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Juve-Samp 4-1: Ciak, si gira!

Centonovantadue giorni dopo il brutto infortunio contro il Palermo, Claudio Marchisio è tornato a prendere in mano le chiavi del centrocampo bianconero. Il suo carisma si è subito fatto sentire e la sua presenza in regia si è rivelata preziosa per i meccanismi di costruzione del gioco della Juve.

Anche se la tifoseria bianconera è sempre molto accorta nell’attaccare (in senso di accusare negativamente) o nel difendere a oltranza le prestazioni di Hernanes, non si può non ammettere che con il Principino nelle vesti di metronomo del centrocampo la fluidità della manovra si è rivelata più veloce e precisa.

Per carità, l’avversario non era sicuramente tra i più temibili (per questa Juve, sulla carta, l’avversario più temibile può essere solamente la Juve stessa) e i blucerchiati schieravano anche una formazione rimaneggiata dopo le fatiche nel derby della Lanterna, però la prestazione offerta dai padroni di casa non è lontanamente paragonabile a quella nelle ultime uscite ufficiali. I cambi di gioco del numero 8 bianconero sono stati sempre effettuati con la tempistica giusta e il palleggio è stato davvero piacevole e avvolgente. Una cosa che credo tutti abbiamo notato quando il Profeta è in regia è che, ad esempio, per raggiungere l’esterno alto si passa sempre tramite la mezzala facendo perdere ai bianconeri almeno un tempo di gioco e permettendo all’avversario di prendere le dovute contromisure o posizionamenti. Marchisio, e di conseguenza tutta la squadra, hanno invece spesso adottato la soluzione del lancio lungo a tagliare il campo per creare ampiezza e offrire imprevedibilità alla manovra.

Allegri ha scelto, o meglio ha confermato, la difesa a tre atipica con Dani Alves al posto di Barzagli e con Cuadrado ed Evra sugli esterni. Veramente sublime la prova dell’esterno colombiano che ha fatto il buono e cattivo tempo sulla corsia di destra, ma ha saputo anche svariare per tutto il campo in una sorta di variabile impazzita. Dopo appena quattro minuti, proprio da uno strappo del numero 7 bianconero è nato un cross al bacio che l’ariete croato non ha potuto far altro che spingere in rete con una poderosa incornata. Mandzukic si è finalmente sbloccato e lo ha fatto proprio nei primi minuti di gara: la spinta emotiva della rete ha fatto sì che Marione abbia disputato una partita totale correndo per tutto il campo e sacrificandosi moltissimo per la squadra. Personalmente era questo il Mandzukic che speravo di rivedere, ovvero lo stesso che ci ha fatto tanto gasare nella scorsa stagione.

Neanche il tempo di esultare per il gol dell’attaccante croato che la Juve, con Chiellini, raddoppia subito il vantaggio di nuovo con un bel colpo di testa, questa volta su corner di Pjanic. I calci piazzati indiretti sono spesso croce e delizia della formazione di Allegri, ma non possiamo certo lamentarci in questa serata visto che sono arrivati addirittura due gol, entrambi realizzati dal Gorilla bianconero.

Le note stonate della serata sono sicuramente l’infortunio muscolare di Evra e le prestazioni sottotono delle due mezzali, soprattutto quella di Pjanic. Il fantasista bosniaco è troppo spesso superficiale e avulso dalla manovra bianconera, se non poco propositivo in fase di costruzione. Sono poche le azioni partite o passate dai suoi piedi, si vede che deve ancora ambientarsi ed entrare nei meccanismi della squadra. Il numero 5 della Juve è comunque entrato nel tabellino marcatori, grazie al tap-in per il gol del 3-1. Khedira è stato più propositivo del suo compagno di reparto ma non è mai riuscito a farsi trovare smarcato per andare a concludere in porta: una delle caratteristiche principali del tedesco è proprio quella di essere puntuale e letale negli inserimenti. Oggi non l’ho quasi mai visto in zona pericolosa pronto a ricevere un ghiotto assist.

Il gol della Samp è nato da una sfuriata di Chiellini ma, vista la doppietta inusuale e il rientro dopo l’infortunio, gli si puà perdonare lo svarione.

Ora sotto con il Napoli per dare continuità a quanto fatto vedere oggi. Higuaín, visibilmente nervoso per non essere riuscito a incrementare il suo bottino di gol bianconeri, dovrà rifarsi proprio contro la sua ex squadra: sono quelli i gol importanti che chiediamo a un attaccante del suo calibro.

 

Fino alla fine…e anche oltre!

Forza Juve!

 

2 Comments

  1. stesco74

    27 ottobre 2016 alle 10:36

    La nostra buona partita è stata agevolata, oltre dall’immediato doppio vantaggio, dall’atteggiamnto della Samp che ha cercato di giocare a calcio invece di erigere barricate come spesso fanno i nostri avversari e che abbiamo dimostrato di soffrire più di quanto sia lecito aspettarsi visto il nostro potenziale offensivo.
    Vedremo sabato sera una partita ben più difficile contro un’altra squadra che cerca di imporre il proprio gioco, ma con interpreti ben più forti dei blucerchiati.
    Veramente ottimo il rientro (finalmente) di Marchisio mentre Pjanic è più o meno questo, un giocatore geniale, ma discontinuo che necessità del supporto dei compagni.
    Ad essere sincero Higuain non mi è parso, visto allo stadio, così nervoso anzi è stato più coinvolto nella manovra giocando una buona partita; confido che segnerà gol molto più importanti nel proseguo della stagione.

  2. pietro

    27 ottobre 2016 alle 10:52

    ciao il ritorno del principino e davvero molto fondamentale x la posizione schierato davanti alla difesa penso sia l’unico giocatore che ci dà tranquillità.. con il ritorno al goal del grande guerriero mandu, se poi facciamo diventare goleador anche il chiello e tt detto..
    importante che recuperiamo i giocatori nei loro loro x dare sicurezza sia al reparto difesa che nello scacchiere del centrocampo x dare più palle alle freccie attaccanti..

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