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Juve – Porto, quarti in vista

Mentre il calcio italiano (o italiota) è ancora impegnato ad arrovellarsi il cervello sul rigore sì-rigore no di De Sciglio, sulla VAR, sulla distanza ampia o ridotta del braccio dal pallone, la Juve questa sera si gioca l’accesso ai quarti di finale di Champions League.

Il punteggio dell’andata pone la formazione bianconera in una situazione di indubbio vantaggio – anche psicologico – nei confronti degli avversari, ma ciò non deve certamente indurre ad abbassare la guardia, visto anche ciò che è accaduto una settimana fa tra Barcellona e PSG.

A ogni modo, siamo certi che gli uomini di Allegri scenderanno in campo concentrati sull’obiettivo da raggiungere, senza fare calcoli o lucrare sul 2-0 ottenuto in Portogallo perché non è nella mentalità di questa squadra ragionare in questi termini.

Qualche novità di formazione, rispetto alle ultime uscite, è stata annunciata dal mister nella conferenza pre-partita, atteso il rientro dal primo minuto di Marchisio a centrocampo e, probabilmente, l’impiego di Benatia accanto a Bonucci in difesa. Resta da verificare chi sarà impiegato come esterno basso di difesa, con Dani Alves in vantaggio su Lichtsteiner.

Nessuna incertezza per ciò che concerne il modulo, avendo ormai la squadra assimilato il 4-2-3-1 di stampo “europeo”; sistema che esalta l’elevato tasso tecnico della rosa juventina.

L’allenatore livornese, sempre nella conferenza della vigilia, ha tenuto a precisare che non ha alcun senso rispondere alle polemiche sterili arrivate da più parti nell’ultimo periodo, poiché l’unica cosa che deve interessare la Juve è fare risultato e non disperdere energie preziose cadendo nelle provocazioni altrui.

Naturalmente questa presa di posizione ci trova assolutamente d’accordo, a maggior ragione in questo momento in cui l’ingresso fra le migliori otto d’Europa è a portata di… piedi e serve l’apporto di tutti per centrare l’obiettivo.

Il traguardo della qualificazione al turno successivo è fondamentale anche dal punto di vista economico, considerato che l’eliminazione del Napoli (e della Roma ai preliminari) porterebbe nelle casse di corso Galfer un discreto gruzzoletto da poter utilizzare in sede di calciomercato per rinforzare ulteriormente le rosa.

Dunque, spingere sull’acceleratore fino all’ultimo secondo di gara e proseguire nella strada verso il Galles.

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