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Juventus – Lazio 2-0: bellezza e verità

La bellezza viene spesso definita come qualcosa di estremamente “soggettivo”, ma ci sono dei casi in cui inevitabilmente siamo tutti d’accordo nel definire bella una cosa o una situazione. Penso di non esagerare affatto se oggi parlo di una Juventus molto bella, probabilmente in quella che è stata finora la partita oggettivamente più bella della stagione. Una bellezza che porta la firma di tutti i ragazzi scesi in campo, ma che deriva principalmente dall’idea di gioco e dal coraggio di Allegri, bravo perché, come ha rivelato nelle interviste del dopo-partita, ha spiegato di aver capito che era giunto il momento di cambiare. Le dichiarazioni del mister andrebbero riascoltate con attenzione perché il discorso del cambiamento è legato a doppio filo a quello dello “spaccare la stagione”, il che farebbe pensare che l’atteggiamento visto in campo oggi, con tutti i giocatori -nessuno escluso- pronti a sacrificarsi e offrire fino all’ultima goccia di sudore per il bene della squadra, sia quello da utilizzare per il resto della stagione. Le primissime parole dell’allenatore sono state di elogio per i suoi ragazzi: francamente se la Juventus gioca in questo modo per gli avversari c’è davvero poco da fare se non sperare nella buona sorte.

E quindi, per venire alla seconda parola chiave nel titolo, qual è la verità? Impossibile parlarne in maniera adeguata con ancora quasi mezza stagione da giocare, ma possiamo provare a mettere sul tavolo alcune osservazioni sulla squadra vista oggi. Innanzitutto: letta la formazione iniziale credo che pochissimi avrebbero immaginato che stavamo per assistere a un match così bello (e ben giocato). La contemporanea presenza in campo di Pjanić nei due davanti alla difesa (con Khedira che oggettivamente fino a oggi era stato uno dei più deludenti) e di Cuadrado in una posizione che non lo ha mai visto giocare da protagonista ha scatenato reazioni che andavano dal perplesso (per chi è solito dare un po’ di credito al mister) all’isterico premestruale (per quelli che invece scalpitano perché in primis vorrebbero l’allontanamento di Allegri). La vecchia lezione per cui è sempre meglio aspettare la fine per parlare, semplicemente non viene presa in considerazione (salvo naturalmente trovare il modo di non rendere merito all’allenatore elencando una serie di fantasiose giustificazioni che vanno ben oltre il livello delle rosicate dei più feroci antijuventini).  Insomma, a fianco a bellezza e verità dovremmo forse citare anche l’equilibrio, quello perfetto visto in campo oggi, come quello inesistente visto in tanti commenti prima, durante e dopo il match. Deve essere difficile, quando si è prevenuti, riconoscere i meriti del Mister quando sono sacrosanti.

In cosa allora questa Juventus oggi è stata oggettivamente bella? Prima di tutto nell’atteggiamento. Quando questa squadra scende in campo senza spocchia e con l’obiettivo di distruggere l’avversario la vittoria è quasi una conseguenza inevitabile. Due gol nel giro di pochi minuti, pressing asfissiante, giropalla con i tempi giusti e giocate di livello tecnico sopraffino. Nessuna vera occasione da gol per la Lazio, che ha solo potuto alzare un po’ la pressione nel secondo tempo, senza però mai creare nulla di pericoloso. Dovendo scegliere i migliori in campo, a fianco di un Mandžukić semplicemente perfetto per grinta, determinazione e capacità di giocare a tutto campo direi che possiamo aggiungere un Khedira tornato ai suoi livelli, un Pjanić sorprendente dato che giocava in un ruolo inusuale e un Higuaín sempre più disinvolto e capace di aiutare la squadra come non aveva in effetti mai fatto prima. Ma anche Asamoah e Lichtsteiner oggi hanno dato un contributo importante comportandosi molto bene sulle fasce. Ci sono stati anche diversi errori (sempre individuali o di misura) ma oggi la squadra è comunque riuscita a renderli del tutto ininfluenti.

Tatticamente ci sarebbero molte cose da dire, ma Juveatrestelle ha anche la fortuna di avere un team di tattici di prim’ordine che hanno trattato gli argomenti salienti nel Terzo Tempo J3S (disponibile a questo link). Alla fine, quello che conta al termine di questa partita è quella bellissima sensazione di aver potuto vedere cosa davvero sia in grado di fare questa squadra…Quando tutti, dall’allenatore all’ultimo dei panchinari, hanno ben chiaro cosa significhi indossare la maglia bianconera e scendere in campo per vincere ed entusiasmare noi tifosi.

Ora speriamo di rivedere lo stesso atteggiamento in Coppa Italia per la terza sfida stagionale con il Milan. Una sfida da vincere. Per confermare che siamo davanti al punto di rottura della stagione e per lastricare adeguatamente la strada che ci porterà nel periodo clou, con il ritorno tra un mese della Uefa Champions League.

#FinoAllaFine Forza Juventus!

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