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Milan – Juve 0-1: Pogba e Tevez esorcizzano il diavolo

La Juventus arriva a San Siro e si rituffa nella Serie A dopo aver vinto in Champions League con una doppietta di Carlos Tevez. I bianconeri ritrovano Chiellini anche in campionato, dopo l’infortunio e la squalifica, Vidal torna in panchina e viene sostituito ancora da Pereyra, mentre Barzagli non viene ancora una volta rischiato. A sinistra il ballottaggio lo vince Asamoah su Evra. Allegri propone la squadra sempre con il 3-5-2 e riesce con il possesso e la pazienza a bucare i rossoneri, orientati quasi esclusivamente alla fase difensiva: 1 a 0 e altri tre punti alla Vecchia Signora.

Inizia il match e i ritmi non sono molto elevati fin da subito, Juventus in possesso del pallone e Milan pronto e attento ad approfittarne per ripartire in velocità e far male ai bianconeri. Pallone di gioco che rotola quasi esclusivamente nella metà campo degli uomini di Inzaghi e grazie a uno scambio rapido Pereyra si crea la prima occasione del match, ma il tiro dell’argentino è alto di poco. I rossoneri non stanno a guardare e trovano la loro prima conclusione del match sulla testa di Honda, che sovrasta Chiellini e Asamoah: reattivo Buffon che para. Il Milan risulta ordinato ma forse un tantino poco coraggioso, nel tentativo di concedere pochi spazi. La Juventus ha qualità e un possesso palla continuo, così un paio di volte prova a velocizzare l’azione: prima con un gran tiro di sinistro di Marchisio, che si imbuca centralmente, che finisce sul palo ad Abbiati battuto e poco tempo dopo ci riprova Pereyra con un’altra accelerazione delle sue, triangola con Llorente, ma il tiro dal limite è troppo sul portiere milanista. Il Milan ci prova a uscire ma non crea pericoli da segnalare, così ancora la Juventus si rende pericolosa con Tevez che dà in profondità a Pereyra (migliore nel primo tempo tra i bianconeri), l’argentino riesce in extremis a mettere dietro per Llorente, che controlla benissimo ma tira addosso ad Abbiati, bravo a uscire sullo spagnolo. Da segnalare al minuto 35 la sostituzione che vede Caceres con un problema muscolare uscire per Ogbonna.

Si parte così con i secondi 45 minuti e la partita propende ancora di più dalla parte della Juventus, che adesso riesce praticamente a non far vedere più il pallone al Milan e non gli permette di affacciarsi nel tentativo di rendersi pericoloso. La prima occasione per i bianconeri arriva su calcio piazzato, con Marchisio che sbuca da dietro innescato da Tevez e da posizione favorevolissima non colpisce benissimo il pallone che termina di poco a lato. Gli uomini di Allegri stanno sempre all’attacco, nonostante dei ritmi un tantino bassi e le occasioni che faticano un po’ ad arrivare. Giunge però il minuto 71, Tevez scivola al limite dell’area di rigore, è reattivo, si rialza, serve Pogba e scatta in avanti, il francesino di fisico tiene il pallone e con una giocata sontuosa manda in porta Carlos, che perde una frazione di secondo per preparare il tiro ma alla fine riesce a calciare e batte Abbiati: 1 a 0 e adesso è tutto nelle mani dei rossoneri che devono necessariamente scoprirsi.

Entra Vidal, esce Pereyra. La Juventus abbassa il baricentro e il Milan prova alla disperata ad affacciarsi davanti: difficilmente però riescono a risultare pericolosi, mentre i bianconeri con pazienza recuperano palloni su palloni e provano a ripartire, rendendosi pericolosi con Pogba, Vidal e Lichtsteiner (uscito per Romulo dopo poco), ma la Juventus mostra ancora il suo maggior difetto e non chiude la partita. I tentativi del Milan negli ultimi 10 minuti non sono più tanto efficaci e così Allegri e calciatori espugnano il San Siro e vincono meritatamente, dando un altro bel segnale.

Tra i calciatori non si trova uno che abbia reso meno di quello che poteva: Caceres ottimo fino all’infortunio, Bonucci al solito, preciso nei passaggi e limitato proprio dal pensiero di Allegri, che vuole pochi lanci lunghi; Chiellini ha commesso un paio di errori, ma poi è riuscito a recuperare e a proseguire discretamente; a sinistra bene Asamoah, anche se è mancato un poco offensivamente, ma meglio a destra Lichtsteiner, che non ha risolto e mai risolverà (a volte) il problema del passaggio finale (e noi ce lo teniamo così, rinnovo al più presto!); i tre centrocampisti ottimi, con Marchisio sempre al centro del gioco e con ottimi spunti, Pereyra davvero in palla e con progressioni e accelerazioni davvero eccellenti, deve migliorare nella conclusione, ma ha tempo; Pogba sottotono nella prima parte, nel secondo tempo però decide di entrare in campo, è più nel vivo dell’azione e infatti con una giocata strepitosa risolve la partita; in avanti il solito voglioso Tevez, ma limitato da De Jong e un Llorente che in queste prime partite lavora benissimo con i piedi e si sacrifica in maniera spaventosa, purtroppo manca soltanto la conclusione vincente. Da segnalare anche la prestazione dei subentrati: Ogbonna preciso e sicuro, Vidal entra e fa capire chi comanda (pallone in profondità per Lichtsteiner da incorniciare), mentre Romulo entra e prova qualche progressione.

In definitiva la Juventus vince e convince, ritmi non altissimi ma ci tiene a essere padrona del campo e a essere paziente con la palla tra i piedi. Mercoledì altro appuntamento delicato con il Cesena, dove ci sono Coman, Vidal, Barzagli e Morata che non vedono l’ora di far capire che questa Juventus può e deve migliorare ancora, e visti i prossimi impegni una gestione oculata da parte di Allegri dei calciatori sembra proprio indispensabile.

Fino alla fine…

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