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Il mercato ai tempi di Marotta

76 mesi fa, giugno 2010. In corso Galileo Ferraris sono appena arrivati Agnelli, Marotta e Paratici. Di lì a qualche mese arriverà anche Nedved.

Al netto dei già previsti svincoli più o meno eccellenti e compresi i calciatori rientrati da prestiti e non ancora ripartiti, la rosa reduce dalla fallimentare stagione precedente e disponibile per la successiva è questa (in grassetto i giocatori tuttora in rosa): Buffon, Manninger; Chiellini, Grygera, Legrottaglie, Grosso, De Ceglie; Felipe Melo, Salihamidzic, Marchisio, Poulsen, Tiago, Sissoko, Diego, Giandonato; Iaquinta, Del Piero, Amauri, Giovinco, Immobile.

Inizia l’era del nuovo gruppo dirigente guidato da Andrea Agnelli e Beppe Marotta. 6 anni, finora, con 7 sessioni estive di mercato e 6 sessioni invernali. Un’era che ha visto arrivare in bianconero 59 nuovi giocatori in 6 anni.

Al netto dei rientri di giocatori già in rosa, ceduti in prestito o in compartecipazione e poi tornati alla base. Al netto di giocatori acquisiti e mai scesi in campo, poi ceduti. Al netto di giocatori acquisiti in compartecipazione e lasciati in prestito, per i quali si è poi rinunciato al riscatto. Al netto di giocatori acquisiti per le giovanili e mai impiegati in prima squadra.
Al netto di tutti questi fattori, come detto, le facce nuove arrivate alla Juventus nelle 13 sessioni di mercato succedutesi dall’inizio della gestione Agnelli-Nedved-Marotta-Paratici sono 59.

In 21 casi si tratta di calciatori italiani (solo 6 negli ultimi 4 anni), mentre gli stranieri (comunitari e non) sono 38. In 33 casi i giocatori provenivano da società italiane, in 26 casi da società estere. Diverse le formule utilizzate. 24 calciatori sono stati acquistati tout court (uno con la formula della recompra a favore del venditore), mentre 12 sono arrivati a parametro zero. In 4 casi si è riscattato un calciatore che era in compartecipazione, mentre 19 sono arrivati in prestito (e in 9 casi si è poi scelto di riscattarli).
Nel dettaglio (in grassetto i giocatori tuttora in rosa).

  • 23 acquistiBonucci, Krasic, Martinez, Storari (07/10). Barzagli (01/11). Elia, Lichtsteiner, Vidal, Vucinic (07/11). Padoin (01/12). Ogbonna, Tévez (07/13). Evra (07/14). Sturaro (01/15). Alex Sandro, Dybala, Hernanes, Mandzukic, Zaza (07/15). Higuaín, Mandragora, Pjaca, Pjanic (07/16).
  • 1 acquisto con recompra: Morata (07/14).
  • 4 riscatti da comproprietà: Giaccherini (07/11). Asamoah, Isla (07/12). Rugani (07/15).
  • 9 riscatti da prestiti: Motta, Pepe, Quagliarella, Sorensen (07/10). Matri (01/11). Caceres (01/12). Peluso (01/13). Pereyra (07/14). Lemina (07/15).
  • 10 prestiti non riscattati: Aquilani, Rinaudo, Traorè (07/10). Estigarribia (07/11). Borriello (01/12). Bendtner (07/12). Osvaldo (01/14). Romulo (07/14). Cuadrado (07/15). Benatia (07/16).
  • 12 acquisizioni a parametro zero: Toni (01/11). Pazienza, Pirlo (07/11). Lucio, Pogba, Rubinho (07/12). Anelka (01/13). Llorente (07/13). Coman (07/14). Khedira, Neto (07/15). Dani Alves (07/16).

L’insieme dei cartellini dei 59 giocatori acquisiti nei 6 anni ha comportato un esborso totale pari a circa 548 mln. Se si tiene invece conto di tutte le movimentazioni di mercato (compresi i giocatori delle giovanili, le compartecipazioni, etc.), nei 6 anni sono stati spesi complessivamente sul mercato 623 mln, mentre le entrate sono state pari a 410 mln.
Numeri che posizionano la Juventus al sesto posto tra le squadre che più hanno investito a partire dal giugno 2010 (dati ricavati da: http://www.transfermarkt.it). Istruttivo affiancare ai dati di mercato quelli riferiti alle vittorie ottenute.

  1. Manchester City: spese 964 mln, entrate 257 mln. 2 scudetti.
  2. Chelsea: spese 830 mln, entrate 426 mln. 1 scudetto, 1 CL, 1 EL.
  3. Manchester Utd: spese 772 mln, entrate 207 mln. 2 scudetti.
  4. Liverpool: spese 649 mln, entrate 436 mln.
  5. PSG: spese 643 mln, entrate 136 mln. 5 scudetti.
  6. Juventus: spese 623 mln, entrate 410 mln. 5 scudetti.

I dati riportati mostrano che non necessariamente chi spende di più sul mercato ottiene come risultato quello di prevalere nelle coppe europee. Tra le squadre citate, il solo Chelsea ha ottenuto due vittorie continentali, peraltro abbastanza casuali. Per contro, le 6 squadre (4 delle quali inglesi) hanno vinto 5 campionati su 6 tanto in Inghilterra, quanto in Francia e in Italia.
Inoltre, dai numeri si evince che la credenza popolare secondo la quale la proprietà della Juventus non investirebbe a sufficienza sul mercato non corrisponde al vero. Da quando si è insediato questo gruppo dirigenziale, solo le 4 grandi (e ricchissime) inglesi e il potente PSG hanno speso più della società bianconera. Non lo hanno fatto, per esempio, i 3 top club per eccellenza: Barcellona, Real Madrid e Bayern München.

Una Juventus che ha speso molto, quindi. Ma, date le non brillanti condizioni finanziarie della società all’inizio dell’esercizio 2010/11, era vitale pianificare e programmare il futuro con intelligenza e attenzione. Gli investimenti nella campagna di rafforzamento della squadra non potevano prescindere dalla necessità di far tornare i conti. La solidità della società e i nuovi progetti avviati negli anni sono stati ovviamente fondamentali per crescere con continuità, per ottenere i risultati sportivi desiderati, per tornare a dettar legge in Italia e per tornare a giocarsela alla pari con i top club esteri.
Anno per anno,  i numeri del bilancio e i risultati sportivi conseguiti in Italia e all’estero.

2010/11: fatt. 172 mln, utile -95 mln. 7°posto, gironi EL.
2011/12: fatt. 214 mln, utile -49 mln. scudetto.
2012/13: fatt. 284 mln, utile -16 mln. scudetto, supercoppa. quarti CL.
2013/14: fatt. 316 mln, utile -7 mln. scudetto, supercoppa. gironi CL, semifin.EL.
2014/15: fatt. 348 mln, utile +2 mln. scudetto, c.Italia. finale CL.
2015/16: fatt. 388 mln, utile +4 mln. scudetto, supercoppa, c.Italia. ottavi CL.

Ora si tratta di tornare a essere una realtà che non pone limiti alle proprie ambizioni e ai propri obiettivi. Primi fra tutti quello di continuare a prevalere in Italia e, finalmente, quello di restare stabilmente ai vertici del calcio europeo e mondiale. Coniugando i successi sportivi con la sostenibilità economica.

La rosa attuale per la stagione 2016/17: Buffon, Neto, Audero; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Rugani, Benatia; Lichtsteiner, Evra, Alex Sandro, Mattiello, Dani Alves; Marchisio, Khedira, Asamoah, Hernanes, Sturaro, Lemina, Mandragora, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Pjaca, Higuaín.

2 Comments

  1. adriano

    30 novembre 2016 alle 16:48

    grazie x i tuoi editoriali li leggo molto volentieri siamo una societa sana questo x me è molto interessante prima ditutto e con questa rosa saremo competititvi su tutti i fronti buona giornata Nino

  2. carlo

    16 dicembre 2016 alle 19:45

    grazie Nino,la squadra è stata creata per vincere la Champions.Speruma bin,

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