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I possibili effetti positivi dell’acquisto di Gabbiadini

In questo articolo proporremo un punto di vista nuovo alla discussione che in queste ore sta alimentando la trattativa che vedrebbe il giocatore blucerchiato, in comproprietà con la Juventus, vestire la maglia del Napoli. Molte considerazioni fatte dal tifoso bianconero considerano la mancata cessione in questa sessione invernale di mercato del calciatore e del suo acquisto in Estate un vero e proprio “spreco di risorse”. Un impegno economico che strozzerebbe sul nascere il mercato bianconero estivo. Quest’idea, per quanto non errata in toto, nasconde risvolti troppo spesso ignorati anche dall’informazione calcistica.

Premetto che la Juventus nel corso della gestione Marotta – Paratici ha operato sul mercato ottenendo risultati soddisfacenti, sia per quanto riguarda la costruzione della rosa a disposizione dei vari allenatori, sia nell’anticipare l’acquisto di giocatori ancora in fase di maturazione calcistica, contribuendo in maniera decisiva al raggiungimento di risultati positivi anche nella gestione economica. Così la Juventus controlla grazie ad accordi in partecipazione diversi calciatori al momento tesserati da altre società. Questo è il caso di Gabbiadini.

Come ben sapete il parametro di riferimento nella costruzione della rosa, in ottica di una sana ed equilibrata gestione, è la cosiddetta “potenza di fuoco”. Ogni giocatore occupa una porzione della “potenza di fuoco” tramite due elementi:

– la quota di ammortamento

– l’ingaggio lordo del tesserato

L’insieme di queste due componenti da la misura del costo attribuibile al singolo giocatore in conto economico. L’idea che sostengo è che sostituire Gabbiadini a Giovinco comporti un trade-off positivo in conto economico (rinviando l’aspetto tecnico). In altre parole “comprare Gabbiadini per sostituire Giovinco” limerebbe al ribasso l’attuale monte ingaggi e complessivo ammortamento dei cartellini.Costo annuo di Giovinco

Costo annuo di Giovinco: 7,663 milioni di euro.

Traducendo in altri termini Giovinco divora risorse per 7,663 milioni di euro ogni anno fino alla naturale scadenza del contratto.

Note le difficoltà nel rinnovo contrattuale, sia per una mancata intesa economica sia per una diffusa volontà di entrambe le parti di non continuare il rapporto subordinato, supponiamo che Juventus porti Giovinco alla naturale scadenza del contratto senza rinnovo; quest’ultima oltre ad essere l’ipotesi più realistica è anche l’ipotesi più severa in termini economici.

Considerando realistiche le valutazioni dei principali esperti di calciomercato la Juventus e la Sampdoria avrebbero stabilito un valore di mercato dell’intero cartellino di Manolo Gabbiadini di 13 milioni di euro mentre il procuratore di Gabbiadini (Pagliari) avrebbe trovato un’intesa di massima con la società Calcio Napoli per un ingaggio di circa 1,5 milioni di euro netti. Al 30/06/2014 Gabbiadini la compartecipazione ha un valore residuo di 4,721 milioni di euro e tale resterà al 30/06/2015 dato lo status di “Compartecipazione Attiva”. Va sottolineato che la compartecipazione attiva comporta l’assenza di diritti sportivi ed il mancato ammortamento della stessa. Considero così realistico che la Juventus possa appropriarsi a Giugno, allo scioglimento della comproprietà, dell’intero cartellino di Gabbiadini versando la cifra di 6,5 milioni alla Sampdoria e trovare con il calciatore una pari intesa economica.Costo annuo di Gabbiadini

Ammesso (e non concesso) che Gabbiadini non apporti un contributo maggiore in termini sportivi alla squadra rispetto Giovinco (è innegabile che il giocatore abbia margini di crescita superiori anche solo per una questione anagrafica) si realizza una situazione interessante.

Un giocatore non centrale al progetto tecnico della Juventus, Giovinco, verrebbe sostituito con un calciatore che comporta un impegno annuo economico minore di circa 1/3 rispetto quest’ultimo paragonando le risorse economiche necessarie per mantenere il calciatore in rosa.

Costi

In altre parole la sostituzione di Giovinco con Gabbiadini liberebbe “spazio” in bilancio per 2,614 milioni (non costringendo la Juventus ad intervenire ulteriormente sul mercato per ristabilire numericamente la rosa). Tale risparmio di risorse sarebbe orientativamente equamente suddiviso tra monte ingaggi e ammortamenti. Un’operazione certamente vincente.

NOTA: ai fini di una trattazione sintetica ho tenuto celati gli effetti finanziari dell’acquisto di Gabbiadini considerando comunque necessari e sostenibili alla Juventus impegni finanziari di questo tipo.

NOTA: la Juventus nella gestione del cartellino del calciatore Gabbiadini ha sospeso in attesa di definizione della compartecipazione del calciatore 518mila euro di plusvalenza. Tale plusvalenza sospesa potrebbe seguire lo stesso comportamento delle plusvalenze di Zaza e Immobile.

Il ragionamento fatto per Gabbiadini potrebbe valere con effetti ridotti anche per Zaza e Berardi. Non potendo prevedere eventuali accordi economici tra Berardi e Zaza con la Juventus confronteremo esclusivamente le quote di ammortamento avendo la dirigenza bianconera già fissato la cifra di un’opzione di acquisto per Zaza (circa 15 milioni nel 2015) e della risoluzione della compartecipazione per Berardi (circa 10 milioni).

Ammortamento

Come è possibile vedere Gabbiadini è il giocatore che andrebbe ad impattare in maniera minore sul prossimo bilancio di esercizio.

In conclusione Gabbiadini non sarebbe il tanto atteso acquisto del salto di qualità della rosa, ma l’introduzione di un giocatore di complemento che non andrebbe a minare i sogni di gloria dei tifosi andando ad occupare uno spazio in futuro lasciato vuoto dalla probabile partenza a parametro zero di Giovinco, tutto ciò occupando un peso specifico significativamente inferiore al suo predecessore (lasciando al lettore ogni possibile riflessioni sulla maggiore duttilità di Gabbiadini, sullo score realizzato in Serie A negli anni, sulle prospettive di crescita e sull’affidabilità caratteriale del ragazzo). Effetti positivi si verificherebbero anche in caso di approdo anticipato a Gennaio (con le dovute correzioni e accorgimenti) del calciatore blucerchiato a Torino, in tal caso però sarebbe necessario cedere Giovinco per evitare di appesantire il bilancio a cifre che permetterebbero risparmiare alla Juventus gli ultimi sei mesi di ammortamento ed incentivi all’esodo.

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