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La situazione degli stadi in Italia

Fino agli anni ’90 la serie A veniva definita “Il campionato più bello del mondo” e questa nomea, a ben vedere, era più che giustificata dalla presenza di tantissimi campioni e dalla scuola di allenatori più preparata del mondo. Ma con la globalizzazione del calcio il movimento italiano si è rivelato un gigante con i piedi d’argilla, con limitatissime abilità a livello manageriale e capacità di visione pari a zero. Dove altri hanno investito, in Italia hanno aspettato che i vari governi intervenissero con presunte leggi salvifiche, dove altri hanno programmato, in Italia hanno demolito (calciopoli docet), dove altrove hanno seguito modelli vincenti, in Italia si continua a svilire e affossare chi cerca di seguire la strada del progresso e dello sviluppo sotto il profilo industriale del settore calcio.

Se a livello tecnico-tattico la gestione della maggior parte delle squadre inglesi lascia quanto meno a desiderare, a oggi la Premier League, con un fatturato che sfiora i 4 miliardi di euro, si posiziona al terzo posto nel mondo tra le leghe professionistiche (dietro NFL ed MLB) grazie a un campionato ricco, incerto, scevro da veleni e soprattutto giocato su palcoscenici perfetti, sia live che per chi gode dello spettacolo comodamente seduto in poltrona. Gli impianti d’oltremanica sono i migliori nel mondo per comfort, fruibilità da parte di tutti e sicurezza, non solo un valore aggiunto ma un aspetto fondamentale da cui partire se si vuole davvero far parte del futuro senza recitare il ruolo di comparsa.

In Italia qualcosa si sta muovendo, anche se stiamo parlando di immobili: dopo Juventus e Udinese altre società hanno attivato il complesso iter burocratico, prima che tecnico, necessario alla realizzazione dello stadio di proprietà. Per raggiungere questo scopo esistono ovviamente due strade: la strada della ristrutturazione di un impianto già esistente – molto più semplice – e quella della costruzione ex novo, in Italia molto difficile. A tal proposito qualcosa a livello normativo è stato fatto, con la Legge n.147/2013 (Legge di Stabilità) la quale pone un occhio di riguardo allo snellimento dell’iter procedurale nonché allo studio di fattibilità, prevedendo, al comma 305 dell’Articolo 1, che gli interventi necessari “laddove possibile, sono realizzati, prioritariamente, mediante recupero di impianti esistenti o relativamente a impianti localizzati in aree già edificate“, privilegiando quindi la strada del restyling o della demolizione e ricostruzione di impianti già esistenti.

Ma vediamo, nel dettaglio, come si stanno muovendo le principali società di Serie A, quelle che andrebbero a formare una massima serie ipotetica a 16 squadre o comunque quelle che in un campionato a 18 manterrebbero la categoria con meno difficoltà.

N.B. per “Costo dell’opera” si intende l’investimento complessivo per la realizzazione delle opere, compresi gli oneri per l’acquisizione del bene immobile o della concessione dei diritti di superficie.


Atalanta

Il Comune di Bergamo intende procedere con l’alienazione e non con la concessione dei diritti di superficie dell’area di sedime dello stadio (così come fatto ad esempio per lo Juventus Stadium e la Dacia Arena) e ha già predisposto una perizia con la quale il valore dell’impianto viene stimato in 7,8 milioni di euro. Il bando di alienazione (di fatto una vendita ad altro proprietario), per legge, deve essere aperto a tutti per cui pur essendo l’Atalanta il soggetto con un interesse specifico maggiore dovrà comunque partecipare a una gara pubblica, alla quale potrebbe prendere parte, ad esempio, l’AlbinoLeffe che condivide lo stadio con la Dea.

L’investimento previsto per la ristrutturazione si aggira intorno ai 35 milioni di euro e il presidente dell’Atalanta Percassi punta alla realizzazione di un nuovo impianto della capienza di 23-25 mila posti. Il progetto dovrà rispettare diversi vincoli imposti dalla Soprintendenza e non potrà protrarsi oltre i sei anni di durata.

Impianto attuale: Stadio Atleti Azzurri d’Italia, 21.300 posti, inaugurato nel 1928, ristrutturato nel 1984 e nel 2015

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Comune di Bergamo

Iter: in corso di approvazione il bando per l’alienazione (vendita) dello Stadio Atleti Azzurri d’Italia, con una base d’asta di 7.826.000 euro

Capienza prevista: 25.000 posti

Costo dell’opera: 43 milioni di euro circa

Data di inaugurazione prevista: secondo il bando, massimo entro il 2023


Bologna

Il Bologna F.C. ha manifestato ufficialmente al Comune la volontà di acquisire le aree dello stadio Renato Dall’Ara, predisponendo un progetto preliminare a firma dell’architetto Zavanella, lo stesso progettista dello Juventus Stadium, che prevede la totale ristrutturazione del vecchio impianto, con realizzazione di un’avveniristica copertura che sovrasterebbe le strutture storiche tutelate dalla Soprintendenza. Il progetto è comunque ancora tutto da definire, anche se il Comune ha già dato un via libera di massima e il Presidente del Bologna, l’italo-canadaese Joey Saputo, dovrà provvedere alla predisposizione dello studio di fattibilità previsto della Legge 147/2013, con particolare riguardo alle opere di riqualificazione delle aree esterne per la realizzazione di eventuali parcheggi e centri commerciali.

Una volta definito lo studio di fattibilità ed il quadro economico/finanziario, verranno definite modalità e tempistiche per la realizzazione che ad oggi non possono essere quantificate con precisione.

Impianto attuale: Stadio Renato Dall’Ara, 38.279 posti, inaugurato nel 1927, ristrutturato nel 1990 e nel 2015

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Comune di Bologna

Iter: in corso di redazione lo studio di fattibilità da parte del Bologna F.C.

Capienza prevista: 24.000 posti circa

Costo dell’opera: 60-70 milioni di euro circa

Data di inaugurazione prevista: 


Cagliari

Il Cagliari Calcio ha ottenuto il via libera dall’Amministrazione comunale per la costruzione dell’impianto provvisorio nei parcheggi del Sant’Elia con l’utilizzo delle strutture prefabbricate di Is Arenas. Nel frattempo dovrà essere approvato il progetto per il nuovo impianto che, stando alla proposta del Cagliari, prevede la demolizione pressoché totale dell’attuale struttura, già parzialmente demolita dal Comune, con realizzazione del nuovo stadio per una capienza di 21.000 posti circa tutti al coperto e un podio esterno al di sotto del quale troveranno posto le aree commerciali e i servizi. I lavori per lo stadio provvisorio dovrebbero iniziare a breve ed essere completati entro l’inizio della stagione 2017/2018. La prossima estate dovrebbero partire anche i lavori di demolizione del Sant’Elia, propedeutici alla realizzazione del nuovo impianto che oltre allo stadio prevede la realizzazione di ulteriori aree attrezzate per lo sport e che la società di Giulini vorrebbe inaugurare entro il 2020, anno in cui si celebrerà il centenario dei rossoblù.

Impianto attuale: Stadio Sant’Elia, 16.074 posti, inaugurato nel 1970, ristrutturato nel 1989 e nel 2003, 2013, 2014

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Comune di Cagliari

Iter: approvata la variante urbanistica per la costruzione dello stadio provvisorio dal Consiglio Comunale. Si attende la presentazione del progetto definitivo che una volta approvato sarà oggetto di appalto pubblico

Capienza prevista: 21.000 posti

Costo dell’opera: 55 milioni di euro circa

Data di inaugurazione prevista: 2019-2020


Chievo (Hellas)

Il Comune di Verona, recentemente, si è detto disposto a trattare con Chievo ed Hellas per la cessione del Bentegodi ma ad oggi non c’è nessun progetto di ristrutturazione o realizzazione di nuovo impianto da parte delle società scaligere.

Impianto attuale: Stadio Marcantonio Bentegodi, 39.211 posti, inaugurato nel 1963, ristrutturato nel 1990

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Comune di Verona

Iter: –

Capienza prevista: 

Costo dell’opera: 

Data di inaugurazione prevista: 


Fiorentina

La Fiorentina è intenzionata a costruire lo stadio con annessa cittadella nell’area Mercafir, in cui attualmente sussistono diverse attività di vendita all’ingrosso. Il Comune ha già stabilito che l’intervento proposto dal club viola risulta in possesso dei requisiti di pubblico interesse e la società dei Della Valle ha presentato, entro la scadenza del dicembre 2016, i necessari progetti all’amministrazione.

Il Comune dovrà, nel frattempo, cercare soluzioni alternative per gli attuali occupanti dell’area interessata, mentre la Fiorentina si appresta a presentare il progetto al pubblico (il 10 marzo) che dovrebbe prevedere un impianto da circa 40.000 posti per un investimento di circa 300 milioni di euro. Le tempistiche sono ad oggi ignote.

Impianto attuale: Stadio Artemio Franchi, 46.366 posti, inaugurato nel 1931, ristrutturato nel 1990 e nel 2013

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Comune di Firenze

Iter: ottenuta la dichiarazione di pubblica utilità, la Fiorentina presenterà il progetto al pubblico ma dovrà poi attendere che il comune dia il via libera per la presentazione del progetto definitivo.

Capienza prevista: 40.000 posti

Costo dell’opera: 300 milioni di euro circa (compresa la cittadella)

Data di inaugurazione prevista: 


Genoa

Dal 2016 lo stadio Marassi è di proprietà della Luigi Ferraris S.r.l., società controllata da Genoa e Samp per la gestione dell’impianto. Le due società dovrebbero procedere a una generale ristrutturazione dell’impianto, con un investimento da circa 20 milioni di euro da dividere in parti uguali nei prossimi due anni.

I lavori prevedono l’ammodernamento sia delle strutture che dell’impiantistica e il totale rifacimento della tribuna stampa e della zona hospitality.

Impianto attuale: Stadio Luigi Ferraris, 36.599 posti, inaugurato nel 1911, ristrutturato nel 1989 e nel 2015

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Luigi Ferraris S.r.l. (concessione fino al 2022)

Iter: concluso

Capienza prevista: 36.500 posti

Costo dell’opera: 10 milioni di euro circa

Data di inaugurazione: 1911


Inter

La nuova proprietà dell’Inter (Suning) sembra intenzionata a lasciare San Siro e costruire ex novo il proprio stadio, viste soprattutto le difficoltà societarie del Milan, con cui è “costretta” a condividere San Siro con oneri annessi.

Restano da definire la logistica, le modalità e le tempistiche.

Impianto attuale: Stadio Giuseppe Meazza, 80.018 posti, inaugurato nel 1926, ristrutturato nel 1935, 1955, 1990, 2008, 2015

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Comune di Milano

Iter: –

Capienza prevista: 

Costo dell’opera: 

Data di inaugurazione prevista: 


Juventus

La Juventus ha acquisito in concessione per 99 anni l’area del vecchio Delle Alpi, dietro pagamento al Comune di Torino dei diritti di superficie ammontanti a 25 milioni di euro. Il vecchio impianto è stato parzialmente demolito, con lavori iniziati nel 2008 e conclusi nel 2011. Ad oggi lo Juventus Stadium comprende il Museo del Club, un centro medico e una vasta area commerciale. L’investimento da parte della Juventus per gli interventi realizzati si aggira attorno ai 140 milioni di euro, comprese le ultime modifiche.

Impianto attuale: Juventus Stadium, 41.507 posti, inaugurato nel 2011

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Juventus (concessione di 99 anni)

Iter: concluso

Capienza: 41.507 posti

Costo dell’opera: 160 milioni di euro circa

Data di inaugurazione: settembre 2011


Lazio

Nel 2014 la Lazio presentò un progetto di massima per la realizzazione del proprio stadio, ma ad oggi non sono stati ancora trovati i terreni necessari alla costruzione dell’impianto. La zona della Tiberina, 550 ettari di proprietà della moglie del presidente Lotito, parrebbe a rischio idrogeologico e quindi non adatta allo scopo.

Una volta che il Comune di Roma ha dato il via libera per la costruzione del nuovo stadio della Roma la Lazio ha emesso un comunicato in cui auspica parità di trattamento da parte dell istituzioni.

Impianto attuale: Stadio Olimpico, 72.698 posti, inaugurato nel 1953, ristrutturato nel 1990

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: CONI

Iter: –

Capienza prevista: 

Costo dell’opera: 

Data di inaugurazione prevista: 


Milan

Il Milan, abbandonato il progetto per la costruzione del nuovo stadio nell’area Portello, ad oggi non ha manifestato l’intenzione di procedere alla presentazione di nuovi progetti.

Impianto attuale: Stadio Giuseppe Meazza, 80.018 posti, inaugurato nel 1926, ristrutturato nel 1935, 1955, 1990, 2008, 2015

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Comune di Milano

Iter: –

Capienza prevista: 

Costo dell’opera: 

Data di inaugurazione prevista: 


Napoli

Nel 2015 la società partenopea ha presentato al Comune di Napoli un progetto per la ristrutturazione completa del San Paolo, a firma dello studio Zavanella. Il progetto, redatto in conformità con la Legge 147/2013 e corredato da relativo piano economico/finanziario, prevedeva una drastica riduzione della capienza a circa 20.000 posti a sedere, ma è stato accantonato dal Comune di Napoli.

Impianto attuale: Stadio San Paolo, 60.240 posti, inaugurato nel 1959, ristrutturato nel 1990

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Comune di Napoli

Iter: bloccato

Capienza prevista: 20.000 posti

Costo dell’opera: 

Data di inaugurazione prevista: 


Roma

La A.S. Roma, com’è noto, ha acquisito tramite Eurnova (famiglia Parnasi), i terreni in zona Tor di Valle per la realizzazione del nuovo stadio e ha presentato lo studio di fattibilità, con piano economico finanziario, comprendente un vasto business center (i tre grattacieli) e una radicale trasformazione urbanistica dell’area, con creazione di infrastrutture viarie, parcheggi e zone verdi. Il costo dei terreni ammonta a 42 milioni di euro, lo stadio, le opere pubbliche e gli immobili dell’intero compendio avranno un costo che supererà il miliardo di euro e le opere di urbanizzazione costeranno all’incirca 300 milioni di euro.

Il Comune ha dato il via libera alla Roma per la presentazione del progetto definitivo, previa drastica riduzione delle cubature (50% in meno dei volumi previsti) e la non realizzazione delle tre torri per uffici inizialmente previste. La Soprintendenza ha posto un vincolo sulla copertura dell’ippodromo esistente e la Roma dovrà cercare un accordo, proponendo soluzioni archiettoniche che consentano il superamento di questo ostacolo.

Il nuovo stadio, completamente coperto, dovrebbe avere una capienza di circa 60.000 spettatori, con servizi commerciali e di ristorazione, sarà dotato di rete internet wi-fi gratuita ed ospiterà la sede sociale ed il museo del club.

Impianto attuale: Stadio Olimpico, 72.698 posti, inaugurato nel 1953, ristrutturato nel 1990

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Eurnova S.r.l. (terreni di Tor di Valle con annesso ippodromo)

Iter: dovrà essere modificato il progetto per il business center e superati i vincoli della Soprintendenza sull’ippodromo

Capienza prevista: 60.000 posti

Costo dell’opera: 1,6 miliardi di euro circa (compresa la riqualificazione urbanistica dell’area limitrofa)

Data di inaugurazione prevista: secondo la timeline del sito ufficiale entro il 2019


Sampdoria

Abbandonata l’idea dei Garrone di costruire un proprio stadio (che sarebbe dovuto sorgere in una zona prospiciente al mare), la Sampdoria ha deciso di consorziarsi con il Genoa per la ristrutturazione del Ferraris. L’impianto è attualmente in concessione fino al 2022 e la società blucerchiata contribuirà al restyling con un investimento di circa 10 milioni di euro in due anni, così come il Genoa.

I lavori prevedono l’ammodernamento sia delle strutture che dell’impiantistica e il totale rifacimento della tribuna stampa e della zona hospitality.

Impianto attuale: Stadio Luigi Ferraris, 36.599 posti, inaugurato nel 1911, ristrutturato nel 1989 e nel 2015

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Luigi Ferraris S.r.l. (concessione fino al 2022)

Iter: concluso

Capienza prevista: 36.500 posti

Costo dell’opera: 10 milioni di euro circa

Data di inaugurazione: 1911


Sassuolo

Nel 2013/2014 l’ex stadio “Giglio” di Reggio Emilia viene scelto dal Sassuolo come impianto per ospitare le gare casalinghe di Serie A, in coabitazione con la Reggiana con la quale divide l’affitto dell’impianto comunale. Nel dicembre del 2013, a fronte di un’offerta di 3,75 milioni di euro, il Sassuolo è divenuto proprietario dell’impianto, tramite la Mapei, società del presidente Squinzi, che nel 2014 e nel 2015 effettua una parziale ristrutturazione per l’ammontare di circa 700.000 euro. L’impianto presenta una capienza di circa 24.000 posti coperti solo in parte e manto erboso misto naturale/sintetico.

Impianto attuale: Mapei Stadium, 23.717 posti, inaugurato nel 1995, ristrutturato nel 2004, 2010, 2014, 2015

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Mapei S.p.a.

Iter: concluso

Capienza: 23.717 posti

Costo dell’opera: 4,45 milioni di euro circa

Data di inaugurazione: aprile 1995


Torino

Il Torino ad oggi non ha in itinere nessun progetto per la realizzazione dello stadio di proprietà e continuerà a giocare le gare casalinghe al vecchio Comunale, ora Stadio Olimpico Grande Torino, ristrutturato nel 2005 in occasione delle Olimpiadi invernali.

Nel 2015 sono iniziati i lavori per la ristrutturazione dello stadio Filadelfia, che però ospiterà la sede sociale e il museo, con una tribuna da circa 4.000 posti le partite casalinghe delle giovanili.

Impianto attuale: Stadio Olimpico Grande Torino, 27.058 posti, inaugurato nel 1933, ristrutturato nel 2005

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Comune di Torino

Iter: –

Capienza prevista: 27.058 posti

Costo dell’opera: 

Data di inaugurazione: 1933


Udinese

Così come la Juventus, l’Udinese ha acquisito dal Comune la concessione per 99 anni dello Stadio Friuli, con un costo relativo ai diritti di superficie ammontanti a 4,55 milioni di euro. La ristrutturazione del Friuli ha comportato la demolizione e ricostruzione delle due curve e di una delle tribune, mentre la main stand con la caratteristica copertura ad arco è stata semplicemente ristrutturata. I lavori avviati nel 2014 si sono conclusi alla fine del 2015 e ad oggi la Dacia Arena ha una capienza di 25.144 posti tutti al coperto, mentre resta da completare l’allestimento dell’area commerciale facente parte del compendio dello stadio. Attualmente la spesa affrontata dall’Udinese si aggira attorno ai 28 milioni di euro al netto degli ulteriori lavori necessari al completamento dell’impianto.

Impianto attuale: Dacia Arena, 25.144 posti, inaugurato nel 2016

Situazione a tutto Febbraio 2016

Proprietà: Udinese (concessione di 99 anni)

Iter: concluso

Capienza: 25.144 posti

Costo dell’opera: 50 milioni di euro circa

Data di inaugurazione: gennaio 2016

2 Comments

  1. stesco74

    8 marzo 2017 alle 18:49

    Bellissimo articolo, molto interessante e ben fatto. Complimenti.

  2. Massimo

    8 marzo 2017 alle 20:11

    solo una precisazione sullo stadio della roma. il numero di posti previsto è 50.000
    inizialmente era prevista possibilità per alcuni match di portarla a 60.000 ma sembra che questa possibilità sia una delle prime ad essere stata cancellata dall’amministrazione

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