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Juve-Atalanta 3-2: avanti con fiducia

La Juventus ha ragione di un’Atalanta tanto smarrita e intimorita nei minuti iniziali quanto brillante e decisa in quelli finali. L’ultima squadra a segnare più di un gol allo Juventus Stadium fu il Bayern nella sfida di Champions League dello scorso anno. Questo dato dovrebbe significare che comunque la squadra bergamasca qualche merito al termine di questa partita lo può vantare.

La formazione schierata inizialmente da Allegri merita alcune osservazioni. La prima: sembra che ormai la virata verso una disposizione con difesa a quattro, Pjanic libero sulla trequarti e Dybala in coppia con uno dei due centravanti sia definitiva. La seconda: Marchisio mezzala rende molto più fluida e pericolosa la manovra in fase offensiva. Forse un tentativo sul mercato per assicurarci qualcuno che possa giocare stabilmente davanti alla difesa andrebbe fatto. La terza osservazione invece è una nota negativa: se è giusto sottolineare i meriti di Gasperini e della sua squadra nel secondo tempo, bisogna anche notare come per l’ennesima volta la Juve abbia avuto un calo che è solo parzialmente spiegabile come “calo fisico”. Come avranno modo di dire Barzagli e Allegri nel dopo-gara, la squadra passa nel finale un brutto quarto d’ora con alcuni giocatori che mostrano una perdita di concentrazione che, una volta ancora, risulta preoccupante.

Bisogna però mettere tutto nel giusto contesto, e provare un po’ a pesare i vari aspetti positivi e negativi emersi da questa serata di Coppa Italia. La squadra ha giocato un primo tempo di livello eccellente: un Dybala in evidentissima crescita ha dialogato in maniera spesso sublime con Pjanić e soprattutto con un Mandžukić semplicemente incontenibile (un gol, un assist e due ghiottissime occasioni fallite, ma anche tante giocate a smarcare i compagni in maniera splendida). Note positive come già detto il ritorno di Marchisio in posizione di mezzala, un Pjanić sempre più convincente e sicuro dei suoi mezzi, un Rincón che non pareva affatto essere un nuovo innesto e un Rugani sempre preciso e puntuale nelle chiusure difensive. La squadra chiude il primo tempo con due reti all’attivo (entrambe di pregevole fattura), un palo, un’altra clamorosa occasione mancata da Mandžukić e l’ormai tradizionale rigore solare negato. E anche il secondo tempo non era iniziato male. La squadra inizia a perdere un po’ la bussola quando Allegri (sul 2-0) inserisce Pjaca per Dybala: la mossa non appare sbagliata, ma porta la squadra a perdere quell’equilibrio cui già la sostituzione di Marchisio (al suo posto Sturaro) aveva sottratto qualcosa. I cambi non sono insensati, Allegri deve anche pensare al campionato e deve tenere conto delle condizioni di diversi giocatori che diventeranno fondamentali nel prosieguo della stagione. Al contempo, Gasperini decide invece -altrettanto giustamente- di giocarsi il tutto per tutto. L’Atalanta riesce quindi ad alzare il ritmo e mettere parecchia pressione alla Juventus che inizia a incappare in diversi errori tecnici e di gestione del possesso palla anche gravi. Se il primo gol dei bergamaschi possiamo tranquillamente ascriverlo alla voce “culo” (pardon my french), giacché il buon Konko non solo non ha mai fatto (e credo nemmeno mai più farà) un gol del genere, ma non è esattamente quello che si suol dire un “finalizzatore”…Il secondo è invece un film già visto, con l’attaccante di turno che prende il tempo da dietro a Lichtsteiner e batte Neto (non irresistibile, anche in un paio di occasioni in cui deve gestire il pallone con i piedi) sul suo palo. Oltre al portiere e al terzino svizzero, tra gli insufficienti aggiungerei Hernanes, che mi pare abbia fatto dei passi indietro rispetto alle ultime uscite.

Cosa poi succeda alla squadra quando pare bloccarsi, io non lo so. Sul 3-2 si sono corsi rischi un po’ eccessivi -tra cui una assurda quasi-doppietta del già citato Konko- ma alla fine la qualificazione è arrivata (nota di merito per Rincón su come gestisce quell’ultimo pallone). Quello che so è che i miglioramenti nel gioco sono evidenti, che il nuovo acquisto sembra essere entrato alla perfezione nelle dinamiche della squadra, che Dybala sta tornando quello di prima e che Allegri è riuscito a far riposare alcuni giocatori che potranno essere al meglio in campionato per la sfida contro la Fiorentina. Ah, e naturalmente che la Juventus ha passato il turno, battendo una squadra in ottima condizione di forma e che ha onorato al meglio l’impegno.

Fino alla fine Forza Juventus!

1 Commento

  1. Matteo

    12 Gennaio 2017 alle 23:13

    Penso che il calo finale sia stato dovuto ad un disastroso Hernanes e una prestazione non adeguata di Stirato nei minuti giocati. Certo anche gli altri non è che abbiano aiutato i centrocampisti: non si attaccavano più.
    Comunque il più bel primo tempo della stagione. Non vedo l’ora di poter ammirare HDP (i tre davanti) al top.
    Sono d’accordo che con Rakitic, ad esempio, davanti alla difesa e con Marchisio e Betancour mezzale non ce ne sarebbe per nessuno.

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