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Juve – Milan 3-1: è una questione di prospettiva…

La Juventus di Allegri è reduce da uno stop in campionato causato da una buonissima Udinese capace di annullare i bianconeri per quasi tutta la partita, così l’impegno in casa contro il Milan di Inzaghi assume ancora più importanza in virtù della classifica. 4-3-1-2 scelto da Allegri, che fino all’ultimo non aveva fatto intuire con che modulo potesse giocare la Juventus: a destra Lichtsteiner è squalificato, mentre Caceres è assente per infortunio, così la posizione viene occupata da Padoin; a sinistra Evra recupera dopo una settimana in cui si è allenato poco, a centrocampo tornano Marchisio e Vidal e in attacco Llorente lascia il posto ad Alvaro Morata; Tevez recupera dalla febbre che aveva allarmato Allegri.

Pronti via ed è subito Morata a impegnare l’estremo difensore del Milan, che comunque non ha difficoltà, dopo un possesso continuato dei bianconeri. I primi 5 minuti della Juventus sono buoni e il Milan fa fatica a uscire dalla propria metà campo; tuttavia questa sorta di dominio iniziale si interrompe su un tiro di Vidal, dopo un bel dribbling in area di rigore, finito fuori. Il Milan non ci sta e prova a uscire fuori con aggressività, mettendo in difficoltà i calciatori bianconeri, forse sorpresi dalla differenza di atteggiamento degli uomini di Inzaghi, sia rispetto ai primi 5 minuti, sia rispetto alla partita del girone d’andata. I 10 minuti di pressione costante del Milan però si chiudono nella maniera peggiore per i rossoneri: baricentro alto, difensori sulla linea di metà campo e spazio immenso alle spalle. In uno di questi vi si butta Tevez dopo che Morata è furbissimo ad approfittare delle linee storte dello Juventus Stadium, che disorientano il guardalinee, lanciandolo in porta. Corsa prepotente del numero 10 bianconero tutto solo davanti a Diego Lopez, l’argentino è freddo e al quarto d’ora la Juventus è in vantaggio. La squadra di Allegri sembra in controllo, ma un paio di errori gravi conducono a un calcio d’angolo per il Milan: prima Morata sbaglia un passaggio all’indietro, poi Pogba e Tevez gestiscono malamente un pallone in area di rigore (che forse non era uscito). Dalla battuta del corner la Juventus dorme e lascia staccare imperiosamente Antonelli, bravissimo a insaccare con un potente colpo di testa.

1-1 e tutto da rifare, ma l’impressione è quella di una partita aperta, dove si può sempre trovare lo spunto vincente. Neanche il tempo di fare una riflessione del genere e Marchisio trova una conclusione al volo di sinistro dal limite dell’area di rigore molto angolata, ma Diego Lopez fa un grande intervento. Sul pallone messo in mezzo dal calcio d’angolo successivo, la difesa rossonera non si comporta in maniera impeccabile e non libera bene, la palla giunge sulla testa di Tevez che immediatamente rimette il pallone in mezzo dove Bonucci devia e riporta in vantaggio la Juventus. La Juventus si rimette in controllo del match, crea qualche presupposto in avanti e successivamente si va al riposo.

Il Milan ovviamente vuole reagire, ma mentre nel primo tempo aveva accusato il colpo, nel secondo sembra più determinato, ma ciò non basta, perché di occasioni non ne arrivano. Gli unici pericoli arrivano dai calci da fermo, un po’ un incubo della serata per entrambe le formazioni, fino a quando Marchisio sbaglia un paio di giocate consecutive e con una di queste lancia pericolosamente il Milan, vicinissimo a pareggiare con Pazzini; Buffon è attento e compie un bel salvataggio. La Juventus prova ad andare a fiammate, rimanendo più attenta e cercando poi di approfittare di quel poco di spazio che il Milan deve per forza concedere. Pogba recupera un pallone a centrocampo e lo fa passare sotto le gambe di Essien. Il francese avanza, non riesce a sfornare l’assist ma il pallone giunge a Marchisio pronto a caricare un gran sinistro dalla distanza, il tiro si stampa sul palo e diventa un assist per Morata, bravo a mettere dentro a porta vuota.

La partita termina praticamente qui per il Milan, ormai costretto ad arrendersi alla forza della Juventus. Lo sbilanciamento per una ricerca disperata di qualche episodio a favore non fa altro che avvantaggiare i bianconeri, colpevoli però di non sfruttare al massimo le ripartenze, soprattutto quando il pallone capita sui piedi di Tevez, ricordiamo febbricitante, che fa la scelta sbagliata in più di una situazione potenzialmente devastante. Le occasioni per fare il quarto goal non mancano comunque, anche se Pogba fa di tutto per rendere il Milan pericoloso perdendo qualche pallone assassino.

La Juventus conquista così altri 3 punti in campionato in una partita non semplice e molto importante per continuare a tenere il distacco dalla seconda in classifica. I bianconeri hanno concesso pochissimo al Milan nelle situazioni normali di gioco, mentre sono riusciti a creare relativamente tanto, dando l’impressione di poter vincere non appena si sarebbero convinti di poterlo fare. Padoin a destra ha avuto poche difficoltà ed è stato molto solido, come sempre. Evra era in dubbio ma ha dimostrato ancora una volta che quello di inizio stagione era un lontano parente. I due centrali si sono comportati bene e sono andati in difficoltà solo quando è stato Marchisio a sorprenderli, perdendo un brutto pallone a centrocampo. Proprio il principino ha disputato un ottimo match, se non per quei 5 minuti nella ripresa in cui ha sbagliato molto, fortunatamente senza conseguenze. Pogba è stato un po’ alterno perdendo qualche pallone pericoloso, mentre Pirlo e Vidal hanno disputato un buon match. In avanti la coppia Tevez-Morata ha rispettato le attese. Entrambi si sono fatti valere, danno velocità alla manovra, hanno ottime qualità tecniche e spirito di sacrificio. Non può non essere menzionato il recupero di Morata su Cerci nel primo tempo. Quello è lo spirito della Juventus, di chi lotta per questa maglia, prima ancora che per se stesso. Questo significa fino alla fine…

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