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Calciomercato Juventus 2019/20

13 luglio 2019

– Juventus comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del difensore centrale Cristian Gabriel Romero a fronte di un corrispettivo di € 26 milioni pagabili in tre esercizi. Il giocatore rimarrà in prestito gratuito al Genoa fino a giugno 2020, con premi a favore del Genoa per massimi € 5,3 milioni, che matureranno al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi non meglio specificati (obiettivi sportivi della Juve, presumo). Il giocatore ha firmato un contratto di durata quinquennale. 185 cm, 21 anni, argentino, era in forza al Genoa che lo aveva riscattato dal Club Atlético Belgrano a fronte di un corrispettivo pari a € 1,65 mln (fonte: Transfermrkt).

Consentitemi a questo punto una riflessione su questa operazione. A gennaio la Juve aveva ceduto Stefano Sturaro al Genoa a fronte di un corrispettivo pari a € 16,5 mln e annessa plusvalenza di € 12,9 mln: plusvalenza molto utile per sistemare i conti del bilancio 2018/19. Oggi Romero fa il percorso inverso: corrispettivo pari a € 26+5,3=31,3 mln e plusvalenza di € 25 mln, molto utile a sistemare il bilancio 2019/20 del Genoa. Tutti contenti allora?

Sì e no. Se tralasciamo le plusvalenze (specchietti per le allodole che non sempre comportano il passaggio di denaro tra le parti) e teniamo fede al monito “follow the money” scopriremo che, di fatto, la Juve ha acquistato il ventunenne difensore argentino al costo di € 14,8 mln + Sturaro. Tanto? Poco? Il giusto? Non saprei (Demiral, paragonabile per età, carriera e ruolo, è stato appena acquistato per € 18 mln).

Questo “scambio” Sturaro-Romero lascia però a bilancio delle scorie. Sturaro pesava circa € 1,4 mln di ammortamenti (più ingaggio), con contratto in scadenza nel 2021. Romero invece pesa, di solo ammortamento, € 5,2 mln/anno, a cui temo si aggiungerà presto almeno un altro milione/anno per via dei bonus. Questo fino al 2024, ossia per 3 anni in più di Sturaro.
Non solo. Sturaro era stato acquistato nel luglio 2014 a fronte di € 11 mln pagabili in 3 anni, interamente saldati. L’acquisto di Romero invece comporta bonifici di € 5 mln/anno per i prossimi 3 anni a favore del Genoa.

Tutto questo per dire che se l’acquisto di Romero ha “motivazioni tecniche”, allora nulla da aggiungere; viceversa l’aver abbellito il bilancio 2018/19 avrà come contraltare il peggioramento dei bilanci dei prossimi 5 anni e dei flussi di cassa dei prossimi 3.

Ciascuno valuti da sé se ne valeva la pena.

Nel frattempo vi segnalo che l’incremento dei costi rispetto alla scorsa stagione, considerando il probabile arrivo di de Ligt, ha sfondato la fantasmagorica cifra di € 100 mln. Da qui al 30 giugno 2020 il management, per far quadrare i conti, dovrà far saltar fuori più di € 200 mln tra risparmi di costi, plusvalenze e incrementi dei ricavi. Un’impresa titanica ed un impegnativo banco di prova: altro che “nuovi arrivi”! Qui, o dirigenza Juve, si parrà la tua nobilitate.

 

 

 

 

5 luglio 2019

– Juventus comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del difensore centrale Merih Demiral a fronte di un corrispettivo di € 18 mln pagabili in 4 anni. Il giocatore ha firmato un contratto per 5 anni. 192 cm di altezza per 86 kg di peso, destro, gioca preferibilmente difensore centrale ma ha iniziato la carriera come terzino destro. Alcanenense, Sporting Lisbona, 6 mesi all’Alanyaspor e altri 6 al Sassuolo le sue precedenti esperienze.
Con l’acquisto del ventunenne turco proveniente dal Sassuolo sono 4 i difensori centrali presenti in rosa. Demiral è un “Under 22” per quanto riguarda la lista Serie A, mentre è un “Free” per la lista UEFA.

PS In rete non ho trovato notizie sull’ingaggio che percepirà Demiral. In attesa di scoprirlo, nella tabella della PdF sarà indicato il solo ammortamento.

Gianluigi Buffon è tornato alla Juve. A tutti gli effetti, è tornato per fare il secondo di Szczesny. Credo non ci sia nulla da aggiungere sul ritorno di Gigi. L’unico dubbio che può sussistere è che una figura così “ingombrante” non sembra essere il profilo più indicato a occupare il ruolo di “secondo portiere”; staremo a vedere.

Con tutta evidenza, il ritorno di Buffon prelude alla cessione di Perin. L’ex genoano ha un valore di carico residuo, al netto dei 3 mln di € di bonus eventualmente maturati, di € 9 mln, ed è questo il valore minimo di cessione per non generare minusvalenze. Se le cifre che circolano sull’ingaggio che percepirà Buffon sono corrette (€ 1,5 mln + bonus), la sostituzione di Perin con Buffon comporterebbe una riduzione dei costi (ingaggio+ammortamento) di circa € 4 mln, oltre all’eventuale plusvalenza (che, presumo, sarà minima).

Ad oggi, nel sito della Juventus non compaiono ancora i comunicati ufficiali di Buffon e, soprattutto, Rabiot, pertanto non possiamo sapere se ci siano degli oneri accessori al contratto e, nel caso di Rabiot, neanche la durata. In tanti anni che curo questa rubrica è la prima volta che succede.

 

 

 

1 luglio 2019

Eccoci qui: anche quest’anno cercheremo di dare un senso alle scelte di mercato della Juventus.

Prima di partire però credo sia giusto fare il punto della situazione, vedere dove siamo e come ci siamo arrivati.

Nell’estate 2016 la Juventus cedette Pogba allo United, realizzando quella che credo sia stata la più alta plusvalenza nella storia del calcio: € 96,5 mln. Contestualmente andavano a pagare la clausola rescissoria di Higuain: € 90,0 mln tondi tondi. Questa operazione ha avuto come conseguenza l’aumento degli ammortamenti che, insieme ad altri fattori, hanno messo sotto pressione il conto economico. Al 30/06/16 la quota ammortamenti era di € 67 mln; al 30/06/17 € 83 mln; al 30/06/2018 € 108 mln; sarà vicina alla stratosferica cifra di € 160 mln nel bilancio in chiusura a 30 giugno 2019.
L’incremento dei ricavi non ha compensato l’aumento dei costi e da allora la Juventus è stata “costretta” a realizzare corpose plusvalenze ogni anno, sia per finanziare il nuovo mercato, sia per ridurre il passivo di bilancio: furono € 151,15 mln nel 2016/17; € 102,4 nel 2017/18; sono state € 115,0 mln (abbondanti, se consideriamo anche le operazioni minori) nel 2018/19.

Diciamo che fino al 2016 la quota di plusvalenze registrate nei vari bilanci era “fisiologica”, adesso mi pare sia diventata “patologica”. Dove ci porterà tutto questo non è dato sapere (chi fosse curioso può trovare qualche vecchia riflessione qui); per quello che riguarda questa analisi mi basta dedurre che anche quest’anno ci sarà necessità di realizzare corpose plusvalenze.

L’anno scorso si è raggiunto l’obiettivo cedendo tanti giocatori di secondo piano. Questo l’elenco:

– Mandragora € 14,7 mln
– Caldara € 22 mln
– Sturaro € 12,9 mln
– Cerri € 8,4 mln
– Audero € 19,9 mln
– Orsolini € 10,5 mln
– Spinazzola € 26,6 mln

Quest’anno come si procederà? A titolo informativo vi segnalo che i giocatori che meglio si presterebbero a diventare una plusvalenza, dato il valore di carico residuo basso e una valutazione teoricamente alta, sono, in rigoroso ordine alfabetico:

– Bentancur
– Can
– Cuadrado
– Dybala
– Kean
– Alex Sandro
– Mandzukic
– Pjanic
– Rugani
– Szczesny

Il conto economico langue, l’indebitamento è elevato, gli ammortamenti pure, il bilancio 2018/19, dopo quello 2017/18, chiuderà probabilmente in negativo e il FFP è ancora in vigore: teoricamente acquisti da € 70 mln non sono ipotizzabili, però de Ligt è dato per fatto.

Siccome dubito che Agnelli sia impazzito, presumo che ci sia qualcosa che non sappiamo e che rende l’acquisto ragionevole e sostenibile.

Tuttavia, il fatto che sembra essere caduto il vincolo del pareggio di bilancio rende estremamente complicata questa analisi, perciò quest’anno mi limiterò a registrare le varie operazioni e i loro impatti nel bilancio, senza fare previsioni.

Ultima nota: il “decreto crescita” rende conveniente l’acquisto di calciatori dall’estero per le società italiane. Il reddito imponibile dei cosiddetti “lavoratori rimpatriati” infatti è ridotto del 50%. Questo significa che, se in precedenza moltiplicavamo “per 2” il reddito netto per ricavare grosso modo il lordo, per i giocatori che arrivano dall’estero lo stipendio netto deve essere invece moltiplicato per 1,33 circa. Le società ovviamente ragionano sul lordo e questo potrebbe spiegare perché, ad alcuni nuovi arrivi, sembrano essere stati riconosciuti stipendi “fuori mercato”.

Di seguito le tabelle relative al costo della rosa (stipendi+ ammortamenti, ossia la c.d. Potenza di Fuoco), alle liste UEFA e Serie A.

Ad oggi l’ingaggio di Sarri, i rientri di Higuain e Pjaca dai prestiti, l’ingaggio a parametro zero di Ramsey e Rabiot (aspettiamo le cifre ufficiali) e l’acquisto di Pellegrini hanno già fatto crescere il costo della rosa di circa € 75,0 mln. La cessione di Spinazzola, che a bilancio pesava pochissimo di ingaggio e ammortamento, non ha minimamente migliorato la situazione.

Qualora si desiderasse tagliare i costi e riportare in pareggio il bilancio, segnalo che i giocatori che pesano di più sono:

– Cristiano Ronaldo, € 88 mln
– Higuain, € 33 mln
– Douglas Costa, € 22 mln
– Dybala, € 19,5 mln
– Pjanic, € 17,3 mln
– Bernardeschi, € 16 mln

Giusto per curiosità, vi lascio questa riflessione. La batteria di esterni in rosa (Douglas Costa-Bernardeschi-Pjaca-Cuadrado) pesa circa € 60 mln/anno e se vi aggiungiamo Dybala arriviamo a 80. Qualora Sarri decidesse di giocare col centrocampo a 3 e Ramsey dietro le punte (CR7+Higuain o Mandzukic o altra prima punta a piacere), nessuno di questi giocatori sarà titolare. Uno spreco di risorse inconcepibile per una società che non ha certo le disponibilità economiche delle altre big europee o della maggior parte delle inglesi. Tanto per darvi un’idea, per assurdo, al posto di questo “pacchetto” potremmo presentarci dagli sceicchi del PSG, pagare i € 272 mln di clausola rescissoria di Mbappé, dargli € 15 mln netti e avanzare ancora più di € 100 mln nel quinquennio.

Per come la vedo io, data la scarsità di risorse, disperdere soldi su così tanti mezzi giocatori non ha alcun senso: si faccia una rosa di 13-15 giocatori “top” e la si completi numericamente con giocatori di contorno, a poco prezzo. Una rosa meno profonda potrebbe creare qualche difficoltà nei tornei di lunga durata, è vero, ma una rosa più concentrata darebbe molte più possibilità di vittoria in un torneo breve quale è la Champions League.

Finite queste riflessioni in libertà e detto che al momento ci sono 3 giocatori di troppo (FREE+ATP) per la lista UEFA (e manca almeno un centrale difensivo), vi lascio alle tabelle.

Come sempre, andremo ad aggiornare l’articolo mano a mano che usciranno i comunicati ufficiali. Buon calciomercato a tutti.

 

 

 

 

 

11 Comments

  1. Dario Meccagni

    4 Luglio 2019 alle 14:13

    Perchè nel conteggio della PdF di quest’anno è ancora considerato il contratto di Allegri?

    • Ossimoroju29ro

      4 Luglio 2019 alle 14:16

      Perché è ancora a libro paga della Juve.

      • Dario Meccagni

        4 Luglio 2019 alle 18:14

        Ahia…pensavo si fosse risolto consensulamente.Dei +75 attuali,lui ed Higuain pesano per ben 2/3:a livello contabile mi sa che saranno le più impellenti questioni di affrontare!

  2. Dario Meccagni

    5 Luglio 2019 alle 12:59

    Altra domanda…leggo nelle liste UEFA e FIGC ‘nuove normative’:son cambiate rispetto al passato(che se non erro chiedevano 17FREE+4ATP+4CTP)?

    • Ossimoroju29ro

      5 Luglio 2019 alle 14:16

      Ciao Dario.
      È ancora così: max 17 FREE; max 21 come somma tra FREE+ATP; max 25 come somma FREE+ATP+CTP. Lista B (gli under 21 uefa che han fatto due anni nel club) a piacere.
      Per la lista Serie A è cambiato che gli under 21 sono diventati “under 22”.
      Non so il motivo che sta dietro a questa decisione.

  3. Luigi Borrelli

    5 Luglio 2019 alle 13:21

    Vero oggi usiamo le plusvalenze come una stampella per i nostri bilanci.
    Siamo obbligati a vita a fare così?
    No e la soluzione?
    O calano i costi o aumentano i ricavi.
    Per essere competitivi dobbiamo crescere ma sta accadendo?
    Bhe Adidas aumenta di 40 mln jeep e le altre sponsorizzazioni dovrebbero aumentare come i biglietti e il merchandising.
    Cr7 è un affare se puoi sostenerlo è aspettare che porti i suoi frutti ( tra i 100 e i 150 mln in più di ricavi).
    Aspettiamo e speriamo la nostra società merita fiducia

    • Ossimoroju29ro

      5 Luglio 2019 alle 14:29

      I ricavi stanno aumentando. La voce con più margini di crescita è senza dubbio quella del merchandising e delle sponsorizzazioni. Se sei interessato, nel sito trovi qualche vecchio articolo in merito.

      Il meccanismo plusvalenze->acquisti->plusvalenze->acquisti etc. ad un certo punto va in crisi perché, comprando giocatori con costi dei cartellini sempre più alti, ad un certo punto ti viene a mancare la materia prima per fare plusvalenze. Non solo: più plusvalenze devi fare, più sei costretto a vendere giocatori appetibili sul mercato, ossia i giocatori più forti e più giovani. Ma se vendi i giocatori più forti e più giovani, chi ti resta in rosa? Come fai ad aumentare la competitività, vendendo i migliori o quelli più di prospettiva?
      Storicamente le società che hanno applicato questo modello di business (e non hanno avuto una congrua crescita dei ricavi ordinari) sono andate in grave difficoltà sportiva. Ultima in ordine di tempo la Roma, che dopo anni di “scudetto delle plusvalenze”, l’anno scorso ha sbagliato gli acquisti e adesso è nel casino.

      • luigi

        5 Luglio 2019 alle 15:24

        Ossimoroju29ro ricordo quello e tanti altri articoli sul tema tuoi che seguo sempre. Concordo con la tua analisi volevo solo sottolineare come “Siccome dubito che Agnelli sia impazzito, presumo che ci sia qualcosa che non sappiamo e che rende l’acquisto ragionevole e sostenibile” non sia solo whisfull thinking ma che la crescita dei ricavi progressivamente ci porti ad essere più indipendente dalle plusvalenze.
        ti ringrazio della risposta

  4. Andrea

    11 Luglio 2019 alle 18:02

    Ben tornato, aspettavo questo articolo che ci fa capire meglio, di tante chiacchiere, come potrà orientarsi il mercato della Juve.

  5. Dario Meccagni

    15 Luglio 2019 alle 12:53

    Stefano, di quei 200 milioni mancanti mi pare che, almeno sulla carta, la metà siano ‘facilmente’ recuperabili… risolvere il contratto con Allegri, e depennare dalla rosa senza plusvalenze i vari Higuain, Manzo, Pjaca, Perin più uno fra Matuidi e Khedira, già consentirebbe di togliere un 75 milioni di costi (senza peraltro doverlo sostituire dato che la rosa sarebbe già completa). Se a questo ci aggiungi che siamo stati già capaci di fare oltre 100 milioni di plusvalenza con giocatori di secondo e terzo piano (in più possiamo sempre attingere eventualmente dalle nostre star), e che vien dato per certo un significativo aumento dei ricavi, la missione non mi pare impossibile… certo, sul medio periodo io come te son abbastanza preoccupato della patologia delle plusvalenze (in special modo dagli scambi di ‘favori’ com’è stato fatto col Genoa),ma questo mmi pare un’altro piano di discussione.

    • Ossimoroju29ro

      15 Luglio 2019 alle 15:57

      Mi auguro davvero che tu abbia ragione.
      -Purtroppo se Allegri non trova una sistemazione di suo gradimento durante l’anno, subentrando a qualche esonerato, temo resterà a bilancio. E comunque la buonuscita non sarà indolore.
      -E se nutro ragionevole fiducia nel fatto che ci si possa liberare dei contratti di Matuidi, Khedira, Mandzukic e Perin, temo invece che Pjaca e Higuain siano invendibili senza fare una minusvalenza.
      -Giocatori di secondo piano… ne abbiamo ancora da valorizzare? E quanti? Boh.
      -Pensare che Exor/Jeep mettano tutto il grano che servirebbe mi pare altrettanto utopistico. Parliamo pur sempre di “parti correlate”, che devono sottostare a determinate regole. Inoltre Exor/FCA/Juventus sono tutte società quotate, non si possono travasare soldi da una all’altra così, a piacimento, senza controlli.
      La domanda quindi è: quanto può valere oggi lo sponsor maglia della Juve? Lo United da Chevrolet riceve 47 milioni di sterline all’anno. Il Manchester City 45 milioni (di euro). Il Liverpool 40 milioni di sterline, come Arsenal e Chelsea: i soldi sono questi. Anche ammesso che Jeep sborsi 50 milioni all’anno, sono circa 30 in più di adesso: non risolve il problema.
      Sinceramente non vedrei altre soluzioni se non la cessione di (almeno) un pezzo da novanta, però le logiche dietro questo ragionamento sono un po’ saltate negli ultimi anni per cui mi aspetto di tutto.

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