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Juve-Napoli, una tragedia annunciata

“…Tornando invece all’argomento principe, possiamo crudelmente riassumere che la Juve sta raccogliendo più di quanto semina. Che i gol sono frutto di estemporanee giocate individuali, che l’annoso puzzle di come mettere in campo una rosa “asimmetrica” non è ancora risolto.
L’immagine che ne consegue è il bicchiere riempito a metà. L’ottimista pensa: “Se la Juve vince pur non avendo ancora un’idea precisa di gioco, figuriamoci cosa accadrà quando i meccanismi entreranno in funzione e gli ingranaggi verranno oliati!”. Il pessimista: “È solo fortuna, quando le scorte si esauriranno, i nodi verranno al pettine.”

27 novembre 2019, estratto dell’articolo di commento a Juventus-Atletico Madrid.
Dopo quel pezzo non ne ho scritti molti altri e il motivo è presto detto: non facendolo di mestiere, mettere giù degli articoli per ripetere sempre la stessa solfa, dopo un po’ viene a noia. Il problema di questa Juve, infatti, è che da novembre a oggi (al netto della pausa per la pandemia) non è cambiato molto, anzi.
Una squadra con Ronaldo, Dybala, Higuain, Douglas Costa, Cuadrado e gli altri che ha problemi a creare occasioni e fare gol. Nemmeno nelle peggiori previsioni di disistima nei confronti di Sarri si poteva immaginare tanto.

Con il cambio di allenatore e l’ennesimo mercato in cui è il bilancio a dettare l’agenda e non le esigenze della squadra, era corretto concedere al tecnico un periodo di rodaggio. I primi mesi, infatti, erano andati secondo le previsioni, anzi, in termini di punti eravamo anche oltre. A Sarri spettava lo stesso compito dei suoi predecessori, quello di trovare il progetto tattico migliore per permettere alla rosa di rendere al meglio.

I primi mesi abbiamo assistito a partite in cui c’era da sistemare la difesa ma grazie alle abilità di quelli di cui sopra, le partite si vincevano e la stagione sembrava indirizzata sul solito copione. Poi sembra essersi rotto qualcosa e, invece di migliorare col passare del tempo, l’intesa tra i giocatori sembrava diminuire fino a mostrare tutti i limiti e i problemi dell’organico: troppi giocatori che vogliono la palla sui piedi e pochissimi che si inseriscono e/o creano gli spazi per i compagni. In questa situazione, è chiaro che l’efficacia dell’attacco resta appannaggio delle abilità dei singoli di creare superiorità (leggi “dribbling”) oppure effettuare un giro palla tanto veloce da rompere la compattezza delle difese avversarie. Da diversi mesi a questa parte non vediamo più né le une né l’altro, col risultato che si segna col contagocce e quasi mai su azione manovrata.

Eccoci allora alle responsabilità di Sarri. Arrivato con grandi aspettative da parte dei tifosi, sta deludendo proprio nell’aspetto per cui era stato accolto da alcuni come il Salvatore del talento e il liberatore dalla castrazione tattica a cui erano stati costretti quelli di cui sopra (sempre loro).

Il tempo degli esperimenti è abbondantemente terminato, la stagione è arrivata al suo clou, 2 trofei sono già andati (per fortuna quelli “minori”) e la nostra preoccupazione è a livelli di guardia, soprattutto perché non si vede la luce in fondo al tunnel, anzi. Il tunnel, in realtà, sembra ancora lungo.

Dopo i due o tre schemi provati e le soluzioni tentate, Sarri sembra non conoscere alternative al suo modo di giocare palla a terra e passaggi corti. Gli allenatori avversari hanno capito come disinnescarlo (Juric, Garcia, Pioli e Gattuso, nell’ordine. Avessi detto…) e lui sembra non avere un bagaglio di conoscenze differenti.

Io spero di sbagliarmi e continuerò a tifare per lui e per la Juve; sospendiamo i giudizi per la fine della stagione (per l’allenatore come per giocatori e dirigenti), ma questi mesi di partite tutte uguali, tutte con la stessa sofferenza, non depongono a favore dell’ottimismo.

Dai Maurizio, fai qualcosa da Juve!

2 Comments

  1. Sebastiano Moncada

    19 Giugno 2020 alle 01:48

    Questo problema c’è lo portiamo da inizio campionato,errori, su errori, nei loro passaggi sempre corti. Non essere insidiosi in aera di rigore, ma tutto questo non e da queste due partite, anche prima della sospensione del campionato, perché il gol fatti, sono stati quasi tutti individuali,e poche con azioni costruite.Tutti hanno criticato Allegri, dopo che in 5 anni ci ha fatto vincere 11 trofei, ed e stato esonerato. adesso Vediamo Con Sarri, che e quello che doveva portare il bel gioco…

    • Giuseppe Simone

      19 Giugno 2020 alle 10:36

      Grazie del riscontro, Sebastiano. Ho scritto più o meno le stesse cose nell’articolo

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