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Livorno – Juve 0-2: Attenti a quei due

Una cosa l’ho capita arrivati al terzo anno della Juve contiana.Che dovremmo guardare solo il secondo tempo.
I primi 45 minuti spesso e volentieri sono di preparazione, di studio, una sorta di marcia di avvicinamento alla vittoria, però sono un po’ noiosi.
Succedeva il primo anno, lo scorso e anche quest’anno.
Intendiamoci, il motivo non è da addurre alla Juve, perché quando ti ritrovi davanti una squadra che gioca solo ed esclusivamente nella propria metà campo e chiude ottimamente tutti gli spazi un po’ di complicazioni nascono.
Poi arriva la ripresa, la squadra avversaria pensa che forse forse un pochino può osare, cerca di azzeccare un contropiede, comunque si scopre ed alla fine diventa tutto più facile per noi: nel giro di una decina di minuti un perfetto uno-due, risultato archiviato, temporaneamente primi in classifica e con la testa già a mercoledì sera per la partita decisiva contro il Copenaghen.

Tutto facile? Manco per idea!
Questa partita era delicata e difficile ancora prima dell’inizio.
C’era da confermare l’ottimo momento culminato con il 3-0 al Napoli, c’era da vincere per mettere pressione alla Roma, c’era da affrontare una partita dopo la noiosissima sosta delle nazionali ma soprattutto eravamo in emergenza totale in difesa visto che questa maledetta sosta delle nazionali ha fatto più danni della grandine.
Vidal improvvisato difensore centrale al posto di Bonucci, San Padoin sulla fascia, Caceres arrivato solo l’altro ieri dall’Uruguay.
Non era facile ma ce l’abbiamo fatta e se sono queste le occasioni in cui le grandi squadre vengono fuori allora possiamo davvero ritenerci soddisfatti.
Poi, certo, se questa emergenza l’avessimo avuta contro il Napoli sarebbe forse andata diversamente ma chissenefrega, in fondo le grandi squadre sono anche aiutate dalla fortuna…mutuando dal latino, audace fortuna iuvat!

Insomma, vittoria doveva essere e vittoria è stata.
Ottima prestazione della squadra tenuto conto del contesto di cui sopra, ma ovviamente una menzione particolare va riservata a lui. Fernando Llorente. Lui ha sbloccato il risultato, lui ha offerto a Tevez l’assist per il 2-0, lui si era di fatto procurato un rigore nettissimo ma di cui ovviamente nessuno parlerà: in poche parole lui là davanti fa la differenza, oggi anche più di Tevez.
E’ arrivato in punta di piedi, ha incontrato un sacco di difficoltà (cfr. intervista alla gazzetta), si è impegnato duramente in silenzio, si è giocato le chances a disposizione e ora sta diventando sempre più un punto fermo nell’attacco bianconero.
Come Tevez è uno che la maglia bianconera ce l’aveva già addosso da sempre, lotta, si danna, sputa l’anima in campo ed alla fine i risultati si vedono. Poi, certo, in Italia si perde la testa per dei ragazzotti indolenti che giocano a fare i ribelli da quattro soldi, ma a noi quei giocatori non piacciono.
Bene la difesa improvvisata, Vidal all’occorrenza può fare il Bonucci della situazione.

Infine tre considerazioni:

1- Come quasi sempre accade abbiamo avuto uno stadio contro, fischi, insulti ed in generale in un clima pesante. Eppure i biglietti erano esauriti da una settimana, record d’incasso di sempre, in città non si parlava d’altro…qualcosa che non si era mai visto fino ad oggi. Insomma, il classico effetto Juve. Potrebbero anche cominciare a ringraziarci ma si sa, la riconoscenza è merce rara in questo
paese.
2- L’ho già detto miliardi di volte, ma Pogba è Illegale, Disumano, Alieno.
3- Pirlo idem.

Buona serata a tutti e finalmente possiamo dire, almeno fino a domani sera…salutate la capolista!

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