Connect
To Top

Juventus-Sassuolo 3-1: Pipita gol, difesa semiflop

È una Juve da urlo, signori! Se alla vigilia si nutriva qualche timore in funzione della bella organizzazione di gioco del Sassuolo di Di Francesco, sul prato verde dello Stadium sono bastati 10 minuti per far saltare il banco e incamerare il Jackpot. Dopo mezz’ora di partita le mani hanno le palme scorticate dagli applausi. Si sente distinto un grido: “Arbitro, fischia la fine, che andiamo a casa”.

Poiché è risaputo che le gare durano 90 minuti, il problema di giornata è gestire un’ora di gioco nella quale la scelta può essere quella di andare a concretizzare una goleada (Sassuolo permettendo) o di centellinare le forze in vista del debutto in Champions League di mercoledì prossimo, come il buonsenso suggerisce, sotto un solleone che non ha nulla a che spartire con il settembre torinese e che prosciuga energie preziose.

Pronti via, Buffon salva da par suo sul primo palo un tiro velenoso e potente di Politano. Sul rinvio dal corner susseguente, Pjanic innesca un’azione di ripartenza da manuale del calcio. Servizio nel cerchio di centrocampo a Dybala che, fatti  5 passi, taglia il campo con un assist ad Higuain. Il Pipita si aggiusta in corsa il pallone per una rasoiata in diagonale, appena entrato in area, che non lascia scampo a Consigli. Juve in vantaggio e il pensiero va alle centinaia di ripartenze che in questi anni sono fallite per limiti tecnici degli esecutori. Lo scacchiere tattico arride ai padroni di casa. I neroverdi emiliani si scoprono nel tentativo di riequilibrare il match, esponendosi alle folate juventine. Lichtsteiner, positivo al di là delle “chiacchiere” senza fine, crossa in area, sulla respinta corta di Antei è Khedira che di testa rimette al centro, dove piomba rapace e assatanato di nuovo Higuaín che insacca con una fiondata in mezza rovesciata per la prima doppietta in bianconero. Sono bastati 10 minuti. Incredibile, direbbe Piccinini.

La Juve dilaga, fino al terzo gol di Pjanic alla mezzora, che ribadisce in rete a porta vuota un precedente suo tiro respinto dalla traversa. È il trionfo di Marotta: 3 reti realizzate dalle “clausole rescissorie”! E adesso che si fa fino al 90°? Se poi ci si mette anche Gigi ad uscire a vuoto in cerca di “farfalle” e prendere un gollonzo da “Oggi le comiche”… Il Sassuolo ringrazia, Antei va a tabellino, accorciando le distanze. Fa 3 a 1 ed è il secondo gol da calcio d’angolo che la Juve subisce in 3 partite: qualcosa vorrà ben dire.

La ripresa non decolla, fin troppo chiaro che i giochi sono già finiti. E lo spettacolo con essa. A poco servono i cambi neroverdi (dentro Missiroli e Iemmello e poi Ricci, per Pellegrini, Matri, applauditissimo e Ragusa): la Juve traccheggia ma non rischia. Fino a una giocata di Dybala che scalda lo Stadium (già bollente di per sé), che fa apparire e sparire il pallone sull’out alla sinistra di Consigli, il quale si produce in un grande intervento per opporsi al tiro della Joya. Non manca comunque il brivido finale, su una sgroppata di Politano che supera Buffon in uscita per depositare la sfera in porta. Provvidenziale il salvataggio di Lichtsteiner sulla linea di porta a salvare il risultato e soprattutto a evitare alla Juventus la tensione degli ultimi minuti con il risultato in bilico.

Sicuramente l’imminente partita con il Siviglia condiziona non poco la gestione del secondo tempo, ma non è motivo sufficiente per tirare alla fine, senza grandi sussulti. Inoltre, a fronte di una potenza di fuoco che ha del memorabile, le sbavature in difesa si stanno evidenziando con una frequenza che non lascia tranquilli. Pare elementare sottolineare che mister Allegri e i suoi ragazzi dovranno lavorare  molto su questo aspetto, a partire dalla cura attenta delle fasi di gioco inattivo. Occorre solo un attimo di disattenzione per vanificare lo spettacolo prodotto davanti, da autentici funamboli del gol. Nulla di particolarmente grave, sia ben inteso: a Vinovo lo sanno e stanno già prendendo provvedimenti.

P.S. Un particolare ringraziamento alla stupidità di chi si ostina a fischiare Hernanes, come se scendesse in campo con una maglia diversa dai propri compagni. Si sa che al tifo non si comanda, ma un po’ di sale in zucca non guasterebbe.

 

1 Commento

  1. juvewhite

    11 settembre 2016 alle 16:59

    in un momento in cui Chiellini boccheggia non aiuta il fatto che sulla fascia sinistra giochi Alex Sandro anzichè Evra che garantisce più copertura

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Campionato