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Juve – Sampdoria 1-1: l’ultima allo Stadium si chiude con un pareggio

Dopo la qualificazione ottenuta in Champions League si ritorna in Italia e in Serie A, con un’avversaria molto dura e che esprime un buon gioco: la Sampdoria. Allegri non può contare su Chiellini, squalificato, che viene sostituito da Ogbonna, mentre in avanti riposa Llorente e gioca Morata. Pereyra va sulla trequarti, Marchisio rientra e prende il posto di Pirlo ad amministrare il gioco.

La Juventus inizia bene e con un ritmo molto intenso, i genovesi non riescono a uscire con un giro-palla pulito dalla propria metà campo e perdono costantemente il possesso. I bianconeri rimangono alti e provano a tirare per la prima volta con Tevez, servito da Pereyra, ma è bravo Romero a mandare in calcio d’angolo. Ancora Pereyra prende l’iniziativa e mette un buonissimo cross per Morata, lo spagnolo arriva scoordinato e leggermente in ritardo e non riesce a centrare lo specchio della porta. La Sampdoria soffre la velocità dei calciatori di Allegri, si ha la netta sensazione che da un momento all’altro il match si possa sbloccare e infatti è quello che succede, anche in una maniera inaspettata. Marchisio va a battere un calcio d’angolo, palla insidiosa nel mezzo ed Evra riesce a impattare di testa in un modo impeccabile. 1 a 0 strameritato per i bianconeri, che adesso devono riuscire a continuare per questa via. Come sappiamo, infatti, un goal non è mai abbastanza e non lascia mai sicuri, così, per evitare imprevisti, si va alla ricerca del secondo: prima Marchisio calcia benissimo di sinistro e Romero compie un grandissimo intervento per salvare la propria porta, poi Tevez riesce a liberarsi per il tiro, ma è centrale; poco prima invece Bonucci si era inventato uno strepitoso lancio per Pogba, inseritosi perfettamente, il francese controlla in maniera perfetta, Cacciatore lo ostacola irregolarmente e rischia calcio di rigore e cartellino rosso, l’arbitro opta per il vantaggio che però non si concretizza in quanto il numero 6 bianconero calcia alto poiché scoordinato. Si chiude il primo tempo e la Juventus non riesce a chiudere il match, come tantissime altre volte. La situazione rimane in bilico.

Parte il secondo tempo e niente sembra essere cambiato: Pereyra sfiora il goal due volte nei primi 5 minuti con due tiri ben assestati. Il primo termina fuori di pochissimo sfiorando l’incrocio dei pali, il secondo viene respinto da Romero in allungo. Nell’intervallo Mihajlovic aveva deciso di far entrare in campo Gabbiadini e mai cambio fu più azzeccato: sull’azione successiva infatti, precisamente al minuto 6, il calciatore in comproprietà tra Juventus e Sampdoria riceve il pallone, se lo aggiusta sul sinistro e lascia esplodere un gran tiro sul quale Buffon non può far nulla. Nell’azione che ha portato a subire il pareggio Vidal (brutta partita la sua) già ammonito non è potuto intervenire per stoppare l’azione, Pogba che poteva godere invece del bonus è ingenuo e lascia scappare l’avversario, bravo a vedere Gabbiadini libero; infine Evra poteva essere più furbo provando a mandare il diretto avversario sul destro, ma questi sono discorsi superflui, anche se Allegri sicuramente farà notare determinati errori. I bianconeri provano a reagire, la Sampdoria però ha dalla sua la parte psicologica del match e si chiude ancora di più non concedendo spazi. Entrano Llorente e Coman per Morata e Pereyra, Tevez ha un buonissima occasione per riportare la propria squadra in vantaggio ma non riesce a colpire bene il pallone. Ci prova poi due volte Vidal di testa ma i tentativi sono innocui. Entra anche Giovinco per Tevez per l’assalto finale, la squadra che però rischia clamorosamente di vincere l’incontro è la Sampdoria ancora con Gabbiadini: altro sinistro tagliato del calciatore italiano, Ogbonna devia quasi a spiazzare Buffon, il portierone bianconero però è reattivissimo e con la sua manona alza la traiettoria del tiro in calcio d’angolo.

Finisce così un match dai due volti per la Juventus: un primo tempo dominato in senso assoluto e con tante occasioni create, obbligando la Sampdoria a difendersi nella propria area di rigore; poi un secondo tempo iniziato ancora benissimo, ma con i bianconeri che dopo il goal di Gabbiadini non riescono più a controllare il match come fatto fino a quel momento. Gli uomini di Allegri sono al terzo pareggio consecutivo e a vederla così potrebbe essere anche una cosa molto negativa e un momento non particolarmente esaltante. La verità è che un pareggio è servito alla qualificazione agli ottavi di Champions League, un altro si poteva mettere in conto poiché ottenuto in trasferta contro una buona Fiorentina e quest’ultimo è stato abbastanza ingiusto e non ha reso merito alla Juventus, strepitosa nel primo tempo e poi quasi incapace di reagire al goal subito. La Sampdoria invece per 90 minuti è stata solo due tiri di Gabbiadini, e questo è tutto un nostro merito che descrive la partita per come è stata: a senso unico. Adesso ricominciamo a vincere!

Fino alla fine…

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