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Milan-Juve 0-1: così è ancora più bello!

Ho capito, finalmente ho capito!
Ci sono voluti 34 anni di tifo bianconero per arrivarci e per risolvere uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità, roba al cui confronto il terzo segreto di Fatima è buono per un giallo scadente come quelli di Marco Malvaldi (non a caso tifoso granata, ca va sans dire…): ho capito perché la gente, anzi laggente, odia la Juve!

No no, niente furti, niente ruberie, niente teorie neoborboniche né tantomeno questioni di apolidi o non apolidi.
Noi non stiamo sulle palle alle altre squadre perché vinciamo, perché in Italia si perdona tutto tranne il successo o perché tutto quello che volete voi: noi siamo odiati in quanto brutte persone, pure cattive!

L’ho capito ieri sera, alla fine di questa finale di Coppa Italia portata a casa per l’undicesima volta, dopo una partita bruttissima, con i nostri svagati e con il cervello staccato da tempo, forse rivolto all’europeo o a qualche spiaggia tropicale, chi lo sa? Ecco, nonostante questo, nonostante l’impegno profuso dal Milan nel cercare di portare a casa un trofeo dopo quasi 5 anni (per la cronaca vinto con Allegri in panchina) e di rientrare in Europa dopo 2 stagioni… chi ha vinto?
Noi.
Siamo stati proprio delle brutte persone: non siamo scesi in campo, gli abbiamo concesso un tempo intero, gli abbiamo dato l’illusione che bastasse un ultimo sforzo per afferrare quella coppa e poi… a soli 5 minuti dai calci di rigore, zac con Morata!
No no Juve, non così!
Non si illudono una squadra intera e migliaia di tifosi reduci dall’ennesima annata fallimentare, che poi alla fine ci rimangono male. Già lo abbiamo fatto in semifinale con i cugini interisti, ma quello rimane un capolavoro inarrivabile (farli arrivare ai rigori e buggerarli), ma anche stasera no, non lo dovevamo fare.
Certo, a pensarci bene loro sono il Milan, quelli che ti sbattono ogni 3×2 la foto di Sheva che spiazza Buffon a Manchester… e allora, sapete cosa?
Sapere che grazie a questa vittoria immeritata non solo ci siamo portati a casa l’undicesima Coppa Italia, ma gli abbiamo pure impedito di partecipare all’Europa League… beh, rende ancora più dolce il tutto e la faccia incupita di Galliani mette tutti i gobbi d’accordo, come i golli della nazionale (cit.)!

E poi penso a coloro che stasera facevano il tifo per noi in modo interessato, cioè Sassuolo e Fiorentina.
Sul Sassuolo poco da dire, sulla Fiorentina si: so che la stragrande maggioranza dei tifosi viola mai e poi mai tiferà Juve (figuriamoci stasera), ma se anche uno solo tra giocatori, dirigenti o tifosi sperava in una nostra vittoria per evitare i preliminari di Europa League, beh… non oso immaginare quanto avrà bestemmiato!
Me lo immagino… sperare in una nostra vittoria, soffrire perché il Milan rischia di portarla e solo a 5 minuti dai calci di rigore tirare un sospiro di sollievo: ma quante offese c’avranno mandato anche stasera?
“Per una volta che tifo i gobbi questi rischiano di perdere, son proprio delle merde!”

Ecco, la vittoria di stasera, l’ennesimo trofeo sollevato da questo gruppo di Campioni, è ancora più bella, perché potevamo vincere più nettamente e i tifosi rossoneri se ne sarebbero fatti una ragione, e magari anche altri antijuventini avrebbero ammesso la nostra superiorità…
Ma nooooo, vuoi mettere com’è bello vincere così?
Siamo cattivi e ci piace esserlo anche in queste occasioni, siamo quelli che ci identifichiamo nei Franti e non nei Garrone e sicuramente da piccoli rubavamo il lecca lecca agli altri bambini (d’altronde rubare è nel nostro DNA); per questo ci odiano e forse hanno ragione, ma detto tra noi chissenefrega!

Le ultime due righe le lascio, giustamente, per la squadra.
Poco da dire, altri tre trofei anche questa stagione partita malissimo, ma soprattutto la convinzione di essere tornati davvero grandi: complimenti, è tutto merito vostro!
Siamo fieri di voi!
Grazie ragazzi!

4 Comments

  1. Lorenzo Rocca

    22 maggio 2016 alle 22:11

    Sottoscrivo tutto. Anche i “golli”.

  2. Giulio Perboni

    23 maggio 2016 alle 12:46

    Volevo ringraziare l’autore dello stupendo articolo per i contenuti pregni di sana sportività juventina e, soprattutto, per aver ricordato due dei miei ragazzi. Franti e Garrone sempre nel mio cuore.
    Un affezionatissimo lettore, Prof. Giulio.

    • Salvador Righi

      23 maggio 2016 alle 15:02

      Maestro mi ritengo onorato per questi suoi complimenti e la ringrazio; se sono diventato così sportivamente juventino è anche grazie ai personaggi del suo libro, soprattutto quel bravo ragazzo di Franti, primo vero gobbo della storia!

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