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Juventus-Genoa 2-0 : Coppa Italia con Derby in vista

La Coppa Italia in questo momento della stagione appare quasi come un fastidio, un impegno di cui liberarsi senza troppi patemi per poter mantenere il ritmo preso nel Campionato. Allegri prova a spazzare via la noia schierando una formazione abbastanza inedita, unendo la sperimentazione (i tre mancini naturali D.Costa, Dybala e Bernardeschi davanti, ma anche la mediana con Bentancur regista protetto da Marchisio e il redivivo Sturaro) alla necessità di far rifiatare diversi uomini chiave in vista del match casalingo pre-natalizio contro la Roma.

L’obiettivo del Genoa di Ballardini, inizialmente, sembrava fosse solo quello di far saltare i nervi (e nel caso anche qualche parte del corpo) ai giocatori bianconeri. Nulla di nuovo, insomma: un film visto decine di volte all’Allianz Stadium. La Juve comunque affronta la partita con la giusta dose di sicurezza e domina il primo tempo, costruendo anche tre buone palle gol (Douglas Costa parato da Lamanna dopo una grande transizione di Bentancur e un’ottima incursione di Bernardeschi; Dybala che liscia malamente a centro area un ottimo assist di Costa dalla sinistra; Marchisio che fa tutto bene tranne il tiro, dal limite, sparando in curva) prima di passare con un gol i cui protagonisti sono due dei giocatori maggiormente in ombra fino a quel momento: Lichtsteiner, con un velo delizioso, e Dybala, con un controllo e tiro da vero fuoriclasse.

Rischi corsi in difesa nel corso dei primi quarantacinque minuti? Zero. Nel secondo tempo però la musica dietro cambia, complice il ritorno della spocchia e della sufficienza che abbiamo visto in abbondante quantità a inizio stagione. Diversi errori individuali scuotono il pubblico dello Stadium dalla noia, anche se occasioni veramente pericolose non se ne sono viste (il tiro pur pregevole di Galabinov non avrebbe affatto impensierito Szczęsny, se anche fosse stato indirizzato nello specchio della porta). Arriva invece il 2-0 per la Juve, frutto della collaborazione di Dybala con il subentrato Higuaín. Un altro bel gol, a essere sinceri; è evidente che i due argentini insieme portino notevoli miglioramenti alla fase finale della manovra bianconera.

Dicevamo della spocchia: qualche dormita di troppo, anche da parte di un Barzagli un po’ troppo svogliato al centro della difesa, parrebbe suonare il campanello di allarme; ma ci vuole un’invenzione del pessimo Maresca (come sia finito ad arbitrare in Serie A rimane un mistero) per scuotere davvero il pubblico allo stadio e a casa (per questi ultimi in realtà già la grottesca telecronaca di mamma Rai pareva voler mettere a dura prova i buoni propositi natalizi, addirittura la voce di Gioppino Cerqueti veniva diffusa a livello internazionale, inserendosi a tratti come sottofondo al commento delle varie televisioni estere). L’arbitro, che già si era impegnato parecchio per rendere meno prevedibile il copione della partita ammonendo dei bianconeri a caso e permettendo a Gentiletti di menare Dybala in ogni circostanza, decide di fischiare un rigore per il Genoa. Viene però richiamato dal VAR, si rende conto di aver fischiato qualcosa di abbastanza sconcertante e fa riprendere il gioco. Troppo chiedere il secondo giallo per Pellegri, accontentiamoci.

In conclusione direi che fino a ora la gestione della rosa da parte di Mr. Allegri sia stata praticamente perfetta, anche se il giudizio finale potremo darlo solo dopo la partita di sabato prossimo. La squadra dimostra sicurezza e i cali visti oggi dovrebbero spiegarsi con la formazione sperimentale messa in campo. Altro clean sheet, altra prestazione convincente. Ora aspettiamo la Roma e Tagliavento, sabato sera all’Allianz Stadium. E soprattutto aspettiamo il ritorno di Salvador per il post-partita di Juveatrestelle. Sperando che tutto questo ci porti un Natale veramente gobbo. Il 2018 poi si aprirà con un altro derby di Coppa Italia. Fino alla Fine!

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