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Juventus – Verona: chissenefrega della partita

Dunque. In barba al mio vecchio professore di liceo, che si adombrava come un cavallo, quando qualcuno di noi allievi iniziava a rispondere in tal modo, “dunque è conclusivo” diceva, così inizio. Proprio perchè è conclusivo! Non è forse conclusiva la giornata che si appresta a svolgersi sui campi della penisola? Dunque i campioni siamo noi, come dal 2012 ad ogni maggio si verifica, poichè alla Juve non si perde tempo e perchè la programmazione si fa senza perdere tempo e le conseguenze sono esiziali per la concorrenza che ha perso tempo.

Ah, volevo dire. Non mi si chiedano le formazioni di un incontro assolutamente inutile come Juve – Verona. Per una volta mi esonero dalla professionalità che mi deriva da carta stampata e televisione. Qui a JUVEATRESTELLE siamo tra amici, compagnoni e spasimanti della Signora e delle formazioni so che, per dirla alla Clark Gable di Via col vento, tutti noi “ce ne infischiamo”. Allegri metta dentro chi vuole, Pecchia altrettanto. Tanto si tira tardi per arrivare alla premiazione, con due coppe da alzare al cielo,”… come l’anno scorso, come l’anno prima”. E il nostro chiacchierone/continuerà a sognare/il tricolore che non vincerà.

Bravo Pecchia, sei stato capace di retrocedere allenando dalla prima giornata all’ultima, complimenti a te e complimenti a Setti, il tuo presidente che te lo ha permesso. Anche così si retrocede con dignità, senza tante sceneggiate ed esoneri e riabilitazioni. Zamparini, impara.

La Juve sfoggia la maglia del prossimo anno, alla ricerca del nero che è talmente poco da preoccupare per come possa abbracciare il bianco. Tre righe nel mare di un bianco che più bianco non si può (onore a te Paolo Ferrari, che scambi i detersivi nell’al di là da qualche giorno). È il merchandising, bambole. Ma io mi tengo dentro il promemoria delle vere dimensioni delle righe di Madama, che sono tutta un’altra cosa.

Fa in tempo ad indossare la divisa del prossimo anno anche Asamoah, già nel clima meneghino a tal punto da vincere uno scudetto con la Juve, ma da… prescritto: non si smentiscono mai, nemmeno con i nuovi arrivati. Saluti a Licht, che ferma il contagiri in bianconero, saluti a Marchisio, ma lui aveva già salutato col crack del suo ginocchio, o forse no, chè a fine stagione viene utile per far rifiatare qualche “big”? Saluti, Alex Sandro. Fermo, che Spinazzola sente aria di Juve e ne ha per 6 mesi. A patto che ti impegni di più, perchè un altro anno da svogliato, non te lo permettiamo, avvisato e mezzo salvato.

Abbraccioni a Buffon, se lascia il calcio e resta uno di noi. Se no, diventa un mercenario qualsiasi: ve lo immaginate al PSG ai quarti di finale del prossimo anno, mentre esulta per un gol subito da Szczesny? Può capitare e non mi si venga a dire che 17 anni non finiscono nel cesso in quel momento! Per cosa poi, come diceva Sergio Leone, per qualche dollaro in più?

Dietro al pullman, o davanti o di fianco, ci sarò anch’io e se da lassù mi diranno di salire, non avrò remora alcuna. Io sul carro ci sto da sempre e se qualche “prodromico” dovesse spingere, so ben io come trattarlo. Il messaggio è arrivato forte e chiaro? Ultima cosa: quale di questi 7 scudetti filati è il più bello? L’ottavo, senza ombra di dubbio!

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