Connect
To Top

Juve mia, datti da fare!

Quello che abbiamo di fronte è forse uno dei mercati più difficili che la Juve si trova ad affrontare negli ultimi anni; non solo per la compressione dei calendari e le difficoltà legate alla situazione economica generale, ma anche (e soprattutto) per alcuni motivi interni.

I punti fermi da cui partire sono:

  • La politica di finanziare il mercato con le plusvalenze, inaugurata dal malaugurato scambio Pogba-Higuain, ha condotto la squadra esattamente dove era previsto arrivasse: in rosa sono rimasti molti giocatori “anziani” con alto costo del cartellino (quindi difficili da vendere), giocatori a parametro zero con alti ingaggi (quindi altrettanto difficili da vendere) e pochi giovani cedibili, il cui cartellino sia già stato ammortizzato per la gran parte, con cui fare plusvalenze.
  • Servono i soliti 100 mln annui di plusvalenze.
  • Dopo una stagione tecnicamente disastrosa come questa, i giocatori non si sono certo rivalutati e sono quindi meno richiesti.
  • Bisogna mettere mano a diversi reparti.
  • Ci sono in generale pochi soldi da spendere.

Tutto ciò considerato servirà molta fantasia, tanto metodo, l’essere focalizzati su pochi obiettivi ben definiti e l’ennesimo sforzo da parte della dirigenza per incastrare tutte le tessere del puzzle.

Andiamo con ordine.

La rosa del prossimo futuro, tenuto conto dei vincoli alla composizione della lista Champions, potrebbe essere composta da questi 22 giocatori (tra parentesi l’età; i costi sono aggiornati sulla base dei prolungamenti di contratto, bonus maturati e nuove indiscrezioni sull’ingaggio effettivamente percepito dal giocatore):

3 portieri:

Szczesny (30)
Buffon (42)
Pinsoglio (30, CTP)

E poi c’è anche Mattia Perin (27). 7,12 mln € l’incasso necessario a evitare una minusvalenza; 7,56 mln annui il suo peso a bilancio.

-Il Pinso terzo portiere, in quanto Club Trained Player, consente di mettere in lista 22 giocatori invece di 21.

4 difensori:

De Ligt (21)
Demiral (22)
Rugani (26)
Bonucci (33)

Chiellini credo sia inutile contarlo. Reduce dall’intervento al ginocchio, 36 anni, storicamente portato all’infortunio… lasciamo stare. Incidenza di Chiellini sui costi della rosa: 6,1 mln annui.
Ad ogni modo, se Demiral è abile e arruolabile, anche la difesa potrebbe essere a posto.
Volendo, ci sarebbe anche Cristian Gabriel Romero (22), difensore centrale attualmente in prestito al Genoa. Pagato 26 mln, “con ulteriori premi a favore del Genoa per massimi € 5,3 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi, di cui € 2 milioni già maturati”, ha un incidenza a bilancio di 5,66 mln di solo cartellino, cui si aggiunge l’ingaggio (che non so quanto sia). Per venderlo senza fare minusvalenza bisognerebbe incassare almeno 22,65 mln: non facilissimo. Diverso il discorso di Rugani; qualsiasi offerta sopra 1 mln vorrebbe dire plusvalenza. Bisogna solo trovare qualcuno che si accolli un ingaggio da 3 mln (netti) annui fino al 2024: anche qui, non facilissimo.

-Se volete cominciare a imprecare fate pure, ma riservatene qualcuna pure per il finale: serviranno.

4 terzini:

Alex Sandro (29)
Pellegrini (21)
Cuadrado (32)
Danilo (29)

Con quello che l’abbiamo pagato (37 mln abbondanti), con l’ingaggio che ha (4 mln netti), l’età che ha (29), considerando che per non fare minusvalenze andrebbe venduto oggi ad almeno 29,78 mln, temo che Danilo in rosa ci resterà a lungo.
Quello che più mi infastidisce è che a bilancio incide per 13,5 mln annui: per fare qualche esempio, costa più di Szczesny, Alex Sandro, Demiral, Bentancur, Rabiot, Cuadrado (!!!!). Costa anche più di altri ma mi fermo qui: se una riserva costa più del suo titolare (più di molti titolari!), credo sia superfluo aggiungere altro.

-Viva viva gli scambi per la plusvalenza.

Ci sarebbe anche De Sciglio, ma credo sia giusto non considerarlo per la rosa futura. Fortunatamente è stato pagato poco, prende poco, è giovane e magari qualcuno, almeno in prestito, se lo prende. Per non fare minusvalenze andrebbe venduto oggi ad almeno 4,86 mln €: tutto sommato potrebbe succedere. Anche dovesse restare, la sua incidenza a bilancio è più che sostenibile: 7,7 mln annui. In caso di cessione in prestito, l’incidenza scenderebbe a 2,4 mln annui.

-Non sono certo costi di questo importo il problema, ma…

7 centrocampisti:

Bentancur (23)
Rabiot (25)
Arthur Melo (24)
Bernardeschi (26)
Kulusevski (20)
???
???

A questi bisogna aggiungere una pletora di costose figure di contorno, sulla cui disponibilità nutro alcuni dubbi: Ramsey (29 anni, 10,6 mln di ingaggio lordo, 2,74 mln di ammortamento residuo,  11,5 mln di costo annuo); Khedira (33 anni, 0,1 mln di cartellino residuo, 10,5 mln di ingaggio lordo, 10,5 mln di costo annuo. Almeno non ci faremo minusvalenza); Marko Pjaca (vi ricordate che c’è anche lui, vero? 25 anni, 3,5 mln di ingaggio lordo, 10,39 mln di ammortamento residuo, 7 mln di costo annuo); Douglas Costa (30 anni tra un mese, 10,5 mln di stipendio lordo, 22,31 mln di ammortamento residuo, 22 mln di costo annuo).
Una piccola digressione su Douglas Costa credo sia dovuta. Douglas Costa è il quarto giocatore più costoso di tutta la rosa (De Ligt l’ha scalzato dal podio), pertanto mi aspetterei che rendesse come tale. Invece negli ultimi 5 anni ha giocato gli stessi minuti di Khedira, che è considerato il giocatore più scassato al mondo; fa solo una delle due fasi previste per giocare a pallone; non lo puoi schierare dall’inizio altrimenti ti bruci un cambio; non sai mai se e quando lo avrai a disposizione; nonostante venga da due stagioni imbarazzanti si permette di mettere “like” ai post di esonero dei suoi allenatori, anche di quelli che ne avrebbero voluto fare il fulcro della squadra: bene, ma non benissimo. Anche se non sarà possibile, visto il costo del cartellino e l’oneroso ingaggio, è un giocatore che, per quanto mi riguarda, deve levare le tende il più presto possibile.

-Ci servono altri 2 centrocampisti: c’era proprio bisogno di mettere fuori rosa Emre Can e fare perfino minusvalenza sulla cessione di Matuidi? Ovviamente, se hanno già in mano sostituti più giovani, più forti e meno costosi, allora non ho nulla da obiettare.

4 attaccanti:

CR7 (35)
Dybala (26)
???
???

E qui, veniamo alle dolenti note. Sulla scorta di Douglas Costa, ecco a voi Higuain. Il Pipita è tra i 3 giocatori più ingombranti a bilancio (insieme a CR7 e De Ligt): 32 anni, 18,26 mln l’incasso minimo per non fare minusvalenza, 7,5 mln netti di ingaggio, costa 31,76 mln l’anno. Non si capisce se lui voglia tornare in Sud America o restare davvero a fare la riserva; certo è che è una bella grana da risolvere.

Anche qui, servono almeno due attaccanti. Verosimilmente, se si vuole risolvere una volta per tutte la difficile convivenza tattica tra Dybala e CR7, servono 3 attaccanti, di cui uno abbastanza forte da fare il titolare. La cessione di Dybala consentirebbe di introitare il danaro necessario per comprare uno, forse due attaccanti… ma tre?
In rosa, invero, c’era anche Mario Mandzukic. Non sappiamo quali fossero le sue condizioni fisiche (da febbraio non abbiamo più avuto il piacere di vederlo giocare), sta di fatto che, di nuovo, non si capisce che bisogno c’era di cederlo a tutti i costi. Dubito fosse peggio di questo Higuain; in ogni caso, costava meno.

(Vi segnalo ad abundantiam che nel sito non ho trovato nessun comunicato relativo al ricavato della sua cessione; solo una nota che recita quanto segue: “L’operazione di cessione, perfezionata il 2 gennaio 2020, ha comportato la svalutazione integrale del valore di carico del diritto (€ 4.267 migliaia) al 31 dicembre 2019”. Tradotto dal bilancese, è stata fatta una minusvalenza dalla sua cessione. Contestualmente a Mandzukic, all’Al Duhail Sports Club è stato ceduto anche tale Hang Kwang Song, per la modica cifra di 7 mln tondi tondi, che sa tanto di compensazione).

-Tutte operazioni di cui si fa fatica a intravedere la logica sportiva.

Ricapitolando.

  • Il reparto che appare più scoperto in assoluto è l’attacco. Servono almeno 2 giocatori, di cui una prima punta forte, potenzialmente titolare.
  • A centrocampo, ammesso di non puntare ancora su Douglas Costa e Ramsey, servono almeno altri 2 giocatori.
  • A parte un sacco di esuberi sulla carta invendibili, l’unico giocatore che potrebbe essere ceduto senza necessità di essere rimpiazzato è Daniele Rugani: dubito che risolveremo i problemi di bilancio con la sua cessione.
  • La cessione di qualsiasi giocatore con scambio da plusvalenza comporterà verosimilmente un ulteriore aumento dei costi della rosa. L’abbiamo già visto succedere con lo scambio Pjanic-Arthur Melo: Pjanic costava 16,1 mln/anno (4,38+11,7), Arthur Melo costerà 16 mln/anno solo di ammortamento, cui si aggiunge l’ingaggio (introno agli 8 mln lordi).
  • L’acquisto di Kulusevski e lo scambio Pjanic-Arthur Melo hanno causato un aumento di costi pari a 21,4 mln, interamente compensati dalle “cessioni” di Emre Can (15 mln/anno), Mandzukic (11 mln/anno), Matuidi (13,7 mln/anno). Saldo: -18,3 mln (di risparmio annuo).

E qui viene il momento di alcune riflessioni un po’ più ampie.

Prima riflessione.
I 4 giocatori più costosi della rosa sono CR7, Higuain, De Ligt e Douglas Costa (in quest’ordine). Sono giocatori su cui la Juventus ha investito molti soldi. Se CR7 è un giocatore molto particolare, il cui ingaggio è giustificato da tutta una serie di considerazioni non solo sportive, per Higuain, De Ligt e Douglas Costa non si può dire lo stesso: per questi tre, l’unico parametro valido per valutare la bontà dell’investimento è il rapporto prestazioni/costo. Sospendiamo ovviamente il giudizio su De Ligt; col senno di poi, per gli altri due si può dire che l’investimento non sia stato particolarmente azzeccato.
Non solo: un altro parametro di cui si dovrebbe tenere conto prima di investire pesantemente è la possibilità di rientrare di parte dei costi sostenuti, nel momento in cui si decidesse di non avvalersi più delle prestazioni sportive del calciatore. E qui, come era più facilmente prevedibile anche col senno di prima, sarà dura rientrare anche solo parzialmente.
In una società con risorse scarse, 54 mln di costi annui (tale è il costo di Higuain+Douglas Costa) DEVONO essere spesi su giocatori titolari (e questi due potenzialmente lo erano), che possano essere anche al centro di un progetto sportivo (il famigerato “progetto” di cui sempre si ciancia a sproposito) duraturo nel tempo e che, come Pjanic e altri, possano essere rivenduti con profitto dopo qualche anno.

“Tutte e 3 le caratteristiche insieme”, non “almeno una su 3”.

Questo per dire “cosa”? Senza farla tanto lunga:

  • 29 mln/anno su un giocatore giovane e sano, che puoi impegnare per diversi anni (ogni volta che un contratto viene prolungato, il costo annuo dell’ammortamento diminuisce perché viene diluito su più anni) e che puoi rivendere dopo un certo periodo di tempo, realizzando anche una plusvalenza: ok.
  • La stessa cifra su giocatori di 28 anni, con già una carriera alle spalle e svariati acciacchi: mai più nella vita.

Visto che per il ruolo di centravanti pare si stia sfogliando la margherita fra Milik (26 anni; nelle ultime 3 stagioni, 2 non ha giocato per gli infortuni al ginocchio e l’ultima ha giocato solo il 50% dei minuti disponibili), Dzeko (34 anni, in campo con regolarità), Zapata (29, in campo con regolarità) e Jimenez (29 anni, in campo con regolarità), sarebbe meglio fare molta attenzione ai 2 parametri enunciati sopra in grassetto e, nel caso, andare su un quinto nome.

Seconda riflessione.
Ad un certo punto, la Juve si era trovata ad avere una rosa molto forte nei titolari ma con la panchina corta. Da quel momento si è cercato di ampliare la rosa, investendo maggiori danari sulle cosiddette riserve e destinando, di conseguenza, minori risorse ai titolarissimi.
Sono stati così acquistati diversi giocatori di contorno: Perin (7,56/anno); Romero (non so l’ingaggio: supponiamo 500.000/anno e contabilizziamo un costo di 6,56/anno); De Sciglio (7,7/anno); Pjaca (7/anno); e altri dovranno essere acquistati, per completare la rosa. Visto che già siamo a 29 mln, a fine mercato supereremo abbondantemente i 40 mln annui di costi: soldi spesi per giocatori che, salvo casi particolari, totalizzeranno da zero a pochi minuti in stagione, in partite di secondo piano. Per darvi un termine di paragone, Szczesny+Alex Sandro+Pjanic tutti insieme costavano meno di queste riserve.
Tutto questo perché non riusciamo a inserire in rosa neanche mezzo giocatore del vivaio, né si è riusciti finora a cavare un ragno dal buco dell’U23 e lo scouting nella fascia 16-19 anni lascia da sempre molto a desiderare.
Inoltre, al netto delle cervellotiche scelte fatte da Sarri (e avallate dalla società, non dimentichiamolo), la panchina/tribuna della Juve poteva annoverare (tra gli altri) i seguenti giocatori: uno fra Chiellini (6,1) e De Ligt (29,3); Danilo (13,5); Ramsey (11,5); Khedira (10,5); Matuidi (13,7); uno fra Douglas Costa (22) e Bernardeschi (15); Higuain (31,8); Mandzukic (11). Il totalone fa una cifra compresa tra 113,1 mln e 147,3 mln, cui vanno aggiunti i 29 mln di cui sopra. 176,3 mln rappresentano il 40% dei costi sostenuti dalla Juventus nel 2018/19 per tutta la rosa. Se escludiamo Cristiano Ronaldo, la panchina della Juventus costa più della squadra titolare.

Mi sa che qualcosa non ha funzionato.

La cosa che più mi perplime è che le prestazioni della squadra non sembrano aver tratto particolare giovamento da questa politica: forse è il caso di tornare a puntare su una rosa più ristretta e focalizzata?

Ultima riflessione.
Tutto quello che ho fin qui descritto ha portato alla situazione in cui siamo oggi: ci sono diversi giocatori che, per svariati motivi, non rientrano più nel progetto sportivo. Vado a elencarli e a fare il conto: Perin (7,56); uno a piacere fra Rugani (5,7) e Romero (6,56); Chiellini (6,1); De Sciglio (7,7); Khedira (10,5); Pjaca (7); Douglas Costa (22); Higuain (31,8). A questi si potrebbero aggiungere Ramsey (11,5) e Bernardeschi (15). Totale: 130 milioni abbondanti di costo annuo.
Chiaro che è impossibile ridurre a zero l’impatto di scelte sbagliate, né si può pensare di fare una rosa di soli 13, 14 giocatori; resta il fatto che questi costi rappresentano una zavorra importante per le ambizioni della Juve e che con la stessa cifra, innegabilmente, si sostengono i costi per l’acquisto di altri 4 De Ligt. Bastano e avanzano per completare la rosa.

Sarà meglio che Nedved e Paratici si diano da fare; in uscita prima che in entrata.

3 Comments

  1. luigi tironel7

    18 Agosto 2020 alle 12:15

    faccio ipotesi rosa dimmi se sostenibile o quali spunti ti da anche se so è un gioco e metto pure alternative ( qui più carattere di twitter):
    3 portieri come ora se arriva mega offerta szczesny meret/musso/cragno abbasso costa e plusvalenza
    cedo perin in uno scambio sembra con atalanta gosens e/o hatebor
    dif: cedo rugani (plusvalenza anche a costo di un incentivo all’esodo) de sciglio (scambio roma) sandro (cash) pellegrini (scambio) Danilo (scambio)
    rosa difensori: centrali romero demiral bonucci chiello de ligt terzini cuadrado gosens e hatebor dest o altri
    centrocampo: cedi ramsey (scambio probabilmente) rabiot(cash) khedira(rescissione speriamo al minor costa possibile nicolussi (scambio)
    rosa: fagioli arthur bentancur thomas locatelli kulusesky linetty
    att. cedo higuain (rescissione al 99%) berna (scambio sembra x thomas atl) e costa cash
    prendo De paul (prestito con riscatto credo perché riscatteremo cmq mandragora con legamento rotto per mantenere parola data altro da usare scambi) e milik o vlahovic o un 9 utile per mezzo di scambi più che di soldi.
    insomma io penso che margine ci sia poco o tanto ma il covid ha peggiorato le condizioni di tutti, noi tra tutti, ha tolto liquidità al sistema e quindi ha reso necessario per tutti fari scambi per generare plusvalenze al posto di ricavi.
    questa è un occasione… forse siamo in paradiso per disgazia forse il covid ci ha fermato e costretto a resettare rosa prima che il campo lo dicesse anche se quest’anno è un bel avvertimento.

  2. Sebastiano momcada

    18 Agosto 2020 alle 13:13

    Quello che posso dire che in questi 2 anni che andato via Marotta, che era lui che curava tutto! Sono andati in tilt tutti quanti. Sia Paratici e Nedved. E sarebbe ora che A. Agnelli che prende la palla in balzo.

  3. Dario

    31 Agosto 2020 alle 15:50

    Attendevo il tuo articolo d’analisi finanziaria… spero vi sarà la stessa analisi in essere come le altre stagioni,dato che è sempre stata fondamentale per orientarsi sulle scelte di mercato.

    Su quanto scritto, che dire… i fatti son inappuntabili: abbiamo un mercato che si sta incancrenendo per le situazioni dette sopra, causate sia da una precisa volontà societaria (cioè il giocare con le plusvalenze) sia da alcune scelte rivelatesi poi sportivamente infauste (es.Costa), sia va detto da anche alcune situazioni sfortunare (es.Higuain non riscattato dal Milan cinese causa cambio proprietà). Aldilà di tutto ciò, ho trovato comunque alcune scelte parecchio discutibili… penso ad esempio ai rinnovi forzati di Khedira e Manzo, che ti han poi obbligato a lunghi bracci di ferro; penso anche a certi ingaggi completamente fuori parametro (3 milioni netti per Rugani che è il 5° centrale di difesa); 4-5 decisioni marginali nell’ottica del tutto, ok, ma che comunque son ad oggi un peso e soprattutto risultavano incomprensibili già col senno del prima.

    In ogni caso, il passato è passato quindi guardiamo al presente… che nel mentre ha visto l’inserimento di McKennie, cioè di un centrocampista giovane, relativamente economico e tatticamente necessario.
    Ci sono varie situazioni che mi paiono irrisolvibili senza farsi male, dunque dò per scontato che si sceglierà il male minore optando per delle buonuscite… la domanda è: classicamente l’incentivo all’esodo, erogato quindi come una tantum, è da considerarsi ‘pulito’ o anch’esso è soggetto a contributi? perchè chiaramente dare a Khedira o Higuain X milioni secchi per rescindere è un conto, darne invece un tot netti che poi lordi diventano il doppio è tutt’altro.
    Inoltre un appunto: credo sia davvero un miraggio contabilizzare quest’anno 100 milioni di plusvalenze, anche andando fino al 30/6… dò quindi per scontato una forte contrazione del bilancio, al quale seguirà un ripianamento della società. Cosa che peraltro penso sia eccezionalmente permessa (ovviamente entro certi margini) dalle regole una tantum del FFP post-Covid… o sbaglio?

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Opinioni

  • Juve 2020-21: cosa aspettarsi?

    La nuova Juventus di Andrea Pirlo esordirà nella serie A 2020-21 contro la Sampdoria che, di fatto, è stata lo scorso...

    Danilo Feola18 Settembre 2020
  • La salida lavolpiana e altre storie

    Quando abitavo a Roma, mi capitava spesso di passare davanti al “Palazzo della Civiltà Italiana”, uno splendido edificio che si trova...

    Francesco Di Castri15 Settembre 2020