Connect
To Top

Calciomercato Juventus 2019/20

7 agosto 2019

– Juventus comunica di aver perfezionato lo scambio CanceloDanilo con il Manchester City. Agli inglesi vanno € 37 mln, pagabili in 3 esercizi, mentre la Juventus incassa € 65 mln, pagabili sempre in 3 esercizi: in pratica, € 28 mln più Danilo. Danilo, 28 anni appena compiuti, ha firmato un contratto di durata quinquennale. L’operazione genera un “effetto economico positivo” (nuova dicitura adottata negli ultimi comunicati) di soli € 28,6 mln a fronte di una plusvalenza attesa di circa € 33,2 mln. Ancora una volta quello che manca se n’è andato in commissioni ai procuratori e premi di valorizzazione.

Non voglio entrare nel merito tecnico dello scambio: terzino destro per terzino destro e sarà il campo a decretare la bontà o il fallimento dell’operazione. Concentriamoci invece sull’aspetto economico.
Cancelo è stato acquistato un anno fa dal Valencia per € 40,4 mln, pagabili in 3 anni. In buona sostanza, dobbiamo al Valencia ancora 2 rate da circa € 13,5 mln l’una, per un totale di € 27 mln. Casualmente, il conguaglio cash dello scambio Cancelo-Danilo è proprio pari a € 28 mln. Con però una differenza di saldi: la Juventus infatti versa al Valencia € 13,5 mln e ne incassa solo € 9,3 per due anni, rinviando solo al terzo anno il flusso di cassa positivo.
Trattandosi di uno scambio di giocatori, teoricamente a ciascuno poteva essere dato il valore che si voleva: 70 per Cancelo, 42 per Danilo; 75 per Cancelo, 47 per Danilo; 30 per Cancelo, 15 per Danilo e via di seguito, aumentando/diminuendo la plusvalenza a piacere. Il conguaglio sarebbe stato comunque pari ai soldi “veri” che il City sarebbe stato disposto a versare nelle casse della Juve per aggiudicarsi Cancelo: ne nostro caso, € 28 mln. A questa cifra bisogna poi aggiungere il valore di Danilo “extra scambio”. Fuori dallo scambio, quale potrebbe essere la valutazione di Danilo? Il Real Madrid acquista Danilo, ventiquattrenne, dal Porto, nel 2015, per € 31,5 mln. Due anni dopo, ventiseienne, passa al Manchester City per € 30 mln. Dopo due stagioni, ventottenne, con 3 partite all’attivo da febbraio a oggi, reduce da un brutto infortunio alla caviglia e con un ingaggio pesante, viene acquistato dalla Juve per… € 37 mln. Soldi che la Juve, come nel caso di Higuain, non avrà modo di recuperare in nessuna maniera (a meno che non pensiate di poterlo rivendere, a 30 anni, a € 40 mln). Partendo da queste basi, dategli voi un prezzo. Ad ogni modo, ufficialmente, la Juve ha pagato Danilo € 37 mln ed è questa la cifra che andrà in ammortamento.

Poco cambia a livello di costi a bilancio, niente cambia a livello di liste, le dilazioni di pagamento pattuite determinano una situazione peggiorativa dei flussi di cassa e la plusvalenza su Cancelo è stata pagata “in natura” (Danilo): se la motivazione dietro la cessione del terzino portoghese fosse prettamente economica, mi pare si possa dire che non è un certo un capolavoro. Viceversa, il fatto che Cancelo mettesse “like” ai post in cui si insultava l’allenatore dice molto sulla professionalità del calciatore, sulla sua furbizia e spiega probabilmente meglio di qualsiasi altra considerazione il motivo della sua cessione.

Nel frattempo il mercato inglese è chiuso in entrata, gli esuberi sono ancora tutti in rosa e mancano ancora all’appello circa € 50 mln di plusvalenze per mettere a posto i conti. Vediamo che succede nei prossimi giorni.

PS. Sapete perché si dice “drogare il bilancio con le plusvalenze”? Perché le plusvalenze quello sono: una droga. Con tutto quello che ne consegue.

 

 

 

4 agosto 2018

– Juventus comunica di aver ceduto Moise Kean all’Everton a fronte di un corrispettivo pari a € 27,5 mln pagabili in 3 anni, cui si aggiungono ulteriori potenziali € 2,5 mln al verificarsi di non meglio precisate “determinate condizioni” nel corso della durata contrattuale. Considerando che Kean viene dal settore giovanile, che l’ammortamento residuo era pari a € 0,00  e che l’effetto economico positivo è di soli € 22,5 mln, possiamo dedurre che la differenza, come nel caso di Pogba, sia finita per la gran parte nelle tasche del suo procuratore e, parzialmente, in oneri di valorizzazione.

Ancora una volta la dirigenza della Juventus ha ceduto un giocatore che, se tenuto, sarebbe diventato un CTP. Le ragioni dietro questa cessione sono sicuramente economiche (la strada verso i cento milioni di plusvalenze è ancora lunga) e anche tecniche. Il giocatore era in scadenza di contratto e, presumo, avrebbe accettato un rinnovo solo a fronte della garanzia di poter giocare con continuità: con Higuain e Mandzukic ancora in rosa e con l’aspettativa di veder arrivare un’altra prima punta, a Kean sarebbero verosimilmente rimasti a disposizione solo pochi spezzoni di partita. Con queste premesse è facilmente comprensibile la sua scelta. Dall’altra parte è evidente che la Juve non era convinta, per tanti motivi (non tutti di campo), di puntare in maniera decisa sul ragazzo. Vediamo come continuerà la sua carriera: se diventerà un talento da rimpiangere o se farà la fine dei tanti giovani giocatori che sono stati ceduti dalla Juventus in questi anni.

A livello di liste, proprio per il suo status, non libera nessun posto nei 21 e a livello di costi a bilancio, considerando l’ingaggio irrisorio e l’ammortamento nullo, produce risparmi sostanzialmente irrilevanti.
Parlando invece di giocatori “rilevanti”, devo sottolineare che Higuain, Douglas Costa e Dybala sono rispettivamente il secondo, il terzo e il quarto giocatore più pesante per il bilancio e nessuno di loro è un sicuro titolare: è del tutto evidente quali siano le operazioni da fare per sistemare i conti e rinforzare la rosa.

18 luglio 2019

– Juventus comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del difensore centrale Matthijs de Ligt a fronte di un corrispettivo di € 75 milioni pagabili in cinque esercizi, oltre oneri accessori per € 10,5 milioni. Il giocatore ha firmato un contratto di durata quinquennale. 189 cm, 19 anni, olandese, era conteso da mezza Europa: brava la dirigenza Juve ad accaparrarselo.
Faccio notare, a questo punto del mercato, che è tornata la sana abitudine di spendere soldi per giocatori giovani (Pellegrini 20, Demiral 21, Romero 21, de Ligt 19): di prospettiva, ammortizzabili e rivendibili con plusvalenza annessa.

Finita la parte economica, facciamo ora il punto sull’aspetto tecnico, reparto per reparto.

Con l’arrivo di de Ligt il mercato in entrata della Juventus potrebbe tranquillamente essere finito. La rosa, almeno a livello numerico, è completa in tutti i reparti e anzi avrebbe bisogno di una robusta sfoltita.

I portieri sono sistemati: Buffon ha chiarito che viene a fare il secondo di Szczesny (un “secondo” un po’ ingombrante in verità: speriamo bene), Pinsoglio farà il terzo e Perin è diretto in Portogallo, al Benfica (verosimilmente nel mercato invernale, se riuscirà a superare le visite mediche).

I terzini, al netto delle voci su Cancelo, sono definiti per numero e ruolo: Alex Sandro / Pellegrini a sinistra, Cancelo / De Sciglio a destra.

I centrali difensivi, come da tradizione degli ultimi anni, sono 5: Chiellini, Bonucci, de Ligt, Rugani, Demiral. Considerando che Chiellini non è certo indistruttibile, 5 giocatori nel ruolo possono avere un senso. Una domanda però sorge spontanea: chi, tra Bonucci/Chiellini/deLigt, accetterà di essere il “primo cambio” e fare panchina nelle gare decisive? Bonucci? Dobbiamo sperare che Chiellini si rompa “alla bisogna” o si sta preparando un Benatia bis? E Rugani accetterà di fare l’ennesima stagione a scartamento ridottissimo? Spero che tutto questo sia stato chiarito da subito.

Le mezzali in rosa sono 6: Pjanic, Emre CanKhediraBentancurRabiotMatuidi. In caso di necessità a loro potrebbe aggiungersi Ramsey. 6 mezzali sono tante solo in apparenza: se il modulo scelto da Sarri prevedesse (come sembra) il centrocampo a 3, 5 giocatori per 3 posti sono il minimo indispensabile. Se poi ci fosse pure il trequartista (Ramsey?), 6 giocatori per 4 posti, considerando la storica fragilità di Ramsey, potrebbero essere perfino pochi. Khedira è destinato a partire: forse sarebbe il caso di riflettere un attimo in più prima di far partire anche Matuidi. La sua partenza infatti costringerebbe “numericamente” a scegliere il 433 come modulo base, con tutto quello che ne consegue davanti. Fosse questa la scelta finale (probabile anche per motivi di liste), Pjanic, Can e Rabiot (o Ramsey) sono destinati a fare i titolari, con Bentancur e Ramsey (o Rabiot) come cambi.

Davanti è il vero rebus da risolvere. CR7 occuperò un posto dei 3 disponibili, verosimilmente largo a sinistra. Dubito che Sarri riesca a convincerlo, a 34 anni e all’apice della carriera, a cambiare ruolo. Visto che dobbiamo ragionare sul “probabile”, è probabile che non riesca a convincerlo a fare il centravanti e pertanto CR7 resterà largo a sinistra. Il ruolo di prima punta quindi è attualmente vacante.
Probabilmente memori di Mertens, leggo molte formazioni con Dybala in quella posizione. A onor del vero Sarri a Napoli aveva scelto punte con caratteristiche diverse (Higuain, Milik) ed è stato solo a seguito della rottura del crociato di Milik che ha messo Mertens centravanti.
Anche CR7, interrogato sulle sue preferenze, potrebbe far notare che lui ha sempre giocato in coppia con attaccanti (van Nistelrooy, Benzema) con altre caratteristiche e sono certo che la sua opinione sarebbe tenuta in debito conto. A ogni modo, quell’unico posto se lo giocano Higuain, Mandzukic, Dybala e Kean, anche se probabilmente alla fine la spunterà Icardi. Chi di quei 4 accetterà di fare la riserva? Ha senso tenere gente con quella personalità e quell’ingaggio a scaldare la panchina? Quanto saranno motivati da panchinari di lusso? Mandzukic ad esempio ha già ampiamente dimostrato quanto gradisce il ruolo di subentrante e pure Dybala, l’anno scorso, non ha poi mostrato tutta questa convinzione.
Infine, resta da definire il titolare della fascia destra: Cuadrado, Douglas Costa, Bernardeschi e, molto teoricamente, Pjaca, si giocano quel posto. Lasciando perdere le voci su Chiesa, che andrebbe a incasinare ulteriormente la situazione, il quadro finale potrebbe vedere CR7 largo a sinistra, Icardi prima punta e uno tra Cuadrado/Bernardeschi/Douglas Costa a destra. Già escluso Pjaca e includendo Icardi, restano 9 giocatori per 3 ruoli, uno dei quali occupato da CR7 e l’altro dal nuovo arrivato Icardi. Considerato lo status speciale di Kean per le liste, 3 fra Cuadrado, Douglas Costa, Bernardeschi, Higuain, Dybala e Mandzukic dovranno/vorranno probabilmente accasarsi altrove e 2 dei restanti dovranno accettare un ruolo di riserva dichiarata, impegnandosi alla bisogna. Di questo gruppetto solo Bernardeschi e Cuadrado hanno dimostrato, in passato, di accettare questa situazione.

Tutte queste situazioni sarebbe meglio chiarirle ben prima dell’inizio della stagione, onde evitare di replicare lo spogliatoio dell’anno scorso. Le teste, in fondo, sono le stesse.

Ah, dimenticavo: le uscite di Dybala, Mandzukic, Higuain e Douglas Costa (oltre a Perin, Pjaca, Khedira e Matuidi ovviamente) consentirebbero di riportare i conti sotto controllo, garantirebbero buona parte delle plusvalenze che ci servono per la stagione 2019/20 e riporterebbero a 19 il numero di giocatori nella Lista UEFA, con un buco libero per Icardi e un altro per uno a scelta tra Dybala, Douglas Costa e Matuidi. O Chiesa.
Stiamo a vedere cosa succederà.

 

 

13 luglio 2019

– Juventus comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del difensore centrale Cristian Gabriel Romero a fronte di un corrispettivo di € 26 milioni pagabili in tre esercizi. Il giocatore rimarrà in prestito gratuito al Genoa fino a giugno 2020, con premi a favore del Genoa per massimi € 5,3 milioni, che matureranno al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi non meglio specificati (obiettivi sportivi della Juve, presumo). Il giocatore ha firmato un contratto di durata quinquennale. 185 cm, 21 anni, argentino, era in forza al Genoa che lo aveva riscattato dal Club Atlético Belgrano a fronte di un corrispettivo pari a € 1,65 mln (fonte: Transfermrkt).

Consentitemi a questo punto una riflessione su questa operazione. A gennaio la Juve aveva ceduto Stefano Sturaro al Genoa a fronte di un corrispettivo pari a € 16,5 mln e annessa plusvalenza di € 12,9 mln: plusvalenza molto utile per sistemare i conti del bilancio 2018/19. Oggi Romero fa il percorso inverso: corrispettivo pari a € 26+5,3=31,3 mln e plusvalenza di € 25 mln, molto utile a sistemare il bilancio 2019/20 del Genoa. Tutti contenti allora?

Sì e no. Se tralasciamo le plusvalenze (specchietti per le allodole che non sempre comportano il passaggio di denaro tra le parti) e teniamo fede al monito “follow the money” scopriremo che, di fatto, la Juve ha acquistato il ventunenne difensore argentino al costo di € 14,8 mln + Sturaro. Tanto? Poco? Il giusto? Non saprei (Demiral, paragonabile per età, carriera e ruolo, è stato appena acquistato per € 18 mln).

Questo “scambio” Sturaro-Romero lascia però a bilancio delle scorie. Sturaro pesava circa € 1,4 mln di ammortamenti (più ingaggio), con contratto in scadenza nel 2021. Romero invece pesa, di solo ammortamento, € 5,2 mln/anno, a cui temo si aggiungerà presto almeno un altro milione/anno per via dei bonus. Questo fino al 2024, ossia per 3 anni in più di Sturaro.
Non solo. Sturaro era stato acquistato nel luglio 2014 a fronte di € 11 mln pagabili in 3 anni, interamente saldati. L’acquisto di Romero invece comporta bonifici di € 5 mln/anno per i prossimi 3 anni a favore del Genoa.

Tutto questo per dire che se l’acquisto di Romero ha “motivazioni tecniche”, allora nulla da aggiungere; viceversa l’aver abbellito il bilancio 2018/19 avrà come contraltare il peggioramento dei bilanci dei prossimi 5 anni e dei flussi di cassa dei prossimi 3.

Ciascuno valuti da sé se ne valeva la pena.

Nel frattempo vi segnalo che l’incremento dei costi rispetto alla scorsa stagione, considerando il probabile arrivo di de Ligt, ha sfondato la fantasmagorica cifra di € 100 mln. Da qui al 30 giugno 2020 il management, per far quadrare i conti, dovrà far saltar fuori più di € 200 mln tra risparmi di costi, plusvalenze e incrementi dei ricavi. Un’impresa titanica ed un impegnativo banco di prova: altro che “nuovi arrivi”! Qui, o dirigenza Juve, si parrà la tua nobilitate.

 

 

5 luglio 2019

– Juventus comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del difensore centrale Merih Demiral a fronte di un corrispettivo di € 18 mln pagabili in 4 anni. Il giocatore ha firmato un contratto per 5 anni. 192 cm di altezza per 86 kg di peso, destro, gioca preferibilmente difensore centrale ma ha iniziato la carriera come terzino destro. Alcanenense, Sporting Lisbona, 6 mesi all’Alanyaspor e altri 6 al Sassuolo le sue precedenti esperienze.
Con l’acquisto del ventunenne turco proveniente dal Sassuolo sono 4 i difensori centrali presenti in rosa. Demiral è un “Under 22” per quanto riguarda la lista Serie A, mentre è un “Free” per la lista UEFA.

PS In rete non ho trovato notizie sull’ingaggio che percepirà Demiral. In attesa di scoprirlo, nella tabella della PdF sarà indicato il solo ammortamento.

Gianluigi Buffon è tornato alla Juve. A tutti gli effetti, è tornato per fare il secondo di Szczesny. Credo non ci sia nulla da aggiungere sul ritorno di Gigi. L’unico dubbio che può sussistere è che una figura così “ingombrante” non sembra essere il profilo più indicato a occupare il ruolo di “secondo portiere”; staremo a vedere.

Con tutta evidenza, il ritorno di Buffon prelude alla cessione di Perin. L’ex genoano ha un valore di carico residuo, al netto dei 3 mln di € di bonus eventualmente maturati, di € 9 mln, ed è questo il valore minimo di cessione per non generare minusvalenze. Se le cifre che circolano sull’ingaggio che percepirà Buffon sono corrette (€ 1,5 mln + bonus), la sostituzione di Perin con Buffon comporterebbe una riduzione dei costi (ingaggio+ammortamento) di circa € 4 mln, oltre all’eventuale plusvalenza (che, presumo, sarà minima).

Ad oggi, nel sito della Juventus non compaiono ancora i comunicati ufficiali di Buffon e, soprattutto, Rabiot, pertanto non possiamo sapere se ci siano degli oneri accessori al contratto e, nel caso di Rabiot, neanche la durata. In tanti anni che curo questa rubrica è la prima volta che succede.

 

 

1 luglio 2019

Eccoci qui: anche quest’anno cercheremo di dare un senso alle scelte di mercato della Juventus.

Prima di partire però credo sia giusto fare il punto della situazione, vedere dove siamo e come ci siamo arrivati.

Nell’estate 2016 la Juventus cedette Pogba allo United, realizzando quella che credo sia stata la più alta plusvalenza nella storia del calcio: € 96,5 mln. Contestualmente andavano a pagare la clausola rescissoria di Higuain: € 90,0 mln tondi tondi. Questa operazione ha avuto come conseguenza l’aumento degli ammortamenti che, insieme ad altri fattori, hanno messo sotto pressione il conto economico. Al 30/06/16 la quota ammortamenti era di € 67 mln; al 30/06/17 € 83 mln; al 30/06/2018 € 108 mln; sarà vicina alla stratosferica cifra di € 160 mln nel bilancio in chiusura a 30 giugno 2019.
L’incremento dei ricavi non ha compensato l’aumento dei costi e da allora la Juventus è stata “costretta” a realizzare corpose plusvalenze ogni anno, sia per finanziare il nuovo mercato, sia per ridurre il passivo di bilancio: furono € 151,15 mln nel 2016/17; € 102,4 nel 2017/18; sono state € 115,0 mln (abbondanti, se consideriamo anche le operazioni minori) nel 2018/19.

Diciamo che fino al 2016 la quota di plusvalenze registrate nei vari bilanci era “fisiologica”, adesso mi pare sia diventata “patologica”. Dove ci porterà tutto questo non è dato sapere (chi fosse curioso può trovare qualche vecchia riflessione qui); per quello che riguarda questa analisi mi basta dedurre che anche quest’anno ci sarà necessità di realizzare corpose plusvalenze.

L’anno scorso si è raggiunto l’obiettivo cedendo tanti giocatori di secondo piano. Questo l’elenco:

– Mandragora € 14,7 mln
– Caldara € 22 mln
– Sturaro € 12,9 mln
– Cerri € 8,4 mln
– Audero € 19,9 mln
– Orsolini € 10,5 mln
– Spinazzola € 26,6 mln

Quest’anno come si procederà? A titolo informativo vi segnalo che i giocatori che meglio si presterebbero a diventare una plusvalenza, dato il valore di carico residuo basso e una valutazione teoricamente alta, sono, in rigoroso ordine alfabetico:

– Bentancur
– Can
– Cuadrado
– Dybala
– Kean
– Alex Sandro
– Mandzukic
– Pjanic
– Rugani
– Szczesny

Il conto economico langue, l’indebitamento è elevato, gli ammortamenti pure, il bilancio 2018/19, dopo quello 2017/18, chiuderà probabilmente in negativo e il FFP è ancora in vigore: teoricamente acquisti da € 70 mln non sono ipotizzabili, però de Ligt è dato per fatto.

Siccome dubito che Agnelli sia impazzito, presumo che ci sia qualcosa che non sappiamo e che rende l’acquisto ragionevole e sostenibile.

Tuttavia, il fatto che sembra essere caduto il vincolo del pareggio di bilancio rende estremamente complicata questa analisi, perciò quest’anno mi limiterò a registrare le varie operazioni e i loro impatti nel bilancio, senza fare previsioni.

Ultima nota: il “decreto crescita” rende conveniente l’acquisto di calciatori dall’estero per le società italiane. Il reddito imponibile dei cosiddetti “lavoratori rimpatriati” infatti è ridotto del 50%. Questo significa che, se in precedenza moltiplicavamo “per 2” il reddito netto per ricavare grosso modo il lordo, per i giocatori che arrivano dall’estero lo stipendio netto deve essere invece moltiplicato per 1,33 circa. Le società ovviamente ragionano sul lordo e questo potrebbe spiegare perché, ad alcuni nuovi arrivi, sembrano essere stati riconosciuti stipendi “fuori mercato”.

Di seguito le tabelle relative al costo della rosa (stipendi+ ammortamenti, ossia la c.d. Potenza di Fuoco), alle liste UEFA e Serie A.

Ad oggi l’ingaggio di Sarri, i rientri di Higuain e Pjaca dai prestiti, l’ingaggio a parametro zero di Ramsey e Rabiot (aspettiamo le cifre ufficiali) e l’acquisto di Pellegrini hanno già fatto crescere il costo della rosa di circa € 75,0 mln. La cessione di Spinazzola, che a bilancio pesava pochissimo di ingaggio e ammortamento, non ha minimamente migliorato la situazione.

Qualora si desiderasse tagliare i costi e riportare in pareggio il bilancio, segnalo che i giocatori che pesano di più sono:

– Cristiano Ronaldo, € 88 mln
– Higuain, € 33 mln
– Douglas Costa, € 22 mln
– Dybala, € 19,5 mln
– Pjanic, € 17,3 mln
– Bernardeschi, € 16 mln

Giusto per curiosità, vi lascio questa riflessione. La batteria di esterni in rosa (Douglas Costa-Bernardeschi-Pjaca-Cuadrado) pesa circa € 60 mln/anno e se vi aggiungiamo Dybala arriviamo a 80. Qualora Sarri decidesse di giocare col centrocampo a 3 e Ramsey dietro le punte (CR7+Higuain o Mandzukic o altra prima punta a piacere), nessuno di questi giocatori sarà titolare. Uno spreco di risorse inconcepibile per una società che non ha certo le disponibilità economiche delle altre big europee o della maggior parte delle inglesi. Tanto per darvi un’idea, per assurdo, al posto di questo “pacchetto” potremmo presentarci dagli sceicchi del PSG, pagare i € 272 mln di clausola rescissoria di Mbappé, dargli € 15 mln netti e avanzare ancora più di € 100 mln nel quinquennio.

Per come la vedo io, data la scarsità di risorse, disperdere soldi su così tanti mezzi giocatori non ha alcun senso: si faccia una rosa di 13-15 giocatori “top” e la si completi numericamente con giocatori di contorno, a poco prezzo. Una rosa meno profonda potrebbe creare qualche difficoltà nei tornei di lunga durata, è vero, ma una rosa più concentrata darebbe molte più possibilità di vittoria in un torneo breve quale è la Champions League.

Finite queste riflessioni in libertà e detto che al momento ci sono 3 giocatori di troppo (FREE+ATP) per la lista UEFA (e manca almeno un centrale difensivo), vi lascio alle tabelle.

Come sempre, andremo ad aggiornare l’articolo mano a mano che usciranno i comunicati ufficiali. Buon calciomercato a tutti.

 

 

 

 

 

18 Comments

  1. Dario Meccagni

    4 Luglio 2019 alle 14:13

    Perchè nel conteggio della PdF di quest’anno è ancora considerato il contratto di Allegri?

    • Ossimoroju29ro

      4 Luglio 2019 alle 14:16

      Perché è ancora a libro paga della Juve.

      • Dario Meccagni

        4 Luglio 2019 alle 18:14

        Ahia…pensavo si fosse risolto consensulamente.Dei +75 attuali,lui ed Higuain pesano per ben 2/3:a livello contabile mi sa che saranno le più impellenti questioni di affrontare!

  2. Dario Meccagni

    5 Luglio 2019 alle 12:59

    Altra domanda…leggo nelle liste UEFA e FIGC ‘nuove normative’:son cambiate rispetto al passato(che se non erro chiedevano 17FREE+4ATP+4CTP)?

    • Ossimoroju29ro

      5 Luglio 2019 alle 14:16

      Ciao Dario.
      È ancora così: max 17 FREE; max 21 come somma tra FREE+ATP; max 25 come somma FREE+ATP+CTP. Lista B (gli under 21 uefa che han fatto due anni nel club) a piacere.
      Per la lista Serie A è cambiato che gli under 21 sono diventati “under 22”.
      Non so il motivo che sta dietro a questa decisione.

  3. Luigi Borrelli

    5 Luglio 2019 alle 13:21

    Vero oggi usiamo le plusvalenze come una stampella per i nostri bilanci.
    Siamo obbligati a vita a fare così?
    No e la soluzione?
    O calano i costi o aumentano i ricavi.
    Per essere competitivi dobbiamo crescere ma sta accadendo?
    Bhe Adidas aumenta di 40 mln jeep e le altre sponsorizzazioni dovrebbero aumentare come i biglietti e il merchandising.
    Cr7 è un affare se puoi sostenerlo è aspettare che porti i suoi frutti ( tra i 100 e i 150 mln in più di ricavi).
    Aspettiamo e speriamo la nostra società merita fiducia

    • Ossimoroju29ro

      5 Luglio 2019 alle 14:29

      I ricavi stanno aumentando. La voce con più margini di crescita è senza dubbio quella del merchandising e delle sponsorizzazioni. Se sei interessato, nel sito trovi qualche vecchio articolo in merito.

      Il meccanismo plusvalenze->acquisti->plusvalenze->acquisti etc. ad un certo punto va in crisi perché, comprando giocatori con costi dei cartellini sempre più alti, ad un certo punto ti viene a mancare la materia prima per fare plusvalenze. Non solo: più plusvalenze devi fare, più sei costretto a vendere giocatori appetibili sul mercato, ossia i giocatori più forti e più giovani. Ma se vendi i giocatori più forti e più giovani, chi ti resta in rosa? Come fai ad aumentare la competitività, vendendo i migliori o quelli più di prospettiva?
      Storicamente le società che hanno applicato questo modello di business (e non hanno avuto una congrua crescita dei ricavi ordinari) sono andate in grave difficoltà sportiva. Ultima in ordine di tempo la Roma, che dopo anni di “scudetto delle plusvalenze”, l’anno scorso ha sbagliato gli acquisti e adesso è nel casino.

      • luigi

        5 Luglio 2019 alle 15:24

        Ossimoroju29ro ricordo quello e tanti altri articoli sul tema tuoi che seguo sempre. Concordo con la tua analisi volevo solo sottolineare come “Siccome dubito che Agnelli sia impazzito, presumo che ci sia qualcosa che non sappiamo e che rende l’acquisto ragionevole e sostenibile” non sia solo whisfull thinking ma che la crescita dei ricavi progressivamente ci porti ad essere più indipendente dalle plusvalenze.
        ti ringrazio della risposta

  4. Andrea

    11 Luglio 2019 alle 18:02

    Ben tornato, aspettavo questo articolo che ci fa capire meglio, di tante chiacchiere, come potrà orientarsi il mercato della Juve.

  5. Dario Meccagni

    15 Luglio 2019 alle 12:53

    Stefano, di quei 200 milioni mancanti mi pare che, almeno sulla carta, la metà siano ‘facilmente’ recuperabili… risolvere il contratto con Allegri, e depennare dalla rosa senza plusvalenze i vari Higuain, Manzo, Pjaca, Perin più uno fra Matuidi e Khedira, già consentirebbe di togliere un 75 milioni di costi (senza peraltro doverlo sostituire dato che la rosa sarebbe già completa). Se a questo ci aggiungi che siamo stati già capaci di fare oltre 100 milioni di plusvalenza con giocatori di secondo e terzo piano (in più possiamo sempre attingere eventualmente dalle nostre star), e che vien dato per certo un significativo aumento dei ricavi, la missione non mi pare impossibile… certo, sul medio periodo io come te son abbastanza preoccupato della patologia delle plusvalenze (in special modo dagli scambi di ‘favori’ com’è stato fatto col Genoa),ma questo mmi pare un’altro piano di discussione.

    • Ossimoroju29ro

      15 Luglio 2019 alle 15:57

      Mi auguro davvero che tu abbia ragione.
      -Purtroppo se Allegri non trova una sistemazione di suo gradimento durante l’anno, subentrando a qualche esonerato, temo resterà a bilancio. E comunque la buonuscita non sarà indolore.
      -E se nutro ragionevole fiducia nel fatto che ci si possa liberare dei contratti di Matuidi, Khedira, Mandzukic e Perin, temo invece che Pjaca e Higuain siano invendibili senza fare una minusvalenza.
      -Giocatori di secondo piano… ne abbiamo ancora da valorizzare? E quanti? Boh.
      -Pensare che Exor/Jeep mettano tutto il grano che servirebbe mi pare altrettanto utopistico. Parliamo pur sempre di “parti correlate”, che devono sottostare a determinate regole. Inoltre Exor/FCA/Juventus sono tutte società quotate, non si possono travasare soldi da una all’altra così, a piacimento, senza controlli.
      La domanda quindi è: quanto può valere oggi lo sponsor maglia della Juve? Lo United da Chevrolet riceve 47 milioni di sterline all’anno. Il Manchester City 45 milioni (di euro). Il Liverpool 40 milioni di sterline, come Arsenal e Chelsea: i soldi sono questi. Anche ammesso che Jeep sborsi 50 milioni all’anno, sono circa 30 in più di adesso: non risolve il problema.
      Sinceramente non vedrei altre soluzioni se non la cessione di (almeno) un pezzo da novanta, però le logiche dietro questo ragionamento sono un po’ saltate negli ultimi anni per cui mi aspetto di tutto.

      • Dario Meccagni

        17 Luglio 2019 alle 16:49

        – la buonuscita di Allegri non sarà indolore Ma sarà netta,che per noi vuol dire tanto.
        – Higuain Non credo sia invendibile, basta una spalmatura; su pjaca invece credo ci sia poco da fare.
        – Non ho idea di chi siano i nostri controllati secondo piano oggi…
        – Quando parlavo di aumento dei ricavi Non mi riferivo solo A jeep… immagino siano previste crescite anche negli altri settori

  6. davide devoti

    17 Luglio 2019 alle 22:11

    Ciao Stefano,
    non mi è chiaro il motivo per cui affermi che per l’anno prossimo serviranno 200 mln tra risparmi di costi, plusvalenze e nuovi ricavi.

    • Ossimoroju29ro

      18 Luglio 2019 alle 21:03

      Ciao Davide.

      Molto sommariamente:
      Ricavi ordinari 2018/19 (450 mln?) + 100 mln di plusvalenze = costi ordinari 2018/19 (550 mln?)

      Se la campagna acquisti 2019/20 porta un incremento di costi pari a 100 mln (ad oggi, questo è), il calcolo è presto fatto. L’incremento di Adidas è minimo perché già quest’anno aveva riconosciuto un bonus extra di 15 mln; diritti tv quelli sono; vediamo il merchandising. Il resto verrà dalle plusvalenze e da risparmi di costi (cessione calciatori): più tagli, meno plusvalenze devi fare. E viceversa.

  7. Matteo

    19 Luglio 2019 alle 00:44

    Come sempre ottimi articoli. Concordo con l’analisi nell’aggiornamento di oggi tranne per un punto. Secondo me, Sarri giocherà con il 4-3-1-2 (con Dybala). Se avrai ragione tu, ossia verrà adottato il 4-3-3 allora Dybala verrà venduto. A meno che stupiscano tutti ed impostino un 4-2-3-1: il partente sarebbe Pjanic. Non scarterei questa ipotesi intrigante.
    Sono molto curioso di vedere come andrà a concludersi questa campagna acquisti, ma sarà cmq un successo.

    • Ossimoroju29ro

      19 Luglio 2019 alle 18:11

      Grazie.

      L’ipotesi 4312 l’ho considerata con Ramsey dietro le punte, anche perché Dybala in quel ruolo l’abbiamo visto quest’anno e non è che i risultati siano stati entusiasmanti (per usare un eufemismo). Qualora, con Sarri, inaspettatamente, Dybala dovesse rivelarsi un fuoriclasse della trequarti, allora mi porrei delle domande sulla professionalità dimostrata dal giocatore in questa stagione.

      Il 4231 era l’ipotesi di partenza di questa stagione. Il problema è che l’esterno, in quel sistema di gioco, deve fare ottimamente le due fasi. Ricorderai certamente il c…o che si facevano Mandzukic e Cuadrado in quella posizione. CR7 non si presterà mai a fare quel tipo di gioco, né si capisce perché dovrebbe farlo. O lo si convince a traslocare al centro dell’attacco (permane il mio scetticismo in merito alla possibilità di convincerlo) o quel sistema di gioco non è praticabile.

      Questi sono i miei dubbi; sono molto curioso anch’io di vedere come andrà a finire.

      • Dario Meccagni

        10 Agosto 2019 alle 11:09

        Il 4231 non è mai stato nelle corde di Sarri,che se sulla tipologia di gioco d’attacco si è dimostrato in carriera molto flessibile,non lo è stato altrettanto sui moduli adottati (“con me mai la difesa a 3” dichiarato recentemente penso possa esser esemplificativo). Balleremo fra i suoi 2 moduli classici, 4312 e 433…quale sarà il preferito credo dipenderà dai giocatori che avrà a disposizione,e quindi lo potremo immaginare una volta chiuso il mercato.

  8. Dario Meccagni

    10 Agosto 2019 alle 11:34

    Riguardo alle plusvalenze… e si fosse scelto di tenere Dybala in rosa, si spiegherebbero le cessioni di Kean e Cancelo, alle quali mancherebbe una 3° cessione ad alta plusvalenza per completare l’opera (temo che oltre Demiral e Rugani non vi sia altro); queste operazioni, unite alle cessioni di Manzo, Perin e magari Matuidi (i quali genererebbero plusvalenze minori) porterebbero quei denari contabili necessari a sistemare i conti per quest’anno. Certo, poi rimane cedere gli esuberi riducendo i costi della rosa… su questo mi pare vi sia una certa difficoltà da parte di Paratici.

    In relazione al pericolo di drogare i conti con questo modus operandi, son completamente d’accordo… resta da vedere se questo agire sia dovuto alla presenza di CR7 (e quindi al bisogno di sostenere un costo da 90m/anno), oppure se sia stato scelto per pompare il fatturato cercando di confrontarsi alla pari con le big d’Europa.

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Extra

  • Bilancio Juventus 2018/19: road to fallimento?

    Ultimamente non scrivo volentieri di Juventus. Ormai non c’è nessuna voglia di comprendere le posizioni dell’altra parte, non si fa il...

    Ossimoroju29ro21 Settembre 2019
  • Colui-che-non-deve-essere-nominato

    Il clima giornalistico che si sta creando attorno al post Allegri ha del grottesco, visti i molteplici nomi che aleggiano come...

    Angelo Parodo28 Maggio 2019