggi lordi sono calcolati sulla base delle indiscrezioni giornalistiche). Per fare un paragone, l’anno scorso registrammo un incremento di circa 30-35 milioni.
Bisogna poi considerare che gli acquisti di Douglas Costa e Howedes sono stati fatti con la formula del prestito secco e che si è fatto largo ricorso ai “bonus” (18,1 mln in totale): ciò significa che verosimilmente il bilancio è stato spremuto per tirar fuori tutte le risorse disponibili, e forse anche qualcosa in più.

Come previsto, la gestione dei flussi doveva andare nella direzione di posticipare il più possibile le uscite di cassa, e così è stato. A inizio mercato erano già contabilizzati, per la stagione in corso, circa € 44 milioni di pagamenti, derivanti dalle campagne acquisti precedenti. Marotta era quindi chiamato a razionalizzare il flusso dei pagamenti, per far sì che non gravasse troppo sul bilancio corrente. Come si può vedere dalla tabella, il saldo della campagna acquisti è stato differito soprattutto alle stagioni 2018/19 e 2019/20.

E veniamo alla questione liste.

La rosa è composta da 25 giocatori. La Lista Serie A non vede nessun escluso, mentre la Lista Uefa vede la prevista esclusione di Pjaca, convalescente, e quella, imprevista, di Lichtsteiner. L’acquisto di Howedes ha portato a 3 il numero di terzini destri: uno era di troppo. Tra l’esclusione di un ventiquattrenne appena acquistato, con davanti 5 anni di contratto, e un trentatreenne in scadenza, la società ha optato per escludere quest’ultimo. Una scelta che presuppone grande fiducia in De Sciglio: adesso starà a lui dimostrare di valerla.

E veniamo all’aspetto tecnico.

La Juve ha sostituito:
-Neto (27 anni) con Szczesny (27). Per il peso a bilancio del nuovo acquisto, non è peregrino pensare che sarà lui il prescelto per il dopo Buffon.
Audero (20) è andato in prestito per giocare, sostituito dal rientrante Pinsoglio (27).
Bonucci non sostituito.
Dani Alves (34) é stato sostituito in extremis da Howedes (29). Ex capitano dello Schalke 04, 44 presenze nella Nazionale di Germania e campione del Mondo nel 2014, può giocare tanto a destra quanto al centro. Per come è maturato il suo acquisto, lo si può ragionevolmente considerare un’opportunità presentatasi negli ultimi giorni di mercato.
Rincon (29) è stato sostituito da Matuidi (30). Titolare indiscusso nel PSG, con 58 presenze in nazionale, rappresenta un innesto di sicuro valore. Arriva con un anno di ritardo: la scorsa estate il PSG si oppose fermamente al suo trasferimento alla Juventus.
Lemina (23) lascia per Bentancur (20). Il centrocampista gabonese non ha confermato le buone impressioni che aveva suscitato nelle prime apparizioni: senza rimpianti si trasferisce al Southampton e libera il posto a una nuova giovane promessa, il centrocampista del Boca Juniors Rodrigo Bentancur, che la Juve aveva opzionato già due anni fa, in occasione della cessione di Tevez alla squadra sudamericana.
Alla rosa dello scorso anno sono poi stati aggiunti De Sciglio (24), Douglas Costa (26) e Bernardeschi (23).

La composizione della rosa dovrebbe consentire ad Allegri di schierare agevolmente sia il 4231, modulo con cui si è finita la scorsa stagione, sia un 433 asimmetrico. Qui sotto potete vedere due possibili formazioni, con relative riserve.

Che cosa è andato storto nel mercato della Juve e che cosa invece è andato come previsto?

Sicuramente la partenza di Dani Alves, più di quella di Bonucci, ha incasinato il mercato della Juve. L’innesto di un terzino destro non era previsto e non erano neanche stati stanziati i soldi per il suo acquisto: fortunatamente a fine mercato si è riusciti a ovviare al problema con l’innesto di Howedes, che alla bisogna può giocare anche al posto di Bonucci.

Un altro intoppo si è avuto a causa dei problemi cardiaci di Schick. La Juve aveva pagato la clausola risolutoria di € 25 milioni e si era assicurata con largo anticipo il giovane talento: i problemi emersi durante le visite mediche hanno fatto saltare l’accordo. Successivamente la Juve ha ritenuto di non volersi più impegnare nell’operazione, a fronte di un nuovo esborso che sarebbe stato di 42 milioni (e più, in caso di ulteriore rivendita).
Dall’altra parte l’intransigenza di Lotito, che pretendeva almeno € 30 milioni per Keita Balde, ha vanificato anche questo acquisto. Guardando la rosa, l’unico reparto in cui non è stato fatto alcun innesto è, appunto, l’attacco. Nell’ultimo giorno di mercato la Juventus ha pure lasciato andare il giovane Kean al Verona, in prestito gratuito: ciò mi fa presumere che si ritengano sufficientemente coperti nel ruolo di prima punta (Higuain e Mandzukic sono, in effetti, una bella garanzia) e che per la sostituzione di Dybala si alterneranno Bernardeschi e/o Douglas Costa e/o Pjaca (oppure si passerà ad un più coperto 433, a seconda delle esigenze).

L’ultimo intoppo, previsto o imprevisto che sia, è stata la cessione di Bonucci per motivi disciplinari.

Tra le cose che ci si attendeva dal mercato della Juve e che sono andate come previsto ci sono invece l’allargamento della rosa sugli esterni offensivi e l’ingresso di un centrocampista che potesse dare il cambio a Pjanic/Khedira/Marchiso, senza far diminuire la qualità degli interpreti. Gli innesti di Bernardeschi, Douglas Costa e Matuidi adempiono a questa necessità.

Per quanto mi riguarda, la rosa è più completa e complessivamente più forte rispetto allo scorso anno. La riprova si è avuta già nella prima giornata, quando dalla panchina sono entrati Khedira, Douglas Costa e Matuidi. Un bel miglioramento rispetto allo scorso anno. Vedremo se il proseguo della stagione confermerà questa prima impressione.

Si poteva far di più? Si poteva far meglio?
Certamente si poteva fare diversamente. Le risorse disponibili però sono state spese tutte e la rosa conta già 2 uomini in più del consentito: un nuovo innesto doveva verosimilmente arrivare in sostituzione di uno che già c’è. I dati li avete nelle tabelle: se proprio ci tenete a vestire i panni di Marotta, potete divertirvi a ricomporre la rosa a vostro piacimento.

#FinoAllaFine

 

 

1 Commento

  1. Rik

    4 settembre 2017 alle 09:13

    credo che da almeno 2-3 il nostro mercato sia eccellente, e si riesce di anno in anno a portare in rosa gente con grossissima esperienza internazionale … credo che si lavori in modo eccellente, riducendo di volta in volta il gap con le grandissime d’europa, pur con una “potenza di fuoco” decisamente inferiore.
    mi permetto invece un appunto sulle scelte che riguardano la lista uefa … secondo me semplicemente illogiche e incomprensibili. ogni anno i nuovi vengono lasciati mesi in panchina perchè “ci vuole del tempo per entrare negli schemi”, ecc, ecc, inizi l’anno non fidandoti di nessuno dei nuovi (nemmeno contro le piccole della serie A) e continuando con i titolari dell’anno scorso, e all’improvviso ritieni possibile fare a meno di lichtstainer addirittura per il girone di champions?
    io ho grande fiducia nei due nuovi terzini destri, ma trovo assurdo questo “salto nel vuoto” quando ci si fa problemi a lanciare titolari matuidi e douglas costa (lasciando titolari gente fuori forma) … escludere dalla lista uefa uno che ha iniziato la stagione come titolare inamovibile è un controsenso allucinante che toglie credibilità ai soliti ragionamenti sugli equilibri e tempi di inserimento dei nuovi

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