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Juve – Siviglia 2 – 0: avanti così

Ed anche la “seconda” è in archivio. La Juve ritorna ad ospitare la Champions tra le mura amiche dal 5 maggio scorso, giorno della semifinale d’andata della passata edizione. La vigilia è stata caratterizzata dalla brutta prestazione di Napoli che è costata la terza sconfitta in campionato. Evidentemente, però, la musichetta della competizione europea ha l’effetto di trasformare i bianconeri che comandano a punteggio pieno il girone D (quello complicatissimo per la formazione di Allegri, cit.).

Ancora una volta l’allenatore juventino c’ha visto giusto, schierando il rientrante Khedira dal primo minuto (alzi la mano chi non ha pensato che fosse troppo rischioso) ed “inventandosi” un doppio schema sul terreno di gioco: 3-5-2 in attacco che diventava 4-4-2 in fase di non possesso. Così la difesa ritrovava il trio delle meraviglie Barzagli-Bonucci-Chiellini; a centrocampo, linea a 5 formata da Cuadrado ed Evra sugli esterni, Hernanes in mezzo, Khedira a destra e Pogba a sinistra. In attacco la coppia baby Morata-Dybala.

Dopo appena trenta secondi il risultato potrebbe già essere sbloccato, se il “polpo” non sparasse alto da dentro l’area un pallone invitante. L’approccio alla gara è discreto, Cuadrado sulla destra inizia a far ammattire i difensori andalusi con i suoi dribbling; la difesa a tre gioca altissima, quasi oltre la linea di centrocampo, Khedira (uno dei migliori) intuisce subito che non c’è molto da “distruggere”, in quanto gli avversari si limitano a stazionare a ridosso dei propri sedici metri, e si butta negli spazi in avanti, stile Vidal.

Ad onor del vero l’estremo difensore biancorosso non deve effettuare grossi interventi, ma in almeno due occasioni la formazione di casa va vicinissima al gol. Prima Hernanes calcia da fuori area rasoterra alla destra di Rico, il pallone non esce molto distante dal palo. Qualche minuto dopo, nuovo brivido per gli uomini di Emery: bellissima azione di prima orchestrata da Cuadrado che innesca Khedira in area, quest’ultimo “appoggia” all’indietro per Dybala: tiro a giro e pallone che sfiora l’incrocio dei pali.

Dopo una mezz’ora di buona intensità, la Juve rallenta un po’, lasciando per qualche minuto l’iniziativa al Siviglia che, tuttavia, non sembra proprio abbia voglia di sforzarsi più di tanto, accontentandosi del punticino.

Poco prima del riposo arriva il meritato vantaggio per i padroni di casa: ancora una volta Cuadrado spinge sulla fascia destra, arriva sul fondo e rimette palla indietro per l’accorrente Barzagli (ritornato anche lui su livelli di forma altissimi) che crossa di prima intenzione. Appostato sul secondo palo c’è il solito Morata di coppa che, indisturbato, ha tutto il tempo per indirizzare il pallone nell’angolino opposto. Quinto gol consecutivo in Champions, settimo nell’anno solare 2015 (solo CR7 ha fatto meglio, arrivando a quota 8). 1-0 e tutti a bere un thé caldo.

Nella ripresa la Juve non forza i tempi, puntando sul giro palla, nell’intenzione di far uscire dalla propria tana l’avversario che, stranamente, nemmeno in svantaggio decide di provare a cambiare marcia. Ad ogni modo, al 55’ Bonucci pesca con un lancio rasoterra Dybala che, liberato da un velo di Khedira al limite, entra in area ma spara addosso a Rico in uscita.

La partita scivola via senza grossi sussulti (a qualcuno tornano in mente i fantasmi del Frosinone), arrivando così al momento delle sostituzioni. Escono gli applauditissimi Khedira e Morata per far posto ad Alex Sandro e Zaza, all’esordio nella massima competizione europea.

Si diceva poc’anzi dei fantasmi frusinati, spazzati via all’82’ quando Dybala con una magia si libera di due uomini nel cerchio di centrocampo e lancia Simone Zaza in campo aperto. L’attaccante lucano si presenta solo dinanzi all’estremo difensore andaluso e lo trafigge di destro, mettendo la parola fine all’incontro.

Che sia questa la scossa definitiva anche per il campionato? Chissà, la risposta l’avremo già a partire da domenica. Certo è che il rientro del più volte citato Khedira ha dato un po’ di sicurezza in più al reparto maggiormente in difficoltà in questa prima parte di stagione (ancora a sprazzi Hernanes). Si attende ora anche il ritorno a pieno ritmo di Marchisio (probabilmente dopo la sosta nazionali) per poter  finalmente dare all’allenatore la possibilità di schierare la coppia di centrali titolari, cosa mai avvenuta fino ad ora.

In Champions, invece, la situazione di classifica è più che soddisfacente, potendo allungare la striscia di risultati positivi, sfruttando (si spera nel migliore dei modi) il secondo impegno casalingo consecutivo contro il fanalino di coda Borussia il prossimo 21 ottobre.

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