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Juventus – Sassuolo 7-0: postpartita con Iachini

Eh no, Peppe, non si fa così! Non si viene a giocare a Torino con Missiroli, Magnanelli e Duncan a spingere nella terra di mezzo, per creare occasioni per Berardi, Babacar e Politano. Va bene giocare a viso aperto, ma consegnarsi all’ira funesta degli Allegri Boys in una maniera così certa, ha un che di temerario. Se poi schieri la difesa all’altezza della linea di metà campo, la debacle è quasi matematica e se si verifica, nessuno si stupisce.

Pensa, Peppe, oggi non ha sfigurato nemmeno Sturaro. Solo tu potevi fare un miracolo simile. D’accordo, le partite vanno giocate, ma hai in mano il Sassuolo, mica il Barcellona. Sono bastati 5 minuti di studio per quei marpioni in maglia bianconera (finalmente!) per capire che oggi non c’era trippa per i gatti emiliani. E la mattanza è incominciata. Calcio d’angolo e mischia in area, Alex Sandro risolve. Vantaggio juventino e crepuscolo neroverde ai blocchi di partenza.

Ultimamente la Juve ha nel repertorio lo sblocco e l’abbiocco, tanto per tenere viva la tensione dei proprio tifosi. Pure oggi pomeriggio (da quando in qua si gioca alla luce solare in quel di Torino?) la squadra ci ha provato, ma troppo alta era la difesa del Sassuolo per  non affondare. Corner alla prima azione in profondità che interrompe un pisolino prolungato e rete di Khedira, libero in area come un hippy a Woodstock.

La frittata è fatta, Peppe. Anche perchè al posto di Matuidi, immolato alla solita tassa da pagare all’infermeria, entra un Marchisio pimpante e sveglio assai nel vivo del gioco. Così arriva il 3 a 0 da un lancio di un Pjanic sempre più simil – Pirlo. Khedira ringrazia e doppietta. Salvo poi tenersi per sè il tiro da fuori area che sancisce, come si dice a Torino, il “quatr a gnun”.

Incredibile, Peppe, sei venuto allo Stadium per giocarti una partita all’arrembaggio e ti trovi sotto di 4 gol all’intervallo. Non ti viene in mente che se giochi, la Juve ti va… verde? Forse è meglio piazzare il pullman davanti alla porta, a mo’ di Genoa, e dello spettacolo chissenefrega. Tranquillo, il peggio è passato, ora vedrai che la Juve si risparmia.

Così infatti va nel 2° tempo. Non è più Juve –  Sassuolo, ma Higuain – Sassuolo. Mentre la Juve tira il fiato, Consigli continua a togliere palloni dal fondo della sua porta. Uno, due, tre e pallone del match omaggio. Il Pipita domina e chi diceva che si era involuto lontano dalla porta e che insieme a Mandzukic (altra partita di spessore e potenza) non poteva giocare, sta cercando un paravento dietro cui nascondersi. Potenza del calcio, tutti ne parlano, pochi, ma veramente pochi, lo possono fare.

Sono 7, Peppe, forse troppi. Ma sei venuto qui con la seria presunzione di chi non ha letto bene contro chi doveva giocare. La Juventus non è un’armata allo sbando, caro mio, anzi. È una banda di assatanati che non si capisce come e dove trovi gli stimoli per divorare tutto quanto capiti sotto le grinfie, ma lo fa. E senza chiedersi il perché.

Coraggio, non è contro la Juve che devi fare i punti per salvare la tua squadra. Spero per te che anche i dirigenti siano dello stesso avviso. Quei dirigenti che sembravano tanto “amichetti della parrocchietta” bianconera in settimana, a detta dei bidoni del giornalismo, e che sono stati presi a pesci in faccia sul campo. L’unica superficie omologata per fare la storia. Ma i bidoni del giornalismo non lo sanno.

P.S.  Poichè Giuseppe Iachini ha giocato a calcio con la mia consorte e la cugina per strada tra le case, in quel vicolo ascolano, in tempi non sospetti, in cui lui era un ragazzo di buone speranze nelle giovanili della squadra di Rozzi e le ragazze gli montavano sui piedi, più che portagli via il pallone e non di meno proprio per quel senso di amicizia paesana, ho potuto conoscerlo di persona, mi sono permesso di chiamarlo Peppe, come costuma in riva al Tronto. Erano tempi in cui la sua maglia bianconera esaltava il Del Duca, bianconera come la divisa dell’Ascoli. Ora ed è già da tanto tempo, il bianconero lo vede da avversario e siccome si tratta della Juventus, è un bianconero spesso amaro, oggi poi assolutamente venefico.

 

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