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Juventus-Sampdoria 3-0, il risveglio

“Abbiamo 4 centrocampisti centrali, nessuno di loro è un play e nemmeno una mezzala e quindi abbiamo scelto di giocare a 2 davanti alla difesa.” (Andrea Pirlo)
Così, tranchant.
Di tutto quello che si è detto nel post partita di ieri, le parole che più mi hanno colpito sono quelle del nuovo allenatore sui suoi centrocampisti. In appena un mese di lavoro con la squadra, Pirlo e il suo staff hanno inquadrato uno dei problemi degli anni scorsi e hanno provato a risolverlo alla radice.

Sia Allegri che Sarri avevano utilizzato molto tempo e sprecate molte energie per capire chi dovesse occupare le 3 caselle del centrocampo negli ultimi 2 anni e, causa (a vario titolo) un mercato non all’altezza in quel reparto, gli infortuni e incapacità di lettura della rosa, nessuno dei due aveva raggiunto i risultati sperati. Andato via Pjanic, Pirlo pensa che né Bentancur né Arthur siano adatti a fare il play davanti alla difesa e che Rabiot e McKennie non abbiano le caratteristiche della mezzala di inserimento. Decide di tornare al centrocampo a 2 come ai tempi di Pjanic e Khedira nel 2017.
Nessuno può sapere se questa sarà la scelta migliore, resta il fatto che siamo di fronte a un cambio radicale e fa impressione la velocità con cui il tutto è avvenuto. Dalla scelta di esonerare Sarri a quella di scegliere un uomo che non si era mai seduto su nessuna panchina fino a questa scelta che ha tutti i segnali per essere uno stravolgimento totale del modo di stare in campo della Juventus.

È ancora presto per approfondire discorsi tattici, per il motivo che sappiamo bene: dopo oltre un anno che alla squadra manca un centravanti (Higuain aveva smesso di essere un giocatore di alto profilo il giorno che lo abbiamo ceduto al Milan), ne dobbiamo ancora comprare uno e mancano pochi giorni alla fine del mercato. L’eventuale arrivo di Dzeko cambierebbe totalmente volto alla squadra, per cui aspettiamo a parlare di modulo, tuttavia alcune cose sono chiare, soprattutto una: la Juve di Pirlo non gioca col 3-5-2.
Andrea aveva ingannato un po’ tutti parlando della Juve di Conte come una delle squadre a cui si ispira ma la partita di ieri ha chiarito, appunto, che non ci sarà il classico centrocampo a 3.
In fase di possesso uno dei 2 terzini, Danilo ieri, resta basso per impostare l’azione con 3 elementi. Questa soluzione aiuterà a risolvere uno dei problemi dell’anno scorso, l’uscita bassa dalla difesa, avendo un giocatore in più a dare soluzioni di passaggio. I 2 mediani davanti alla difesa, inoltre, possono coprire meglio l’ampiezza del campo e garantire sempre almeno 5 elementi a protezione della porta.
Da qui in su è tutto un cantiere aperto, sia perché Dybala è ancora ai box e sia perché manca il numero 9 là davanti.

In attesa che Pirlo abbia a disposizione tutti, vediamo come ha fatto giocare quelli che aveva ieri. Tre menzioni su tutti: Ramsey, Chiellini e Kulusevski.
A parte Adani (no comment), tutti si sono accorti che il gallese è stato il migliore in campo! Ieri sembrava un’altra persona rispetto alla stagione passata: corsa, inserimenti, pressing a tutto campo, assist, movimento incessante e, udite udite, 90 minuti di partita. Tocchiamo il toccabile, scateniamo tutte le scaramanzie necessarie, ma se Ramsey è quello visto alla prima uscita, sarà dura per tutti togliergli il posto.
Il capitano, poi, quanto ci è mancato? In 80 minuti ha fatto capire il perché, quando è in piedi, gioca lui. 80 minuti abbondanti in cui non ha concesso nulla e si è fatto trovare pronto in uno dei principi enunciati dall’allenatore, il pressing sugli avversari anche sulla loro trequarti.
Nella più banale delle frasi fatte che si usano in questi frangenti, Ramsey e Chiellini fanno davvero pensare a 2 “nuovi acquisti” rispetto alla stagione scorsa e, al netto delle sue molte responsabilità, tolgono qualche demerito a Maurizio Sarri per quanto non visto in 12 mesi di sua gestione.
Ultimo ma non ultimo, Dejan Kulusevski, che un nuovo acquisto lo è per davvero. In una serata in cui Cristiano Ronaldo impiega fin troppi tentativi per trovare la via della rete, questo giovincello di belle speranze la trova al primo tentativo con una giocata da stropicciarsi gli occhi: pallone sporco in area, mezzo secondo per decidere cosa fare, palla in buca d’angolo sul secondo palo e bisogno di qualche replay per capire dove sia passata prima di finire in rete. Ha ancora tanto lavoro da fare, dobbiamo ancora capire quale sarà il suo ruolo in questa squadra e deve sicuramente imparare a essere sempre presente nella manovra, però quel piede lascia sognare. Avete notato i suoi cross da calcio d’angolo? Da quant’era che non vedevamo un corner battuto a quel modo?
Se il buongiorno si vede dal mattino

Tutto rose e fiori? Certo che no, ci sono ancora molte cose da sistemare, ovviamente. McKennie è molto bravo quando c’è da pressare e togliere il pallone agli avversari, un po’ meno quando deve gestirlo e capire le scelte giuste da fare. Anche Rabiot deve capire al più presto che, in quella posizione, non deve addormentarsi e perdere lucidità; alcuni palloni persi potevano essere potenzialmente velenosi.
Bonucci sarà uno di quelli che avrà maggiore giovamento dal nuovo modulo, soprattutto in fase di impostazione. Il problema è sempre quando deve difendere…
Ultima considerazione su Gianluca Frabotta. Al vero esordio in serie A, cresce col passare dei minuti e non mostra alcun timore reverenziale rispetto ai più esperti avversari, lucido quando decide di spendere il fallo tattico e prendersi l’ammonizione, si fa trovare sempre pronto nelle due fasi e arriva persino al tiro. La dimostrazione che i giovani di  21 anni possono giocare nella Juve senza per forza fare il giro del mondo in prestiti vari e che le soluzioni per i problemi di profondità della rosa si possono trovare in casa.
Il suo utilizzo, insieme all’esclusione di Higuain, dimostra subito di che pasta è fatto Pirlo: nessuna paura nelle scelte, coraggio nel metterle in campo.
Scusate se mi sono allungato troppo per quella che è solo la prima partita della stagione, ma è come se mi fossi svegliato da un lungo letargo e scoperto che la persona amata è ancora accanto a me. Entusiasmo alle stelle!
Bentornata Juventus

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