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Pescara – Juventus 0-2: Chi tifa Zeman perde

Ci sono partite che non smetteresti mai di commentare, quelle che per citare un libro di Darwin Pastorin “non finiscono mai”.
Partite che dopo anni ricorderai nel bene o nel male e che continueranno a suscitarti emozioni fortissime: non sto qui ad elencarle, ognuno poi ha le proprie e quindi se cominciassi a fare una lista uno potrebbe dire “Ehi ma questa perché non l’hai messa?” e non la finiremmo mai.
Di una cosa però sono sicuro.
La partita di oggi è finita, non ho tanta voglia di commentarla e spero di dimenticarla alla svelta.

PREMESSA: Sono contento per il risultato, è stata una vittoria che c’ha permesso, grazie all’ennesimo capolavoro giallorosso “post proclama di rimonta”, di tornare a quel +8 di 2 giornate fa prima di Napoli – Juventus.
Solo che oggi di partite alla fine ne mancano 6, il distacco è aumentato e i punti pesano come macigni!
Diciamolo: dopo la partita di martedì scorso, le tante energie fisiche e mentali spese, i complimenti arrivati da tutto il mondo calcistico, non si poteva pretendere che oggi la squadra scendesse in campo con il coltello tra i denti; tanto più con il ritorno al Nou Camp alle porte!
Ecco, una trasferta a Pescara, in casa dell’ultima in classifica con 68 gol presi (ottima media, non c’è che dire) pareva proprio la partita giusta per fare 3 punti senza troppi patemi, una sorta di allenamento in vista di Barcellona.
Ampio turnover, pochi fronzoli, buttiamo la palla dentro e torniamo a casa.
E qui mi incazzo.
Ma non con la squadra o con qualche giocatore (anche se Pjanic in 45 minuti si è impegnato per farmi arrabbiare), neanche con Allegri o con qualcuno che ricopra il benché minimo ruolo all’interno della Juventus.
No, sono incazzato con la squadra del Pescara, con l’arbitro Di Bello e in generale con il calcio italiano, per questo la partita di oggi voglio rimuoverla il prima possibile.
Sono incazzato nel vedere queste squadre non degne di stare in un campionato definito di serie A giocare 37 partite impaurite ed 1 con il coltello tra i denti e il sangue negli occhi.
Sono incazzato nel vedere i nostri giocatori presi di mira da avversari isterici che menano come fabbri.
Sono incazzato nel vedere arbitri troppo spesso tolleranti che tengono i cartellini in tasca.

Scrivo anche per sfogare questa rabbia, perché sapere che forse mercoledì a Barcellona non potremo schierare Dybala per le conseguenze di un fallo subito a Pescara (a Pescara!!!!) da Muntari (ancora frustrato per quell’episodio del 2012? Qualcuno gli spieghi una volta per tutte che la palla non era entrata, altrimenti l’arbitro avrebbe convalidato il gol o quantomeno Buffon l’avrebbe ammesso), a centrocampo, a partita già finita, con l’arbitro che stava quasi per offrirgli un cappuccino invece di ammonirlo per la seconda volta…beh, tutto questo mi fa incazzare come una iena!
Ma ormai è andata, e poi penso al sesto scudetto consecutivo che si avvicina, alle tante squadre montate dalla stampa che ci guardano con il binocolo, al ritorno di mercoledì prossimo e allora l’incazzatura lascia spazio alla rassegnazione.
Rassegnazione perché il calcio italiano è questo attualmente, poche realtà positive, una sola grande eccellenza, poi tanta mediocrità a cui gli addetti ai lavori danno continuamente una verniciata per renderla presentabile e non svilire ulteriormente un torneo un tempo il più bello del mondo, oggi rovinato dall’incompetenza, dalla stupidità e dall’arroganza.
Noi ci conviviamo, siamo ormai rassegnati alle polemiche che nascono dal nulla, alle squadre che c’aspettano per menarci, a quelle che si scansano anche se non è vero, agli arbitri che ci fischiano contro prendendo 6,5 in pagella, a quelli che vengono linciati perché “osano” applicare il regolamento se è a nostro favore.
Ah, tra l’altro sarò curioso di vedere come scenderanno in campo belli tosti i giocatori del Pescara la prossima volta, sarò curioso ad esempio di vedere Campagnaro isterico con Dzeko o con qualsiasi altro avversario da qui alla fine del campionato.

Ma è anche il campionato che ci regala tante risate, dal primo derby di Milano spostato da S.Siro a S.Paolo (nota zona di Prato ad altissima concentrazione cinese per chi non lo sapesse), ovviamente orrendo e pessimo spot per il calcio italiano (1 miliardo di potenziali spettatori, in pratica l’avranno vista i parenti stretti dei dirigenti sparsi nel mondo, tra Lussemburgo e Isole Cayman), all’ennesima grande impresa della Roma che appena lancia proclami di vittoria si inceppa (dall’epica Roma – Lecce sono garanzia di qualità), passando dai pareggi avvincenti come quello tra Genoa e Lazio e dalla goleada del Cagliari con un Chievo stranamente rinunciatario.

Comunque dai, altri 3 punti in saccoccia, speriamo davvero che per Dybala non sia niente di grave e ora…pensiamo al Barcellona!
E rallegriamoci, due anni fa una partita del genere c’avrebbe fatto tremare di paura, ora non vediamo l’ora si giochi.
Keep the faith alive e forza Juve!
E buona Pasqua a tutti voi!

PS. Come dice quel giornalista? Chi tifa Zeman non perde mai? Si, si, certo.

6 Comments

  1. Vincenzo

    18 aprile 2017 alle 11:27

    Sono tifoso della Juventus ma anche del Pescara essendo unica squadra di rilievo della mia regione. Sicuramente non hai visto le precedenti partite del Pescara per affermare che questa l’ha giocata “con il coltello tra i denti e il sangue negli occhi”, anzi, è stata una partita giocata sotto tono a differenza di altre come ad esempio quelle contro il Napoli, l’Inter ed il Milan.
    Solo Muntari ha fatto falli da criminale e andava punito.

    • Salvador Righi

      18 aprile 2017 alle 17:12

      Veramente non mi sembrava, l’atteggiamento almeno nel primo tempo è stato aggressivo con tendenze all’arrabbiatura pesante, ma mi fido di ciò che dici, anche perché le altre partite da te citate non le ho viste.
      Tieni conto che il mio era anche uno sfogo per quel fallo assurdo di Muntari; ora che tutto sta mettendosi per il verso giusto ci si sorride sopra, ma davvero pensare di dover rinunciare a Dybala a Barcellona per un fallo subito durante Pescara – Juventus faceva saltare i nervi…

  2. GRAZIEMAMMASONOGOBBO1969

    18 aprile 2017 alle 16:38

    Prima di lamentarci dell’arbitro di Pescara-Juve, aspettiamo di vedere come si comporta l’olandese di mercoledì e i giocatori blaugrana. Con il Psg, oltre ai loro meriti e dai demeriti francesi, ho visto atteggiamenti tra la commedia e la provocazione, praticamente mai puniti da un arbitro che al 92′ ha avuto il coraggio di fischiare un rigore del genere. Non è per mettere le mani davanti (sarebbe meglio dire dietro), ma domani dovremo essere pronti a tutto!

    • Salvador Righi

      18 aprile 2017 alle 17:18

      Sull’arbitraggio di domani sera ho la certezza che sarà a loro favore.
      Già anche martedì scorso, con un arbitro non troppo di parte, si è visto come girava l’aria dopo il 3-0: un paio di ammonizioni a capocchia contro Khedira e Mandzukic, rei di aver subito fallo in posizione che avrebbe potuto far male (soprattutto quella di Sami era invitante per Pjanic)e mandare ancora di più in bambola il Barca.
      Comunque il risultato è stato netto, anche senza arbitro a favore, quindi vediamo di ripeterci a Barcellona e poi se uscissimo l’arbitro sarebbe l’ultimo dei miei pensieri in ogni caso.
      Stavolta abbiamo l’opportunità di fare il salto definitivo, con o senza arbitro, dipenderà solo da noi…

      • GRAZIEMAMMASONOGOBBO1969

        20 aprile 2017 alle 08:43

        E invece l’ arbitraggio e’ stato impeccabile, nonostante i tentativi blaugrana di mettere pressione e provocare avversari e arbitro stesso.
        Grande squadra e grandi uomini.

        • Salvador Righi

          20 aprile 2017 alle 09:11

          Quando, dopo pochi secondi di gioco, ho visto Dybala volare dopo un contrasto con un giocatore del Barcellona senza che l’arbitro fischiasse mi sono detto: “Ecco, ho già capito l’andazzo…”
          E invece no, per fortuna mi sbagliavo e devo dire che, considerando il contesto come dici tu, ha arbitrato davvero bene!
          Peccato quel giallo a Khedira, peraltro giusto ed inevitabile…

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