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Juve-Chievo 2-0: niente di nuovo sul fronte campionato

Erano in molti, juventini e non, a temere un passo falso della squadra di Allegri in questo turno. Spiace molto per loro: la Juventus infila il trentaduesimo successo (32!) casalingo consecutivo, giocando una partita di controllo e sicurezza pressoché totali.

Il mattatore di giornata è Paulo Dybala, autore di una partita estremamente spavalda, pur con qualche errore di troppo. Secondo me un giocatore come la Joya ha bisogno di questo livello di confidenza e gli errori sono perdonabili se il ragazzo produce gioco a questi livelli, facendo ammattire uno per uno tutti gli avversari e sfornando assist e key pass come se fossero bicchieri di vin brulee a un mercatino di Natale. Per una volta va segnalata anche una certa efficacia di Paulo in fase difensiva, e questa è certamente una notizia positiva che lascia ben sperare per il prosieguo della stagione.

Assieme a Dybala, sugli scudi nel sabato sera di (relativamente) ordinaria amministrazione, un Gonzalo Higuaín autore di un’altra doppietta che porta il numero di reti segnate in Serie A per questa stagione a 21, e supera quindi il record di Tévez del 2014-15, un dato da non sottovalutare. La scommessa di 90 milioni si sta rivelando assolutamente vincente, con in più la consapevolezza che Higuaín sia addirittura migliorato calcisticamente nell’arco di questa stagione, e a differenza di Carlitos due anni fa non stia dando segni di logoramento fisico o mentale sulla soglia del clou della stagione.

Note positive in arrivo anche da un Claudio Marchisio in (lenta) crescita, dalla coppia di centrali difensivi Barzagli-Rugani (alzi la mano chi a inizio stagione si sarebbe atteso così tante rotazioni in difesa, con risultati sempre buoni quando non eccellenti) e da un Lichtsteiner che a tratti ha ricordato quello della primissima stagione. Finiti gli aggettivi per Sami Khedira alla sua miglior stagione in bianconero, avendo recuperato una forma fisica accettabile e trovandosi nel ruolo in cui è uno dei migliori al mondo. A voler essere pignoli potrebbe migliorare un po’ ancora in cattiveria quando va alla conclusione, ma conoscendolo non è da escludere che possa tirare fuori qualche gol decisivo da qui alla conclusione della stagione.

Prove non del tutto convincenti invece da parte di Cuadrado e Alex Sandro (cui concediamo grosse attenuanti per la recente prestazione a Napoli), mentre risulta sempre più deludente Sturaro. L’ex-genoano che aveva stupito molto alla sua prima stagione in bianconero non ha ripetuto l’exploit lo scorso anno e non sta facendo bene nemmeno nel corso di questa stagione. Se ha l’attenuante di essere stato impiegato fuori ruolo sia a Napoli che contro il Chievo, non possiamo certamente soprassedere sulla mancanza di attenzione e concentrazione in certe situazioni di gioco in cui le sue caratteristiche dovevano e potevano essere utili al bene della squadra. La speranza è che il ragazzo trovi la concentrazione giusta per affrontare il resto della stagione con lo spirito che la maglia che indossa chiede e merita.

Il Capitano Gigi Buffon si segnala invece per un simpatico rimprovero ai suoi difensori che pare abbia fatto vibrare le mura del Vaticano alla vigilia di questa Domenica delle Palme. Per il resto, ordinaria amministrazione per Mr. Leggenda, che quantomeno non ci crea ansie quando ha la palla tra i piedi da cinque lunghi anni.

Applausi infine per il condottiero, Max Allegri, che continua per la propria strada nonostante inspiegabilmente giornalisti (?), tifosi (??) e addetti ai lavori (e vabbeh!) continuino a obiettare alle sue scelte tattiche e umane. Ancora una volta i tre punti e l’atteggiamento generale della squadra in campo sono dalla parte del Mister, che predica semplicità ed efficacia in un mondo di belgiuoco, algoritmi più o meno sensati e opinioni al limite del TSO. Ma in questo modo lo spettacolo dei fegati in fiamme è sicuramente più godibile e divertente.

Ora sotto con il Barcellona, la Juventus esiste per giocare partite come questa. FINO ALLA FINE!

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