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Juve – Olympiacos: tutto in una notte

Notti di Champions, così le chiamano. Notti emozionanti e piene di tensione. Notti in cui ti giochi tutto. Sì, la Juve questa sera si gioca tutto, per quanto riguarda l’Europa. Questa è la partita che potrebbe valere il passaggio agli ottavi, la partita che potrebbe valere un’intera stagione europea. Dopo la brutta sconfitta in casa dell’Olympiacos l’unica cosa che conta è vincere. Vincere per provare a restare nell’Europa che conta.

Allegri per la partita di stasera sembra intenzionato ad apportare modifiche rispetto alla squadra scesa in campo sabato pomeriggio ad Empoli e la novità più importante potrebbe essere il passaggio alla difesa a 4 per la defezione di Ogbonna, che non ha recuperato dall’infortunio di sabato. Più che di un 4-3-1-2, il tecnico toscano, sembra intenzionato a provare una sorta di 4-4-2 con Buffon confermato in porta, davanti a lui dovrebbero agire Bonucci e Chiellini con Lichtsteiner a destra e Asamoah a sinistra. A centrocampo potremmo vedere Marchisio e Pogba sugli esterni a protezione di Pirlo e Vidal. Infine, nel reparto avanzato, sembra che partiranno titolari Tevez e Morata. Michel, l’allenatore spagnolo dell’Olympiacos, sembra intenzionato a puntare su un 4-3-2-1 con Roberto in porta, Elabdellaoui e Masuaku terzini, Abidal centrale insieme a Botia o Avlonitis. A centrocampo Maniatis, Milivojevic e N’Dinga. Mitroglou prima punta e dietro di lui dovrebbero agire Kasami insieme ad uno fra Dominquez e Afellay.

L’Olympiacos, che viene da un brutto pareggio casalingo per 0-0, potrà contare su circa 2300 tifosi nel settore ospiti dello Juventus Stadium. Sapevamo tutti che in casa i greci potevano essere temibili come avevano già dimostrato alla prima giornata di Champions contro l’Atletico Madrid. In trasferta hanno invece rimediato una sconfitta dal Malmoe, motivo in più per sperare nel famoso “effetto Stadium”.

La Juventus, invece, viene da una settimana di emozioni contrastanti. La brutta sconfitta di Genova all’ultimo e il riscatto di Empoli, nonostante un primo tempo non entusiasmante. Critiche, forse anche eccessive, sono state rivolte a giocatori e allenatore. In Europa dopo una vittoria e due sconfitte, c’è bisogno di tirare fuori un po’ di orgoglio e mostrare a tutti che la Juve non è quella vista ultimamente, non è la Juve che non riesce a tirare in porta o che spreca troppo, non è la squadra che prende gol all’ultimo minuto e si fa sbattere fuori dalla Champions, teoricamente vale molto di più. La seconda stagione di Conte è riuscita ad arrivare ai quarti, battuta da una corazzata che pochi mesi dopo avrebbe vinto tutto, quella è la Juve che vogliamo vedere.

Mi auguro, ci auguriamo, di vedere una squadra senza paura, che non regala un tempo all’avversario, che sia il Malmoe o il Real Madrid. La Juve arrembante, quella che fa la partita e fa tirare in porta l’avversario 2 volte. Ci vuole coraggio, fin dal primo minuto, rispettare chi ci si trova davanti non vuol dire averne paura, vuol dire stare attenti ad una squadra che può dar fastidio, ma che probabilmente ti è inferiore. Io credo che in Europa la mentalità serva, anche se non è tutto, e se la Juventus entrerà in campo come ad Atene vedremo la stesso copione visto già tante volte. Il calcio è strano e non sempre si può vincere, ma le sconfitte non sono tutte uguali, dare tutto sul campo, questo fa la differenza. Se dopo aver dato tutto si viene sconfitti, vuol dire che il tuo avversario è stato semplicemente superiore, se non dai tutto però rimane solo il rimpianto. Rimpianto che abbiamo già per la partita di Atene e che ci auguriamo non dovremmo avere per quella di stasera. Juve-Olympiacos, dunque, per non avere rimpianti.

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