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Calciomercato Juve 2018/19: il consuntivo

Il mercato è finito e ha lasciato il posto al calcio giocato. Dopo aver seguito giorno per giorno le operazioni poste in essere dalla Juventus (qui), è ora di trarre le debite conclusioni.

Cominciamo dall’aspetto tecnico.

La rosa della prima squadra è composta da 23 giocatori (cui potrebbe aggiungersi Kean). C’è un solo esubero per la Lista UEFA (almeno inizialmente l’escluso sarà Spinazzola, ancora convalescente); nessuno per la Lista Serie A (se seguite il nostro canale Telegram sapete già tutto). La rosa appare equilibrata in tutti i reparti: 3 portieri, 4 terzini, 5 centrali difensivi, 5 centrocampisti centrali, 3 esterni offensivi, 3 attaccanti. Sicuramente la rosa è stata sia rinforzata che ringiovanita. Questo il raffronto partiti/arrivati (tra parentesi l’età):

Buffon (40)          ->   Perin (25)
Asamoah (29)      ->   Spinazzola (25)
Howedes (30)      ->   Bonucci (31)
Lichtsteiner (34) ->   Cancelo (24)
Marchisio (32)    ->   Emre Can (24)
Higuain (30)       ->   Cristiano Ronaldo (33)

Credo di poter affermare senza tema di smentita che ogni giocatore acquistato è più forte (almeno sulla carta) del giocatore ceduto. Considerando che non è stato ceduto nessun pezzo da novanta, mi sento di affermare che questo è probabilmente (come sempre, sarà il campo a emettere la sentenza finale) il miglior mercato dell’era Andrea Agnelli.

Circolano poi tra i tifosi alcuni dubbi sul numero (eccessivo) di difensori e sul numero (scarso) di centrocampisti presenti in rosa: con l’aiuto di Nino Ori, che ha raccolto alcuni dati e con cui condivido le seguenti riflessioni, vorrei provare a fugarli.

Questi i minuti giocati, in tutte le competizioni, dai difensori presenti in rosa nella scorsa stagione:
– Chiellini 3.169
– Benatia 2.636
– Barzagli 2.387 (parte dei quali da terzino)
– Rugani 2.226
– Howedes 247
Bonucci, che ha preso il posto di Howedes, verosimilmente andrà a compensare i minuti in meno che faranno Barzagli (non più giovanissimo) e Benatia, oltre a qualche giornata di riposo in più per Chiellini.

Questi invece i minuti giocati, in tutte le competizioni, dai centrocampisti presenti in rosa nella scorsa stagione, in cui spesso Allegri ha schierato la Juve con un centrocampo a 3:
– Pjanic 3.353
– Matuidi 3.216
– Khedira 2.865
– Marchisio 1.057
– Sturaro 987 (parte dei quali da terzino)
– Bentancur 965
Emre Can dovrà coprire il minutaggio di Marchisio e quel poco di Sturaro quando ha giocato centrocampista: in totale molto meno di 2.000 minuti. Dovrebbe rimanere qualche minuto in più per Bentancur (al Mondiale ha dimostrato di poterseli meritare) e se Allegri, quest’anno, schiererà spesso la Juve col centrocampo a 2, ci saranno in generale meno minuti per tutti da “coprire”.

In estrema sintesi, al netto di sfighe pantagrueliche, credo di poter affermare che i suddetti timori siano ingiustificati.

Veniamo ora all’aspetto contabile.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare di primo acchito, la campagna acquisti ha impegnato risorse finanziarie per “soli” € 59,2 milioni (parlo solo dei cartellini, presumendo che i giocatori in prestito saranno effettivamente riscattati e senza considerare le eventuali clausole di recompra, che comunque inciderebbero sui bilanci futuri): ben lontana ad esempio dagli € 86 mln del calciomercato 2016/17. Questo grazie al sapiente lavoro di valorizzazione economica di alcuni giovani calciatori, che non avrebbero trovato posto in questa rosa (Cerri, Audero, Mandragora, Favilli, Caldara, Pjaca) ed alla faticosa cessione di Higuain (sperando che il Milan lo riscatti l’anno prossimo; secondo me non è per nulla scontato).

Tuttavia, considerando gli impegni finanziari residui delle precedenti sessioni di calciomercato, il conto si fa molto più salato: la Juve dovrà far fronte a pagamenti per € 115 milioni (ricordo che, per quanto io cerchi di essere accurato, si tratta di STIME: a far fede è solo e sempre il bilancio ufficiale!) entro la fine di questa stagione e per ulteriori € 71,3 mln nel corso della prossima. Non è pertanto difficile prevedere un peggioramento dell’indebitamento finanziario netto (a mio modesto parere, perfettamente sostenibile e per nulla preoccupante) nel futuro prossimo. Indebitamento che, fatti salvi ulteriori importanti investimenti nel parco giocatori, dovrebbe tornare a scendere dal bilancio 2020/21.

E veniamo al conto economico.

La campagna acquisti appena conclusa ha portato in dote un incremento dei costi (cartellini e ammortamenti, la c.d. Potenza Di Fuoco) per la prima squadra pari a circa € 60 mln. Come potete vedere, CR7, da solo, “pesa” circa € 88 mln.
Decisive per il contenimento dei costi sono state le uscite di Higuain (€ 33 mln), Howedes (€ 9,5 mln), Buffon (€ 8 mln), Marchisio (€ 7 mln), Asamoah (€ 6,3 mln), Lichtsteiner (6 mln).
Tanto è stato decisivo l’ingresso di CR7 per farli aumentare, tanto è stata rilevante l’uscita di Higuain per farli scendere. Senza l’operazione Higuain (vi rimando all’aggiornamento periodico per i dettagli), infatti, l’incremento dei costi si sarebbe avvicinato ai 100 mln di euro: un azzardo economico non di poco conto (per usare un eufemismo) per le finanze della Juventus S.p.A.

Cosa possiamo aspettarci per il futuro?
Se dal punto di vista tecnico-sportivo non posso che essere super fiducioso, dal punto di vista economico nutro alcuni dubbi e sono pertanto curioso di vedere come evolverà la situazione nel prossimo futuro.
Mi spiego. La Juventus chiuderà il bilancio 2017/18 con circa € 30 milioni di perdita stimata. Questo nonostante nel corso dell’esercizio abbia messo a bilancio circa € 96 milioni di ricavi dal player trading in uscita (plusvalenze + cessioni temporanee onerose). Facendo i conti della serva, in maniera molto spannometrica, la Juventus sta sostenendo costi superiori ai ricavi ordinari (quelli che calcola ogni anno il report Deloitte, tanto per capirci) nella misura di € 126 milioni circa. A questo valore dobbiamo aggiungere la nuova campagna acquisti che, come abbiamo visto, ha portato ad un ulteriore incremento di ingaggi e ammortamenti per altri € 60 milioni. Totale: € 186 milioni di costi in esubero rispetto ai ricavi ordinari. Un numero decisamente importante.
Questo dal lato dei costi.

Per contro, dal lato dei ricavi abbiamo già stimato, nel corso dei vari aggiornamenti periodici, i seguenti incrementi:
– dallo stadio € 15 mln;
– dai diritti TV della Serie A € 8 mln;
– dalla nuova ripartizione dei diritti TV della ChL, ammesso di arrivare almeno ai quarti, € 20 mln.
Totale: € 43 mln. Quello che manca, ossia circa 143 mln, dovrà essere colmato da: merchandising, sponsorizzazione e plusvalenze.

Merchandising. Nel bilancio 2017/18 il totale dei ricavi da merchandising sarà intorno a € 20 milioni. Se manteniamo lo stesso tasso di crescita degli ultimi due anni, nel bilancio 2018/19 ci dovrebbero essere € 30-35 mln di ricavi lordi. Considerando l’effetto CR7, possiamo pensare a un raddoppio del tasso di crescita, il che porterebbe ad un ricavo lordo intorno ai 45 milioni di euro (+25 mln).
Sponsorizzazione. Questa è la voce più controversa. Sicuramente il contratto in essere con FCA, che dura fino al 2021 e prevede un corrispettivo di € 17 mln/anno, a maggior ragione dopo l’arrivo di CR7, appare sottodimensionato. Ci sarà la volontà della proprietà di aumentarlo? Se sì, di quanto? Qui è praticamente impossibile fare stime. Probabilmente, un valore di 35-40 mln € della sponsorizzazione potrebbe anche essere considerato congruo. Fatto salvo che qualcosa arriverà grazie a nuovi sponsor locali, e data per scontata la volontà della proprietà (ma è davvero scontata?) di aumentare almeno un po’ il contratto di sponsorizzazione, possiamo stimare un aumento di circa € 25 mln nel corso della prossima stagione.

Sommati ai precedenti, l’incremento complessivo dei ricavi dovrebbe aggirarsi tra 90 e 100 milioni di euro. Tutto quello che manca (90-100 mln di euro/anno) dovrà essere colmato tramite plusvalenze.

Messo così, un impegno da far tremare i polsi per Marotta e Paratici. Impegno che necessariamente comporterebbe la vendita di alcuni tra gli interpreti primari di questa squadra. Dando per scontato che non si voglia smontare la squadra e ridurne la competitività sportiva, come affronterà il problema la dirigenza? Sono in arrivo nuovi sponsor, di cui non siamo a conoscenza? I dati sul merchandising che troveremo nel bilancio 2017/18 ci stupiranno a tal punto da far credere che il buster “effetto CR7” sarà dirompente? Exor/Fiat/FCA hanno già deciso di incrementare il contratto di sponsorizzazione in misura più che sostanziosa? Si è deciso di fregarsene del bilancio e andare in rosso, almeno finché la UEFA non drizzerà le antenne? In buona sostanza, la Juve ha abdicato al principio dell’auto finanziamento, confidando nella proprietà, o al solito dovremo farcela con le sole nostre proprie forze?

Come dicevo, sono ragionevolmente curioso di vedere come andrà a finire.

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