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Juve – Milan 3-2

La fredda cronaca.
Cosa dicevamo nei giorni scorsi e anche oggi prima della partita?
Mi raccomando, vediamo di evitare le distrazioni, non prendiamo gol a cazzo, attenti nei passaggi, stiamo concentrati per 95 minuti.
E cosa ti succede?
Passano 20 secondi ed il Milan va in vantaggio con Muntari (si, proprio lui).
Mi sono guardato intorno e ho pensato ad uno scherzo, mi sono dato anche un pizzicotto ma niente, era tutto vero.
Cominciamo bene!
Per fortuna la reazione è stata veramente da Juve, tutti all’arrembaggio e alla fine una punizione di Pirlo ha rimesso tutto a posto dopo un quarto d’ora.

Da lì poca roba, ci siamo rilassati e la partita si è un po’ bloccata.
Siamo arrivati alla fine del primo tempo con un rigore su Tevez nettissimo e non concesso (ma abituiamoci da ora in poi, il fuorigioco di Tevez contro il Toro ce lo faranno pagare), un paio di suoi spunti ma nel complesso tanti, troppi dubbi da risolvere.
Squadra impacciata, lenta, macchinosa, imprecisa…mi sono anche domandato ad un certo punto: “Juve dove sei finita?”.
La ripresa si stava incanalando sugli stessi binari ma per fortuna Conte ha azzeccato le sostituzioni giuste e la partita prende tutta un’altra piega. Pogba al posto dell’onesto ma inconcludente Padoin e Giovinco al posto di Quagliarella (non male la prestazione, se solo non ci fosse stata quella maledetta zolla la palla nel primo tempo sarebbe entrata).

Su Pogba poco da dire (mi lascio la tiratina d’orecchie alla fine), dove lo metti sta e la sua classe infinita, unita ad una prestanza fisica impressionante lo rende duttile ed adatto a qualsiasi posizione del campo, ed in effetti la differenza sulla fascia destra si è vista tutta.
Lo stesso Vidal, un vero e proprio fantasma nel primo tempo, si è rinvigorito ed alla fine la sufficienza se l’è guadagnata, segno evidente che comunque ha bisogno di una presenza forte accanto (Licht può andare, Padoin ed Isla no) per giocare meglio.
Su Giovinco…come credo tutti quando è entrato ho detto: “Giovinco? Vabbé, giochiamo in 10 e facciamola finita!”.
E invece tanto di cappello, il suo gol, oltre che bellissimo nel movimento e nella conclusione, è risultato finalmente un gol stradecisivo. Bravo, bravo davvero, pensare che l’anno scorso avrebbe dato l’anima per un gol del genere e invece…
Da lì in poi la partita è andata in discesa, ci siamo sciolti e nel giro di pochi minuti abbiamo raggiunto il 3-1 con Chiellini e finalmente quell’enigma calcistico chiamato Mexes è stato espulso (con 20 minuti buoni di ritardo). Sembrava fatta, il tempo passava ed amministravamo tranquillamente la palla, ma poi ecco che Pogba, in un attacco di narcisismo acuto ha perso una palla in modo sciocco concedendo al Muntari (sempre lui) il gol del 3-2 con conseguente mega sofferenza finale.
Ma alla fine la vittoria l’abbiamo portata a casa, seppur con fatica.

Passiamo alle considerazioni.
Allora, di positivo innanzitutto il risultato e, a sprazzi, il buon gioco e la voglia di vincere. Andare sotto di un gol dopo 20 secondi potrebbe tagliare le gambe a chiunque ma non alla Juve e alla fine il risultato è più che giusto (anzi, per me il 3-1 avrebbe reso meglio la differenza tra le due squadre in campo).
Tra i singoli bene Pirlo, il solito Barzagli (facciamogli un monumento) ed anche Giorgione Chiellini ha fornito un’ottima prestazione, coronata anche con un bel gol. Oltre a loro il solito Tevez (tutti dovrebbero imparare da lui) ma soprattutto Giovinco, in 20 minuti ha segnato il gol del 2-1 e ha indotto Mexes al fallo da seconda ammonizione. Stasera è, finalmente, il giocatore decisivo.
E poi tra le note positive sicuramente le sostituzioni azzeccatissime di Conte.

Non ci metto Pogba tra i migliori in campo, e con questo passo alle note stonate, perché quell’erroraccio al 90° che ha causato il gol del 3-2 (che poteva davvero costarci caro) è un errore certamente di gioventù, ma comunque non va fatto. Ok, è un giocatore sovrumano, per me è destinato (se non si brucia) a diventare più forte anche di Platini (e io Michel l’ho visto giocare) e può stare dappertutto, ma come gli farà capire Conte a forza di mazzate certi leziosismi vanno evitati, o quantomeno te li puoi concedere se il rischio è minimo.
Gli servirà da lezione, ne sono sicuro, però io in quei quattro minuti ho perso altrettanti anni di vita e ciò non mi va giù, per cui il buon Paul finisce, nonostante tutto, dietro la lavagna.

Inoltre noto ancora troppe amnesie, fino all’anno scorso sopperivamo all’attacco non di eccelsa qualità con una difesa ed un centrocampo di ferro. Ultimamente vedo più cappelle nella retroguardia bianconera che in un bosco strapieno di funghi e ciò mi preoccupa; non è tanto il gol iniziale al limite del surreale, quanto le imprecisioni continue per gran parte del primo tempo con la sensazione che in campo i giocatori si dicessero “Ma la palla era per te” “No per te” ed intanto finiva al Milan.
Per il resto non mi sento di crocifiggere Padoin. Non è un fuoriclasse, è un classico gregario da far entrare a metà ripresa per fargli fare il suo compitino (e la Juve di Padoin nella sua storia ne ha avuti tanti. Uno adesso è CT della nazionale). Messo sulla fascia destra ha mostrato tutti i suoi limiti e visto poi com’è andata mi domando perché Conte non abbia messo subito Pogba.
Forse era una scelta quasi obbligata, con Lichtsteiner fuori ed Isla che mercoledì si è fatto odiare più di Pacione in Juventus-Barcellona del 1986 e quindi destinato alla tribuna, Conte ha preferito, almeno per un tempo, andare sul “sistema usato sicuro” salvo poi rischiare.
Infine un po’ di amaro in bocca rimane soprattutto perché prendere 2 gol da un Milan, questo Milan, per di più rimaneggiatissimo, non lascia dormire sonni tranquilli.

Quindi, in sostanza, c’è ancora tanto lavoro da fare ma se non altro la strada sembra quella giusta, almeno spero.
Intanto prendiamoci questi tre punti e ricordiamoci che comunque, dopo 7 giornate e dopo aver già affrontato un sacco di partite rognose, siamo secondi a due punti dalla vetta.
Stasera il bicchiere è sicuramente mezzo pieno, anche se ho sottolineato più i lati oscuri.
E ora andiamo a letto tranquilli, senza scaricare le quintalate di bestemmie come mercoledì scorso.

PS. Sorvolo sull’arbitraggio, ai limiti dello scandalo (ma tanto ci dovremo abituare da ora in poi), e anche sui commenti Sky stasera davvero imbarazzanti.

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