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Finalmente è terminato il calciomercato

Alle 23:00 di lunedì sera si è (finalmente) concluso il lungo calciomercato estivo 2019, con tanti saluti agli “esperti” della materia, alle dirette live dai parcheggi dei lussuosi alberghi in cui si svolgevano le trattative, a tutti i “come vi avevamo anticipato ventordici giorni fa”, ai “mancano le firme ma filtra ottimismo”, ai “siamo ai dettagli” e a tutto il corollario di luoghi comuni di cui si fa abuso quando si parla di mercato dei calciatori.

Non avendo alcuna competenza in materia, ma parlando da semplici tifosi, proviamo a dare un giudizio alla campagna acquisti-cessioni bianconera, ben consapevoli che la stessa potrà essere valutata compiutamente soltanto a fine stagione, a seconda del raggiungimento (si spera) o meno degli obiettivi prefissati dalla società.

Il reparto arretrato era quello che necessitava dei maggiori interventi, considerate le uscite di Barzagli per fine carriera, di Caceres, preso a gennaio per sopperire a sua volta alla fuga di Benatia, oltre alla necessità di cercare un nuovo portiere di riserva in virtù della non esaltante stagione disputata da Perin.

Inutile dire come il colpo De Ligt abbia lasciato tutti piacevolmente a bocca aperta, vuoi perché trattasi del più forte profilo difensivo in circolazione, vuoi perché la dirigenza è stata brava a battere la concorrenza di altri top club europei, vuoi per la giovanissima età del centrale olandese e vuoi, soprattutto, per la personalità e doti tecniche che il ragazzo ha dimostrato già di possedere nelle sue corde.

Nessuno avrebbe poi immaginato il ritorno di Buffon che, pur di rincasare, ha accettato il ruolo di grande vecchio dello spogliatoio, rinunciando finanche alla fascia di capitano e alla maglia numero 1 che pure gli erano state offerte da Chiellini e Szczesny.

A riempire infine la casella sulla fascia destra lasciata vuota da Cancelo (la cui cessione era divenuta necessaria per questioni di bilancio) è arrivato il terzino brasiliano Danilo che ricomporrà con Alex Sandro la coppia di esterni del Porto di qualche anno fa.

Molti (forse tutti?) tifosi auspicavano il grande colpo a centrocampo – il ritorno di Pogba non era nemmeno quotato fra i desiderata dei sostenitori – ma in tal caso sarebbe stato necessario il sacrificio di uno (o più) dei migliori giocatori della rosa, cosicché si è deciso di puntellare il reparto con gli arrivi di due parametri zero, Ramsey e Rabiot, i cui nomi non rubano certo l’attenzione ma ci si augura possano far fare un ulteriore salto di qualità al reparto, sia pure con tutte le incognite, fisiche per il gallese e di tenuta mentale per il francese.

Sembravano destinati a salutare la Continassa Matuidi e Khedira i quali, secondo la vulgata popolare, non avrebbero caratteristiche compatibili con gli schemi di Sarri; evidentemente così non era, se entrambi sono rimasti e hanno giocato quasi tutti i 180 minuti di inizio campionato.

In attacco la matassa che Paratici e Nedved non sono riusciti a sbrogliare è rappresentata dalla mancata cessione di Mandzukic, palesemente fuori progetto tecnico, e di Paolo Dybala, per via anche delle resistenze del giocatore argentino la cui uscita, con ingente introito economico, avrebbe dato ulteriore boccata d’ossigeno alle casse juventine.

L’intento – non portato a termine – era evidentemente quello di cercare un giocatore che potesse consentire al nuovo allenatore di sfruttare appieno le doti di finalizzatore di Ronaldo. Si è così “ripiegato” nuovamente su Higuain, dopo che un anno fa era stato mandato in giro tra Milan e Chelsea, anche se nelle prime due uscite ufficiali il Pipita ha dato segnali di ripresa importanti.

Ci siamo rinforzati? Ci siamo indeboliti?

Come detto innanzi, soltanto i risultati potranno emettere il verdetto inoppugnabile, ma una cosa è certa: la rosa andava sfoltita dagli esuberi, non fosse altro perché tenere in gruppo uomini che vedranno spesso la panchina e la tribuna (o addirittura nessuna delle due in Champions) alla lunga può nuocere alla serenità dello spogliatoio che da sempre rappresenta il vero punto di forza della Juve.

La stagione 2019-2020 è appena cominciata, mettiamo da parte le chiacchiere di due mesi estenuanti di calciomercato e concentriamoci sul nostro unico e vero traguardo, la vittoria naturalmente.

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