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Juve – Atletico Madrid

Con la rimonta sull’Olympiakos e la vittoria sul campo del Malmöe, la Juventus si è messa in una situazione di vantaggio in chiave ottavi di Champions League. Pesa come un macigno il rigore sbagliato da Vidal, l’avesse segnato saremmo qualificati già da un pezzo. Ma lui stesso, con un tweet, ha “rassicurato” tutti i tifosi Juventini:

“Passeremo il turno”

Basta un punto per superare il Group Stage. Una vittoria con due gol di scarto significherebbe, invece, primo posto nel girone. Questione di prestigio, di soldi, ma soprattutto la possibilità di presentarsi al prossimo sorteggio da primi della classe ed evitare, quindi, incroci pericolosissimi nell’urna di Nyon.

La Juventus si gioca tutto, l’Atletico Madrid il primo posto del girone, ma a sentire Diego Simeone forse anche di più:

“Sarà come una finale – le parole del Cholo alla vigilia – una partita diversa dalle altre. La Juve non può permettersi di uscire dalla Champions, per storia, tradizione e per i campioni che ha. Mi aspetto la Juve migliore, loro hanno bisogno di fare una grande partita, Pirlo? è un giocatore fantastico.”

“La Juve può contare sul supporto del suo pubblico, i tifosi daranno una bella spinta. Sarà una bella partita che dirà chi arriva primo, secondo o sta fuori, perché se la Juve perde può anche stare fuori. Ci sono tante combinazioni, ci vuole testa, dovremo essere bravi a interpretare la gara. Sono convinto che sarà una partita diversa da quella di Madrid”.

Alla vigilia della sfida decisiva contro l’Atletico Madrid, Massimiliano Allegri non vuole neanche sentire parlare di Europa League:

“Il nostro obiettivo è arrivare primi per fare una grande Champions League – ha detto il tecnico in conferenza stampa insieme a Marchisio – All’andata abbiamo perso da polli, ma domani sarà diverso perché avremo il pubblico dalla nostra parte. Morata o Llorente? Non ho ancora deciso, ma credo ci sarà spazio per tutti e due”.

La Juve ha chiuso un novembre eccezionale e ha iniziato il mese di Dicembre con lo 0-0 di Firenze. Non possiamo certo definirlo un passo falso, visto anche l’occasione buttata via dalla Roma contro il Sassuolo. Tutta via qualche dubbio rimane: le prestazioni recenti (Torino e Fiorentina) non sono state di grande livello. E se qualcuno si chiede come stanno i colchoneros, i numeri non alimentano molte speranze: l’Atletico ha vinto 10 delle ultime 11 partite, nonostante qualche assenza pesante (Miranda su tutti).

Massimiliano Allegri ha sempre superato il girone di Champions col Milan, quindi non puo fallire. Nel 2010, nel 2011, nel 2012 e persino nel 2013, quando  pareggiò 0-0 con l’Ajax e riuscì a guadagnarsi la seconda fase prima della nottataccia di Sassuolo e dell’esonero. Scontato il ritorno alla difesa a 4, con Padoin che dovrebbe essere preferito ad Evra sulla corsia di sinistra. Tornano dal 1′ Tevez, Marchisio e Lichtsteiner, l’unico dubbio è il solito, quello tra Llorente e Morata, rimasto in panchina a Firenze. Meglio la fisicità del Navarro contro gli armadi di Simeone o il talento sfacciato di Alvaro? Il dubbio verrà sciolto solo all’ultimo. Probabilmente ci sarà spazio per entrambi.

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Ad arbitrare la gara sarà lo scozzese William Collum. Assistenti Damien MacGraith (Irl) e Graham Chambers (Sco). Quarto uomo Alastair Mather (Sco). Il delegato il lussemburghese Charles Schaack, mentre il russo Nikolay Levnikov sarà l’osservatore arbitro. Collum ha diretto Lione-Juve dell’aprile scorso, valida per l’andata dei quarti di finale di Europa League (0-1) il finale. L’altro precedente del fischietto scozzese con i bianconeri risale al 26 agosto 2010, quando la squadra allenata da Ciro Ferrara superò lo Sturm Graz grazie a una rete di Del Piero. Rete che permise di superare proprio il preliminare di Europa League e di accedere alla fase a gironi.

PRECEDENTI JUVENTUS – ATLETICO MADRID

I precedenti dicono bene alla Vecchia Signora, che in campo europeo ha giocato contro l’Atletico Madrid in due occasioni. La prima risale alla Coppa delle Fiere edizione 1963-64. Negli ottavi di finale, la Juve vince sia all’andata (1-0), sia al ritorno (2-1). L’anno successivo, altro giro, altra corsa. Il palcoscenico non cambia, cambia l’importanza della gara.  Perché le due formazioni si danno battaglia per un posto in finale. All’andata la spuntano gli spagnoli (3-1), al ritorno fanno il giro di campo i bianconeri (3-1). All’epoca andava di moda lo spareggio in gara tre. La Juve si affeziona al risultato e lo ripropone (3-1), guadagnandosi il pass per la partita decisiva con gli ungheresi del Ferencvaros, che però avranno la meglio (0-1).

ULTIMI AGGIORNAMENTI:

Rifinitura allo Stadium per la Juventus che ha goduto anche di un clima autunnale confortevole. Massimiliano Allegri ha fatto svolgere il solito ripasso tattico alla formazione, con particolare raccomandazioni a chi dovrà difendere sui temibilissimi calci piazzati dell’Atletico Madrid. Modulo confermato, con il ritorno al 4-3-1-2, dopo la variazione del 3-5-2 di Firenze. La formazione dovrebbe essere quella trapelata alla vigilia. Confermata  la coppia Tevez-Llorente in avanti e Vidal trequartista. Morata partirà per l’ennesima volta dalla panchina.

Mi trovate anche su Twitter: @AlessioJu32

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