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Welcome to Juventus Dani Alves

Seconda presentazione in casa Juventus di un “nuovo arrivato” (fino a giovedì scorso avrei detto “new entry”, ma Brexit porta i primi effetti). Dopo Pjanic, accolto piuttosto in sordina da uno sparuto nugolo di tifosi, è la volta di Dani Alves. Oggi il calore dei fans è stato degno del personaggio.

Daniel Alves da Silva sbarca (o meglio, s-barça) nell’universo Juve a 33 anni suonati (6 maggio 1983, stato di Bahia, Brasile). Una carriera costellata di impegni ad altissimo livello e vittorie collezionate a iosa. Destro naturale, praticamente ambidestro, con una tecnica “brasileira” (ed è tutto detto) di notevole livello, difensore destro tra i migliori al mondo e i 172 cm. di statura non lo limitano di certo. Stantuffo instancabile, fa le due fasi con naturalezza, impreziosendo le sua giocate soventi con assist vincenti ed inserimenti in area letali per le difese. Non è un “terzino” dalle grandi realizzazioni, anche se può vantare una quarantina di reti tra i vari club di appartenenza e nazionale verdeoro.

Dani Alves inizia a giocare nelle giovanili del Bahia, vicino a casa, mettendo ordine e disciplinando la mole enorme di doti tecniche che il talento gli ha dato a disposizione e che sono emerse sui campetti di fortuna.

Dal 2002 la carriera si sposta in Europa. Il Siviglia lo ingaggia per coprire il settore destro e le sue prestazioni non restano inosservate. Il Barcellona, per potenziare un reparto difensivo spesso deficitario, acquista il brasiliano e gli dà un posto da titolare che Dani ricopre incessantemente per 8 anni, divenendo uno dei protagonisti dei blaugrana, guidati da Guardiola e impegnati a fare incetta di trofei.

Questo il palmares del nuovo juventino:

6 campionati spagnoli; 4 Coppe del Re (equivalenti alla Coppa Italia); 5 supercoppe spagnole;

4 Supercoppe europee; 2 Coppe U.E.F.A.; 3 Champions League e 3 coppe Intercontinentali.

Se aggiungiamo 1 Coppa America e 3 Confederation Cup con il Brasile, possiamo dire di trovarci di fronte un giocatore di ottima esperienza!

Che sia stato un colpo storico della premiata ditta Marotta – Paratici sarà il campo a dirlo. Certo è che concludere a parametro zero una trattativa su un calciatore dal valore intorno ai 9 milioni di euro e con così tante medaglie al petto, al cospetto del Barcellona una delle potenze del calcio mondiale, sa tanto di capolavoro.

Dani Alves si è presentato al JMedical dezavorrato di un paio di kili, segno della professionalità del soggetto. Ciò che resta incognito è il suo inserimento negli schemi di Allegri e nell’affiatamento con un gruppo che spesso ha rasentato la “famiglia”. Ovvio che il brasiliano con gli occhi di ghiaccio non è un pivellino di primo pelo e l’abitudine a stare in squadre zeppe di “prime donne” e di campioni lo aiuterà. D’altronde, pure lui campione lo è a tutti gli effetti.

A destra va via Caceres e forse Lichtsteiner: Dani Alves capita a fagiolo. Dal 5 luglio, uno di noi! Da agosto, appuntamento a 10 metri in linea d’aria, sotto il Family. Fino alla fine…

 

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