Connect
To Top

Fiorentina – Juventus, 39 ragioni fino alla fine

“Firenze lo sai non è servita a cambiarla”. L’esortazione a rispettare i morti, la perorazione accorata a tenere in alto una civiltà che contempla le proprie radici nella notte del medioevo. Non sono serviti i sindaci, i presidenti, la gente per bene. Gli idoti continuano a venire al mondo e sulle sponde dell’Arno si accalcano a fare bella mostra nelle vigilie di una gara che per loro è un evento, l’unico della stagione. “Per questo canto una canzone triste, triste, triste come me”. Scusa Ivan se ti ho preso in prestito. Non sono come te “fottuto di malinconia”, bensì in preda a una voglia pazza di sputare in faccia a quei dementi, figli disgraziati di Florentia.

Volesse il cielo che nel discorso precedente alla discesa in campo qualcuno nello spogliatoio bianconero rinfrescasse la mente ai “nuovi”. Qualcuno spiegasse al Pipita,  a Pjanic, al General Bolivar 39 ragioni per non concedere spazio ai viola. Per mangiare l’erba fino al 98′ e oltre. Per rendere ancora una volta felici i nostri angeli nel cielo, raggiunto dall’Heysel per direttissima, senza condizionale o appello. E per gli idioti, come scrivono loro, “nessun rispetto”.

Detto questo, la gara di domani, per i veri sportivi, è uno dei punti fissi di tutti i campionati italiani, da qui all’eternità. L’ennesima fastidiosa trasferta su un campo attorno al quale si è voluta creare artatamente una rivalità che non ha ragione di esistere. Ma si sa che coloro che non sanno brillare di luce propria, si alimentano di luce altrui. Mi sovviene un’altra canzone, che mia mamma cantava lavando i panni nella vasca di casa. La lavatrice aveva da venire, ancora. “Firenze stanotte sei bella in un manto di stelle”, altro genere da Graziani, altri tempi, ma domenica sera si ripeterà il miracolo: una notte all’anno Firenze luccica di stelle. Quelle della Juventus: luce riflessa, c.v.d.

Paulo Sousa tenta di fermare la capolista, potrebbe essere la sua ultima occasione sulla panchina medicea. Ironia della sorte, presto potrebbe giocare la partita a panchina invertita, ma le tessere da incastrare sono ancora troppe, per il momento. La Fiorentina denota da tempo una certa difficoltà nel concretizzare la notevole mole di gioco, essendo portata a comandare in campo, soffrendo soprattutto le difese chiuse che negano gli spazi a giocatori veloci come Bernardeschi (oggetto del desiderio juventino?) e Chiesa e che schiacciano in pochi metri elementi potenti come Ilicic e Kalinic.

Su questo Allegri sta preparando schieramento bianconero, preferendo tornare con ogni probabilità al sempre affidabile 3 – 5 – 2, potendo contare dopo tanto tempo sulla tanto collaudata BBC. Chiellini sembra avere superato gli effetti dell’aria gelida di Torino. La partita di Coppa Italia contro il Chievo ha svelato le ambasce viola in attacco e la Juve conta sulle chiusure difensive per colpire in ripartenza. In spazi larghi, Higuain e Dybala sono letali. La Viola dunque in difesa? Il suo pubblico non glielo perdonerebbe. Qui sta il nocciolo dell’incontro.

I gigliati si presentano quasi certamente con Tatarusanu in porta; Maxi Olivera, Astori (recuperato), Gonzalo Rodriguez e Tomovic linea difensiva a 4; Borja Valero e Badelj in mezzo al campo; Bernardeschi, Ilicic e Chiesa sulla trequarti a supportare l’unica punta Kalinic. 4 – 2 – 3 – 1, schematizzando.

La Juventus risponde con Buffon tra i pali; Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa; Cuadrado e Alex Sandro sulle fasce; Khedira, Marchisio e Pjanic a centrocampo; Dybala e Higuain punte. Pronti a subentrare Sturaro, Rincon e Mandzukic, perchè come spesso succede a fare la differenza è la qualità della panchina juventina. Con uno tra Sturaro e Rincon in campo, Allegri potrebbe trasformare il 3 – 5 – 2 in un 4 – 3 – 2 -1 “natalizio”, con un atteggiamento offensivo molto chiaro. Fondamentale è l’evoluzione dell’incontro.

Designazione arbitrale a dir poco stravagante. La vittima designata pare essere proprio il signor Banti di Livorno che avrà difficoltà a prendere decisioni pro Fiorentina, per evidente conflitto di interesse regionale e avrà altresì problemi a dar adito a fischiate pro Juve, per altri conflitti cittadini con Allegri e Chiellini. Una bella maniera insomma di rilassare i nervi di un direttore di gara. Bravo, Messina. Non è mica arrivata una telefonata dal “capo” Nicchi, notoriamente toscano, guarda caso?

Per Firenze è l’ “evento”, dunque sarà bene tenere ben inserita la “spina” fino all’ultimo secondo e oltre. Vero è che vincere al Franchi vale sempre 3 punti e basta, ma vale anche la premessa. Espugnare Firenze è un atto dovuto a 39 creature che non sono tornate a casa. Tra cui un bambino, tanti padri di famiglia e 7 persone straniere che si volevano godere uno spettacolo in modo neutrale. Lo potremo mai spiegare alle menti sottosviluppate che si aggirano attorno a Ponte Vecchio?

6 Comments

  1. Maria Grazia Basolu

    15 Gennaio 2017 alle 10:11

    Pensare a “Firenze canzone triste è anche nelle mie corde di fan del bravo Ivan Graziani e ancora una volta mi sono goduta un tuo articolo che sento mio.
    Bravo. Marco

  2. GIOVANNI ALOISI

    15 Gennaio 2017 alle 10:33

    Bell’articolo, complimenti!!

  3. nonno andrea

    15 Gennaio 2017 alle 11:52

    Ogni partita vinta vale tre punti ma questa è un impegno d’onore per rispettare la memoria degli angeli. Grazie dell’articolo tutto nonnononno andreacondividile e sacrosantto

  4. Lorenzo Rocca

    15 Gennaio 2017 alle 12:06

    D’accordo, Marco, per una volta la classifica, Calciopoli, io te e gli altri passano in seconda fila. Molto seconda. Vengono prima loro, quei 39 che sono nella memoria di tutti noi.
    Anzi mi auguro che un giorno lo JuventusStadium sia intitolato proprio a loro.
    Con la stima di sempre: Lorenzo Rocca

  5. José Je Asturiano

    15 Gennaio 2017 alle 19:27

    Sinceramente non saprei cos’altro dire,argomentare le solite cose quando si gioca questa partita è fin troppo facile e scontato,mi auguro di vincerla perché contro questi viola ha sempre un sapore particolare.

  6. Luciano

    17 Gennaio 2017 alle 16:16

    Ottimo articolo come sempre Marco, purtroppo lo sto leggendo dopo la conclusione della partita! Personalmente preferisco perdere a Firenze piuttosto che a Milano, purtroppo la maledizione della trasferta ci ha colpiti sia sotto la guglia della Madunina che sotto al campanile di Giotto.

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Campionato

  • Juventus-Sampdoria 3-0, il risveglio

    “Abbiamo 4 centrocampisti centrali, nessuno di loro è un play e nemmeno una mezzala e quindi abbiamo scelto di giocare a...

    Giuseppe Simone21 Settembre 2020
  • Trentotto

    Tremila e rotti giorni da quel 6 maggio 2012 e la società F.C. Juventus non ha più smesso di festeggiare scudetti...

    Giuseppe Simone27 Luglio 2020