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Juventus – Atalanta: ripartiamo da Roma

Bentornata Coppa Italia!

Già, la Coppa Italia… quindi?
Interessa?
Che dire… la Coppa Italia è strana: è una competizione che ha perso molto del suo fascino, soprattutto da quando hanno abolito la Coppa delle Coppe e poi anche la formula attuale non è che aiuti, ma è una competizione ufficiale e prestigiosa e come tale va vinta, o quantomeno si deve provare il massimo per farlo.
Insomma, in parole povere: è la classica partita che aspetti con un certo distacco, vorresti anche non guardarla, poi appena comincia diventi il solito invasato che, in caso di sconfitta, tiene il muso con il mondo intero per tre giorni di fila.
E si torna al punto di prima: ma a voi interessa?

A me sì.
Sono curioso stasera di vedere le cosiddette seconde linee (anche se, per i recenti infortuni, hanno avuto le loro occasioni per giocare e mettersi in mostra), sono curioso di vedere all’opera dal primo minuto Rincon così come il ritorno dell’oggetto misterioso Marko Pjaca (non vedo l’ora di vederlo insieme a Marione…), ma anche di rivedere Cuadrado, sperando che le vacanze abbiano cancellato quella “ciuchite” che tanto c’ha fatto bestemmiare contro la Roma e in generale negli ultimi tempi. Fa piacere anche notare come tra i convocati ci sia Bonucci e spero che la prova positiva di Asamoah di domenica sera non sia stata solo un caso e si ripeta stasera.
E poi dovrebbe essere una bella partita come quella di un mese fa, con l’Atalanta in gran spolvero che proverà a giocarsela: mettendo il muto alla televisione per evitare di sentire gli orrori dei giornalisti RAI credo che sarà una serata piacevole.

(Questo è il Salvador razionale che aspetta serenamente la partita, di seguito il Salvador irrazionale che freme per la partita)

Dovete sapere che stamani, per lavoro, mi trovavo in un archivio di Prato: mentre stavo consultando una pratica ecco che l’archivista e un tecnico si mettono a parlare tra di loro (eravamo in quattro quindi se ne sono fregati del volume):

“Allora, la guardi la partita stasera?”
(Io inarco il sopracciglio e drizzo le antenne)
“Certo, che dici? Secondo me dovrebbe andare bene!”
“Mah, io sono pessimista e comunque sarei contento per Allegri!”
(Comincio a sospirare, per ora certi dementi li trovavo nel web, ora pure a giro, pure mentre lavoro)
“No, via, fino a questo punto…”
“Sì, sì, a me m’ha già rotto i coglioni, non vedi come sta sfasciando la squadra? Si gioca peggio dell’anno scorso! Con tutti i soldi spesi, ha perso anche una finale già vinta con il Milan! E sai, ha colpa lui: quando si è fatto male Alex Sandro perché ha messo Evra? Bastava mettere Cuadrado e non c’erano problemi!
(Sentita questa decido di non infierire, evito di trattarlo per ciò che è e mi concentro sul lavoro. Ma lui continua)
“Lo ripeto, bastava mettere Cuadrado! Comunque è al capolinea, a giugno va via e speriamo che torni Conte!”
“Ehhhh, ormai Conte non torna…”
(Diciamo che mi sono rotto le scatole, ma soprattutto ho consultato le pratiche e posso andarmene via. Li lascio al loro delirio)

Ecco, un motivo in più per guardarla e sperare nella vittoria (e magari tornare lì domani e prendere quel demente a pernacchie, ma questa è un’altra storia).
Va da sè che ogni tifoso dovrebbe augurarsi la vittoria della propria squadra del cuore, ma certi tifosi juventini sono fatti a modo loro e non si può dare mai niente per scontato.
Dai Juve, ripartiamo dalla vittoria di qualche mese fa a Roma, l’obiettivo è sempre quello: vincerla.
Fino alla Fine.

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