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CALCIOPOLARIO – 12. RICORSI E FUTURO

A 10 anni da calciopoli, quale futuro? A oggi, come siamo messi? Quali azioni sono tuttora in corso? Quali potrebbero essere intraprese in futuro?


Il ricorso al Tar del Lazio contestava l’incompetenza dichiarata dal Consiglio federale oltre 5 anni fa (18.07.11). E l’assegnazione e la mancata revoca dello scudetto 2006 all’Inter (26.07.06). Conteneva anche la richiesta di risarcimento danni alla Figc per 443,7 milioni. Aveva inoltre una valenza mediatica, quella di tenere viva l’attenzione su calciopoli. Se ci fosse stata in Cassazione una sentenza favorevole (o contenente comunque nelle motivazioni elementi utili), sarebbe servito come strumento di pressione e di trattativa verso la Figc nella battaglia per gli scudetti. Così non è stato. La Juventus ha quindi presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar, aggiornando la richiesta di risarcimento a 581,2 mln.


La Corte d’Appello di Roma si è pronunciata di recente sull’impugnazione da parte della Juventus della pronuncia del Tnas del novembre 2011. Dichiarando la propria incompetenza. Il Tnas si era dichiarato incompetente a giudicare la richiesta di annullamento dell’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter. La richiesta era stata avanzata dalla Juventus in funzione della non risposta della Figc al suo esposto, nonostante le risultanze della relazione presentata dal Pf Palazzi nel luglio 2011.
Riassumendo. La Corte d’Appello di Roma si dichiara incompetente a giudicare il ricorso presentato contro l’incompetenza dichiarata dal Tnas, che aveva evitato di pronunciarsi contro l’incompetenza dichiarata dal Consiglio federale della Figc. Perfino inutile commentare…


Resta l’ormai famoso art.39 del Cgs, che prevede la possibilità di riaprire procedimenti anche già chiusi e inappellabili, in presenza di nuovi elementi decisivi accertati. Potrà essere usato se e quando ci saranno dei fatti nuovi (positivi per noi) rispetto alle sentenze, a oggi definitive, del 2006. Fatti nuovi decisivi, inequivocabili e certificati da qualche sentenza o pronunciamento.


Solo allora ci sarà la possibilità di chiedere la revocazione delle sentenze sportive attraverso l’art.39, e quindi la revisione dei processi del 2006.
La richiesta andrà presentata entro 30 gg dall’accertamento dei fatti nuovi. La eventuale sentenza revisionata non sarà più appellabile. Si usa una sola volta: va usato bene.


Da dove potrebbero arrivare i fatti nuovi?

  • Dal ricorso della Juventus al Consiglio di Stato contro il pronunciamento del Tar del Lazio.
  • Dai procedimenti legati a calciopoli (denunce per falsa testimonianza, per diffamazione, per attività illecite di dossieraggio, etc.).
  • Da ricorsi presso istituzioni internazionali (Corte europea dei diritti dell’uomo) presentati anche dallo stesso Luciano Moggi.
  • Da altri processi apparentemente non collegati direttamente a calciopoli (Telecom).

Talvolta, anche il funzionamento dei meccanismi più perfetti può essere messo in crisi da un granello di sabbia…


Calciopoli non è finita, non è morta. Non si è chiusa, né dopo la Cassazione, né dopo il pronunciamento del Tar. Non si chiuderà neanche dopo il Consiglio di Stato, qualunque ne sia l’esito.


Come già detto in passato, l’art.39 non è soggetto a prescrizione, e non lo è nemmeno l’assegnazione degli scudetti. C’è tempo, non c’è fretta.


Meglio puntare a ottenere giustizia per via giudiziaria o è più utile cercare di arrivare a una soluzione politica?
L’esperienza di questi anni ci ha dimostrato quanto sia difficile, se non improbabile, ottenere soddisfazione (la restituzione degli scudetti) per via giudiziaria. Dati le premesse e il contesto attuale, appare difficile che possano darci ragione. Anche se a oggi appare ancora difficilmente praticabile, forse è più percorribile la strada della ricerca di una soluzione politica (eventuali trattative con la Figc), a patto che cambino gli interlocutori e/o il loro atteggiamento verso la Juve.
Perché gli scudetti tornino, occorrono tempo, strategie, pazienza, intelligenza, calma. Non sappiamo se, come e quando accadrà. Ma sappiamo bene quello che ha dichiarato il nostro presidente, il figlio di colui che aveva costruito la Juventus che quei due scudetti li ha vinti meritatamente, sul campo, proprio all’indomani della sua scomparsa.


Parole scolpite nella nostra memoria. Parole alle quali chiediamo di dar seguito, quando sarà il momento (senza fretta e con intelligenza), con i fatti.
Il giorno in cui metterò la parola fine alla questione calciopoli sarà il giorno in cui i due scudetti torneranno nella nostra bacheca” (Andrea Agnelli, 10 agosto 2011).

Puntate precedenti del Calciopolario:
1. COS’È CALCIOPOLI
2. LA FARSA
3. IL PROCESSO SPORTIVO
4. LE CONDANNE
5. GLI SCUDETTI
6. LA CUPOLA
7. LA GENESI
8. RUOLO DELLA JUVENTUS
9. RELAZIONE DI PALAZZI
10. PROCESSO DI NAPOLI
11. MOGGI E GIRAUDO

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