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Juventus – Bayern Monaco 2-2: rendere possibile l’impossibile

Era una serata in cui bisognava essere assolutamente, totalmente, radicalmente juventini.

Fin dal giorno del sorteggio ci hanno detto che era ingiocabile e lo diceva pure qualcuno di noi.
Il piano di gioco era chiaro, la sua realizzazione è stata difficilissima; il primo tempo è stato uno shock, e pochissime squadre sarebbero riuscite non dico a recuperare, ma anche solamente a evitare la goleada.

Una serata di Champions che speravamo magnifica ma temevamo diventasse maledetta, in cui ci siamo dovuti appellare al nostro essere juventini, a tutto quello che avevamo di più intimo, più caro e più profondo: le partite viste con tuo padre, la maglietta che ti ha regalato tuo zio, i poster che attaccavi in cameretta, i milioni di chilometri fatti in pullman, in treno, in aereo coi tuoi amici e fratelli, tutte le formazioni che hai imparato a memoria, tutte le gioie e tutte le lacrime.

Siamo morti e siamo risorti.
Abbiamo dimostrato che il Bayern Monaco non è ingiocabile, come non lo è stato il Barcellona nella finale di Berlino. Ci sono squadre che sono superiori a noi, ma nessuna è impossibile da affrontare.
Siamo vivi, siamo ancora in corsa, e non siamo le vittime sacrificali di nessuno.
La lezione per tutti è sempre la stessa: mai sottovalutare la Juventus, mai considerarla finita.

A Monaco servirà l’impresa, ma lo sapevamo fin dall’inizio.
Stiamo cercando di rendere possibile l’impossibile.

1 Commento

  1. Francesco

    24 Febbraio 2016 alle 00:40

    Perfettamente in linea con il tuo pensiero e spero lo sia di tanti altri, soprattutto dei nostri che scenderanno in campo per la partita di ritorno.
    Senza paura andiamo a giocarcela, siamo ancora vivi!!
    Bravo Fabio

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