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La coppa dalle grandi orecchie – edizione ’19 – seconda parte

Esattamente come avevo già fatto qui, un mio commento sugli ottavi Champions League, visti i sorteggi tenutisi questa mattina.

Come spesso dico, anche se più spettacolare, la Champions non è la Coppa dei Campioni. A quel torneo partecipavano TUTTE le squadre vincitrici dei rispettivi campionati, e basta.

Non le seconde, terze, o addirittura quarte. Diciamo che la Champions è un miscuglio mal riuscito tra la vecchia Coppa dei Campioni e la Coppa Uefa, così come l’Europa League è un misto tra Coppa delle Coppe e Coppa Intertoto (cit. Nino Ori).

Ma torniamo a noi.

Le previsioni che avevo fatto nel precedente articolo come sono andate? Mi autocito:

Girone A, passano PSG e Real; girone B, Bayern e Tottenham; girone C, City e Atalanta; girone D, Juve e Atletico; girone E, Liverpool e Napoli; girone F, Barcellona e quelli là. Sugli altri due gironi non mi pronuncio, anche se forse solo il Chelsea sembra avere un organico di livello.

Diciamo che ci ho preso abbastanza. Quindi ci riprovo. Vediamo gli accoppiamenti degli ottavi:

Niente male, vero? Ma aspettiamo, prima di cantare vittoria.

Andiamo a prendere il ranking Uefa degli ultimi 5 anni:

Con questo ranking, gli accoppiamenti sono:

La somma ci da il valore del match: più è basso, più la partita è di alto livello. Ma non basta:

La differenza tra le due squadre ci da la probabilità che quella di ranking più elevato batta quella di ranking meno elevato. Più è alto il numero in valore assoluto, più la squadra evidenziata in chiaro ha possibilità di passare. Però questo è il ranking degli ultimi 5 anni. Prendiamo quello di quest’anno:

Ovviamente qui le prime qualificate hanno un ranking maggiore delle seconde, ma se le accoppiamo viene fuori:

e, con il gioco delle differenze:

 

Maggiore è la differenza, più probabilità ci sono che passi la squadra “più forte” in termini di valore attuale. Qui viene fuori, praticamente, che hanno più probabilità le prime qualificate nei gironi rispetto alle seconde. Troppo facile, non sono ancora soddisfatto.

Vediamo il valore della rosa (fonte transfermarkt):

Già cambia qualcosa. Vediamo gli accoppiamenti:

Ovviamente, Real-City è la sfida più in bilico e più interessante, ma non solo quella:

Ho evidenziato quelle per me favorite con un colore più chiaro, e quelle più sfavorite con un colore più scuro. Quelle quattro sfide (Dortmund-PSG, Atletico-Liverpool, Chelsea-Bayern e Real-City), però, sono molto più in bilico di quanto sembri; Tottenham, Barcellona, Valencia e Juve sembrano invece più sicure di avere una squadra inferiore di fronte.

Ma come spiegavo a mio figlio piccolo l’altro giorno, la Champions è un altro sport. Dipende da come ci si arriva, dalla lunghezza della rosa, dalle condizioni fisiche, dal calciomercato invernale.

La Juve giocherà il 26 febbraio, tra la trasferta a Ferrara e la partita con quelli là a Torino, a Lione (allora la TAV a qualcosa potrebbe servire!) e il 17 marzo, tra la partita casalinga con il Lecce e la trasferta a Genova, sponda rossoblù, allo Stadium. Sono ottimista, l’importante sarà arrivarci in condizioni psicofisiche migliori dell’anno scorso. E magari con un Chiellini in più in rosa.

Importantissimo sarà fare risultato all’andata. Questo ti permetterebbe di gestire meglio la partita in casa.

Sulle altre italiane non mi sbilancio, ma mi piacerebbe passassero, e non è impossibile in maniera assoluta. Certo, il Barcellona è il Barcellona, ma chi sa…

Come lo scorso anno, concludo ricordando che, chiaramente, tutti questi pensieri hanno un valore puramente ipotetico. Dal 18 febbraio in poi, vedremo se avevo ragione.

Ma poi non mi venite a dire che non ve l’avevo detto…

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