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Le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue (cit. Clint Eastwood)

C’è una affermazione che circola nel web di questi tempi, che trovo molto interessante: “la Juve, quest’anno, attacca di più“.

Smarchiamo subito l’argomento più spinoso. L’opinione di cui sopra è chiaramente un confronto; pertanto, se subito dopo scrivete frasi tipo “basta parlare di Allegri”, “pensiamo al presente” o altre frasi volte a negare il confronto che avete appena proposto, temo abbiate seri problemi di analisi logica. Oltre a tutto il resto, ovviamente.

Detto questo, cosa significa “la Juve attacca di più”? Che segna più gol? Che va più volte al tiro? Che tiene più palla? Che occupa più stabilmente la metà campo avversaria?

Affinché questa opinione possa diventare un argomento di discussione bisognerebbe che qualcuno si prendesse la briga di controllare i numeri dell’anno scorso, confrontarli con quelli di quest’anno e verificare se questa opinione sia vera o no.

Et voilà, i numeri uccidono le opinioni. La Juve non tira di più, non segna di più e la qualità delle occasioni create, ossia la percentuale di tiri trasformata in gol, è più bassa. Questo dato è confermato anche dagli dagli xG, che sono mediamente più bassi.

Ci sono altri due dati che potremmo verificare, ossia il “possesso palla” e la “supremazia territoriale”. Confesso che non li ho verificati, in quanto (mia opinione personale) li ritengo perfettamente inutili per verificare se una squadra gioca bene o male; diamo però per scontato che la Juve, rispetto all’anno scorso, tenga più palla e occupi più stabilmente la metà campo avversaria, ossia che l’opinione di cui dibattiamo sia vera, e proseguiamo nel ragionamento.

SE la Juve attacca di più (denominatore) MA produce meno gol, meno occasioni, meno tiri e di qualità più bassa (numeratore), un ipotetico indicatore di efficacia dell’azione d’attacco concluderebbe che la Juve attacca in maniera meno efficace, ossia “attacca peggio”.

Stiamo parlando di una semplice frazione eh, quindi di numeri, non opinioni.

Si potrebbe poi andare a misurare “l’efficienza”, ossia quanto sforzo viene prodotto per creare la stessa quantità di occasioni. Al numeratore mettiamo “i km percorsi dalla squadra”, magari ponderandoli per la “velocità media”, le “accelerazioni” e così via, e di nuovo avremmo un numero su cui ragionare. Numero molto importante perché potrebbe predire “quando finirà la benzina”. Facciamo più sforzo, più fatica, per fare meno gol? Sarebbe interessante saperlo.

In ogni caso, la squadra è “meno efficace”. Perché? Beh, sbizzarriamoci con le opinioni.

Problema di uomini? Sono gli stessi dell’anno scorso, più Higuain, Rabiot e Ramsey, manca solo Mandzukic.

Problema di scarsa forma fisica? Può essere, ma siamo a novembre: quando entriamo in forma? A marzo? E poi, Sarri ha detto che sotto l’aspetto fisico siamo ok.

Problema di moduli? Di principi di gioco?

Sinceramente non lo so, e neanche mi importa. Vi riporto però l’opinione contenuta in questo tweet:

La persona in questione esprime una sua opinione, basata (presumo) sul confronto tra gli xG del Chelsea di Sarri e gli xG della Juve di Sarri. A sostegno della sua opinione porta una argomentazione molto forte, basata sui numeri: gli xG del Chelsea di Sarri sono (sarebbero) molto simili a quelli della Juve di questo inizio di stagione.

Anche il Chelsea di Sarri, in campionato, giocava senza centravanti (Hazard svolgeva le funzioni di “falso nove”, Giroud giocava praticamente solo in Europa League) e i principi di gioco erano, ovviamente, gli stessi. Adesso sbizzarritevi pure con le opinioni.

Esistono poi altre ipotesi (opinioni, argomenti) che potrebbero spiegare questo fatto, ossia che tutto ciò sia dovuto alla casualità, o che sia dovuto alla fase di apprendimento iniziale. Queste ipotesi sono destinate, per ovvi motivi, a perdere valore con l’andar del tempo.

Sinceramente, mi pare inverosimile che a novembre un allenatore non sia stato ancora in grado di trasmettere efficacemente ai giocatori i propri principi di gioco (infatti la mano di Sarri è ben visibile nella Juve), per cui rimarrebbe solo il fattore “casualità”.

Vedremo. Chissà, magari il derby potrebbe essere il momento della svolta.

PS. Concediamo anche più occasioni, di qualità migliore e (pertanto) subiamo anche più gol, ma qui il “colpevole” lo individuo facilmente nell’assenza di Chiellini. Alla faccia di tutti quelli che “l’assenza di Chiellini agevolerà l’inserimento di de Ligt” e altre amenità simili, che non riporto per pietà.

 

2 Comments

  1. Matteo

    4 Novembre 2019 alle 22:28

    Come sempre ottimi articolo che cerca di riportarci all’oggettività ed eliminare le chiacchiere da bar i cui esperti seguono il Varriale ed il Delamentis pensiero.
    Però mi piacerebbe confrontare i dati di della juve di Allegri tra il periodo ago-dic e gen-mag. Sono convinto, ma senza numeri non posso oggettivizzare che i dati siano sensibilmente peggiorati durante la stagione scorsa.
    Ed è nel secondo periodo che credo vedremo un netto miglioramento della juve di Sarri.

    • Ossimoroju29ro

      5 Novembre 2019 alle 09:35

      Ne sono convinto anch’io; devo anche averlo scritto da qualche parte. Forse su twitter… Anch’io non ho verificato i dati ma la Juve della seconda parte della scorsa stagione, per mille motivi, era troppo inconcludente per avere delle buone statistiche. Diciamo che mi auguro e spero, e lo considero quasi scontato, che la Juve di Sarri farà meglio.

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