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Juventus Museum

Ingresso del J|Museum © Francesco Di Leonforte

Ingresso del J|Museum © Francesco Di Leonforte

Uno dei principali poli d’attrazione del mondo juventino è certamente lo Juventus Museum (J|Museum). Progettato dallo Studio Camerana&Partners, il museo si trova nel ventre del comparto est dello Juventus Stadium, al di sotto dell’area d’accesso al secondo anello.

L’intero spazio espositivo è stato concepito come un percorso storico/culturale/multimediale, in cui cimeli, testimonianze e trofei possono non solo essere ammirati ma anche “vissuti” a 360° grazie a contributi audio/video e a un contesto molto suggestivo. L’utente non visita semplicemente il museo ma può scoprire, interagire, creare autonomamente il proprio percorso all’interno della storia della Juventus e in questo modo è invogliato a tornare.

jmuseum

Una volta all’interno vorrete visitare il museo centimetro per centimetro, per non perdere nemmeno il più piccolo dettaglio dell’ultracentenaria storia bianconera.

Le chicche sono davvero tante e l’esposizione si evolve nel corso degli anni con l’aggiunta di trofei e cimeli del presente e del passato, tuttavia segnaliamo almeno cinque “must” assolutamente imperdibili.

1. Sala Trofei

Sala trofei J|Museum © Francesco Di Leonforte

Sala trofei J|Museum © Francesco Di Leonforte

È il Sancta Sanctorum, La Mecca, la Terra Promessa, il Nirvana del tifoso juventino. Non è una semplice e statica esposizione di coppe, è un sito che si potrebbe definire di rilevante importanza culturale, luogo sacro in cui vale la pena soffermarsi a meditare, pensare, sentire, riflettere ed ammirare.

La bacheca più ricca di fascino e trofei in Italia, una delle più assortite in Europa e nel mondo, storia incastonata tra la tecnologia, metallo lucente tra monitor scintillanti con sottofondo musicale, configurata come un mosaico di luci, suoni e colori oltre che di fantastici “ninnoli”: le coppe scudetto, la coppa UEFA e la Coppa con la C maiuscola. Davvero emozionante vederle apparire, come per magia, una alla volta, nel momento in cui comincia il loop di presentazione con annessa colonna sonora, luci soffuse e immagini, a ricordare le tante vittorie (ma non manca un tributo alle vittime dell’Heysel), proiettate dai monitor. Sembra di rivivere passo passo quelle emozioni, sia per chi ne conserva il ricordo sia per chi ha gioito solo attraverso immagini di repertorio.

Ovviamente è possibile, una volta terminato lo “show”, ammirare con calma i trofei in piena luce e scattare le immancabili foto ricordo accanto a essi. Anche perché questo è l’unico luogo al mondo in cui sono custoditi tutti e sei i trofei gestiti dalla UEFA oltre alla House of European Football di Nyon.

La Uefa Champions League al J|Museum © Francesco Di Leonforte

La Uefa Champions League al J|Museum © Francesco Di Leonforte

2. “La” Panchina

È il cimelio per eccellenza. Seduti su queste assi di legno che un tempo si trovavano in Corso Re Umberto a Torino, alcuni studenti del liceo D’Azeglio fondarono, il 1 novembre 1897, quella che sarebbe diventata la più grande squadra di calcio che l’Italia abbia conosciuto.

Qui si fecero ritrarre Gianni e Umberto Agnelli assieme a Boniperti e Chiusano in un celebre scatto che riassume gran parte della storia bianconera. Come fanno tante persone ogni giorno al parco, Boniperti, nelle vesti di saggio nonno e il “nipote” Del Piero, chiacchierarono amabilmente di Juve, di vittorie, di storia, seduti uno accanto all’altro su questa panchina. Con l’unica differenza che i due si trovavano al centro del campo dello Juventus Stadium, inaugurato nel settembre 2011, riavviando così la storia vincente della Juventus.

3. Le maglie delle bandiere bianconere

Le maglie dei calciatori con più di 300 presenze nella Juventus esposte al J|Museum © Francesco Di Leonforte

Più di qualche “discreto” giocatore ha vestito la maglia bianconera in oltre 100 anni di storia, ma nello spazio espositivo dedicato a coloro i quali hanno disputato almeno 300 partite troviamo chi quella maglia se la è tatuata addosso, forse per esibire la propria juventinità anche fuori dal campo. Si resta a bocca aperta nell’ammirare la carrellata che va da Boniperti a Zoff, da Bettega a Scirea, per arrivare alle 705 presenze dell’icona Del Piero. Affascinante anche notare come sono cambiati nel corso dei decenni lo stile, i materiali e il design delle maglie esposte.

4. I due Mister

Quali sono i due allenatori più famosi nella storia della Juventus? Senza dubbio Giovanni Trapattoni e Marcello Lippi. Se vi va di fare quattro chiacchiere con queste due leggende non vi resta che visitare il J|Museum.

Sì, proprio così: certo, non sono esattamente in carne ed ossa, ma due ologrammi interattivi a grandezza naturale ai quali potrete rivolgere svariate domande (preimpostate, naturalmente) e sentirvi rispondere dalla loro viva voce.

Una delle tante esperienze che restano impresse durante questo viaggio.

5. Proiezione a 360°

Un’esperienza unica vi attende alla fine del percorso museale: accedendo infatti all’ultima sala, ellittica, del J|Museum potrete vivere in prima persona quello che si prova a trovarsi al centro del campo dello Juventus Stadium gremito di folla. Grazie a un sistema di proiettori unico al mondo le immagini vengono riprodotte a 360° sulle pareti della sala, sul cui pavimento è stato posto un manto di erba sintetica per rendere ancora più realistica l’esperienza. Il boato del pubblico vi farà provare l’ebbrezza di essere davvero lì, accanto a Buffon e Dybala, per inseguire l’ennesima vittoria, come sempre, fino alla fine!

Oltre a queste vere e proprie perle, che costituiscono gli elementi di maggiore attrattiva, il museo è come detto un trionfo di elementi multimediali e non, tavoli interattivi, suggestive proiezioni, bacheche reali e virtuali per guardare, ascoltare e toccare con mano la nostra storia.

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Bacheca con cimeli dei primi anni del ‘900 al J|Museum © Francesco Di Leonforte

La “foresta” di totem al J|Museum © Francesco Di Leonforte

Il Pallone d’Oro vinto da Pavel Nedved esposto al J|Museum © Francesco Di Leonforte

Il museo, così come lo Stadium, è visitabile anche durante il match day e si è recentemente arricchito di due nuove sezioni, contenenti i cimeli provenienti dai trionfi della storia più recente e alcuni cimeli donati da sportivi juventini di altri sport: in quest’ultima area si possono ammirare trofei più disparati, guantoni da pugilato, illustri caschi da motociclismo e perfino alcune medaglie d’oro olimpiche.

INFORMAZIONI UTILI

Indirizzo

Via Druento 153/42
10151 Torino (TO)

Il museo si trova nel comparto est dello Juventus Stadium, tra lo stadio e il centro commerciale “Area 12”.

Consigli

  • Le visite durante i matchday sono l’ideale per chi vuole soddisfare la fame di Juve tutta in un unico giorno: se volete visitare il museo durante il matchday e non avete acquistato i biglietti online, recatevi in zona con un buon anticipo rispetto agli orari di apertura, poiché in tali giorni i tempi di attesa per l’ingresso sono molto più lunghi rispetto al normale. Se preferite una visita più tranquilla evitate il matchday, durante il quale il museo è ovviamente molto affollato.
  • Lo Stadium e il Museo sono ben collegati con i mezzi pubblici ma le tariffe dei taxi sono convenienti (dalla stazione di Porta Nuova circa 15-20 € a seconda del traffico) specialmente se si può dividere la spesa tra più persone e si vuole evitare il tram negli orari di maggiore congestione.
  • Per accedere con più facilità alla zona del museo potete passare per l’ingresso a sud est, posto tra il centro commerciale e il megastore di fai da te, oppure sul lato nord est tra l’Area 12 e la zona ristoranti, evitando di passare all’interno dell’Area 12 stessa.

Juventus City Tour

Per chi volesse approfondire ulteriormente il viaggio nella storia della Juventus, è disponibile un tour in pullman che dallo Juventus Stadium compie un percorso attraverso i luoghi più significativi alla scoperta dell’epopea bianconera: lo Juventus City Tour passa per la sede sociale, il centro di allenamento a Vinovo, le piazze storiche della prima Capitale d’Italia, lo stabilimento del Lingotto e tanti altri luoghi simbolo di Torino e della Juventus.