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Il #VAR? Tout va très bien, Madame la Marquise

Allô! Allô! James! Quelles nouvelles? 
E suis absente depuis quinze jours, 
Au bout du fil je vous appelle. 
Que trouverai-je à mon retour?

Tout va très bien, 
Madame la Marquise 
Tout va très bien, tout va très bien.
Pourtant il faut, 
Il faut que l’on vous dise, 
On déplore un tout petit rien, 
Un incident, 
Une bêtise, 
La mort de votre jument grise. 
Mais à part ça, 
Madame la Marquise 
Tout va très bien, tout va très bien.

Allô! Allô! Martin! Quelles nouvelles? 
Ma jument grise morte aujourd’hui? 
Expliquez-moi, cocher fidèle 
Comment cela s’est-il produit? 

Cela n’est rien, 
Madame la Marquise 
Cela n’est rien, 
Tout va très bien. 
Pourtant il faut, 
Il faut que l’on vous dise, 
On déplore un tout petit rien. 
Elle a péri 
Dans l’incendie 
Qui détruisit vos écuries. 
Mais à part ça, 
Madame la Marquise 
Tout va très bien, tout va très bien.

Allô! Allô! Pascal! Quelles nouvelles? 
Mes écuries ont donc brûlé? 
Expliquez-moi, mon chef modèle 
Comment cela s’est-il passé? 

Cela n’est rien, 
Madame la Marquise 
Cela n’est rien, 
Tout va très bien. 
Pourtant il faut, 
Il faut que l’on vous dise, 
On déplore un tout petit rien. 
Si l’écurie brûla, madame 
C’est que le château était en flammes 
Mais à part ça, 
Madame la Marquise 
Tout va très bien, tout va très bien.

Allô! Allô! Lucas! Quelles nouvelles? 
Notre château est donc détruit? 
Expliquez-moi, car je chancelle. 
Comment cela s’est-il produit? 

Eh bien ! voilà madame la Marquise. 
Apprenant qu’il était ruiné, 
À peine fut-il revenu de sa surprise 
Que Monsieur le Marquis s’est suicidé, 
Et c’est en ramassant la pelle 
Qu’il renversa toutes les chandelles 
Mettant le feu à tout le château 
Qui se consuma de bas en haut. 
Le vent soufflant sur l’incendie 
Le propagea sur l’écurie, 
Et c’est ainsi qu’en un instant 
On vit périr votre jument.
Mais à part ça, 
Madame la Marquise 
Tout va très bien, tout va très bien.

Il VAR, oggi, in Italia, è questa cosa qui: un disastro dietro l’altro, con tutti gli interessati (nello stornello: i servi della Marchesa) che cercano di minimizzare. Rosetti, Nicchi, Tavecchio, i tifosi di alcune squadre e pure qualche juventino, tutti a minimizzare gli errori pur di non dover ammettere che, così com’è, il VAR sta tentando di falsare il campionato. Fortunatamente gli errori arbitrali pesano molto meno di quanto crediate nell’economia di una stagione; pertanto, nonostante tutto, potrebbe non riuscirci.

Esagerato, dite? No, e vi spiego perché.

Prima premessa: non esiste alcuna definizione codificata di “clearly wrong decision“, quindi non c’è modo di sapere se il VAR, sul singolo episodio, ha fatto bene a intervenire o ha fatto bene ad astenersi.
La casistica registrata fino a oggi non aiuta in alcun modo. In queste prime 10 giornate abbiamo visto i VARs intervenire per situazioni di fuorigioco millimetriche e contestualmente ignorare rigori clamorosi: o hanno sbagliato in un caso, o nell’altro. Già, ma in quale? Non si sa. Per risolvere il problema assumerò che hanno sbagliato a non intervenire se, col senno di poi, le principali moviole gli han dato torto.

-INCISO- Già questa considerazione basterebbe per far capire che così com’è il VAR andrebbe abolito seduta stante. Tutto il protocollo VAR infatti poggia su una norma totalmente indefinita, labile e interamente affidata alla sensibilità individuale, quale è appunto la percezione di una “decisione chiaramente sbagliata“. Il “chiaramente sbagliato” di ciascuno di noi, essendo frutto di una percezione personale, è ovviamente diverso da quello di tutti gli altri. Magari simile, certamente diverso. Basare l’intervento del VAR sulla sensibilità del momento della singola persona non è una regola, è libero arbitro.
Per fare un esempio, è come se l’arresto o meno di una persona fosse affidato alla sensibilità del poliziotto che interviene: “se ti sembra un reato grave, arrestalo, altrimenti lascia stare”. “Ok, ma quali sono i reati gravi?”. “Quelli che ti sembrano chiaramente gravi”.
Accettereste una cosa così, nella vita di tutti i giorni? Ecco, il VAR, oggi, è questa cosa qui: arbitrio allo stato puro.

Seconda premessa: per “intervento del VAR” intendo che l’arbitro è stato indotto a rivedere l’azione -On field review nel protocollo- oppure è stata cambiata la decisione inizialmente presa sul campo, mentre non considero “intervento del VAR” il semplice Silent check (TUTTE le azioni sono sottoposte a silent check, ma il protocollo prevede che non vi sia comunicazione con l’arbitro, quindi dobbiamo presumere che, se anche c’è stata comunicazione, era di tipo confermativo della decisione presa sul terreno di gioco. A ogni modo, il VAR “non è intervenuto”, ossia “non ha suggerito all’arbitro di rivedere la sua decisione“.

Adesso un po’ di numeri.

1) Nelle prime 10 giornate, i VARs sono intervenuti:

  • in 0 gare del Napoli
  • in 0 gare della Roma
  • in 1 gara dell’Inter
  • in 4 gare del Milan
  • in 6 gare della Juventus

Considerando che, mediamente, nelle ultime 4 stagioni, il 55,3% delle partite si sono chiuse registrando almeno un errore “da VAR” (fonte: tifosobilanciato.it), ciò significa che i VARs sarebbero dovuti intervenire in circa 5/6 partite per ciascuna squadra. Così non è stato. Se Milan e Juventus sono sostanzialmente in media, Napoli, Roma e Inter sono invece clamorosamente sotto media.
Sempre consultando il database di Tifoso Bilanciato ho scoperto che lo scorso anno la più lunga serie di partite consecutive senza errori di queste 5 squadre è stata di 6 gare, ed è capitata solo una volta; altrimenti ci si è fermati a 4. Potrebbe essere che, casualmente, in tutte queste gare non ci siano stati episodi degni di essere rivisti? Potrebbe, ovviamente, ma con percentuali da strumenti di precisione. Inoltre sappiamo per certo che, almeno nelle gare di Inter e Roma, i VARs sarebbero dovuti intervenire anche altre volte. Anche le moviole delle gare del Napoli riportano di “episodi dubbi”: concediamoci che non fossero clearly wrong decision (qualsiasi cosa voglia dire), ma mi permetto di dubitarne.

Ciò significa che nelle gare di una squadra i VARs sono stati molto attenti a non farsi sfuggire nulla, mentre in altre sono molto più “leggeri”. Perché? Per lo stesso motivo per cui sui giornali le moviole delle partite della Juventus sono sempre molto ricche di episodi, mentre quelle di altre squadre sono liquidate in poche righe, con frasi del tipo “resta qualche dubbio”, “troppo poco per un rigore”, “rischia il difensore” etc: il motivo è che né arbitri né giornalisti hanno interesse ad approfondire. L’importante è che non ci siano errori a favore della Juventus, altrimenti è un casino. Gli arbitri, come qualsiasi altro essere umano, cercano di non finire sui giornali additati al mondo come “incapaci” o peggio, e sbagliare a favore della Juventus è garanzia di ottenere l’effetto indesiderato. Adesso che possono, stanno bene attenti a che questo non succeda.

L’ennesimo esempio empirico a sostegno di questa tesi si è avuto nel corso della 10^ giornata.
Al minuto 52′ e 39″ la Spal segna il gol del pareggio. Il fuorigioco è subito evidente a tutti, tant’è che il guardalinee sbandiera appena la palla entra in rete e rimane immobile. Il gol sarà ufficialmente annullato solo al minuto 54′ 43″ (2 minuti e 4 secondi per decidere), dopo che i VARs si sono accertati in ogni modo e maniera che il gol fosse sicuramente da annullare, proprio per evitare quanto detto poc’anzi. Questo, oppure dobbiamo pensare alla malafede, ossia che cercassero un qualsiasi appiglio regolamentare per convalidarlo. Direi la prima, ok?
Al minuto 8′ e 42″ di Roma-Crotone l’arbitro assegna un calcio di rigore per fallo di Mandragora su Kolarov. Visto live sembra rigore ma già al primo replay (Mediaset a 9′ 07″ l’aveva già fatto vedere due volte e si capiva chiaramente che era quanto meno “molto dubbio”) lo stesso Caressa sentenzia che non c’è fallo. Al minuto 9′ 24″ Manganiello ha già deciso: fa sgombrare l’area e fa battere il rigore. Un minuto dopo essere stato concesso il rigore è già stato battuto e realizzato; 2 minuti e 4 secondi dopo sono già stati esauriti i festeggiamenti, battuta la palla al centro e il Crotone ha perfino fatto in tempo a tentare un’azione d’attacco, con palla finita in fallo laterale. Vogliamo almeno dire che i VARs non si sono presi neanche il tempo necessario per rivedere adeguatamente un episodio, che pure era apparso subito “clamoroso”? O hanno agito con riprovevole leggerezza, oppure dobbiamo pensare alla malafede. Direi la prima, ok?

2) Nelle prime 10 giornate, i VARs hanno proposto la review di:

  • 0 episodi in gare del Napoli
  • 0 episodi in gare della Roma
  • 1 episodio in gare dell’Inter
  • 5 episodi in gare del Milan
  • 8 episodi in gare della Juventus

Considerando che, mediamente, nelle ultime 4 stagioni, ci sono stati circa 350 errori “da VAR” in ciascun campionato (fonte: tifosobilanciato.it), ciò significa che i VARs sarebbero dovuti intervenire circa 9 volte per ciascuna squadra. Così non è stato. Risulta estremamente evidente che ci sia una sola squadra in media, mente alcune sono praticamente “fuori statistica” (Napoli, Roma e Inter). Evidentemente mancano all’appello un sacco di errori arbitrali, che i VARs non si sono presi la briga di rivedere. Infatti…

3) Stante la definizione che ho dato sopra di “clearly wrong decision”, in queste prime 10 giornate, quante volte sarebbero dovuti intervenire i VARs, secondo le principali moviole?

  • 0 volte in gare del Napoli
  • 2 volte in gare della Roma
  • 3 volte in gare dell’Inter
  • 9 volte in gare del Milan
  • 13 volte in gare della Juventus

Et voilà, ecco che, come per magia, i numeri di Milan e Juve risultano congrui, mentre continua a permanere, e anzi si aggrava,  l’anomalia di Inter, Napoli e Roma.
Due i motivi. Il primo è che i VARs evidentemente non hanno approfondito adeguatamente gli episodi che hanno interessato le partite di queste due squadre. Il secondo è che neanche i giornali evidentemente hanno avuto interesse a farlo. Chi seguiva la #MoviolaBilanciata sul succitato sito sa che questa situazione è tutt’altro che nuova; anzi, è stata la costante di 4 anni di rilevazione dati.
Quest’anno poi la situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che è stata chiusa la trasmissione “La moviola è uguale per tutti”, che negli anni scorsi rilevava e sviscerava molti episodi che non venivano riportati dai principali quotidiani sportivi (per “principali quotidiani sportivi” intendo Gazzetta e CorSport, tanto per essere chiari) e quindi l’anomali risulta ancora più evidente.

Adesso gestiamo la prima banale obiezione. Ma non sei contento che tutti gli episodi che riguardano la Juve siano chiariti al di là di ogni ragionevole dubbio? Questo non garantisce la massima regolarità delle partite della Juve?

Certo che sì. Se fosse questa la situazione. La realtà però è un po’ diversa. Finora abbiamo parlato genericamente di “interventi del VAR”. Il problema è che il VAR può intervenire per correggere un errore a tuo favore oppure uno contro: ovviamente non è la stessa cosa. Ricalcoliamo quindi i dati facendo questa differenziazione degli episodi.

4) I VARs sono intervenuti per correggere “favori” arbitrali beneficiati da queste squadre:

  • 0 volte in gare del Napoli
  • 0 volte in gare della Roma
  • 0 volte in gare dell’Inter
  • 2 volte in gare del Milan (il gol di Kalinic contro l’Udinese e l’espulsione di Bonucci)
  • 5 volte in gare della Juventus (Cagliari, Genoa, Fiorentina, Atalanta, Spal. Se vogliamo considerare un errore anche il fallo di mano di Petagna in Atalanta-Juve, allora le review di episodi a favore diventano 6).

Tutto normale: è noto e risaputo che gli arbitri sbagliano solo a favore della Juventus, mentre nelle altre partite sono PERFETTI.

5) I VARs sono intervenuti per correggere “torti” arbitrali subiti da queste squadre:

  • 0 volte in gare del Napoli
  • 0 volte in gare della Roma
  • 1 volte in gare dell’Inter (Spal)
  • 3 volte in gare del Milan (Crotone, Udinese, Sampdoria)
  • 2 volte in gare della Juventus (Genoa, Lazio)

Subire un torto non è mai bello: se non ce ne sono stati errori, o se ci sono stati e sono stati prontamente corretti, direi che il VAR ha fatto il suo dovere. E infatti, questa è la filastrocca che cantano i “servi” ad ogni piè sospinto: tutto va bene, Madama la Marchesa, perché il VAR corregge gli errori; omettendo però il fatto che il problema del VAR non sta negli errori che corregge, bensì in quelli che potrebbe correggere ma non lo fa. Lì si annida il Malvagio: nei peccati, non nelle virtù. Andiamo quindi a vederli, questi peccati.

6) I VARs NON sono intervenuti per correggere “torti” arbitrali subiti da queste squadre:

  • 0 volte in gare del Napoli
  • 1 volta in gare della Roma (Inter)
  • 0 volte in gare dell’Inter
  • 3 volte in gare del Milan (Crotone, Sampdoria, Genoa)
  • 4 volte in gare della Juventus (Sassuolo, Atalanta, 2 volte Udinese. Se poi consideriamo che la concessione da parte del VAR del “giusto” rigore al Genoa arrivava al termine di un’azione viziata da fuorigioco, il conto sale a 5)

E qui, il sistema va in corto circuito. Guardando i punti 5 e 6 mi chiedo: com’è possibile che le squadre più vessate dagli arbitri di tutto il globo terraqueo non abbiano subito torti arbitrali in ben 10 partite?!? Zero torti il Napoli e un solo torto l’Inter, per altro prontamente corretto, in 20 gare, è una cosa incredibile!!! Leggermente più sfortunata la Roma, che un torto l’ha subito; ma qui il VAR nulla poteva, perché avrebbe dovuto “scontentare” l’Inter per “accontentare” la Roma: insomma, sarebbe servito un miracolo. In caso di errore poi la gogna pubblica sarebbe stata garantita. Un bel dilemma. Insomma, nel dubbio, potendo farlo, meglio astenersi. “Non mi è sembrata una decisione chiaramente sbagliata -cioè, sbagliata sì, ma non chiaramente sbagliata- e ho preferito lasciar perdere“, e tutti contenti.

Quello che stupisce è che la squadra più aiutata dagli arbitri in tutti gli universi spazio temporali conosciuti, ossia la Juventus, non solo ha subito parecchi torti, ma gli arbitri (già, perchè i VARs sono gli stessi arbitri/persone degli anni scorsi!) non si sono minimamente sentiti in dovere di correggerli! Ecco, se vogliamo dare un merito al VAR, è proprio quello di aver reso lampante questa situazione.

7) I VARs NON sono intervenuti per correggere “favori” arbitrali beneficiati da queste squadre:

  • 0 volte in gare del Napoli
  • 1 volta in gare della Roma (Crotone)
  • 2 volte in gare dell’Inter (Fiorentina, Roma)
  • 1 volta in gare del Milan (Cagliari)
  • 1 volta in gare della Juventus (Udinese)

Finalmente l’Inter è prima in una classifica: quella dei favori arbitrali non corretti dal VAR.

Come vedete, la situazione comincia a definirsi. Diventerà molto più chiara quando metterò insieme questi due dati: “torto corretto+favore non corretto” (EPISODI VAR PRO) vs “favore corretto+torto non corretto” (EPISODI VAR CONTRO).

8) Episodi VAR pro:

  • Napoli 0
  • Roma 1
  • Inter 3
  • Milan 4
  • Juve 3

9) Episodi VAR contro:

  • Napoli 0
  • Roma 1
  • Inter 0
  • Milan 5
  • Juve 11

Già questi dati sono significativi. Tolte Roma e Napoli, che non hanno numeri soprattutto per evidenti problemi di censimento degli errori (secondo i giornali, nelle gare di queste squadre non ci sono mai errori arbitrali in questa stagione. Quegli stessi arbitri che fino all’anno scorso erano delle pippe immonde, per cui serviva ASSOLUTAMENTE implementare un aiuto tecnologico, ora sono diventati bravissimi: praticamente PERFETTI), spiccano in maniera clamorosa gli interventi dei VARs “contro” la Juve, a fronte di interventi “pro” sostanzialmente in linea con Milan e Inter.

Espressi in % questi numeri sono ancora più interessanti (percentuali espresse come “volte in cui il VAR è intervenuto/volte in cui il VAR sarebbe dovuto intervenire”).

10) INTERVENTI VAR PRO:

  • Napoli 0/0  —
  • Roma 0/1    —
  • Inter 1/1     100%
  • Milan 3/6     50%
  • Juve 2/7       29%

11) INTERVENTI VAR CONTRO:

  • Napoli 0/0    —
  • Roma 0/1     0%
  • Inter 0/2      0%
  • Milan 2/3   67%
  • Juve 6/7     86%

Direi che le percentuali non hanno grande bisogno di essere commentate. Se c’è stato un errore arbitrale a favore della Juventus la percentuale di accuratezza  nella revisione si è avvicinata alla perfezione (non così per altre squadre), mentre se l’errore è andato contro la Juventus, tutta questa attenzione improvvisamente è diventata superflua (non così per altre squadre).
Questa è un po’ la scoperta dell’acqua calda, in verità. “Che non faccia errori, per carità, a favore della Juventus perché sennò sarebbe un disastro” non è esattamente una frase dell’altro ieri. Si sperava che le cose fossero cambiate; ma, a quanto pare, bisogna che tutto cambi affinché tutto resti com’era.

Non mi addentro in altre considerazioni su questa cosa perché diventerebbe troppo lunga. Vi segnalo solo che la Juve, tra queste 5 squadre, vanta anche qualche altro primato scarsamente invidiabile.

  • È l’unica, tra queste squadre, contro cui il VAR abbia indotto l’arbitro in errore: ha fatto assegnare un rigore in un’azione viziata da fuorigioco. Parlo di Genoa-Juventus; rigore che è valso al Genoa il doppio vantaggio. Solo la grande differenza di valori in campo ha impedito che questo errore si trasformasse in un danno in classifica.
  • La Juventus condivide col Crotone il privilegio di essere l’unica squadra di Serie A in cui un VAR ha indotto l’arbitro a rivedere la sua decisione, ma l’arbitro l’ha confermata. Alla faccia della “decisione chiaramente sbagliata”. In Crotone-Benevento l’arbitro era Orsato e non mi stupisce che, di fronte a una sua decisione “non chiaramente sbagliata“, se ne sia fregato del suggerimento del VAR Calvarese. In Atalanta-Juve il VAR era invece Orsato e non mi stupisce che, di fronte ad una decisione dell’arbitro “non chiaramente giusta“, abbia imposto a Damato la review dell’episodio. Come per altro aveva fatto in precedenza per il fallo di Lichtsteiner e non ha fatto invece alla fine per il fallo su Higuain (sempre a proposito di “accuratezza”).
  • È l’unica, tra queste squadre, in cui NONOSTANTE la VAR review, sono stati commessi ben due errori a suo danno: col Genoa, appunto, e il mancato annullamento del gol del pareggio dell’Udinese. Anche qui, nonostante fosse in inferiorità numerica, solo la grande differenza di valori tra le due squadre ha impedito che l’errore si trasformasse in un danno in classifica.

A proposito dell’accuratezza messa nel valutare i possibili errori capitati contro la Juve… Questa è l’immagine usata dal VAR per stabilire che il gol di Danilo fosse valido: come si vede, il pallone è già partito da un’ora. Immagine assurda, in cui Danilo è COMUNQUE in chiaro fuorigioco. Eppure, il gol è stato convalidato.

Tempo dedicato alla revisione dell’episodio? Meno di 1 minuto. Fate il confronto coi 2 minuti e 4 secondi dedicati all’evidente fuorigioco di Paloschi in Juventus-Spal e ditemi com’è possibile. Inaccettabile.

Partiamo dalla convalida del gol di Danilo per fare un ragionamento più generale. Dal momento che il VAR, probabilmente, non riusciva ad avere un’immagine che chiarisse definitivamente la situazione, nel dubbio, ha ovviamente lasciato le cose come stavano. Tutto questo è normale; non si fischia un rigore “a sensazione”: o vedi il fallo o lasci continuare. Nel dubbio non si fischia un fuorigioco: nel dubbio devi lasciar continuare. Non si fischia un fallo di mano se non sei convinto della volontarietà: nel dubbio, lasci perdere. Non espelli un giocatore se non hai visto violenza in un fallo: nel dubbio lo ammonisci soltanto. Questa situazione è del tutto normale ed è antica come il mondo: per condannare un reato devi aver visto il reato, altrimenti non lo puoi fare. Punire una persona senza sapere se ha davvero commesso il reato è una cosa intollerabile nel mondo civile. Infatti la quasi totalità degli errori arbitrali sono di tipo “omissivo”: l’arbitro non ha fischiato qualcosa perché non l’ha visto.

Sempre in tema di questo episodio, provate a immaginare cosa avreste fatto voi se foste stati al posto di Gavillucci. State tribulando con le immagini e non ne trovate una chiara, ma DOVETE decidere qualcosa. Nel frattempo l’arbitro vi mette pressione, facendovi capire chiaramente, con gesti e risatine che vanno in mondovisione, che state facendo la figura del coglione. Il tempo passa, voi non trovate quelle maledette immagini ma dovete comunque decidere. Se non potete decidere sulla base delle immagini perché non le avete, sulla base di cosa potete decidere? Io avrei deciso sulla base del peso delle conseguenze di un mio eventuale errore. A nessuno fa piacere finire sui giornali additato come un deficiente o un malfattore, quindi avrei scelto il male minore. Juve in 10, gol del pareggio, momento chiave della partita… se annullo un gol regolare mi accuseranno di essere a libro paga della Juve e di averla voluta aiutare perché sono un pezzo di merda in malafede; se invece convalido un gol irregolare, al massimo il designatore mi sospende per una giornata. Certo non di più, perché tanto non ci sono abbastanza arbitri per coprire tutte le partite. Voi che avreste fatto? Io avrei convalidato il gol dell’Udinese.

Questa cosa succede DA SEMPRE, non è la novità di oggi. La novità di oggi è che agli arbitri è stato fornito un bel paio di occhiali, che gli consentono di vedere meglio. Il problema è che fino a oggi gli occhiali li hanno indossati nel 86% delle volte in cui si doveva “guardare meglio” un possibile errore a favore della Juve, mentre l’hanno fatto solo nel 29% delle volte in cui si doveva “controllare meglio” un possibile torto ai danni della Juve. Perché? Perché sono esseri umani, ed è impossibile convincere un essere umano a intraprendere volontariamente un’azione che possa arrecargli danno: quelli che lo fanno vengono chiamati “eroi”, “martiri”, o “stupidi”. È profondamente sbagliato e ingiusto chiedere agli arbitri di fare gli eroi, i martiri o di comportarsi da stupidi. “Arrivare lassù lo sai quanto sia faticoso, e ritornare giù sarebbe per te proprio stupido. Fa la persona intelligente!”.

Io sono favorevolissimo all’aiuto tecnologico agli arbitri. Quando è stata introdotta la Goal Line Technology, ho applaudito. Se ci fosse una tecnologia tipo “occhio di falco”, per dirimere i fuorigioco in tempo reale, sarei il primo a volerne l’applicazione. Se ci fosse la moviola in campo, che decide su TUTTI i casi dubbi, indipendentemente dal tempo che ci vuole per decidere, sarei favorevole a sperimentarla, sapendo però che sarebbe “un altro calcio”, con tante pause, il tempo effettivo, etc etc.
Gli occhiali dovrebbero essere sostituiti da un’operazione di correzione permanente della miopia. Deve essere impedito agli arbitri di indossare gli occhiali per vederci meglio “solo se ti sembra un reato grave”. Che sbagliare contro la Juve non è MAI un reato grave. Infatti le percentuali sono lì a dimostralo.

Non mi stupisce che i tifosi di Inter, Napoli e Roma siano così favorevoli al VAR: mi stupisce che insieme a loro ci siano anche alcuni tifosi juventini.

Come dicevo, io sono favorevole alla tecnologia ed è per questo che sono contrario al VAR. Il VAR non è tecnologia: il VAR è l’ennesimo assistente dell’arbitro e fa solo casino.
Hanno introdotto il quarto uomo: a cosa serve? Ad alzare la lavagna delle sostituzioni. In compenso ci si chiede “ma cosa stava guardando?!?” ogni volta che capita un fallo sotto i suoi occhi, ma lui “non l’ha visto”.
L’esperimento degli “assistenti di porta” per il gol-non-gol è stato un fallimento totale. Li hanno riciclati come “assistenti addizionali d’area”, ma sono stati tolti dalla disperazione.
Adesso hanno aggiunto un paio di “assistenti video” (cominciamo a chiamarli col loro vero nome, così magari tante cose saranno più chiare?), e “Tout va très bien, Madame la Marquise”.

Il VAR, anche se insigni professionisti l’hanno studiato bene e altri insigni professionisti lo apprezzano, ha come effetto infausto quello di alterare il normale svolgimento delle partite e creare evidenti disparità di trattamento: per questo sono contro questo VAR. Sono sempre stato contro le disparità di trattamento in tutta la mia vita, non capisco perché improvvisamente dovrei esserne a favore.

Adesso prestate attenzione a quanto segue. Il VAR è intervenuto pesantemente in 3 partite della Juve:

  • A Genova ha consentito al Genoa di andare sul doppio vantaggio, assegnando un rigore da non concedere. La Juve è riuscita comunque a ribaltare il risultato, anche grazie al rigore concesso successivamente sempre dal VAR (che sapeva tanto di compensazione dell’errore precedente), altrimenti chissà come sarebbe finita.
  • A Udine, con la partita in bilico, non è stato assegnato un evidente rigore a Mandzukic e non è stato annullato il gol -irregolare- del pareggio di Danilo. La Juve in 10 ha fatto l’impresa, ma l’impatto del VAR poteva essere devastante sul risultato. Anche qui, a parziale compensazione degli errori precedenti, non è stato assegnato un rigore all’Udinese nel finale.
  • A Bergamo è stata l’apoteosi, ed è l’esempio PRINCIPE di quello che intendo quando parlo di “occhiali mai, occhiali sempre, occhiali solo qualche volta”. Con “occhiali mai” la Juve non avrebbe avuto il rigore finale su Higuain, ma sarebbe stato convalidato il gol di Mandzukic, che aveva portato la Juve sul risultato di 1-3. Con “occhiali sempre” la Juve avrebbe avuto la possibilità di battere il rigore decisivo al 90′: sbagliare 2 rigori nella stessa partita è un evento raro e assolutamente eccezionale. Con “occhiali solo qualche volta” è stato annullato il gol di Mandzukic, ma non è stato concesso il rigore su Higuain. La Juve ha pareggiato per questo motivo? Certo che no, ma altrettanto certamente ha avuto il suo gran bel peso.

Sempre in tema di possibili compensazioni segnalo che, la domenica dopo, si è registrato il secondo intervento del VAR a favore della Juve; sono certo che sia stata solo casualità e che le polemiche post Atalanta-Juve non abbiano avuto alcun ruolo.

Così, ovviamente, col VAR che procede “per compensazione”, non può andare. Perciò, o moviola sempre, o moviola mai. Moviola solo qualche volta (il VAR è questo), o peggio ancora “moviola con diversi gradi di accuratezza a seconda della squadra interessata”, è il peggio del peggio. Un po’ come avere gli arbitri di porta nell’area di una sola squadra. Inaccettabile.

Un disastro che, come abbiamo visto nell’esempio, altera il normale svolgimento delle partite. E contrariamente a quello che qualcuno crede, per alterare il corretto svolgimento di un campionato bisogno alterare il corretto svolgimento delle partite.

Ebbene sì, incredibilmente, ci voleva il VAR per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.

 

P.S. Esiste, ovviamente, la remota possibilità che i numeri su cui si basano queste riflessioni siano frutto di un’eccezionale casualità di eventi. Nel qual caso, da qui alla fine del campionato, quei numeri tenderanno a riportarsi in media. Ciò significherebbe che i VARs comincerebbero a “massacrare” Inter, Roma e Napoli e a intervenire costantemente per “favorire” la Juventus. Lo credete possibile?

5 Comments

  1. Matteo

    29 ottobre 2017 alle 18:56

    Dimostri oggettivamente con i numeri che il VAR non sta svolgendo il compito a cui inizialmente era stato preposto: evitare gli errori grossolani.
    Elimina un po’ di errori ma è discrezionale, cosa gravissima con il supporto delle immagini.
    Però voglio aggiungere un tema. La Juve, nello specifico il suo allenatore, si è lamentato del tempo che si sarebbe perso per l’applicazione puntigliosa del Var. Ed i furboni cosa dicono? Che i dati dimostrano che le partite, a parte le primissime, non sono diventate più lunghe e le decisioni avvengono in tempi rapidi. Peccato che per smontare l’appunto di Allegri si è preferito prendere decisioni veloci ma SBAGLIATE. È come definire un protocollo di cure per salvare un malato ma per non perdere troppo tempo non lo si segua facendo morire il paziente.
    Allegri ha evidenziato la conseguenza nell’usare in maniera coerente, precisa e rigorosa la VAR: ci vuole tempo. I fenomeni per non manifestare tale effetto collaterale stanno rendendo inutile lo strumento rendendolo discrezionale.
    Consiglio alla Juve: occorre evidenziare non il tempo necessario per decidere ma la necessità di avere uniformità e coerenza nelle decisioni usando tutto il tempo necessario. Occhio, ci vogliono fare fessi.

  2. Antonio

    30 ottobre 2017 alle 09:50

    Il var sarebbe logico solo se in ogni partita fosse guidato da un rappresentante per squadra che esaminano insieme ad uno neutrale la moviola….a condizione che non si accoltellino!quindi per ora non mi sembra un esperimento riuscito

  3. Alessandro

    30 ottobre 2017 alle 11:15

    Io non mi farei tanti problemi…come (quasi) sempre è stato, alla fine vince chi è più forte o comunque chi ha meritato… almeno così non avranno più scuse…oddio…forse…

  4. Rik

    30 ottobre 2017 alle 15:14

    così come gli arbitri non decidevano i campionati prima .. non sarà il nuovo strumento a decidere i campionati adesso.
    verissimo che di pasticci ne stanno facendo, e tanti (ed è giusto farsi sentire!), ma grazie al cielo in questo sport continuerà a vincere chi ha fatto piu gol , e subirne meno .. noi non siamo primi perchè in 2 partite siamo andati in vantaggio, e poi con la testa siamo finiti altrove dando spazio agli avversari.
    se saremo ancora i piu bravi come negli ultimi 6 anni vinceremo di nuovo, non ci sono dubbi.
    se vinceranno altri sarà perchè avranno meritato di essere davanti, non sarà certo il var a buttare la palla in rete e farli vincere.

  5. GMSG1969

    30 ottobre 2017 alle 15:31

    Grande Stefano.
    La dimostrazione oggettiva dell’uso “politico” di questo strumento.

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