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Pescara – Juventus: togliersi l’impiccio

In una situazione normale, un Pescara-Juventus eccita le fantasie degli juventini quanto un contorno di verdurine durante il pranzo pasquale.
La collocazione di questa partita è, con un filo di ironia, proprio quella: dopo il doppio Napoli, il passaggio in casa con il Chievo, il capolavoro con il Barcellona e prima del ritorno in casa dei catalani.
Eppure anche la partita di domani è per certi versi interessante: bisogna assolutamente continuare a mantenere il distacco dalla Roma, che probabilmente da qui alla fine le vincerà tutte (“in qualsiasi modo” per citare l’amico Nino Ori), libera da impegni infrasettimanali può concentrarsi sul campionato. Lo scontro diretto alla terz’ultima deve essere reso innocuo da un vantaggio comodo.

Sappiamo che la strada per lo scudetto passa anche per queste tappe in provincia, dove -è bene ricordarlo- la vittoria vale tre punti esattamente come nei big match. Come ricordato da Allegri in conferenza stampa: “la partita più importante da qui alla fine dell’anno è sempre quella successiva”, quindi attuerà un turnover ragionato, in porta andrà Neto, cambieranno sicuramente i centrali Bonucci e Chiellini con Barzagli e uno tra Rugani e Benatia; Khedira resterà a riposo, sostituito quasi certamente da Marchisio. In attacco confermati Higuain, Dybala (fresco di rinnovo) e Mandzukic. Di fianco a loro ballottaggio tra Cuadrado e Lemina.
Lo sforzo maggiore sarà mentale: ritrovare il focus e il giusto atteggiamento per portare a casa la vittoria dopo la straordinaria partita di martedì contro il Barcellona, per dirla con le parole di Allegri “bisogna essere molto equilibrati. E l’equilibrio è la forza di una grande squadra”.

E infine… dedichiamo un pensiero al chiacchierone boemo: è sempre piacevole dargli una ripassata sul campo.

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