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La Coppa dalle grandi orecchie – edizione ’19

Esattamente come avevo fatto l’anno scorso, scrivo un mio commento sulla prossima Champions League, visti i sorteggi tenutisi la sera del 29 agosto scorso. 

Come spesso dico, anche se più spettacolare, la Champions non è la Coppa dei Campioni. A quel torneo partecipavano TUTTE le squadre vincitrici dei rispettivi campionati, all’attuale torneo in teoria potrebbe partecipare anche una squadra retrocessa nel proprio campionato (chiaramente se ha vinto l’Europa League o la Champions dell’anno precedente).

Viste le forze in gioco, è una possibilità remota assai, ma non impossibile.

Per fare un esempio, il Liverpool campione d’Europa e il Chelsea vincitore della Europa League, sono rispettivamente all’11° e al 12° posto del ranking Uefa degli ultimi 5 anni ma, avendo vinto i suddetti tornei, sono state qualificate di diritto (e pure in prima fascia).

Partiamo dai sorteggi dei gironi: in figura 1 la composizione della Champions 2019-2020.

Figura 1

Per comprendere la difficoltà di un girone potremmo usare il ranking Uefa (come dicevo prima, per comodità, riferito agli ultimi 5 anni).

Vediamo in figura 2 le teste di serie con il ranking Uefa.

Figura 2

Ma come fatto l’anno scorso, prendo in considerazione un altro dato, che metto in figura 3: il valore economico dei club (fonte Transfermarkt):

Figura 3

Ora vediamo gli stessi elenchi, con evidenziati i gironi delle italiane (figure 4 e 5):

Figura 4

Figura 5

Da queste tabelle, soprattutto dalla seconda, spuntano considerazioni interessanti.

Infatti, seguendo il ranking Uefa, si nota come la Juve abbia beccato la 2a della seconda fascia, la seconda della 3a e la prima della quarta. Non un sorteggio fortunato, ma ci siamo abituati.

Se prendiamo in esame la seconda tabella, quella dei valori economici, vediamo che sicuramente, soprattutto per la quarta fascia, poteva andare peggio.

Chiaro che siamo i favoriti del girone, ma la trasferta a novembre in Russia non mi attizza particolarmente.

Il calendario della Juve sarà il seguente:

  • 1a giornata, 18 settembre 2019, ore 21.00: Atletico Madrid-Juventus;
  • 2a giornata, 1° ottobre 2019, ore 21.00: Juventus-Bayer Leverkusen;
  • 3a giornata, 22 ottobre 2019, ore 21.00: Juventus-Lokomotiv Mosca;
  • 4a giornata, 6 novembre 2019, ore 18.55: Lokomotiv Mosca-Juventus;
  • 5a giornata, 26 novembre 2019, ore 21.00: Juventus-Atletico Madrid;
  • 6a giornata, 11 dicembre 2019, ore 21.00: Bayer Leverkusen-Juventus.

Con un buon risultato a Madrid, secondo me la strada sarebbe in discesa.

L’Atletico non ha più Lucas Hernández, Diego Godín, Rodrigo e soprattutto Antoine Griezmann, ma ha anche fatto una campagna acquiati di tutto rispetto, prendendo l’erede designato in nazionale di CR7, João Félix, più una serie di giovani interessanti, alcuni di questi già stabilmente nel giro delle proprie nazionali.

Il Bayer Leverkusen e il Lokomotiv Mosca vanno battuti, qui e lì, senza se e senza ma, in modo da giocarsi il primato del girone con la squadra della capitale spagnola.

E le altre italiane?

Se guardiamo il ranking, benino il Napoli e l’Atalanta, maluccio quegli altri.

Ma se guardiamo il valore dei team, la prospettiva cambia: infatti la squadra-milanese-che-non-è-il-Milan ha beccato la più “povera”, lo Slavia Praga, e una squadra “equivalente”, cioè di appena una posizione sopra, che è il Borussia Dortmund. E proprio con i tedeschi se la dovrà giocare.

Il Napoli, dal punto di vista del valore della rosa, non dovrebbe avere problemi a passare il turno (Salisburgo e Genk sono molto meno “attrezzate”), giocandosi, secondo me, il primo posto con il Liverpool. L’anno scorso ricordiamo che non passò proprio per un pelo e proprio nei confronti degli inglesi.

Atalanta: dai, tutti speriamo che passi, e guardando il valore delle rose, l’impresa non pare impossibile: escluso il City, Shakhtar e Dinamo Zagabria sembrano abbordabili.

Previsioni?

Girone A, passano PSG e Real (non in quest’ordine), girone B, Bayern e Tottenham, girone C, City e Atalanta, girone D, Juve e Atletico, girone E, Liverpool e Napoli, girone F, Barcellona e quelli là. Sugli altri due gironi non mi pronuncio, anche se forse solo il Chelsea sembra avere un organico di livello.

E, come lo scorso anno, concludo allo stesso modo.

Cioè, ricordando che, chiaramente, tutti questi pensieri hanno un valore puramente ipotetico. Dal primo giorno dei gironi in poi, vedremo se avevo ragione.

Ma poi non mi venite a dire che non ve l’avevo detto…

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