Connect
To Top

Juventus – Lazio 2-0 : Come i primi giri a Risiko!

25 Agosto 2018

È doveroso cominciare il postpartita odierno mettendo in risalto la data in cui si è giocato e mi raccomando, tenetela bene a mente.
In fondo non ci vuole tanto, parliamo di ieri, non di chissà quando.
Fatto? Ok.
Altro preambolo: quando io e mio suocero, persona dotata di grande buonsenso (merce rara al giorno d’oggi), parliamo di calcio in questo periodo, lui ama sempre sottolineare un aspetto delle prime giornate di campionato.
Giustamente sostiene che in queste prime partite le grandi squadre da sempre faticano, perché hanno fatto allenamenti più pesanti in vista degli impegni europei e perché non vogliono bruciarsi per la seconda parte del campionato, quando le partite cominceranno ad essere veramente importanti e le vittorie a volte potranno valere più di 3 punti.
Viceversa le squadre medio piccole, quelle senza tante ambizioni di gloria, puntano su una partenza sprint: per fare punti, per fare morale, perché appunto le grandi squadre all’inizio faticano, per creare un po’ di entusiasmo tra i loro tifosi per il proseguo del campionato.
In poche parole, nelle prime giornate da sempre le grandi squadre hanno tutto da perdere, le piccole niente.

Tutto questo per dire che io nelle prime giornate di campionato non sono mai tranquillo: da un lato non posso, e non voglio, pretendere una squadra che giochi bene, dall’altro la necessità di portare a casa la pagnotta è fondamentale perché il tempo per recuperare c’è, ma a volte i tornei si decidono per uno o due punti di distacco per cui, come si suol dire, ogni punto lasciato potrebbe costare caro.
E giocare contro squadre come Chievo, o come sabato prossimo a Parma, può essere insidioso per i motivi sopra descritti e perché magari la squadra entra in campo convinta di aver già vinto; ma in fondo sono dettagli e paure del sottoscritto, ciò che conta è solo la vittoria.
Un po’ come quando giochi a Risiko (se non l’avete mai fatto siete brutte persone): hai il tuo obiettivo ma nei primi giri devi puntare a conquistare il territorio (anche se lontano dal tuo obiettivo), in modo da prendere la carta e sperare di azzeccare un’ottima combinazione con tre carte.
Da lì puoi cominciare sul serio a puntare all’obiettivo.
Ecco, le prime giornate del campionato sono così: vinci, porti a casa 3 punti, per il gioco aspetti volentieri da metà Settembre in poi.

Questo almeno è ciò che penso io.
Ecco perché sono molto soddisfatto della prova di ieri contro la Lazio.
– In primis perché abbiamo battuto un’ottima squadra, tosta e quadrata, che lo scorso anno abbiamo battuto solo una volta al 94° dopo una partita bruttina; una squadra che, con un organico più ampio e soprattutto con più cattiveria e determinazione avrebbe conquistato il quarto posto pochi mesi fa.
– Oltre a questo, la squadra è ancora in fase di rodaggio e, come dicevo prima, urge portare a casa i 3 punti e vedere nel frattempo come può girare meglio intorno a LUI.
– Alcuni giocatori, tra cui anche LUI, non sono al massimo della condizione atletica.
– Tra la partita di sabato scorso e quella di ieri ho visto un bel po’ di occasioni da gol create e in entrambe le partite il portiere e la difesa avversaria hanno provato a superarsi (chiamasi “Effetto CR7”, i cui sintomi sono caricare a 1000 l’avversario che darà il massimo nella speranza di essere ricordato in eterno. Questo valeva soprattutto per la partita di sabato scorso, va detto), spesso riuscendoci.
– La squadra ha comunque controllato la partita, con una buona fase difensiva e quando poi ha deciso di voler chiuderla ha accelerato i ritmi arrivando al 2-0.

Poi ci sono tante cose da rivedere e altre che speriamo di non rivedere più una volta raggiunta la quadratura giusta.
Io, che sono un adepto della religione Platiniisca, sto aspettando il giorno in cui LUI diventi ciò che Michel Platini diventò per la Juve dopo qualche mese che ci giocava: il leader indiscusso, il fuoriclasse, il giocatore intorno al quale girava la squadra, il faro, il punto di riferimento, colui al quale si doveva dare la palla quando lui voleva. Sempre.
Visto che 36 anni dopo l’arrivo di Le Roi Michel ci siamo voluti concedere l’acquisto del giocatore più forte al mondo, che dire? Sfruttiamolo!
Mettiamolo in condizione di essere quel mostro di giocatore soprannaturale che abbiamo ammirato, a volte a nostre spese, negli ultimi 10 anni: sarà più difficile rispetto al campionato spagnolo, certo, perché qui in Italia certe praterie se le può scordare, ma dategli 4-5 palle buone a partita (e non quelle ciofeche come i cross di Alex Sandro) e poi ne riparliamo.
A parte questo, il fatto che in 2 partite non abbia ancora segnato a me non frega niente, è un mostro di giocatore e ciò mi basta, i gol arriveranno.

Spero anche di rivedere quel Cancelo sulla fascia destra: rimane tuttora carente in fase difensiva (anche oggi si è fatto uccellare come sabato scorso in occasione del rigore su Giaccherini, ma per fortuna Lulić si è trascinato fuori la palla), però nel secondo tempo in avanti ha fatto delle cose veramente egregie.
Spero che in generale la squadra perda quel vizio di cercare di addormentare le partite dopo il vantaggio e di farlo solo dopo il terzo gol.
Spero anche in futuro di vedere un gioco più incisivo e più propositivo, perché il contrario sarebbe un peccato vista la potenzialità di questa rosa.
Spero infine che in futuro potrò guardarmi le partite in modo più rilassato, senza avere quella tonnellata di stress da smaltire dopo il fischio finale di partite vinte per uno o al massimo due a zero.
Nel frattempo mi faccio andare bene i tre punti e l’ottima prova generale della squadra; unico insufficiente, grave secondo me, Alex Sandro.
Sarebbe ora che si cominciasse a vederlo per ciò che è: un buon esterno ma niente di più. Definirlo il secondo miglior terzino sinistro d’Europa mi fa pensare due cose: o in Europa ci sono solo lui e Marcelo (e anche in quel caso lo farei arrivare terzo), oppure è la più grande stronzata mai detta da quando l’uomo inventò il pallone da calcio (semicit.).

Keep the faith alive e sempre sia lodato LUI.
Forza Juve e buona domenica a tutti voi.

PS. Ma davvero c’è qualcuno già incazzato nero con Allegri perché il 25 Agosto la Juve non gioca calcio champagne pur avendo LUI in squadra? E davvero c’è una parte della tifoseria che fischia un proprio giocatore perché non ha chiesto scusa una volta tornato alla Juve?

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Campionato

  • Juventus – Sassuolo: si riparte!

    Ho smaltito l’adrenalina per l’entusiasmante inizio della Nations League? L’avvincente esordio della Nazionale del Mancio mi ha lasciato residuo interesse per...

    Dimitri Cimolato16 settembre 2018
  • Parma-Juve 1-2 : tre vittorie su tre

    Tutto bene quel che finisce bene: il precampionato, per dire. Perché, malgrado la burocratica notazione del calendario, questo trittico è stato...

    Massimiliano Mingioni1 settembre 2018