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Immagina, puoi!

“Il vero grande merito di questa fiction è che non ci sono i toscani. Cioè nessuno che dice “La mi’ mamma”, “Passami la ‘arne” “La ‘arta”. Perché con quella C aspirata e quel senso dell’umorismo da quattro soldi i toscani hanno devastato questo paese. E questo lo devi scrivere! Per favore scrivilo!”
Stanis La Rochelle

Come va amici gobbi?
Siete pronti per la finale di domani sera?
Siete già arrivati ad avere la tachicardia a 2000, le mani sempre sudate, ad esprimervi tramite grugniti, a vedere la partita di domani in qualsiasi oggetto e a litigare con tutti quelli che osano proporvi qualcosa da fare da qui a domani sera?
Ok, anche voi siete in ansia pre finale di Champions League, va tutto bene.
Una brutta attesa, diciamo la verità, guastata pure dal giorno di festa (a proposito, buon 2 Giugno a tutti, tranne che ai monarchici) in cui dobbiamo per forza trovare qualcosa da fare per ingannare il tempo: io onestamente cominciavo a preoccuparmi, ma come spesso succede sono arrivati in mio aiuto i tifosi viola.
Mi sono imbattuto stamani, sfogliando un noto forum di tifosi bianconeri, in un breve articolo su Il Tempo di un giornalista tifoso viola, Massimiliano Lenzi, dal titolo eloquente: “Chi ha detto che non si può gufare la Juve?” che ora andrò a commentare.

Dunque, innanzitutto c’è da dire che in epoca di social network se uno intitola così un articolo è a serio rischio di stocazzamento.
A parte questo, nell’articolo si rivendica da parte di un tifoso viola il diritto sacrosanto di gufare la Juve domani sera contro il Real Madrid.
Che a me, nato a Firenze e vissuto in un paesino vicino fino a pochi anni fa, paese ad altissima concentrazione di tifosi viola, significa tutto fuorché una novità.
“Che la Coppa bianconera
Resti sempre una chimera
E per riaprir l’antica piaga
Firenze grida Grazie Magath!”
Questa filastrocca è del 1983, inventata all’indomani della nostra clamorosa sconfitta di Atene contro l’Amburgo a causa del gol di Magath, da allora un vero e proprio eroe della tifoseria viola.
Aggiungiamo poi la proposta di gemellaggio con i tifosi del Liverpool, da loro amati all’indomani del 29 Maggio 1985, oppure l’acquisto a furor di popolo di Pedrag Mijatović, autore del gol in fuorigioco nella finale di Amsterdam del 1998.
Non capisco quindi questo sbandierare il diritto al gufaggio, quando da una vita lo fanno senza porsi tanti problemi, e tutto sommato mi tocca fino a un certo punto, perché se a loro piace cambiare continuamente casacca per poter sperare di esultare, facciano pure.
Ricordo benissimo le finali di Champions League negli anni ’90 viste al cinema Boito di Greve in Chianti, con loro che a turno vestivano le maglie dell’Ajax, del Borussia Dortmund o del Real Madrid e devo dire che alla fine se mi giravano le palle era solo perché 2 volte su 3 quelle finali le abbiamo perse.
Della loro presenza m’importava un fico secco.

Nell’articolo poi, a parte l’uso inutile del termine “bischerata”, parola ormai usata solo da Pieraccioni nei suoi film fini a se stessi (da qui la sacrosanta citazione di Stanis La Rochelle da “Boris”), quasi a volersi accattivare in modo scontato la simpatia dei lettori (perché oh, io sò fiorentino, aspiro la c e faccio ridere già a parlare, maremma come sò simpati’o!), il Lenzi se ne esce fuori dicendo che a Firenze noi tifosi della Juventus siamo chiamati ironicamente “gobbi”.
Ma dai?
Chi se lo sarebbe mai immaginato!
Io sapevo che noi tifosi juventini siamo i primi a definirci “gobbi” e che comunque i primi a chiamarci in quel modo furono i bovini verso la fine degli anni ’50 (vedi l’aneddoto della maglie nella stagione 1956/57): ecco, caro Lenzi, devi sapere che in tutta Italia ci chiamano così, voi non avete nessuna esclusiva.
Spiace.

Se non altro poche righe dopo se ne esce fuori con una frase che mi trova d’accordo, che cito testualmente qui sotto:
“Bisogna finirla con questa ipocrisia collettiva: domani sera giocherà la finale di Champions non l’Italia ma una squadra di Torino…”
Parole tanto semplici quanto giuste e sacrosante.
Perché è vero, noi non siamo l’Italia, noi non rappresentiamo il calcio italiano, noi siamo un’anomalia felice del calcio italiano, siamo l’eccezione che conferma la regola dove la regola è costituita da squadre mediocri gestite in maniera mediocre con ambizioni mediocri.
Noi siamo diversi e i risultati si vedono, quindi mi sembra giusto non confonderci con il resto del calcio italiano.
(Lo so che voleva dire altro, ma ne ho approfittato per sottolineare una volta di più la nostra superiorità).

Il resto dell’articolo continua con una citazione di Brera, a cui per fortuna poco dopo chiede perdono, e un sonoro “Forza Real Madrid e forza Cristiano Ronaldo” dimenticando che il Real Madrid in pratica in Spagna è l’equivalente della Juventus in Italia ma si sa, il tifo contro porta a compiere innumerevoli gesti contraddittori, e loro ne sanno qualcosa.

In definitiva però il punto è un altro.
E cioè che se domani sera i tifosi della Fiorentina, e anche quelli del Napoli, della Roma, del Milan, dell’Inter e del Bologna (compreso il nostro amico Tosco), tiferanno Real Madrid a noi c’importerà una bella sega.
Scusa Massimiliano Lenzi, mi sono voluto ritagliare una mezz’ora di tempo per commentare il tuo articolo e stemperare un po’ la tensione prepartita, ma davvero ora come ora io e tutti gli altri tifosi della Juve pensiamo solo a tifare la nostra squadra fregandocene di tutto il resto.
Voi pensate al Real Madrid, noi alla nostra squadra.
Voi pensate al calciomercato, noi ci penseremo dalla settimana prossima quando annunceremo già qualche acquisto.
Voi pensate al nuovo stadio, noi ce l’abbiamo da 6 anni.
Voi ricordate volentieri Fiorentina – Juventus dello scorso Gennaio perché avete vinto (e da allora avete fatto pena), anche noi però la ricordiamo volentieri perché da quella sera Allegri ha rotto gli indugi passando al modulo di gioco che c’ha fatto vincere il 35° scudetto, la 12° Coppa Italia e c’ha portato in finale di Champions League.
Quindi, in chiusura, tifate pure Real Madrid domani sera, noi avremo altro a cui pensare.
Un giorno forse capirai e quel giorno la Fiorentina sarà in finale di Champions League.
Immagina, puoi.

5 Comments

  1. carlo

    2 giugno 2017 alle 20:28

    Massi che gufino pure quanto gli pare anzi,ci portano bene,fanculo a tutti e forza ragazzi prendiamocela a casa

    • Salvador Righi

      3 giugno 2017 alle 00:05

      Finora c’hanno portato bene, vedi i napoletani che tifavano Barcellona o quelli del Toro che compravano le sciarpe blaugrana alla bancarelle davanti l’Olimpico…
      Spero che continuino anche domani sera, in fondo basta poco!

  2. GRAZIEMAMMASONOGOBBO1969

    2 giugno 2017 alle 23:44

    Caspita, la Fiorentina in finale di Champions, non me la perderei per nulla al mondo. Anche se mi sa che dovrei vivere almeno 1.000 anni.

    • Salvador Righi

      3 giugno 2017 alle 00:08

      Comunque in pochi sanno che la Fiorentina alla prima partecipazione in Coppa Campioni, alla fine degli anni ’50, andò in finale perdendo poi contro il Real Madrid!
      Non lo sa quasi nessuno, fiorentini compresi, eppure è così.
      Detto questo si, prima che ci torneranno 1000 anni saranno passati: l’unica è fare un patto con il diavolo, ma onestamente me lo terrei per altro…:-)

    • GRAZIEMAMMASONOGOBBO1969

      3 giugno 2017 alle 23:44

      E poco meno per vedere vincere una finale alla Juve!

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